San Lorenzo (Italia)

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Disambiguazione – Se stai cercando altre località italiane omonime, vedi San Lorenzo (disambigua)#Italia.
San Lorenzo
comune
San Lorenzo – Stemma
San Lorenzo – Bandiera
San Lorenzo – Veduta
San Lorenzo – Veduta
Veduta di San Lorenzo
Localizzazione
StatoBandiera dell'Italia Italia
Regione Calabria
Città metropolitana Reggio Calabria
Amministrazione
SindacoFrancesco Picone (commissario prefettizio) dal 25-9-2023
Territorio
Coordinate38°01′N 15°50′E / 38.016667°N 15.833333°E38.016667; 15.833333 (San Lorenzo)
Altitudine787 m s.l.m.
Superficie64,52 km²
Abitanti2 264[1] (31-10-2021)
Densità35,09 ab./km²
FrazioniChorio, Contrada Croce, Lanzina, Marina di San Lorenzo, San Fantino, San Pantaleone, Santa Maria
Comuni confinantiBagaladi, Condofuri, Melito di Porto Salvo, Montebello Jonico, Roccaforte del Greco
Altre informazioni
Cod. postale89069
Prefisso0965
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT080073
Cod. catastaleH959
TargaRC
Cl. sismicazona 1 (sismicità alta)[2]
Nome abitantilaurentini
Patronosan Lorenzo
Giorno festivo10 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
San Lorenzo
San Lorenzo
San Lorenzo – Mappa
San Lorenzo – Mappa
Posizione del comune di San Lorenzo all'interno della città metropolitana di Reggio Calabria
Sito istituzionale

San Lorenzo è un comune italiano di 2 264 abitanti della città metropolitana di Reggio Calabria in Calabria.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Origini del nome[modifica | modifica wikitesto]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Sede di pretura fino alla prima metà del Novecento, il paese è oggi quasi disabitato ma ha rivestito nei secoli un'importanza rilevante nel comprensorio.

San Lorenzo ha avuto un ruolo importante per lo sbarco di Garibaldi a Melito Porto Salvo. Alberto Mario, uno dei 250 garibaldini che, sbarcati a Scilla, dopo il fallito tentativo di conquistare il vicino forte di Altafiumara, sono stati inseguiti dai borbonici per l'Aspromonte, era uno dei cronisti dell'impresa dei Mille. Egli ha scritto le sue memorie nel libro La Camicia Rossa, edito prima in edizione inglese nel 1865 e successivamente in italiano nel 1870. In questa opera, con dovizia di particolari, descrive come il popolo di San Lorenzo abbia accolto i fuggiaschi garibaldini, braccati sull'Aspromonte, disperati e affamati.

Riporta Alberto Mario: «Il momento era grave. Il nemico dieci volte più poderoso, c'inseguiva come un limiero. Qualche giorno ancora ed avrebbeci presi o gettati in mare. Capitò il signor Rossi, Sindaco di San Lorenzo, e ci ha invitati colassù, in quell'eccelso apice, per la vita e per la morte».

Era il 18 agosto del 1860. Garibaldi doveva ancora sbarcare a Melito. E l'intendente di Reggio aveva immediatamente scritto al Ministero dell'Interno di Napoli: «il Giudice di Melito mi avvisa che nel Comune di San Lorenzo si è veduta una banda di circa dugento armati ed io subito ho dato preghiera al Comandante delle Armi che spedisse colà un distaccamento di truppa».

Garibaldi, da Giardini di Taormina, ove era in attesa con i piroscafi Torino e Franklin, aveva avuto segnalazione che quella zona aspromontana era presidiata dai garibaldini e dal popolo di San Lorenzo e decise di sbarcare nella notte tra il 18 e 19 agosto nell'antistante spiaggia di Melito. Appena sbarcato, Garibaldi inviò verso San Lorenzo un corriere al galoppo, recante al maggiore comandante il messaggio: "Sbarcai a Melito. Venite. G. GARIBALDI".

Bruno Rossi e i laurentini insieme coi garibaldini raggiunsero Garibaldi e si avviarono con lui alla conquista di Reggio. Il popolo di Melito si era defilato, non aveva dato alcun appoggio a Garibaldi, forse per paura che venisse rigettato a mare nel qual caso gli abitanti sarebbero restati inermi alla mercé della repressione borbonica. Dice il giudice di Melito di Porto Salvo Marco Centola: «Tutte le persone notabili, compresi i liberali ed i funzionari ed impiegati pubblici erano scomparsi […] Il signor Antonino Amato, Sindaco di Melito, di scarsa istruzione e ricco di meriti politici, si trovava a Reggio e non poté tornare che dopo la resa di quella città».

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Lo stemma e il gonfalone del Comune di San Lorenzo sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica del 25 giugno 1998.[3]

«D'azzurro, al San Lorenzo ignudo, di carnagione, barbuto e capelluto di nero, aureolato con aureola d'oro raggiata, rivoltato, seduto sulla graticola rettangolare, di nero, vista in prospettiva, con quattro sostegni, con sei ferri nel lato corto, con undici ferri nel lato lungo, la graticola ardente di molte fiamme e braci di rosso, il Santo con il braccio sinistro alzato e con quello destro posato sulla gamba destra flessa, e mirante l'ombra di sole orizzontale sinistra[4], d'oro. Ornamenti esteriori da Comune.»

Il gonfalone è un drappo partito di giallo e di rosso.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

  • Chiesa di San Lorenzo, che conserva all'interno una statua marmorea della Madonna della Neve del XVI secolo e la statua lignea di San Lorenzo del Settecento. Nella stessa piazza Regina Margherita, si trova un olmo antico che costituisce con la sua base in pietra locale un vero e proprio monumento naturale.

Nei dintorni:

  • chiesa di San Fantino, costruita nel 1953 sulla parte rimasta in piedi dell'antico monastero costruito dai monaci basiliani;
  • chiesa di San Pasquale Baylon, in frazione Chorio, del XIX secolo;
  • chiesa della SS. Trinità, in frazione Marina;
  • chiesa di San Pantaleone, nell'omonima frazione;
  • chiesa di San Francesco in località Lanzina;
  • Castello dei Baroni, la cui edificazione risale alla fine del Settecento;
  • santuario della Maria SS. Assunta della Cappella, ubicato nell'omonima località, costruito nel XVII secolo e che conserva una suggestiva icona della Madonna Nera risalente con molta probabilità al XII secolo.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[5]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2009 la popolazione straniera residente era di 228 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Istruzione[modifica | modifica wikitesto]

A seguito della Delibera della Giunta Regionale della Calabria n. 1 del 4 gennaio 2024 relativa all’approvazione del Piano di razionalizzazione della rete scolastica e di programmazione dell’offerta formativa per l'anno scolastico 2024/2025, la nuova razionalizzazione della rete scolastica del Comune di San Lorenzo, con decorrenza 1 settembre 2024, sarà così di seguito costituita:

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Il comune è interessato dalle seguenti direttrici stradali:

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
9 giugno 1996 16 aprile 2000 Domenico Giovanni Greco lista civica sindaco
16 aprile 2000 4 aprile 2005 Domenico Giovanni Greco lista civica sindaco
4 aprile 2005 29 marzo 2010 Pasquale Sapone lista civica sindaco
29 marzo 2010 4 luglio 2013 Pasquale Sapone lista civica sindaco
4 luglio 2013 31 maggio 2015 Michela Fabio commissario prefettizio
31 maggio 2015 26 agosto 2020 Bernardo Russo lista civica Uniti per San Lorenzo sindaco
26 agosto 2020 13 giugno 2022 Eugenio Barillà commissario prefettizio [6]
13 giugno 2022 25 settembre 2023 Giuseppe Floccari lista civica Progetto Comune sindaco

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Bilancio demografico mensile anno 2021 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
  2. ^ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  3. ^ D.P.R. di concessione del 25 giugno 1998 (PDF).
  4. ^ In araldica si definisce "orizzontale sinistro" il sole collocato nell'angolo superiore sinistro dello scudo.
  5. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  6. ^ Nomina commissario prefettizio art.141 TUEL (dimissioni di sindaco, maggioranza e opposizione)

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN249426532 · GND (DE4997765-9
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