Stignano

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Stignano
comune
Stignano – Stemma
Stignano – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Calabria.svg Calabria
Provincia Provincia di Reggio Calabria-Stemma.png Reggio Calabria
Amministrazione
Sindaco Francesco Candia (lista civica) dall'08/06/2009
Territorio
Coordinate 38°25′N 16°28′E / 38.416667°N 16.466667°E38.416667; 16.466667 (Stignano)Coordinate: 38°25′N 16°28′E / 38.416667°N 16.466667°E38.416667; 16.466667 (Stignano)
Altitudine 343 m s.l.m.
Superficie 17,77 km²
Abitanti 1 331[1] (31-12-2012)
Densità 74,9 ab./km²
Frazioni Barda, Colture, Favaco, Sala, Sanfili, Scinà, Simonello, Stignano Mare
Comuni confinanti Camini, Caulonia, Pazzano, Placanica, Riace, Stilo
Altre informazioni
Cod. postale 89040
Prefisso 0964
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 080091
Cod. catastale I955
Targa RC
Cl. sismica zona 1 (sismicità alta)
Nome abitanti stignanesi
Patrono san Raffaele Arcangelo
Giorno festivo 24 ottobre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Stignano
Stignano
Posizione del comune di Stignano all'interno della provincia di Reggio Calabria
Posizione del comune di Stignano all'interno della provincia di Reggio Calabria
Sito istituzionale

Stignano (Stenàno in greco-calabro) è un comune italiano di 1.331 abitanti della provincia di Reggio Calabria, in Calabria.

Etimologia[modifica | modifica wikitesto]

L'etimologia di Stignano è tuttora incerta. Vi sono due possibilità: una derivazione greca da stenòs cioè luogo angusto, stretto o dal latino Stenianum possedimento/villa di Stenus/Stenius.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Per un lungo periodo è stato un casale del demanio di Stilo col nome di Casalis Stenianum.

Stignano diventa comune autonomo il 4 maggio del 1811 durante il periodo francese. Nel 1605 il piccolo casale di Stignano diede i natali a Francesco Cozza conosciuto per aver contribuito ad abbellire molte fra le chiese e palazzi romani, oltreché lasciare la sua impronta in molte altre città d'Italia. Alcuni dei suoi capolavori sono conservati nel museo de L'Aquila,Napoli,Roma,Vienna ed Amsterdam. Pare che fosse cugino, per parte di madre, del filosofo Tommaso Campanella. Negli anni '60 del XX secolo nasce una disputa sulla natalità di Tommaso Campanella con il comune di Stilo. Nel 1968 un decreto ministeriale afferma che il filosofo calabrese è effettivamente nato a Stignano che allora apparteneva alla contea di Stilo. Nei pressi del maestoso Palazzo Lamberti si trova ancora intatta la casa di Tommaso Campanella dove, secondo alcune testimonianze, nacque il celebre filosofo.

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

Le frazioni di Stignano sono: Colture, Favaco, Sala, Scinà (Greco-Calabro: Skinià), Stignano Mare.

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[2]

Monumenti[modifica | modifica wikitesto]

Castello San Fili
  • Villa Caristo

Residenza rurale settecentesca tardo-barocca. Alcuni storici dell'arte sostengono che sia stata costruita dal Vanvitelli. All'interno c'è una cappella gentilizia con tre altari e la statua di San Leonardo. Nel giardino ci sono invece 3 fontane e la statua di Tancredi e Clorinda. In origine era di proprietà della famiglia Lamberti, poi passò al marchese Clementi di Motta Placanica ed infine nell'Ottocento fu ceduta ai Caristo, nobile famiglia di Stignano. Nel 1984 Poste Italiane ha emesso un francobollo con Villa Caristo.

  • Convento di Sant'Antonio da Padova, sec. XVII Il monastero fu fondato nel 1618 dai Padri Minori Riformati di San Francesco d'Assisi sotto il titolo di Santa Maria degli Angeli. La chiesa annessa ospitava la cappella di Sant'Antonio da Padova e la cappella gentilizia della famiglia Lamberti dedicata a San Pietro d'Alcantara. Il grande terremoto del 1783 danneggiò leggermente l'edificio ma venne comunque soppresso. Nel XIX sec. accolse i padri redentoristi che dedicarono il convento al Santo di Padova traslandovi la statua sull'altare principale, un capolavoro in cartapesta leccese del 1710. L'altare maggiore e la decorazione della navata sono stati abbelliti con stucchi decorativi da maestranze locali tra il XIX e il XX secolo. Il chiostro del convento racchiude un piccolo giardino con al centro una cisterna per la raccolta dell'acqua piovana. La facciata della chiesa è stata riconfigurata secondo lo stile architettonico del ventennio fascista.
  • Castello di San Fili (o Castello Lamberti di San Fili)

È un casino fortificato costruito, tra il 1710 e il 1720, dal capitano e patrizio stilese Giuseppe Lamberti, secondo i canoni dell'architettura militare su un promontorio dello storico suffeudo di San Fili. Pregevole il salone ottagonale del piano nobile e il ponte levatoio di accesso trasformato in seguito in muratura. Nelle vicinanze del castelletto i Lamberti edificarono anche una chiesetta di campagna dedicata a Santa Maria del Carmine (in corso di restauro). Nella seconda metà del XIX sec. i Lamberti alienarono tutta la proprietà di San Fili a Ponziano Alvaro di Riace. Attualmente il castelletto e la chiesa rurale sono di proprietà del Comune di Stignano [3].

  • Torre San Fili

È una torre di guardia, adesso semidistrutta, costruita nel XVI secolo, utilizzata per gli avvistamenti delle incursioni della pirateria turca.

  • Chiesa dell'Immacolata Concezione. All'interno una lapide commemorativa del 1756

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Feste e manifestazioni[modifica | modifica wikitesto]

Gastronomia[modifica | modifica wikitesto]

Zippuli
  • Pasta e casa cu sugu e crapa (pasta di casa con sugo di capra)
  • Favi ca frittula (fave fresche con la cotenna).
  • Baccalà frijutu chi pumadora i resta (baccalà fritto con pomodorini)
  • Laci (dolci salati)
  • Zippuli
  • La Frisa (pane biscottato)
  • Cuzzupi o "nguti (biscotto con uovo sodo)
  • Pizzi (biscotti ripieni)
  • Stomaticu (biscotti con mandorle)
  • Pana cu jiuri e maiu (pane impastato con fiori di sambuco

Associazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Circolo Culturale Stenianum
  • A.S.D. STIGNANO
  • Associazione Culturale "In Cammino"

Persone legate a Stignano[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2012.
  2. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  3. ^ M. PANARELLO - A. FULCO, Dalla natura all'artificio. Villa Caristo dai Lamberti ai Clemente. Strategie insediative tra economia e potere nel Regio demanio di Stilo, Rubbettino 2015.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

D. AMEDURI. Stignano.Registro dei Matrimoni e terremoto del 1783, AGE 2008

D. AMEDURI, Resti del dramma sacro nella pietà popolare in Stignano, AGE 2003

M. PANARELLO - A. FULCO, Dalla natura all'artificio. Villa Caristo dai Lamberti ai Clemente. Strategie insediative tra economia e potere nel Regio demanio di Stilo, Rubbettino 2015.

Galleria fotografica

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN244303600