San Giorgio Morgeto

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San Giorgio Morgeto
comune
San Giorgio Morgeto – Stemma
Il borgo di San Giorgio Morgeto
Il borgo di San Giorgio Morgeto
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Calabria.svg Calabria
Provincia Provincia di Reggio Calabria-Stemma.png Reggio Calabria
Amministrazione
Sindaco Carlo Cleri (Insieme per San Giorgio) dal 17/05/2011
Territorio
Coordinate 38°23′N 16°06′E / 38.383333°N 16.1°E38.383333; 16.1 (San Giorgio Morgeto)Coordinate: 38°23′N 16°06′E / 38.383333°N 16.1°E38.383333; 16.1 (San Giorgio Morgeto)
Altitudine 512 m s.l.m.
Superficie 35,4 km²
Abitanti 3 106[1] (30-09-2012)
Densità 87,74 ab./km²
Comuni confinanti Canolo, Cinquefrondi, Cittanova, Mammola, Polistena
Altre informazioni
Cod. postale 89017
Prefisso 0966
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 080071
Cod. catastale H889
Targa RC
Cl. sismica zona 1 (sismicità alta)
Nome abitanti sangiorgesi
Patrono san Giorgio
Giorno festivo 23 aprile
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
San Giorgio Morgeto
San Giorgio Morgeto
Posizione del comune di San Giorgio Morgeto all'interno della provincia di Reggio Calabria
Posizione del comune di San Giorgio Morgeto all'interno della provincia di Reggio Calabria
Sito istituzionale
« Delle più celebri terre della Calabria è quella di S.Giorgio detta prima Morgezia, per essere stata edificata da Morgete figliuolo di Italo; ma in progresso di tempo essendo in detta terra edificala la Chiesa con un celebre Monastero di Monaci Basiliani sotto il titolo di S. Giorgio, per la somma divozione di tal Santo e concorso di popoli che venivano da remotissime parti ad adorarlo, lasciato il nome di Morgeto si disse questa terra S. Giorgio; alla quale va unita la terra di Polistena, cos'i detta per essere stata edificata da Polissena Ambiente, cittadina di detta terra di S. Giorgio, nel tempo di Re Roberto in un aulico suo Feudo, dal cui nome poi corrottamente si disse Polistena, come viene notato dal P. Girolamo Marafioti dei Minori Osservanti nelle sue Cronache di Calabria. »
(Domenico Valensise Monografia di Polistena, pag.167.[2])

San Giorgio Morgeto[3][4][5] (San Giorgiu Morgetu, o semplicemente, San Giorgi in dialetto calabrese) è un comune italiano di 3.106 abitanti[6] della provincia di Reggio Calabria, in Calabria. Fa parte del Parco nazionale dell'Aspromonte, decine sono le sorgenti che nascono nel suo territorio montano.[7]


Storia[modifica | modifica wikitesto]

San Giorgio Morgeto, con il Castello.
Fontana Grande, simbolo del paese di San Giorgio Morgeto.

La storia di San Giorgio Morgeto[8] è stata teatro di molti miti, dal re Italo, al popolo italico del re Morgete, al Castello[9][10][11] posto su una collina che è avamposto del Parco nazionale dell'Aspromonte.[12][13][14]

« E Castello antichissimo, lo fabricò Morgete figliuolo d'Italo, che per ciò fu chiamato Morgeto »
(Girolamo Marafioti, Croniche, et antichita di Calabria pag.114, Padova, Ad instanza de gl'Uniti, 1601.[15])

Alla dominazione dei Greci segui quella dei Romani sino all'avvento dei Normanni, durante la cui dominazione furono costituiti dei feudi il cui assetto durerà fino all'epoca dei Svevi.[16][17][18]

Nel IX secolo si affermò la cultura dei Monaci Bizantini, che influenzò l'attività economica e religiosa. Edificarono un monastero e una chiesa (Santa Maria dell'Odigitria), che divento punto di riferimento per le genti che vi abitavano. Come riporta S.Nico, quando ci fu la peste, Morgetum e il suo monastero non subirono alcun danno, anzi accolsero una parte dei profughi che provenivano da Taureana e Oppido Mamertina.

Nel 1324 San Giorgio fu costituito in baronia che comprendeva i feudi di Polistena, Anoia, Cinquefrondi, Prateria, Galatro. Nel 1343 la baronia fu donata ad Antonio Caracciolo dalla Regina Giovanna I. Poi la Baronia passò sotto la dominazione degli Angioini, Svevi e Aragonesi.[19]

Nel 1684 i confini della baronia si spingono ad est sino al feudo di Prateria e a sud sino a San Fili, la baronia passò dai Caracciolo ai Correale ed infine alla famiglia Milano (Baroni di San Giorgio nel 1501 e Marchesi nel 1593), che detenne il titolo fino al 1806[20], anno in cui Bonaparte decretò la fine della feudalità.

Nel 1864, il Re Vittorio Emanuele II, modifico il nome di San Giorgio in San Giorgio Morgeto.

Nel passato San Giorgio, si chiamo anche San Giorgio di Polistena, per aver fatto parte del territorio polistenese.

Nel 1921 l'archeologo Paolo Orsi incaricò il Vincenzo De Cristo (di Cittanova) per eseguire alcuni scavi sul sito di Altanum (che va da Cinquefrondi-Polistena-San Giorgio Morgeto).

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Convento di San Domenico[modifica | modifica wikitesto]

Convento di origine bizantina, concesso nel 1393 al barone Caracciolo da Papa Bonifacio IX, dove erige la chiesa dedicata all'Annunziata.[21][22] Giovan Domenico Campanella, vi fece i primi studi e pronunciò i voti a quindici anni nel convento, assumendo il nome di Tommaso (in onore di san Tommaso d'Aquino).[23][24] Nel 1818 il convento di San Giorgio, fu ripristinato insieme ad altri sette. [25]

Chiesa Matrice dell'Assunta[modifica | modifica wikitesto]

Fulcro della vita religiosa della comunità sangiorgese, custodisce le statue lignee, di scuola napoletana, dei compatroni San Giorgio e San Giacomo, un crocifisso ligneo e un altare maggiore in marmi policromi, entrambi del '700, e un organo ottocentesco di provenienza napoletana. È ancora possibile osservare l'antica "Pietra Santa", sulla parete esterna della Chiesa; ritornata alla luce nel corso degli ultimi lavori di restauro della Chiesa Matrice, la pietra era probabilmente un elemento di culto per i fedeli, come è possibile evincere dall'evidente stato di consumazione della stessa, probabilmente dovuta al bacio dei fedeli; su di essa è ancora visibile l’incisione di una croce.

Biblioteca Comunale "Tommaso Campanella"[modifica | modifica wikitesto]

Centro della vita culturale della comunità sangiorgese, la biblioteca comunale è ubicata nel centro del borgo storico all'interno di un locale su due piani anticamente ad uso ecclesiatico; a dimostrare anche l'importanza centrale della cultura nella vita sociale del piccolo borgo. È sede di conferenze e convegni. La Biblioteca è intitolata a "Tommaso Campanella" in onore al filosofo, teologo e padre domenicano che nel convento di San Giorgio Morgeto pronunciò i voti.

Architetture militari[modifica | modifica wikitesto]

Il Castello[modifica | modifica wikitesto]

A sinistra il Castello con il Monumento ai Caduti (opera di Fortunato Longo, nipote dei Jerace e Morani), a destra il mosaico del Castello.

Il Castello di San Giorgio Morgeto è una fortificazione costruita nel IX-X secolo sulla cima di un'altura rocciosa nei pressi del centro abitato. Rappresenta uno dei pochi esempi di architettura alto medievale calabrese, nonché una delle poche fortificazioni sottoposte a lavoro di restauro e recupero. Domina ancora oggi la piana di Gioia Tauro dal mar Tirreno fino a Capo Vaticano, arricchito dallo sfondo panoramico con lo Stromboli e le isole Eolie. Le opere di Proclo, Plinio, Strabone, narrano dell’antico popolo dei Morgeti, e di re Morgete, figlio del re Italo. Re Morgete fondatore di Altano e del primo edificio fortificato sul sito.[26]

Ricostruito ed ampliato dai Normanni nel XI secolo, sotto il regno di Ruggero I d’Altavilla, subì nel corso dei secoli vari cambiamenti, per lo più dovuti alle mutate strategie militari: nel XIV secolo ad opera dei Caracciolo, in quello successivo da parte dei Curreale di Sorrento ed infine nel XVI secolo, durante il feudo dei Marchesi Milano. Venne abbandonato definitivamente nel XVI secolo.

Il Castello di San Giorgio Morgeto raccoglie molte leggende attorno alle sue mura, fra la quale spicca quella degli oracoli riportati come “visaggi” (ombre o visioni) da re Morgete che si ombreggiava dall’alto delle stanze del Castello, o per la presenza di un fantasma che in tempi più recenti sembra essersi nascosto fra le sue mura.[27]

Altri tangibili resti sono le mura ed i basamenti delle torri, oltre alla Cisterna, oggi adibita a saletta mostre e convegni, mentre il campo sottostante ospita concerti e manifestazioni culturali. Il Mastio e l’ultima parte della scalata sono difficoltose, mentre fino alle Cisterne ed alla base del Castello, l’accesso è facilitato dalla scalinata del Monumento ai Caduti. Il rudere principale, ossia il Mastio, è stato oggetto di interventi di restauro, mentre l’area di pertinenza ha bisogno di altri interventi di consolidamento. A febbraio 2010 è stata messa in funzione l’illuminazione artistica notturna.[28]

Il sito archeologico[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1921 l'archeologo Paolo Orsi incaricò il Vincenzo De Cristo per eseguire alcuni scavi sul sito di Altanum (che va da Cinquefrondi-Polistena-San Giorgio). Le possenti murature, i resti di torri circolari (una è detta “la bombardiera”), secondo l'ipotesi dello studioso Minuto, fanno pensare anche ad una fortificazione bizantina del VI sec. dell'età di Giustiniano, avamposto militare nel conflitto con i Goti che avevano invaso la Calabria.

Per la sua posizione fu certamente un punto militare e strategico di grande importanza, che fanno pensare all'esistenza di un'antica città, probabilmente Altanum detta poi Casignana.

Forse fu costruita come avamposto dai Locresi per assicurarsi il controllo delle colonie di Medma, Hipponion e Metauros fondate sulla costa tirrenica. Durante gli scavi di Paolo Orsi presso “la cisterna” fu rinvenuta una grande quantità di frammenti di materiale ceramico, frammenti di ossa.

Monumenti votivi[modifica | modifica wikitesto]

Monumento Faro ai caduti della Prima guerra mondiale (Fortunato Longo)[modifica | modifica wikitesto]

Monumento Fortunato Longo

Negli anni ’20 il Comune di San Giorgio Morgeto, paese nativo al quale il Longo era fortemente legato, commissiona allo scultore la composizione di un monumento votivo in onore dei giovani militari, caduti della Prima guerra mondiale. L’interpretazione che l’autore ha dato a questa opera bronzea, perfettamente conservata ed esposta pubblicamente ai margini dell’antico Castello Normanno-Svevo, è talmente profonda da risultare tutt’oggi commovente e carica di pathos. ?Il gruppo scultoreo in bronzo propone, con un forte ma armonico effetto dinamico, il tema del conflitto bellico e del valore sacro del legame dell’esercito alla Madrepatria. Figura centrale ed asse simmetrico principale, il mito della Dea guerriera Athena, ritratta nella figurazione più diffusa in età classica: ornata da un ramoscello d’ulivo, la lancia nella mano destra alzata e lo scudo imbracciato, raffigurazione simbolica e sintesi univoca delle fasi e operazioni in cui si sviluppa l’azione bellica nelle sue fasi di attacco e difesa, che si integrano in un armonico bilanciamento. Le grandi ali di Athena sostengono e supportano i soldati italici, a volerli guidare e proteggere al contempo. I tre soldati incarnano e comunicano, con il linguaggio del corpo e in tutto il loro dinamismo perfettamente coordinato e sincronizzato, gli ideali della virtù bellica e della difesa della Patria. Il soldato raffigurato alla destra della Dea, è efficace rappresentazione dell’azione. Il giovane uomo è ritratto nell’atto del lancio della inconfondibile granata di tipo “S.I.P.E.” (Società Italiana Prodotti Esplondenti) impiegata dal Regio esercito dal 1915. Il soldato alla sinistra di Athena è invece personificazione della difesa e del controllo, ritratto mentre monitora attentamente il campo di battaglia, e al contempo, mentre con la mano destra sorregge il compagno ferito in battaglia. Esempio valoroso dell’identità del popolo italico, al contempo solidale e fraterna pur nelle condizioni più estreme e di maggiore vicinanza al pericolo. Realismo e sacralità unite in quest’opera con grande efficacia semantica, densità simbolica e intensi sentimenti di coraggio, dolore e gloria, che il Longo efficacemente propone e tramanda nel tempo.

Monumento al Milite ignoto della Seconda Guerra Mondiale[modifica | modifica wikitesto]

Lo scontro aereo del settembre 1943[modifica | modifica wikitesto]

Nei giorni convulsi del settembre 1943, sui cieli di San Giorgio, si registra uno scontro aereo-militare tra un velivolo tedesco ed uno angloamericano in ritirata. Il velivolo tedesco cadde sul territorio del Comune di San Giorgio Morgeto. All'interno sul luogo dello scontro fu rinvenuto il corpo di un giovane soldato tedesco, mai identificato perché privo della piastrina di riconoscimento. La Comunità di San Giorgio Morgeto non fu indifferente alle sorti di quel giovane, e ne accolse le spoglie come fosse un figlio. Fu eretto in onore del giovane soldato, un monumento al milite ignoto, tuttora esistente e sito sopra una collina rialzata, in cima ad una scalinata, all’interno del cimitero comunale, quasi a voler restituire il giovane, a quel cielo da dove era venuto.

Percorsi naturalistici e urbani[modifica | modifica wikitesto]

Il Percorso della salute[modifica | modifica wikitesto]

Percorso esclusivamente pedonale, identificato all'interno del borgo storico del Comune di San Giorgio Morgeto, attraversato da stretti vicoli e gradinate e per questo completamente preservato da agenti inquinanti connessi al transito automobilistico. Il percorso consiste in una camminata tutta in salita (la salita è calcolata in 67 metri di altitudine, su un percorso di 0,57 km di lunghezza, dalla piazza centrale - Fontana Bellissima sino al Castello Normanno-Svevo). Lungo il percorso, una lunga ed antica scalinata in pietra di 70 gradini. Secondo le rilevazioni effettuate in soli 10 minuti, procedendo ad una velocità media di 3 km/h, la percorrenza consente di bruciare ben 180 calorie. Il percorso coniuga all'attività fisica aspetti benefici connessi alla qualità dell'aria e delle acque di sorgente;: è consigliato infatti riempire una borraccia presso una delle 4 fonti di acqua di sorgente, della fontana monumentale sita al centro della “Piazza dei Morgeti”, e di bere al termine del percorso. L’acqua di San Giorgio Morgeto è infatti nota da sempre per le sue proprietà depurative. La bellezza e silenziosità del paesaggio, inoltre, favoriscono la meditazione interiore. Il panorama con vista sconfinata sulla piana di Gioia Tauro sino all’orizzonte del Mar Tirreno, che è possibile ammirare dal Castello Normanno Svevo, oltre che dalla veranda di Santa Barbara, favorisce l’apertura mentale e liberazione dallo stress emotivo.

Diversi i punti di interesse storico e monumentale siti lungo il percorso: la Fontana Monumentale, la Chiesa Matrice dell'Assunta e la Pietra Sacra, il cortile del palazzo nobiliare Fazzari del XVIII sec; la via dei 70 scalini, il Passetto del Re – il vicolo più stretto d’Italia (40 cm), la terrazza di Santa Barbara – vista panoramica, in prossimità della statua dedicata alla Santa e martire della Chiesa cattolica, protettrice dei minatori, fortemente venerata dagli abitanti di San Giorgio ed infine, il suggestivo ed affascinante Castello Normanno-Svevo e l’incantevole panorama. Il percorso è stato patrocinato dalla sezione provinciale dell'AIFI (Associazione Italiana Fisioterapisti) ed è approvato dal CONI.

I sentieri storici di San Giorgio[modifica | modifica wikitesto]

Sentieri mercantili

Il Percorso del Brigante

La via dei mulini

Palazzi Nobiliari[modifica | modifica wikitesto]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[29]

Persone legate a San Giorgio Morgeto[modifica | modifica wikitesto]

Caratteristiche del Paesaggio[modifica | modifica wikitesto]

Architettura urbana[modifica | modifica wikitesto]

Il Passetto del Re - Vicolo più stretto d'Italia[modifica | modifica wikitesto]

La ristrettezza dei vicoli interni è uno dei tratti distintivi dell’antico ed affascinante borgo di San Giorgio Morgeto. Ma il particolare vicoletto, con i suoi soli 40 centimetri di larghezza[30], batte ogni record, conquistando il primato del vicolo più stretto d’Italia. Attraversato da una caratteristica scaletta interna che ne rende più agevole la percorrenza, la via è situata a pochi metri dal piazzale antistante l’antico Castello Normanno-Svevo, per questo denominato localmente «il Passetto del Re».  Secondo una leggenda popolare, infatti, lo stesso costituiva una via di fuga per il Re Morgete, nei casi di invasioni o durante i tentativi di espugnazione della fortezza reale: il sovrano aveva la possibilità, nelle situazioni più estreme ed ove inevitabile, di fuggire attraverso la stretta via secondaria, per poi far disperdere le proprie tracce immergendosi tra le decine di piccoli vicoli che, come in un labirinto, si diramano e si incrociano all’interno del borgo. Ma non è questa l’unica suggestione legata al vicolo: secondo la tradizione, percorrere il «Passetto del Re» è un atto di buon auspicio.

Vedute panoramiche[modifica | modifica wikitesto]

Eventi culturali[modifica | modifica wikitesto]

La Festa Medievale[modifica | modifica wikitesto]

Rappresentazione scenica diffusa per le vie del centro storico e del borgo, di usi e costumi di epoca medievale. La Festa Medievale si tiene tradizionalmente nel mese di agosto.

La festa patronale di San Giorgio. "San Giorgio. Una rosa, un libro", 23 aprile[modifica | modifica wikitesto]

Evento culturale ricadente nella data della festa patronale, strettamente connesso alla figura di San Giorgio Martire celebrata nella data del 23 di aprile, festa patronale di San Giorgio. Il Comune di San Giorgio Morgeto aderisce alla Giornata Mondiale del libro e del diritto d'autore, istituita e promossa dall'UNESCO e celebrata ogni anno in tutto il mondo in questa data[31]. Eventi centrali: La grande fiera del libro e dell'editoria e gli incontri con gli autori, concorsi scolastici ed esibizioni artistiche ed artigianali[32]. L'evento è patrocinato dall'UNESCO.

Tradizioni storiche e culturali[modifica | modifica wikitesto]

Presepi natalizi[modifica | modifica wikitesto]

San Giorgio Morgeto è da sempre noto per i propri presepi artiginali, artistici e animati. Una tradizione secolare che attrae ogni anno nel periodo natalizio migliaia di visitatori. La conformazione urbanistica ancora rispettosa dei parametri dei borghi italici antichi è lo scenario ideale per le rappresentazioni natalizie. Per la propria spettacolarità lo stesso borgo è anche chiamato "Il presepe dei presepi".

Tradizioni di Pasqua[modifica | modifica wikitesto]

La processione del Venerdì Santo[modifica | modifica wikitesto]

L'affruntata della Resurrezione[modifica | modifica wikitesto]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

San Giorgio Morgeto è gemellata con:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 settembre 2012.
  2. ^ Domenico Valensise Monografia di Polistena, pag.167
  3. ^ Misteri di San Giorgio Morgeto
  4. ^ San Giorgio Morgeto
  5. ^ Comune di San Giorgio Morgeto
  6. ^ Dato Istat al 31/08/2012
  7. ^ San Giorgio di Morgeto associazione culturale San Giorgio Morgeto
  8. ^ http://micheletimpano.blogspot.com/p/san-giorgio-morgeto.html.
  9. ^ Giovanni Fiore da Cropani ne “La Calabria Illustrata” (I tomo, 1691: l’ opera integrale, in tre tomi, e stata pubblicata presso Rubbettino a cura di Ulderico Nisticò)
  10. ^ “La notte Morgezia” (pubblicato a Napoli nel 1842) del canonico Nicolino Amendolia, in cui il prete racconta, con un sentimento di angoscia e di terrore l’incontro fatto al castello con il re guerriero Morgete.
  11. ^ Domenico Cangemi, autore di una “Monografia di San Giorgio Morgeto” (1886)
  12. ^ Castello Di San Giorgio Morgeto - Castelli d'Italia
  13. ^ Reggio Calabria - Castelli d'Italia
  14. ^ Comune di San Giorgio Morgeto
  15. ^ Girolamo Marafioti pag.114, Padova, Ad instanza de gl'Uniti, 1601. Ristampa anastatica: editore Arnaldo Forni, 1975 e 1981. Consultabile on line in Google Libri
  16. ^ InStoria - Il Parco Archeologico dell'Aspromonte
  17. ^ La Calabria fra storia e mistero - Termometro Politico - Forum
  18. ^ Un viaggio nel passato, alla ricerca del “Vicolo più stretto d'Italia
  19. ^ Cittanova- Polistena - San Giorgio Morgeto - (Calabria)
  20. ^ http://www.nobili-napoletani.it/Milano.htm.
  21. ^ Il convento domenicano di San Giorgio Morgeto RC. - Calabria .travel
  22. ^ Fasciature con fibre in carbonio | - Imprese Edili
  23. ^ Massimo Baldini,Nota biobibliografica, in T. Campanella, La Città del Sole, Newton Compton, Roma 1995, p.16
  24. ^ Su gli anni giovanili di fr. Tommaso Campanella O.P. (1568-1589)
  25. ^ I sette conventi domenicani (in Calabria), si trovano a Cosenza, Reggio Calabria, Nicastro, Soriano, Taverna, San Giorgio Morgeto, Altomonte. Calabria nobilissima, Cosenza 1969, periodico di arte storia e letteratura pag. 23 n.57-58.
  26. ^ Medioevale mastio e resti
  27. ^ Misteri di San Giorgio Morgeto
  28. ^ Costruito in cima alla collina
  29. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  30. ^ Il Passetto del Re a San Giorgio Morgeto (RC), su Touring Magazine. URL consultato il March 9, 2016.
  31. ^ Administrator, CNI UNESCO - 23 aprile, Giornata mondiale del libro 2014, su www.unesco.it. URL consultato il 09 marzo 2016.
  32. ^ San Giorgio Morgeto, su www.unarosaunlibro.it. URL consultato il 09 marzo 2016.
  33. ^ Comunità Montane Calabresi: Versante Tirrenico Settentrionale, su calabriaonline.com. URL consultato il M27 maggio 2015.
  34. ^ InStoria - Il Parco Archeologico dell'Aspromonte, su instoria.it. URL consultato il 27 maggio 2015.
  35. ^ Una Carta dell'Amicizia sancisce il legame tra Aosta e San Giorgio Morgeto, su comune.aosta.it. URL consultato il 6 ottobre 2015.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Girolamo Marafioti, Croniche et antichità di Calabria. Conforme all'ordine de' testi greco, & latino, raccolte da' più famosi scrittori antichi, & moderni ..., Padova, Ad instanza de gl'Uniti, 1601.
    Ristampa anastatica: editore Arnaldo Forni, 1975 e 1981. Consultabile on line in Google Libri.
  • Nicolino Amendolia, “La notte Morgezia” (pubblicato a Napoli nel 1842).
  • Domenico Cangemi, “Monografia di San Giorgio Morgeto” (1886).
  • Domenico Valensise “Monografia di Polistena” (1863)
  • Marcello Amendolea, San Giorgio Morgeto, in Calabria Letteraria, luglio-agosto-settembre 1961 (anno IX n. 7-8-9), pp. 27-28.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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