San Giorgio Morgeto

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
San Giorgio Morgeto
comune
San Giorgio Morgeto – Stemma
Il borgo di San Giorgio Morgeto
Il borgo di San Giorgio Morgeto
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Calabria.svg Calabria
Provincia Provincia di Reggio Calabria-Stemma.png Reggio Calabria
Amministrazione
Sindaco Carlo Cleri (Insieme per San Giorgio) dal 17/05/2011
Territorio
Coordinate 38°23′N 16°06′E / 38.383333°N 16.1°E38.383333; 16.1 (San Giorgio Morgeto)Coordinate: 38°23′N 16°06′E / 38.383333°N 16.1°E38.383333; 16.1 (San Giorgio Morgeto)
Altitudine 512 m s.l.m.
Superficie 35,4 km²
Abitanti 3 106[1] (30-09-2012)
Densità 87,74 ab./km²
Comuni confinanti Canolo, Cinquefrondi, Cittanova, Mammola, Polistena
Altre informazioni
Cod. postale 89017
Prefisso 0966
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 080071
Cod. catastale H889
Targa RC
Cl. sismica zona 1 (sismicità alta)
Nome abitanti sangiorgesi
Patrono san Giorgio
Giorno festivo 23 aprile
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
San Giorgio Morgeto
San Giorgio Morgeto
Posizione del comune di San Giorgio Morgeto all'interno della provincia di Reggio Calabria
Posizione del comune di San Giorgio Morgeto all'interno della provincia di Reggio Calabria
Sito istituzionale

San Giorgio Morgeto[2][3][4] (San Giorgiu Morgetu, o semplicemente, San Giorgi in dialetto calabrese) è un comune italiano di 3.106 abitanti[5] della provincia di Reggio Calabria, in Calabria. Fa parte del Parco nazionale dell'Aspromonte, decine sono le sorgenti che nascono nel suo territorio montano.[6]


Storia[modifica | modifica wikitesto]

San Giorgio Morgeto, con il Castello.
Fontana Grande, simbolo del paese di San Giorgio Morgeto.

La storia di San Giorgio Morgeto[7] è stata teatro di molti miti, dal re Italo, al popolo italico del re Morgete, al Castello[8][9][10] posto su una collina che è avamposto del Parco nazionale dell'Aspromonte.[11][12][13]

« E Castello antichissimo, lo fabricò Morgete figliuolo d'Italo, che per ciò fù chiamato Morgeto »
(Girolamo Marafioti, Croniche, et antichita di Calabria pag.114, Padova, Ad instanza de gl'Uniti, 1601.[14])

Alla dominazione dei Greci segui quella dei Romani sino all'avvento dei Normanni, durante la cui dominazione furono costituiti dei feudi il cui assetto durerà fino all'epoca dei Svevi.[15][16][17]

Nel IX secolo si affermò la cultura dei Monaci Bizantini, che influenzò l'attività economica e religiosa. Edificarono un monastero e una chiesa (Santa Maria dell'Odigitria), che divento punto di riferimento per le genti che vi abitavano. Come riporta S.Nico, quando ci fu la peste, Morgetum e il suo monastero non subirono alcun danno, anzi accolsero una parte dei profughi che provenivano da Taureana e Oppido Mamertina.

Nel 1324 San Giorgio fu costituito in baronia che comprendeva i feudi di Polistena, Anoia, Cinquefrondi, Prateria, Galatro. Nel 1343 la baronia fu donata ad Antonio Caracciolo dalla Regina Giovanna I. Poi la Baronia passò sotto la dominazione degli Angioini, Svevi e Aragonesi.[18]

Nel 1684 i confini della baronia si spingono ad est sino al feudo di Prateria e a sud sino a San Fili, la baronia passò dai Caracciolo ai Correale ed infine alla famiglia Milano (Baroni di San Giorgio nel 1501 e Marchesi nel 1593), che detenne il titolo fino al 1806[19], anno in cui Bonaparte decretò la fine della feudalità.

Nel 1864, il Re Vittorio Emanuele II, modifico il nome di San Giorgio in San Giorgio Morgeto.

Nel passato San Giorgio, si chiamo anche San Giorgio di Polistena, per aver fatto parte del territorio polistenese.

Nel 1921 l'archeologo Paolo Orsi incaricò il Vincenzo De Cristo (di Cittanova) per eseguire alcuni scavi sul sito di Altanum (che va da Cinquefrondi-Polistena-San Giorgio Morgeto).

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Convento di San Domenico[modifica | modifica wikitesto]

Convento di origine bizantina, concesso nel 1393 al barone Caracciolo da Papa Bonifacio IX, dove erige la chiesa dedicata all'Annunziata.[20][21] Giovan Domenico Campanella, vi fece i primi studi e pronunciò i voti a quindici anni nel convento, assumendo il nome di Tommaso (in onore di san Tommaso d'Aquino).[22][23] Nel 1818 il convento di San Giorgio, fu ripristinato insieme ad altri sette. [24]

Architetture militari[modifica | modifica wikitesto]

Il Castello[modifica | modifica wikitesto]

Castello con Monumento ai Caduti di San Giorgio Morgeto (R.C.).JPG Mosaico Castello di San Giorgio Morgeto (R.C.).JPG
A sinistra il Castello con il Monumento ai Caduti (opera di Fortunato Longo, nipote dei Jerace e Morani), a destra il mosaico del Castello.

Il Castello di San Giorgio Morgeto è una fortificazione costruita nel IX-X secolo sulla cima di un'altura rocciosa nei pressi del centro abitato. Rappresenta uno dei pochi esempi di architettura alto medievale calabrese, nonché una delle poche fortificazioni sottoposte a lavoro di restauro e recupero.

Il sito archeologico[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1921 l'archeologo Paolo Orsi incaricò il Vincenzo De Cristo per eseguire alcuni scavi sul sito di Altanum (che va da Cinquefrondi-Polistena-San Giorgio). Le possenti murature, i resti di torri circolari (una è detta “la bombardiera”), secondo l'ipotesi dello studioso Minuto, fanno pensare anche ad una fortificazione bizantina del VI sec. dell'età di Giustiniano, avamposto militare nel conflitto con i Goti che avevano invaso la Calabria.

Per la sua posizione fu certamente un punto militare e strategico di grande importanza, che fanno pensare all'esistenza di un'antica città, probabilmente Altanum detta poi Casignana.

Forse fu costruita come avamposto dai Locresi per assicurarsi il controllo delle colonie di Medma, Hipponion e Metauros fondate sulla costa tirrenica. Durante gli scavi di Paolo Orsi presso “la cisterna” fu rinvenuta una grande quantità di frammenti di materiale ceramico, frammenti di ossa.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[25]

Persone legate a San Giorgio Morgeto[modifica | modifica wikitesto]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

San Giorgio Morgeto è gemellata con:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 settembre 2012.
  2. ^ Misteri di San Giorgio Morgeto
  3. ^ San Giorgio Morgeto
  4. ^ Comune di San Giorgio Morgeto
  5. ^ Dato Istat al 31/08/2012
  6. ^ San Giorgio di Morgeto associazione culturale San Giorgio Morgeto
  7. ^ http://micheletimpano.blogspot.com/p/san-giorgio-morgeto.html.
  8. ^ Giovanni Fiore da Cropani ne “La Calabria Illustrata” (I tomo, 1691: l’ opera integrale, in tre tomi, e stata pubblicata presso Rubbettino a cura di Ulderico Nisticò)
  9. ^ “La notte Morgezia” (pubblicato a Napoli nel 1842) del canonico Nicolino Amendolia, in cui il prete racconta, con un sentimento di angoscia e di terrore l’incontro fatto al castello con il re guerriero Morgete.
  10. ^ Domenico Cangemi, autore di una “Monografia di San Giorgio Morgeto” (1886)
  11. ^ Castello Di San Giorgio Morgeto - Castelli d'Italia
  12. ^ Reggio Calabria - Castelli d'Italia
  13. ^ Comune di San Giorgio Morgeto
  14. ^ Girolamo Marafioti pag.114, Padova, Ad instanza de gl'Uniti, 1601. Ristampa anastatica: editore Arnaldo Forni, 1975 e 1981. Consultabile on line in Google Libri
  15. ^ InStoria - Il Parco Archeologico dell'Aspromonte
  16. ^ La Calabria fra storia e mistero - Termometro Politico - Forum
  17. ^ Un viaggio nel passato, alla ricerca del “Vicolo più stretto d'Italia
  18. ^ Cittanova- Polistena - San Giorgio Morgeto - (Calabria)
  19. ^ http://www.nobili-napoletani.it/Milano.htm.
  20. ^ Il convento domenicano di San Giorgio Morgeto RC. - Calabria .travel
  21. ^ Fasciature con fibre in carbonio | - Imprese Edili
  22. ^ Massimo Baldini,Nota biobibliografica, in T. Campanella, La Città del Sole, Newton Compton, Roma 1995, p.16
  23. ^ Su gli anni giovanili di fr. Tommaso Campanella O.P. (1568-1589)
  24. ^ I sette conventi domenicani (in Calabria), si trovano a Cosenza, Reggio Calabria, Nicastro, Soriano, Taverna, San Giorgio Morgeto, Altomonte. Calabria nobilissima, Cosenza 1969, periodico di arte storia e letteratura pag. 23 n.57-58.
  25. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  26. ^ Comunità Montane Calabresi: Versante Tirrenico Settentrionale, su calabriaonline.com. URL consultato il M27 maggio 2015.
  27. ^ InStoria - Il Parco Archeologico dell'Aspromonte, su instoria.it. URL consultato il 27 maggio 2015.
  28. ^ Una Carta dell'Amicizia sancisce il legame tra Aosta e San Giorgio Morgeto, su comune.aosta.it. URL consultato il 6 ottobre 2015.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Girolamo Marafioti, Croniche et antichità di Calabria. Conforme all'ordine de' testi greco, & latino, raccolte da' più famosi scrittori antichi, & moderni ..., Padova, Ad instanza de gl'Uniti, 1601.
    Ristampa anastatica: editore Arnaldo Forni, 1975 e 1981. Consultabile on line in Google Libri.
  • Nicolino Amendolia, “La notte Morgezia” (pubblicato a Napoli nel 1842).
  • Domenico Cangemi, “Monografia di San Giorgio Morgeto” (1886).
  • Marcello Amendolea, San Giorgio Morgeto, in Calabria Letteraria, luglio-agosto-settembre 1961 (anno IX n. 7-8-9), pp. 27-28.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN235706659 · GND: (DE7560150-3