Roccella Ionica

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Roccella Ionica
comune
Roccella Ionica – Stemma
Roccella Ionica – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of arms of Calabria.svg Calabria
Città metropolitanaProvincia di Reggio Calabria-Stemma.png Reggio Calabria
Amministrazione
SindacoGiuseppe Certomà (Roccella prima di tutto) dall'8-6-2009
Territorio
Coordinate38°19′N 16°24′E / 38.316667°N 16.4°E38.316667; 16.4 (Roccella Ionica)Coordinate: 38°19′N 16°24′E / 38.316667°N 16.4°E38.316667; 16.4 (Roccella Ionica)
Altitudine16 m s.l.m.
Superficie37,82 km²
Abitanti6 442[1] (31-5-2018)
Densità170,33 ab./km²
FrazioniBosco Catalano, Canne, Cutunizza, Ferraro, Mancino, Spanò
Comuni confinantiCaulonia, Gioiosa Ionica, Marina di Gioiosa Ionica, Martone, Nardodipace (VV)
Altre informazioni
Cod. postale89047
Prefisso0964
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT080067
Cod. catastaleH456
TargaRC
Cl. sismicazona 1 (sismicità alta)
Nome abitantiroccellesi (ruccejoti in dialetto roccellese)
PatronoSan Vittore di Marsiglia
Giorno festivo21 maggio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Roccella Ionica
Roccella Ionica
Roccella Ionica – Mappa
Posizione del comune di Roccella Ionica all'interno della città metropolitana di Reggio Calabria
Sito istituzionale

Roccella Ionica o Roccella Jonica (Rucceja nella variante calabrese del siciliano) è un comune italiano di 6.442 abitanti situato nella città metropolitana di Reggio Calabria. Si trova sulla Costa dei Gelsomini e sorge probabilmente sull'antica città magnogreca di Amfissa. Nel 2018 Roccella Ionica si aggiudica i trofei di Bandiera Blu delle spiagge e degli approdi turistici, riconoscimenti europei assegnati dalla FEE[2][3] e e Bandiera verde.

Ingresso della città murata e Palazzo Carafa (parzialmente restaurato)

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Dista circa 110 km da Reggio Calabria, e 80 km da Catanzaro, percorrendo la Statale 106. È bagnato dal Mar Ionio, con un territorio pianeggiante sul mare e collinare nell'entroterra.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Vanta origini molto antiche, che si presume risalgano fino all'epoca della Magna Grecia. Storicamente è stato probabilmente identificato con l'antica località di Amphisya, ricordata nei poemi del poeta romano Ovidio. In Contrada Focà è stato ritrovato un edificio a blocchi di calcare e dei reperti in terracotta facenti parte di una presunta tomba monumentale del IV secolo A.C.[4].

Nel X secolo il paese venne chiamato, Rupella, poi Arocella, fino all'attuale nome di "Roccella" a causa della sua localizzazione sulla rocca.

Al 1270 risale il primo documento che testimonia l'esistenza di Roccella Jonica: in esso è registrata la vendita del Castello Donato a Gualtieri de Collepietro da parte di Carlo I d’Angiò.

Fu un importante feudo e rocca difensiva della costa, come simboleggiato anche nel gonfalone araldico, che rappresenta il patrono San Vittore Martire a Marsiglia che sconfigge un pirata turco.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

I resti della "Cittadella Medioevale" sono visitabili a partire da Torrente Zirgone, dalla costa al promontorio dell'antica cittadella, e da qui alla vicina torre di avvistamento meglio nota come "Torre di Pizzofalcone". I monumenti e luoghi di interesse sono:

  • Palazzo Carafa
  • Ex Chiesa Matrice
  • Torre di Pizzo Falcone
  • Resti della città murata, mura, bastioni
  • Chiesa Matrice San Nicola di Bari
  • Chiesa San Nicola Ex Aleph
  • Chiesa di Santa Anastasia
  • Santuario Madonna Santissima delle Grazie
  • Chiesa di San Giuseppe
  • Chiesa di San Sostene
  • Teatro al Castello
  • Colonne Melissari
  • Ex Convento dei Minimi
  • Vicoli Picatari
  • Borgo Antico
  • Borgo Marinaro
  • Lungomare
  • Porto delle Grazie

Palazzi storici[modifica | modifica wikitesto]

  • Palazzo Baudille
  • Palazzo Congiusta
  • Palazzo Englen
  • Palazzo Placido
  • Palazzo Rossetti
  • Palazzo Ursini
  • Palazzo Minici
  • Villa Carafa
  • Villa Alicastro
  • Villa Minici

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[5]

Tradizioni e folclore[modifica | modifica wikitesto]

Festa di Maria S.S. delle Grazie[modifica | modifica wikitesto]

Ogni anno la prima domenica di luglio si tiene la festa in onore di Maria S.S. delle Grazie, patrona dei marinai del paese.

Il mercoledì precedente alla festa la statua della Madonna viene portata in processione dal Santuario delle Grazie alla Chiesa Matrice; la domenica pomeriggio viene portata su una barca ammiraglia in testa a un corteo di navi per la processione in mare, seguita da quella per le vie cittadine, il lunedì successivo alla festa la statua viene riportata dalla Chiesa Matrice al Santuario delle Grazie.

Notte Bianca[modifica | modifica wikitesto]

Ogni anno, a cominciare dalla sera del 14 agosto per finire all'alba del giorno successivo, Roccella Jonica viene animata da intrattenimenti vari, spettacoli, sagre e concerti.

Festa di San Vittore Martire a Marsiglia[modifica | modifica wikitesto]

San Vittore Martire a Marsiglia (... – Marsiglia, 21 maggio 303 o 304) fu un ufficiale della legione tebana ed è venerato dalla Chiesa cattolica come santo e martire. Secondo Amedeo Thierry storico del XIX secolo, Vittore, ufficiale della Guardia imperiale sarebbe arrivato a Marsiglia in occasione di una visita alla città da parte dell'imperatore Massimiano.[1]. Nel febbraio 303, in un Impero Romano già ben evangelizzato, ove la fede cristiana era penetrata in diversi strati della popolazione, esplose una persecuzione improvvisa, brutale e sistematica, che fece migliaia di vittime in tutto l'impero. Vittore era scampato alla decimazione della Legione tebana, che fu massacrata sotto gl'imperatori Diocleziano e Massimiano (285-305) ad Agaune (oggi Saint-Maurice, nel Vallese in Svizzera), secondo Sant'Eucherio. Vittore fu uno di coloro che a Marsiglia subì il martirio per essersi rifiutato di abiurare la fede cristiana. L'8 luglio del 303 (o del 304 secondo alcune fonti), un ufficiale della Legione tebana di nome Vittore fu portato innanzi al tribunale di Marsiglia ove risiedeva il prefetto del pretorio Euticio. Questo ufficiale si rifiutava di percepire la sua paga e si proclamava cristiano. Essendosi rifiutato di compiere i sacrifici agli dei, come gli chiese il giudice, Vittore fu trascinato per la città con le braccia legate dietro la schiena. Riportato di fronte al giudice, Vittore si rifiutò nuovamente di sacrificare: «Io non sacrificherò: ciò [il sacrificio, n.d.r.] è dovuto a Dio Creatore, non ad una creatura». Udendo ciò Asterio gli diede uno schiaffo ed i soldati lo presero a randellate. Dopo di che Asterio ordinò di radiarlo dai ranghi e di martirizzarlo con corregge di cuoio, quindi fu rinchiuso in una segreta. Il 21 luglio Vittore fu nuovamente tradotto innanzi al prefetto Euticio, di fronte al quale egli si rifiutò a più riprese di eseguire sacrifici agli dei. Il giudice gli pose innanzi l'altare ove avrebbe dovuto eseguire i sacrifici ma Vittore non ne sopportò nemmeno la vista. Con un calcio Vittore fece cadere l'altare dalle mani del sacerdote ed il giudice, incollerito, ordinò che il piede con il quale Vittore aveva fatto cadere l'altare gli venisse amputato. Poi, di fronte ad un ulteriore rifiuto da parte di Vittore di sacrificare agli dei, ordinò di porlo sotto una macina condotta da un animale, ove viene normalmente macinato il grano. I cristiani di Marsiglia s'impadronirono del corpo di Vittore e lo nascosero frettolosamente nel fianco di una collina della quale scavarono la roccia. La sua ricorrenza festiva si celebra il 21 maggio.

Festa della Madonna Addolorata[modifica | modifica wikitesto]

Si svolge ogni anno la terza domenica di settembre e conclude l'estate roccellese.

"Ncrinata 'I Pasca" o "Inchinata di Pasqua"[modifica | modifica wikitesto]

L'incontro tra Gesù Risorto e la Madonna, mediato da S. Giovanni. La sacra rappresentazione si svolge la mattina di Pasqua, nel rione Croce. San Giovanni, posizionato in via Giordano Bruno, per tre volte, si reca dalla Madonna, coperta da un manto nero, per comunicarle la notizia della resurrezione di Cristo. Le due statue, quella della Madonna e quella del Cristo, si trovano distanti circa 300 metri, in una posizione tale da non potersi vedere. L'ultimo viaggio di San Giovanni viene fatto di corsa ed a metà percorso la statua si arresta, mettendosi di lato, per consentire al Cristo e alla Madonna di potersi incontrare. La corsa di queste due statue viene accompagnata dalla banda musicale. Dopo pochi passi la Madonna viene liberata dal suo manto nero.

Ballo del Ciuccio[modifica | modifica wikitesto]

Festa in onore di San Giuseppe che si festeggia tutti gli anni la prima domenica di agosto.

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Lungomare di Roccella Jonica 2018
Porto turistico di Roccella Jonica (2018)

Il comune è raggiungibile attraverso la Statale 106, con una ferrovia parallela alla rete automobilistica e ospita un porto turistico con 450 posti barca.

Panorama dalla spiaggia sulla Rocca

Il territorio urbano è caratterizzato dai resti della Cittadella murata, che domina dall'alto con l'imponente Palazzo dei Principi Carafa, sia sul borgo settecentesco del paese che sul nucleo urbano di epoca più moderna, sviluppatosi successivamente verso la costa.

Numerosi sono i palazzi e gli edifici nobiliari, i rioni e le chiese, tipici del sistema feudatario che ha caratterizzato storicamente Roccella Jonica.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

È basata principalmente sul turismo le cui presenze registrano un aumento esponenziale tra maggio a settembre. Roccella Jonica ha ottenuto il riconoscimento "Bandiera Blu" della FEE[6] a testimonianza della qualità della pulizia sia del proprio mare, che delle proprie spiagge e del proprio porto turistico.

Tra le attività più tradizionali e rinomate vi sono quelle artigianali, che si distinguono per la lavorazione della terracotta, finalizzata alla realizzazione di giare e cuccume.[7][8]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Il comune è compreso nel Circondario di Locri[9].

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

  • L'ASD Roccella è la principale squadra di calcio della città e milita in serie D girone I. Il suo colore sociale è l'amaranto e venne fondata nel 1935. Ha vinto una Coppa Italia Eccellenza Calabria. Il 16 marzo 2014 viene promossa dal campionato di Eccellenza Calabria, con quattro giornate di anticipo, al campionato di serie D.
  • L'Amatori A.S. Roccella partecipa al campionato amatori.

Calcio a 5[modifica | modifica wikitesto]

  • A.S. Roccella
  • A.S.D. La Cascina 1989
  • Brazil Roccella
  • Volley Roccella 0904

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Roccella Jonica viene citata in modo ironico alla fine della nota canzone di Jerry Calà, Vita Smeralda, colonna sonora dell'omonimo film.
  • Roccella Jonica per molto tempo fu meta d'interesse per viaggiatori e illustratori italiani e stranieri, come Jean-Claude Richard de Saint-Non ed Edward Lear, numerose sono le illustrazioni dei due artisti del paesaggio di Roccella e della sua cittadella medievale[14][15].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 maggio 2018.
  2. ^ Spiagge a misura di bambino, 12 bandiere verdi in Calabria, www.ilcirotano.it. URL consultato il 13-04-2015.
  3. ^ Bandiera Blu 2015, poker per la Calabria, www.ilcirotano.it. URL consultato il 12-05-2015.
  4. ^ Mollo 2018
  5. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28 dicembre 2012.
  6. ^ Fee-Italia
  7. ^ Atlante cartografico dell'artigianato, vol. 3, Roma, A.C.I., 1985, p. 15.
  8. ^ Artigianato artistico calabrese, su tropea.biz. URL consultato il 26 maggio 2016.
  9. ^ Circondario di Locri sul sito della provincia, su provincia.reggio-calabria.it. URL consultato il 2 maggio 2011 (archiviato dall'url originale il 21 luglio 2011).
  10. ^ Guida Blu 2014 Legambiente "Il mare più bello"
  11. ^ Programma Bandiera Blu, su www.bandierablu.org. URL consultato il 17 agosto 2018.
  12. ^ Programma Bandiera Blu, su www.bandierablu.org. URL consultato il 17 agosto 2018.
  13. ^ Guida Blu 2011 | Legambiente[1]
  14. ^ Edward Lear | Costruzioni, Diario, Diario di un viaggio a piedi, Edward Lear, Frammenti Viaggio in Calabria, Roccella Jonica, Storia, Vedute | Viaggio in Calabria | Rubbettino...
  15. ^ Jean Claude Richard De Saint-Non | Diario, Frammenti Viaggio in Calabria, Geografia, Il passo del Mercante, J.C.Richard de Saint-Non, Roccella Jonica, Vedute, Viaggio Pittores...

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Fabrizio Mollo, Guida archeologica della Calabria antica, Soveria Mannelli, Rubbettino, 2018, pp. 758, ISBN 978-88-498-5393-3.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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