Siderno

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Siderno
comune
Siderno – Stemma Siderno – Bandiera
Siderno – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Calabria.svg Calabria
Provincia Provincia di Reggio Calabria-Stemma.png Reggio Calabria
Amministrazione
Sindaco Pietro Fuda (centrosinistra) dal 1-6-2015
Territorio
Coordinate 38°16′N 16°18′E / 38.266667°N 16.3°E38.266667; 16.3 (Siderno)Coordinate: 38°16′N 16°18′E / 38.266667°N 16.3°E38.266667; 16.3 (Siderno)
Altitudine m s.l.m.
Superficie 31,86 km²
Abitanti 18 235[1] (29-02-2016)
Densità 572,35 ab./km²
Frazioni Vedi elenco
Comuni confinanti Agnana Calabra, Gerace, Grotteria, Locri, Mammola
Altre informazioni
Cod. postale 89048
Prefisso 0964
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 080088
Cod. catastale I725
Targa RC
Cl. sismica zona 1 (sismicità alta)
Nome abitanti sidernesi
Patrono Maria SS. di Portosalvo
Giorno festivo 8 settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Siderno
Siderno
Posizione del comune di Siderno nella provincia di Reggio Calabria
Posizione del comune di Siderno nella provincia di Reggio Calabria
Sito istituzionale

Siderno (Sidernu o Siderni in calabrese, Sideròni in greco-calabro) è un comune italiano di 18 235 abitanti[1] della provincia di Reggio Calabria, in Calabria.

La città è composta dall'antico nucleo, posto in collina, denominato Siderno superiore e dalla parte moderna, denominata Siderno Marina, sviluppatasi a ridosso della Costa dei Gelsomini e rinomata zona turistico-balneare della Locride.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Siderno Superiore

La storiografia e l'archeologia ritengono Siderno un sito di "origine antica", ma non si hanno informazioni precise circa la sua origine anteriormente al 1220, quando il toponimo compare nei documenti d'età sveva. Il nome potrebbe derivare dalla famiglia Siderones o dal greco Sideros, che indicherebbe l'antico quartiere delle fonderie dell'antica Locri. Alcuni storici ritengono che fu una colonia greca risalente all'VIII-VI secolo a.C. Un resto scultoreo greco (una testa) fu trovato in contrada Salvi. Un altro reperto sidernese, meno conosciuto e più generico, è una mozza colonna di granito liscio attribuibile al periodo imperiale romano, rinvenuta, secondo la tradizione orale, tra fine Settecento e primo Ottocento,forse proveniva dalle rovine della romana villa prediale detta Schiriminghi in contrada Randazzo. Altre tombe e manufatti di epoca antica sono stati rinvenuti nei pressi della fiumara Novito, non lontano da Timpa Tenda. Nel 1250 Siderno fu sotto il dominio dei conti Ruffo di Catanzaro, ai quali seguirono altri feudatari. Il paese subì numerosi danni in seguito al terremoto del 1783 che colpì quasi tutta la Calabria. Con la conseguente ricostruzione la zona costiera iniziò a popolarsi, diventando un importante polo commerciale, sbarco di merci provenienti dai maggiori porti italiani. Nel 1806 Siderno terminò il periodo feudale e, dopo diversi avvenimenti storici, nel 1811 divenne comune autonomo.

Origine della Marina di Siderno[modifica | modifica wikitesto]

La marina di Sidèroni (antico nome del luogo)era costituita da diversi raggruppamenti, primo fra tutti il nucleo attorno alla Torre e alla cappella di Porto Salvo abitato da pescatori e marittimi, e l'altro composto da agricoltori e massari, denominato Circhetto. Altri villaggi erano sparsi in tutto il territorio(infatti, il territorio di Siderno è una costellazione di contrade). Nel territorio rurale di Siderno emergevano dal verde molte ville padronali, nelle quali soggiornavano il possidente e la famiglia nel periodo dei raccolti, da giugno alla vendemmia. Tra il XVII e il XVIII lo «scarricaturi» (il pontile di scarico) di Siderno diventò uno degli scali marittimi più importanti del Meridione nell'Ottocento, richiamando molti commercianti e imprenditori dalle zone tirreniche calabresi, dalla Sicilia e dal Napoletano, che a Siderno decisero di impiantarono varie attività.Inoltre, le cronache informano che verso la metà del Settecento nella Marina di Siderno fu impiantata una delle primissime industrie moderne, forse in anticipo rispetto al fenomeno della «rivoluzione industriale». L'opificio era destinato alla produzione di salnitro, materia prima nella preparazione della polvere da sparo, di cui faceva parte anche il carbone estratto nelle modeste miniere di Agnana. Nel 1869 la sede del comune passò da Siderno Superiore a Siderno Marina.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture militari[modifica | modifica wikitesto]

Cinta muraria

Della cinta muraria del '500 restano solo pochi resti. La cinta muraria fu innalzata da Vincenzo Carafa. Tra il XVII e il XIX secolo venne in parte demolita per esigenze urbanistiche mentre la torre fu completamente distrutta dal terremoto del 1908. In passato le porte della città erano tre: la Porta di Salita Arco, la porta verso Passioti e Pozzilloni e la porta nel quartiere Ianora.

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa di Portosalvo
Chiesa S.Maria di Portosalvo

La Chiesa di Portosalvo si trova nel cuore di Siderno Marina e sorge vicino al luogo dove sorgeva l'antica chiesa. Presenta una facciata ornata da lesene dotate di capitelli e coperta da un timpano. Il suo interno è suddiviso in tre navate; da notare la statua lignea della Madonna di Portosalvo nell'abside centrale, oltre al pulpito e alla fonte battesimale in marmi policromi. Lateralmente alla navata di sinistra si trova una piccola cappella che custodisce diverse opere come le antiche statue di San Francesco di Paola,Santa Lucia e S.Antonio. L'edificio sacro è adornato da diversi dipinti e varie decorazioni, opere del decoratore e pittore liturgico maestro Guido Faita da Montalto Uffugo. Sono presenti inoltre varie opere marmoree e bronzee come: la porta bronzea e la cena di Emmaus. Il portale è opera dello scultore Correale ed è composto da otto pannelli raffiguranti l'Annunciazione, la Natività, la Fuga in Egitto, l'Incontro con Elisabetta, le Nozze di Cana, la Deposizione, la Pentecoste e l'Assunzione. Al fianco della chiesa sorge un campanile di 33 metri. Le quattro campane hanno ciascuna un significato particolare: la campana posta a nord simboleggia la fede del popolo, quella a sud la fede dei commercianti, quella posta ad est simboleggia la fede dei pescatori mentre quella ad ovest la fede della gente umile.

Chiesa di San Nicola di Bari[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa di San Nicola di Bari

La Chiesa di San Nicola di Bari risale al periodo normanno (sec. XI). Nel 1664 è stata elevata ad Arcipretura, conservando il titolo greco-bizantino di Protopapale. L'edificio sacro è stato ricostruito nel sec. XVII con chiara ispirazione tardo-rinascimentale. Della struttura originaria conserva probabilmente la struttura a tre navate e i bellissimi pilastri in pietra locali. Nel 1742 la porta d'ingresso della Chiesa fu posta ad oriente, perché originariamente era situata secondo l'uso greco ad occidente. Al centro, preceduto da una breve scalinata, si apre il portale litico di provenienza locale, ornato da colonnine con capitello ionico, rette da plinti che sorreggono un architrave con coronamento decorativo a timpano curvilineo. In una piccola nicchia sul portale è collocata una statuetta marmorea quattrocentesca, leggermente aggettante, raffigurante San Nicola benedicente, Patrono di Siderno e titolare dell'Arcipretrura. Consacrata nel 1823, ha subito gravi danni durante i terremoti del 1783 e del 1908. L'altare Maggiore è una monumentale composizione in stile barocco, capolavoro del celebre artista partenopeo Vincenzo Trinchese, in marmi policromi con intarsi e rilievi decorativi. Prezioso e degno di nota è il frontale del tabernacolo con rilievi figurativi a bassorilievo e la balaustra in marmi policromi della stessa struttura, a transenna barocca. Al suo interno sono conservate tantissime opere degne di nota come la statua lignea di San Nicola di Bari e la statua marmorea di Santa Caterina d'Alessandria. Importante è il tesoro di S.Nicola,ricco di argenti e ori.

Chiesa S.Maria dell'Arco(o di Santa Caterina)
Chiesa S.Maria dell'Arco

La chiesa di Santa Maria dell'Arco prende il nome di Chiesa di Santa Caterina, dal nome del rione in cui sorge. La chiesa, nella parte moderna di Siderno, fu costruita nel 1536 ma fu danneggiata più volte dai terremoti e ricostruita alla fine dell'800. L'attuale chiesa fu aperta al culto nel 1934. Ha una struttura molto semplice, una facciata sobria e l'interno a tre navate. All'interno si trova la statua lignea della Madonna della Pace del Correale risalente forse al XIX secolo e scolpita da un unico tronco di legno. Importanti anche il quadro raffigurante la Madonna dell'Arco, datato 1910, e la statua della Madonna di Lourdes(festeggiata il 31 maggio di ogni anno).

Chiesa San Carlo Borromeo
Chiesa di San Carlo Borromeo

La chiesa intitolata a San Carlo Borromeo si trova nel centro di Siderno Superiore; è una chiesa di gusto classico e motivi barocchi. La sua costruzione risale alla fine del XVI secolo. All'esterno vi è una facciata classica intervallata da elementi barocchi ed un portale in tufo con un arco a sesto ribassato, finte colonne laterali e un timpano spezzato con all'interno la data 1854. L'interno, ad una navata, presenta un altare tardo barocco in marmi policromi ed alcune cappelle laterali, tra le quali quella dedicata al beato M. Ligorio. Attualmente l'edificio è chiuso al culto e in attesa di recupero.

Chiesa dell'Immacolata

La chiesa dell'Immacolata si trova nella frazione di Mirto. Al suo interno viene conservata la statua di Maria SS.Immacolata, in onore della quale viene organizzata una festa ogni anno nel mese di agosto.

Chiesa del Rosario

La chiesa del Rosario si trova nella frazione di Donisi. Al suo interno vengono conservate diverse statue, come quella dell'Addolorata, della Madonna del Rosario e di San Rocco.

Chiesa del Carmine(Siderno Marina)
Chiesa dell'Annunziata

La chiesa dell'Annunziata si trova nella frazione di Salvi.

Chiesa S.Maria dell'Arco(Siderno Superiore)

Si trova nel cuore di Siderno Superiore. Al suo interno è conservata la statua della Madonna dell'Arco.

Chiesa del Carmine(Siderno Superiore)

Costruita come cappella privata della Famiglia Falletti intorno al XVII secolo, la Chiesa ha una forma ovale e uno stile tardo rinascimentale.Il portale è sormontato da un timpano spezzato e dallo stemma di famiglia. Da notare la statua bronzea della Madonna Immacolata.

Chiesa del Carmine
Chiesa del SS.Rosario (Siderno Superiore)

Edificio in stile barocco, un tempo annesso al convento di San Domenico. Dell'edificio restano oggi una campana del 1723 che raffigura la Madonna del Rosario, San Domenico e Santa Caterina, le mura perimetrali esterne e alcune cappelle laterali, tra le quali quella dei Correale Santacroce che conserva il sepolcro in marmo bianco del 1651 con lo stemma della famiglia e quella della famiglia Mazziotta.

Convento dei padri Domenicani

Distrutto nel 1783 dal terremoto che rase al suolo anche altre cinque chiese. Il convento risale alla prima metà del '600. Fu danneggiato dal terremoto del 1783 ma restaurato e riaperto nel 1798. Nel 1809 fu occupato dai Francesi e tutti i beni contenuti al suo interno furono venduti all'asta. Il convento fu acquistato in seguito dalla famiglia Macrì per passare poi ai Campoliti, i quali lo usarono per abitazione privata. Oggi del convento restano solo pochi resti, tra i quali il chiostro.

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

Palazzo De Mojà

La struttura si trova vicino la piazza dedicata a San Nicola; fu la residenza di una famiglia nobiliare spagnola e risale al XVII secolo. Il palazzo è caratterizzato da balconcini con cornici a tripla ghiera in pietra, finestre quadrate, un portale in pietra con arco a tutto sesto. Da qui si accede ad un androne con volta a botte pavimentato a lastroni e ciottolato e ad un atrio dal quale parte una scalinata. Il palazzo è stato da pochi anni recuperato dall'amministrazione comunale ed è sede di numerosi eventi culturali.

Palazzo Falletti
Portale di Palazzo Falletti

Costruito alla fine del XVII secolo su richiesta della famiglia Falletti presenta tre livelli. Nella facciata principale vi è un portale in pietra con un arco a tutto sesto e bugne miste( portale dichiarato monumento nazionale). Lo stemma in marmo bianco della famiglia Falletti è ancora visibile sul portale. Accanto al portale vi sono quattro finestre e un balcone in ferro battuto. In una grata in ferro sono incise le iniziali di famiglia G.B.F.L. (Giovanni Battista Falletti Lamberti). All'interno vi è un androne coperto da volte a crociera da cui parte una scalinata in pietra.

Palazzo Correale-Santacroce

Magnifico palazzo settecentesco su due livelli.Il palazzo presenta un portale con arco a tutto sesto nel quale vi è una particolare scultura rappresentante tre volti umani. All'interno da vedere l'atrio coperto da volta a crociera e la scalinata in pietra.

Palazzo Calautti

L'edificio risale al '600. Presenta un portale in pietra con arco a tutto sesto, una piccola finestra quadrata con inferriata e un balcone. Sul palazzo vi sono alcune iscrizioni latine che raccontano la sua storia

Palazzo Englen

Edificio nobiliare del XVIII secolo, nel Palazzo dormì Re Ferdinando IV di Borbone.

Palazzo Audino

Un raffinato palazzo edificato nel XIX secolo. Presenta delle decorazioni molto eleganti sulle finestre e balconcini in ferro battuto.

Villa Albanese

Costruita nel 1920, la villa in stile liberty è circondata da un ampio parco.

Casa Albanese

Qui si riunivano gli oppositori del regime fascista durante la II Guerra Mondiale. Edificata nel 1770 dalla famiglia Albanese presenta una facciata decorata da finte lesene e un tetto terrazzato. È circondata da un grande giardino nel quale sorge una colonna greca.

Casa Amato

Edificio che risale nel suo nucleo originario alla fine del '500. Il suo aspetto attuale è frutto di importanti modifiche apportate agli inizi del '900.Nota di interesse è la facciata posta a mezzogiorno che presenta un portico che si affaccia su un caratteristico giardino mediterraneo.

Altro[modifica | modifica wikitesto]

Vie principali[modifica | modifica wikitesto]

Lungomare delle Palme

Il lungomare intitolato a "Cosimo Iannopollo" era uno dei luoghi più importarti e di maggior ritrovo di Siderno. Il lungo marciapiede era abbellito da aiuole e da una ringhiera in ferro battuto è attrezzata con diversi stabilimenti balneari, attualmente 2016 è in dissesto causa mareggiate e mancanza d'intervento di ripristino. Ne perde l'estate Sidernese che oramai da anni non esiste più per i giovani e non.

Corso della Repubblica

Il Corso della Repubblica è la via principale di Siderno Marina. Sul corso si affacciano alcuni negozi della cittadina e la chiesa di S.Maria di Portosalvo.

Corso Garibaldi

La via è parallela al corso della Repubblica; sono presenti alcune attività commerciali.iazze

Piazza Portosalvo
Piazza Vittorio Veneto
Piazza Risorgimento
Piazza San Nicola
Anfiteatro

Statue e monumenti commemorativi[modifica | modifica wikitesto]

Alcuni monumenti
Monumento ai caduti della Grande Guerra

Il monumento è dedicato ai caduti della I Guerra Mondiale. Fu scolpito nel 1924 ad opera di Michele Guerrisi. Raffigura un soldato che tiene un pugnale nella mano destra, mentre con la sinistra regge un angelo alato.Poggia su un piedistallo di marmo bianco, su cui si trova un elenco di nomi di alcuni dei caduti.

Monumento ai marinai

Simbolo della città di Siderno. Realizzato nel 1990 da Giuseppe Correale, raffigura la vita del marinaio. Alla base del monumento vi è rappresentato il mare e il vortice che si allarga verso l'alto simboleggia i pericoli che il marinaio affronta ogni giorno, mentre sull'albero maestro vi sono tre gabbiani, compagni di viaggio. Sulla vela è inoltre raffigurata la luna.

Monumento a Michele Bello

Il busto si trova al centro di piazza Cavour. Dedicato a Michele Bello, ribelle del Risorgimento, è stato scolpito da Giuseppe Correale.

Monumento a San Francesco

Il monumento a San Francesco(opera di Giuseppe Correale) si trova sul lungomare(lato Sud).

Monumento a Paolo Piromalli

Il busto dedicato a Paolo Piromalli si trova in piazza San Nicola.

Musa Calliope

La statua della Musa Calliope trova la sua ubicazione sul lungomare(lato Nord).

Monumento a S.Maria di Portosalvo

Si trova nel luogo dove sorgeva l'antica chiesa.

Monumento alla vittime della criminalità
Statua S.Padre Pio

Aree naturali[modifica | modifica wikitesto]

Diga
Villa Comunale

L'area si trova sul lungomare, a fianco dell'YMCA. All'interno della villa comunale si trovano diversi alberi secolari, da notare un piccolo laghetto circondato da una ricca e variegata vegetazione.

Diga sul Lordo

La diga sul torrente Lordo , sbarrando il corso del torrente, crea un ambiente naturale di notevole interesse. Qui, tra gli uliveti, i pini e gli eucalipti, sono previsti percorsi in mountain bike e a piedi, nonché aree pic-nic. Negli ultimi anni si è proposto di chiamare la diga con il nome di Laghetto di Venere.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[2]

Nel decennio 1991 - 2001 la popolazione residente ha fatto registrare un aumento percentuale di abitanti pari al 2,83%. Dal censimento del 2001 la popolazione risultava distribuita in 5.457 nuclei familiari con una media per nucleo familiare di 3,07 componenti.

Tradizioni e folclore[modifica | modifica wikitesto]

Molto sentita dalla popolazione è la festa patronale in onore della Madonna di Porto Salvo.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Istruzione[modifica | modifica wikitesto]

Biblioteche[modifica | modifica wikitesto]

Ha sede a Siderno una biblioteca comunale e mediateca intitolata ad "Armando La Torre". Nel 2013 la sede della biblioteca è stata spostata al plesso "Lorenzini" di Siderno Superiore. La decentralizzazione della biblioteca, dotata di 30.000 volumi, e il suo inadeguato collocamento in locali non idodei, hanno destato vive polemiche da parte degli abitanti. Una firma per la biblioteca di Siderno

Scuole[modifica | modifica wikitesto]

hanno sede a Siderno varie scuole elementari, medie inferiori e le seguenti scuole superiori:

  • Liceo artistico
  • Istituto tecnico commerciale
  • Istituto tecnico per geometri
  • Istituto professionale per l'industria e l'artigianato

Media[modifica | modifica wikitesto]

Radio[modifica | modifica wikitesto]

nella Locride.

Stampa[modifica | modifica wikitesto]

Persone legate a Siderno[modifica | modifica wikitesto]

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

Campo, Donisi, Ferraro, Flavia, Fossicalì, Garino, Grappidaro, Gonìa, Lamia, Mirto , Oliveto, Pellegrina, Pezzillini, Salvi, San Policarpo, Siderno superiore, Trigoni, Vennerello, Zammariti.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Oggi Siderno Marina rappresenta il polo economico della città e dell'intera locride: è infatti il centro più sviluppato e più popoloso della locride ed è anche, dopo Reggio Calabria, Palmi e Gioia Tauro, il quarto centro più popoloso della provincia[senza fonte]. In città sono presenti: banche, Poste, sezione del Tribunale, Ospedale civile, commissariato della P.S., stazione dei Carabinieri e della Polizia, Vigili del fuoco, stazione ferroviaria, centro polifunzionale con piscina, liceo artistico, istituto tecnico per geometri, istituto tecnico commerciale, istituto professionale per l'industria e l'artigianato.

Nel 2001 sul territorio del comune risultano 264 attività industriali con 926 addetti pari al 23,48% della forza lavoro occupata, 505 attività di servizio con 1.011 addetti pari al 25,64% della forza lavoro occupata, altre 344 attività di servizio con 950 addetti pari al 24,09% della forza lavoro occupata e 41 attività amministrative con 1.056 addetti pari al 26,78% della forza lavoro occupata[3].

Risultano occupati complessivamente 3.943 individui, pari al 23,56% del numero complessivo di abitanti del comune.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

La città è attraversata dalla Strada Statale 106 - E90 e dalla Ferrovia Jonica che collegano Reggio Calabria con Taranto. È inoltre collegata dalla Strada Grande Comunicazione Jonio-Tirreno SS 682 (Rosarno-Marina di Gioiosa Jonica) all'autostrada A3 (uscita di Rosarno) ed al porto di Gioia Tauro (con entrata terrestre a Rosarno).

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Il Comune di Siderno è compreso nel Circondario di Locri[4].

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

Calcio a 11

  • A.S.D. Città di Siderno 1911 (nel girone B calabrese di Promozione)
  • FC Siderno 1942 (militante in Serie C)
  • A.S.D. Real Siderno (2009/2010)
  • A.S.D. Juventina Siderno (Settore Giovanile)
  • A.S. Fossa dei Leoni 2006/2015 (Settore Giovanile)
  • A.S.D. Union Siderno 2015 (Settore Giovanile)
  • A.S.D. Giovanotti Siderno 2009/2013 (Amatori)

Calcio a 5

  • A.S. Football Five Siderno '94 (Settore Giovanile)
  • A.S.D. Atletico Siderno C5
  • S.S.D. Fantastic Five Siderno

Burraco[modifica | modifica wikitesto]

  • ASD Burraco Ymca - Via Marina, 7 - Siderno

Tennis[modifica | modifica wikitesto]

  • Tennis Club Siderno

Softair[modifica | modifica wikitesto]

  • S.A.S Softair Siderno

Basket[modifica | modifica wikitesto]

  • Ymca Basket Siderno

Terzo settore e associazionismo[modifica | modifica wikitesto]

  • YMCA - Associazione Cristiana dei Giovani -Siderno
  • Associazione Cristiana Donatori Sangue - ACDS
  • Banda musicale "Città di Siderno"
  • AGESCI (Associazione Guide E Scout Cattolici Italiani) gruppo Siderno 1 (il gruppo è presente sul territorio comunale dal 1955)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b ISTAT - Bilancio demografico mensile febbraio 2016, demo.istat.it. URL consultato il 10 luglio 2016.
  2. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  3. ^ Siderno - Il comune di Siderno fonte dati occupazionali
  4. ^ Circondario di Locri sul sito della provincia, provincia.reggio-calabria.it. URL consultato il 17-04-2011.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN247824654