Madonna di Porto Salvo

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Madonna di Porto Salvo
Quadro della Madonna di Porto Salvo - Chiesa di San Pietro Apostolo di Pentedattilo - Melito di Porto Salvo (Reggio Calabria) - Italy - 20 March 2016.jpg
Il quadro della Madonna di Porto Salvo esposto alla venerazione dei fedeli nella chiesa di San Pietro Apostolo di Pentedattilo (RC)
Tipo di festareligiosa locale
Datavaria in base alle località
Celebrata inTutte le chiese che ammettono il culto dei santi
Celebrata aAmalfi; Ascea; Bagnara Calabra; Belvedere Marittimo; Catanzaro Lido; Capo d'Orlando; Castelvetrano; Gaeta; Gallico; Gioia Tauro; Giulianova; Lamezia Terme; Lampedusa; Lipari; Maratea; Marina di Pisciotta; Marina di Ragusa; Melito di Porto Salvo; Monasterace Marina; Paola (Italia); Parghelia; Punta Secca; Santa Teresa di Riva; Scilla; Scoglitti; Siderno; Soverato; Vibo Valentia; Vietri sul Mare; Villammare; Villa San Giovanni.
ReligioneCattolicesimo

Madonna di Porto Salvo è uno dei titoli con cui è venerata Maria, madre di Gesù, come protettrice dei marittimi. La Madonna di Porto Salvo viene festeggiata dai cattolici in alcune località costiere italiane. È principalmente venerata nel Sud Italia, in modo particolare in Calabria.

Festeggiamenti[modifica | modifica wikitesto]

Amalfi[modifica | modifica wikitesto]

Ad Amalfi, nella chiesa di Santa Maria a Piazza, detta di Portosalvo, il 12 settembre si svolge una processione per mare che arriva al capo di Lone e ad Atrani. Al ritorno, prima del rientro nella sua chiesa, la statua della Madonna viene portata nel Duomo di Amalfi. La statua presenta ai suoi piedi il modellino di un veliero.

Castelvetrano[modifica | modifica wikitesto]

Esiste una chiesetta dedicata alla Madonna di Porto Salvo che si trova a Castelvetrano, in provincia di Trapani, in Sicilia. È una chiesa del '600, che venne ristrutturata grazie ad alcuni abitanti della zona che l'hanno resa più attraente senza però snaturarne lo stile, tanto che il pavimento è rimasto con i mattoni dell'epoca.

Catanzaro[modifica | modifica wikitesto]

La festa della Madonna di Porto Salvo è una festa religiosa celebrata l'ultima domenica di luglio a Catanzaro Lido. La Madonna di Porto Salvo è la protettrice dei pescatori e dei caduti del mare ed è venerata nella chiesa omonima nel quartiere marinaro del comune di Catanzaro. Una ricorrenza che per la sua storicità (di seguito meglio esplicata) ed inoltre per la grande devozione di fedeli che riscuote, ritroviamo a pieno titolo nell'Atlante dei Beni Culturali della Calabria come Bene Demoetnoantropologico, alla voce "la Processione a Mare della Madonna di Porto Salvo"[1]

Gallico[modifica | modifica wikitesto]

La festa della Madonna Di Porto Salvo si svolge dal primo sabato di agosto e termina il giorno successivo, il sabato percorre la via sopra la chiesa, domenica viene accompagnata fino a mare portandola su una barca, al rientro vengono sparati i fuochi d’artificio.

Gaeta[modifica | modifica wikitesto]

La festa della Madonna di Porto Salvo si tiene la seconda domenica di agosto nella città di Gaeta, rione di Porto Salvo, in provincia di Latina, con una processione sul mare. La statua della Madonna, ricoperta di seta e oro, viene condotta su di una imbarcazione seguita da altre, decorate e imbandierate. La processione arriva presso una località detta Punta Stendardo; qui viene lasciata in acqua una corona per commemorare i caduti del mare.

Gioia Tauro[modifica | modifica wikitesto]

Ogni anno, l'8 settembre, nella parrocchia della Marina di Gioia Tauro si festeggia Maria Santissima di Portosalvo, festa religiosa molto suggestiva che richiama molta gente da tutta la piana di Gioia Tauro.

Le messe vengono celebrate alle ore 8.30, 11.30 e poi alle 16.30. Al termine della santa messa pomeridiana si svolge per le vie della parrocchia la processione con la statua della Madonna portata a spalla da più di trecento Portatori (ragazzi più e meno giovani con la divisa da marinaio che a spalla fanno sì che la statua della Madonna possa visitare tutte le vie della parrocchia).

Intorno alle ore 19.30 si svolge la processione a mare: i Portatori con la statua e le autorità civili e religiose salgono su una barca che farà un percorso sul mare assieme alle altre barche dei pescatori del luogo.

Al ritorno, intorno alle ore 21.00 si svolge la "fuitina", ovvero i Portatori correndo accompagnano la statua in chiesa.

Giulianova[modifica | modifica wikitesto]

La festa della Madonna del Porto Salvo si tiene a Giulianova Lido, cittadina in provincia di Teramo, ogni anno, nella giornata della seconda domenica di agosto. È una festa patronale particolarmente sentita dagli abitanti del centro abruzzese e prende nome dall'effigie mariana condotta in processione per le vie del Lido e poi in mare. Gli eventi collegati alla ricorrenza si articolano in un calendario che comprende più giornate, cadenzate da momenti dedicati a simposi artistici, allo sport, alla gara velica e soprattutto alle celebrazioni in onore della Vergine, quali: la Peregrinatio Mariae, il triduo di preghiera e il solenne corteo della Processione sul mare o Processione a mare.

Lamezia Terme[modifica | modifica wikitesto]

La notizia storica più antica che si ha riguardo la chiesa della Madonna di Porto Salvo a Sambiase, ora Lamezia Terme, è del 1726. Si tratta della “relazione ad limina” del vescovo di Nicastro Domenico Angeletti che la indica come “chiesa rurale fuori le mura”. Tra le varie leggende sull’origine della chiesa, tramandate dalle varie generazioni, riportiamo quella che sembra la più credibile. Secondo la leggenda, diventata poi memoria storica, un feudatario del lametino, un certo Franceschino Gregoraci, di ritorno dalla Corte napoletana, venne sorpreso da un’improvvisa e tremenda tempesta che mise in imminente pericolo di vita il passeggero ed i componenti dell’equipaggio del natante. Il Gregoraci, visti fallire, uno dopo l’altro, i vari tentativi messi in atto dai marinai per raggiungere il sospirato porto, non sapendo più cosa fare, volse lo sguardo al cielo e vide brillare una stella che illuminava il volto rasserenante di una donna divina. Pensò subito alla Madonna e si rincuorò; e alla stessa fece subito voto che avrebbe eretto una chiesa a Lei dedicata qualora fosse riuscito a salvarsi da quel fortunale. La Madonna si impietosì per quel figlio in grave pericolo e lo salvò. Il Gregoraci, ritenendosi miracolato, mantenne fede al suo voto e subito si mise all’opera per innalzare alla Madonna di Porto Salvo una chiesa rurale. Il 15 settembre 1989 la chiesa di Portosalvo viene elevata a terzo santuario mariano diocesano insieme a quelli di Conflenti e Dipodi. Suggestiva e altamente simbolica è l’iconografia ancora oggi presente nella chiesa. In particolare meritano di essere segnalate una pala del ‘700 posta sull’altare e una tela del ‘900 in sagrestia. Vi è rappresentata la Vergine troneggiante in cielo tra oscure nubi, il mare in tempesta, le stelle e il porto.

La festa della Madonna di Porto Salvo si svolge la seconda domenica di settembre. Tre giorni prima, la statua viene portata in santuario con una processione che parte dalla chiesa di San Francesco di Paola per iniziare il triduo che ha il suo culmine il sabato prima della festa. La domenica della festa si celebra la messa all'aperto, e con questa si concludono i festeggiamenti. Per quanto riguarda la festa civile, si è ripresa da poco la sagra del Fico d'india, la più antica della Calabria. Uno spettacolo musicale intrattiene i partecipanti. Caratteristica della festa, fin dalle origini, è stata la fiera dei prodotti agricoli e del bestiame, che coinvolgeva contadini, artigiani e pastori non solo del contado e di Sambiase, ma di tutte le vicine contrade. Tradizioni particolari sono la Serenata, ovvero un momento dove si cantano melodie tradizionali in onore della Madonna, e il rito delle Verginelle che però non si effettua più. Il rito consisteva nell'andare a piedi circa 13 bambine dagli 8 ai 10 anni d'età, vestite di bianco con un mazzo di fiori in mano, che avevano ricevuto una grazia da parte della Madonna. Quando si arrivava al santuario le bambine intonavano altri canti mariani e preghiere tradizionali.

Melito di Porto Salvo[modifica | modifica wikitesto]

Il quadro della Madonna di Porto Salvo è una tela del 1600 di autore ignoto, arrivata dal mare sulla spiaggia di Melito di Porto Salvo, e ritrovata dai marinai di quel tempo nel luogo dove sorge oggi il Santuario.

La festa di Maria SS. di Porto Salvo si apre il 25 marzo di ogni anno con l'immagine della Madonna che, come vuole la tradizione, viene portata in processione fino a Pentedattilo, dove sosta per circa un mese nella chiesa dei Santi Pietro e Paolo, per un antico voto del marchese Domenico Alberti. La festa vera e propria si svolge l'ultimo sabato del mese di aprile con grande partecipazione e devozione, e la vara viene portata sempre a ritmo di danza con la musica della banda musicale. Il giorno prima, il venerdì pomeriggio, si compie una breve processione per le vie di Pentedattilo, e così il sabato la processione parte nella mattinata dalla chiesetta arrivando verso mezzogiorno alla fiumara dove la sacra effigie viene consegnata ai marinai su una artistica vara, con cui viene portata fino al Santuario. L'ingresso avverrà nel primo pomeriggio. La festa ha il suo culmine la domenica con la processione per le vie principali di Melito di Porto Salvo. Il quadro esce nel pomeriggio dal Santuario e arriva nel paese dove i momenti più salienti sono: la sosta nel piazzale del Pronto Soccorso; un'altra sosta nell'Ospedale; il percorso nel Rione Marina, dove i Portatori festeggiano l'ingresso della Madonna nel loro quartiere portandola fino ai due ponti che costeggiano la spiaggia; e poi nel momento in cui la Madonna si dirige verso il luogo del cambio dei Portatori, dove le donne del Rione Marina, camminando davanti alla vara, rallentano la processione come se volessero allontanare il più possibile il momento inevitabile della consegna. Giunti davanti al palazzo degli Alberti, la sacra immagine viene consegnata ai Terrazzani, portatori della parte alta del paese. La processione riparte per poi fermarsi con una breve sosta nella chiesa arcipretale e continua attraversando le viuzze del centro storico, arrivando nella strada di ritorno, dove tra il suono delle campane rientra in tarda serata al Santuario.

Minori[modifica | modifica wikitesto]

A Minori, in provincia di Salerno, si tengono ogni anno i festeggiamenti in onore della "Madonna dei marinai". Il giorno della festa è il 2 febbraio, coincidente con la ricorrenza della Candelora. Al termine della Santa Messa, la statua della Madonna viene portata sul sagrato della Basilica di Santa Trofimena. Dopo la recita di alcune preghiere e la benedizione dei fedeli, la Madonna fa rientro in chiesa. I pescatori di Minori sono molto devoti alla Madonna di Porto Salvo e attendono con trepidazione la festa del 2 febbraio.

Parghelia[modifica | modifica wikitesto]

La festa della Madonna di Portosalvo viene celebrata anche a Parghelia, in provincia di Vibo Valentia, la seconda domenica di agosto. Il quadro della Madonna di Portosalvo viene portato in processione per le vie del paese. Il culto della Madonna di Portosalvo è connesso, come suggerisce lo stesso titolo, con la tradizione marinara degli abitanti di Parghelia, che affidavano alla protezione della Vergine la propria sicurezza sui mari, come si legge in molti documenti di archivio e come ancora oggi testimoniano i numerosi ex voto che si possono ammirare nella sacrestia della Chiesa. Al mare ci riporta anche la leggenda relativa all’arrivo dell’Immagine a Parghelia: la stessa nave che, giunta di fronte a Tropea, «trattenuta da una forza invisibile», non poté proseguire il suo viaggio, se non dopo aver consegnato alla città il quadro della Madonna di Romania, si fermò nuovamente «in modo misterioso, dopo pochi minuti, davanti a Parghelia, presso uno scoglio che anche oggi è chiamato lo scoglio della Madonna . [] Lasciato il secondo quadro, quello della Madonna di Portosalvo, al lido di Parghelia, la nave proseguì il suo corso». Tale leggenda, che testimonia, comunque, al di là della sua attendibilità, l’antichità del culto e la profonda devozione delle popolazioni locali, è simile a molte altre pie tradizioni, diffuse in Calabria e altrove, che tendono a dare uno stabile fondamento alla rassicurante convinzione che la Vergine abbia eletto un particolare territorio cui destinare la sua materna protezione. La Chiesa, comunque, «nelle lezioni storiche dell’Ufficio della Madonna di Romania, la cui storia si vuole identica con quella della Vergine di Porto Salvo, ha approvato queste parole “de modo quo haec Imago ad Tropeae litus pervenerit, non parum ambigitur (sulla maniera in cui quest’immagine giunse al lido di Tropea vi sono non pochi dubbi)” e tale espressione si può, per analogia, applicare anche all’immagine venerata a Parghelia. Un’ipotesi abbastanza probabile, anche se non ancora dimostrata, è quella secondo la quale l’effigie della Madonna di Portosalvo sarebbe giunta a Parghelia portata dai Monaci Basiliani, storicamente impegnati a diffondere, dopo il Concilio di Efeso, il culto della Madre di Dio e incaricati anche della custodia delle sue immagini. Sappiamo, poi, che l’ordine fondato da San Basilio si diffuse in maniera straordinaria fin dal IV secolo in Calabria, nella quale, intorno al X secolo, si potevano contare circa quattrocento conventi di Basiliani. «Che i padri Basiliani siano venuti in Calabria e vi abbiano portato delle SS. Immagini sottratte al furore degli Eretici d’Oriente, ormai non può mettersi in dubbio», come è anche storicamente accertato che esistevano conventi basiliani nel territorio di Tropea: San Pietro in Menna, Sant’Isidoro, Sant’Angelo, San Sergio (passato, poi, ai frati minori, con il consenso del Pontefice Martino V).

Portosalvo[modifica | modifica wikitesto]

Anche Portosalvo, un piccolo centro della provincia vibonese, celebra la festa di Maria SS. di Portosalvo il martedì dopo Pentecoste; nella Chiesa dedicata alla Madonna inoltre è presente un antico quadro raffigurante la Vergine Maria, e secondo un'antica tradizione, fu portato lì da alcuni marinai che durante un violento nubifragio implorarono l'aiuto della Vergine Maria promettendoLe che se si fossero salvati, avrebbero costruito una chiesa in Suo onore, e così accadde.

Ragusa[modifica | modifica wikitesto]

Il 15 agosto si festeggia a Marina di Ragusa, centro balneare che sorge a circa venti chilometri dalla città, la festa di Maria SS. di Porto Salvo. L'evento intriso di religione e folklore è nato come festa di pescatori in quanto la miracolosa Madonna di Portosalvo è stata salvatrice di un naufrago durante una tempesta, ma è diventata una festa molto seguita sia dai fedeli che dai numerosi turisti. La giornata di festa inizia con la celebrazione religiosa in chiesa e di seguito la folla si sposta verso il lungomare per assistere ai tipici giochi sull'acqua (palo a mare).

Nel tardo pomeriggio un numeroso corteo si muove dalla chiesa fino al molo sottostante per accompagnare la Madonna che, con robuste cinghie, viene sollevata ed «imbarcata» a prua di un peschereccio. La vera processione della Madonna è proprio quella sul mare. Il peschereccio, accompagnato da tantissime barche, percorre tutta la costa del litorale ricadente nel Comune di Ragusa, mentre la Madonna di Porto Salvo, benedice i mari ed i naviganti. Consistente anche la folla che osserva da terra la quale, allo sbarco della Vergine, dà inizio alla processione che si snoda per le vie del paese.

L'evento religioso, oltre al richiamo di molti fedeli, costituisce un elemento coinvolgente di interesse e promozione turistica sia per i festeggiamenti in sé che per il suggestivo spettacolo pirotecnico che conclude la serata.

Santa Teresa di Riva[modifica | modifica wikitesto]

Simulacro della Madonna di Porto Salvo in Santa Teresa di Riva, realizzato in cartapesta a Lecce nel XIX secolo
Prospetto principale della chiesa parrocchiale di Santa Maria di Porto Salvo (1958) in Santa Teresa di Riva
Festa della Madonna di Porto Salvo in Santa Teresa di Riva, processione solenne, agosto 2018

Nella cittadina siciliana di Santa Teresa di Riva (ME) il culto verso la Madonna di Porto Salvo risale alla seconda metà del XVIII secolo, a seguito del cosiddetto "Miracolo del mare". Si narra che nel 1763, un bastimento mercantile, in navigazione dinnanzi allo specchio di mare antistante al quartiere Barracca di Santa Teresa di Riva, incappava in una tempesta di scirocco e levante. Il capitano della nave, temendo per la propria vita e per quella dei suoi marinai, affidò la sua preghiera alla Santa Maria Vergine di Porto Salvo affinché non fossero travolti e spazzati via dal tifone. La preghiera venne ascoltata, e inspiegabilmente, la nave si trovò fuori dal pericolo. Al fine di ringraziare la Madonna per la grazia ricevuta, due anni dopo, nel 1765, il capitano del mercantile, sul litorale antistante allo specchio d'acqua in cui il miracolo si era verificato, fece innalzare una piccola cappella dedicandola a Santa Maria di Porto Salvo. Il terreno su cui venne edificata la cappelletta era sito nel quartiere Barracca e di proprietà di Pietro Ardoino La Rocca conte di Quintana e Marchese di Roccalumera e Floresta, per cui, quest'ultimo ne divenne il proprietario. Nel 1854, la chiesa divenne di diritto pubblico venendo altresì ampliata. Con bolla dell'Arcivescovo di Messina Giuseppe Guarino, datata 18 agosto 1886, la chiesa di S.Maria di Porto Salvo fu resa filiale della chiesa Matrice ed Arcipretale della cittadina di Santa Teresa di Riva. Il 31 dicembre 1942, la chiesetta venne eretta a parrocchia autonoma dall'Arcivescovo di Messina mons. Angelo Paino. Nel territorio parrocchiale ricadono i quartieri santateresini di Barracca, Catalmo, Ciumaredda, Cantidati, Bolina e Pozzo Lazzaro. A causa dell'aumento della popolazione, ci si rese conto che la vecchia chiesetta settecentesca non era più adatta alle esigenze dei fedeli, per tale motivo (a poche decine di metri di distanza) venne eretta l'attuale chiesa parrocchiale, aperta al culto nel 1958. Dell'antica chiesetta costruita nel 1765 dal capitano del bastimento mercantile, e chiusa al culto nel 1958, oggi non resta più nulla, venne demolita nel 1977 insieme agli antichi fabbricati circostanti per fare posto ad un grande condominio.

A Santa Teresa di Riva, la Madonna di Porto Salvo si festeggia fin dalla seconda metà del XIX secolo.

Da circa un secolo, i festeggiamenti religiosi si tengono due volte l'anno e si svolgono nel seguente modo:

  • il primo fine settimana di agosto si svolge la "festa estiva" che vede una numerosissima partecipazione di fedeli e di villeggianti. I festeggiamenti si svolgono in due giorni consecutivi: il sabato si offre la caratteristica processione a mare in cui il simulacro statuario della Santa Vergine percorre, a bordo di una grande barca, lo specchio di mare antistante la cittadina di Santa Teresa di Riva seguita dalle massime autorità cittadine, da una moltitudine di imbarcazioni e dal popolo tutto che segue la processione anche dalla spiaggia, al termine ha luogo la Santa Messa in spiaggia; la domenica si celebrano tre Messe solenni e nel tardo pomeriggio il simulacro della Madonna viene portato in processione per le strade del centro storico della città.
  • La terza domenica di novembre si commemora il "Miracolo del mare" del 1763, viene portato in processione solenne per le strade del centro cittadino l'antico quadro dei primi dell'Ottocento raffigurante la Santa Vergine di Porto Salvo e si procede alla benedizione del mare e di tutti i marinai.

Siderno[modifica | modifica wikitesto]

Statua della Madonna di Portosalvo

La festa in onore della Madonna di Portosalvo viene celebrata anche a Siderno, in provincia di Reggio Calabria dal giorno 4 al giorno 8 di settembre con la tradizionale fiera, che si allarga per tutte le vie del centro del paese della Locride insieme a tanti altri punti di intrattenimento come le giostre e i vari giochi da luna park installati sul lungomare; ogni serata viene poi condita da vari spettacoli di ogni genere. Il giorno 7 settembre prendono ufficialmente corpo i festeggiamenti religiosi con la solenne processione della statua della Madonna a bordo di una barca in mare seguita da varie imbarcazioni; al termine viene simbolicamente lasciata in mare una corona di alloro in ricordo dei caduti in mare. Dopo lo sbarco, seguita da tantissimi fedeli, sulla spiaggia ha luogo la santa messa della vigilia, al termine della quale la statua fa ritorno in chiesa. Il giorno 8 settembre sin dalle prime luci dell'alba si sentono i tradizionali botti ad annunciare il giorno festivo in cui tutta la città si mobilità a festeggiare la patrona; in tarda mattinata le cariche civili portano in corteo il cero votivo per rinnovare la devozione del popolo; segue subito dopo la solenne celebrazione eucaristica alla presenza delle più importanti cariche civili, militari ed ecclesiastiche. Nel tardo pomeriggio la statua della Madonna viene portata festosamente in processione per le vie del paese. A chiudere i festeggiamenti sacri e profani, l'esibizione di artisti in piazza e i tradizionali fuochi d'artificio.

Villammare[modifica | modifica wikitesto]

In questo borgo marino salernitano, situato nel golfo di Policastro, frazione del comune di Vibonati, le festività in onore di Maria SS. di Porto Salvo si svolgono la prima domenica di giugno con la Prima Fiera Campana in ordine cronologico e la consueta processione per le vie del paese. In maniera più altisonante, la seconda domenica di agosto con la statua della madonna portata in processione per mare con sfilata di barche, e di seguito eventi di carattere civile dal tardo pomeriggio fino a notte inoltrata con la chiusura della festa con i tradizionali fuochi pirotecnici che illuminano il Golfo di Policastro.

Il quadro della Madonna arrivò sulle coste Villammaresi nel tardo medioevo, la leggenda narra che a seguito di un naufragio, i pescatori dell'imbarcazione riuscirono a raggiungere la costa villammarese aggrappandosi al suddetto quadro che era stipato nella stiva dell'imbarcazione. I superstiti donarono il quadro alla popolazione Villammarese e da qui ne nacque il culto. Fu costruita una cappella, tuttora esistente, in onore della Vergine Maria. Si narra inoltre che, durante la Seconda guerra mondiale, una figura angelica durante il bombardamento della Stazione di Sapri ad opera delle truppe tedesche, spostava in aria sospesa delle bombe dirette verso la vicina Villammare gettandole in mare, non facendole cadere sulle abitazioni e di conseguenza provocare danni e vittime.

Note[modifica | modifica wikitesto]

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