Marina di Gioiosa Ionica

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Marina di Gioiosa Ionica
comune
Marina di Gioiosa Ionica – Stemma Marina di Gioiosa Ionica – Bandiera
Marina di Gioiosa Ionica – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of arms of Calabria.svg Calabria
Città metropolitanaCoat of Arms of the Province of Reggio-Calabria.svg Reggio Calabria
Amministrazione
SindacoGiuseppe Femia (lista civica "Per Marina di Gioiosa Ionica 2025") dal 10-11-2019
Data di istituzione1948
Territorio
Coordinate38°18′N 16°20′E / 38.3°N 16.333333°E38.3; 16.333333 (Marina di Gioiosa Ionica)Coordinate: 38°18′N 16°20′E / 38.3°N 16.333333°E38.3; 16.333333 (Marina di Gioiosa Ionica)
Altitudine10 m s.l.m.
Superficie16,16 km²
Abitanti6 510[1] (31-10-2019)
Densità402,85 ab./km²
FrazioniVedi elenco
Comuni confinantiGioiosa Ionica, Grotteria, Roccella Ionica, Siderno
Altre informazioni
Cod. postale89046
Prefisso0964
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT080045
Cod. catastaleE956
TargaRC
Cl. sismicazona 1 (sismicità alta)
Cl. climaticazona B, 780 GG[2]
Nome abitantigioiosani o marinari
PatronoSan Nicola di Bari
Giorno festivo6 dicembre e ultima Domenica di Luglio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Marina di Gioiosa Ionica
Marina di Gioiosa Ionica
Marina di Gioiosa Ionica – Mappa
Posizione del comune di Marina di Gioiosa Ionica all'interno della città metropolitana di Reggio Calabria
Sito istituzionale

Marina di Gioiosa Ionica ('A Marina in calabrese) è un comune italiano di 6 510 abitanti della città metropolitana di Reggio Calabria in Calabria.

È situata nel territorio della Locride, sulla costa del Mar Ionio, detta costa dei gelsomini, a sinistra della foce del Fiume Torbido.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Anfiteatro greco romano.

La storia di Marina di Gioiosa Ionica è strettamente intrecciata con la storia di Gioiosa Ionica, di cui costituiva una frazione fino al 1948, anno in cui essa si staccò formando un comune autonomo. Le sue origini risalgono perciò alle colonizzazioni greche del VI secolo a.C. della Magna Grecia. Nel 210 a.C. tali colonie passarono sotto il dominio romano. Secondo alcune ricostruzioni[3] (che tuttavia mancano di riscontri storici e che secondo alcuni sconfinano nella pura leggenda), risale al periodo romano la creazione di un borgo, Romechium, situato lungo la costa tra Locri e Roccella, nella posizione corrispondente alla attuale Marina di Gioiosa Ionica. Tale borgo ebbe il suo massimo sviluppo tra il III e il IV secolo d.C. Esso sopravvisse fino al X secolo, quando le coste calabro-ioniche furono oggetto di devastazioni e saccheggi provocate dalle incursioni arabe. A testimonianza delle vicende passate, rimangono ancora oggi, a Marina di Gioiosa Ionica, i ruderi del Teatro Romano e la Torre Borraca (detta anche Torre Spina o Torre del Cavallaro), che si presume costruita in età bizantina a difesa dalle incursioni arabe.[4]

A seguito di queste distruzioni, la popolazione superstite si spostò nell'entroterra, tra il fiume Torbido e le zone collinari a ridosso della costa, e fondò un nuovo borgo: Mystia. Ma nel 986 Mystia fu distrutta dalle incursioni Saracene, costringendo la popolazione a rifugiarsi in una zona ancora più distante dalla costa, a ridosso di uno sperone roccioso che offriva maggiore difesa e dove nacque il nuovo borgo di Mocta Geolosia, da cui trae origine l'attuale Gioiosa Ionica.

Spiaggia lato sud.

Sulla base di una più seria storiografia, l'esistenza di Romechium è però tutta da dimostrare e, soprattutto, anche se non si può escludere la presenza di un piccolo insediamento costiero in vita durante l'evo antico (una villa romana, da cui il teatro, o un piccolo centro venuto meno con il basso impero), non vi è alcun legame tra questo e la nascita di Gioiosa Jonica. Le origini di Gioiosa, infatti, grazie a studi recenti, si devono a una sorta di sinecismo avvenuto ai danni di alcuni piccoli villaggi di età bizantina siti non più a valle della Torre Elisabetta: Elisabbetta, Licofoli, Santa Domenica, ecc. Insomma la nascita di Gioiosa non è avvenuta ricalcando quanto verificato fra Locri antica e Gerace.

Lo spostamento della popolazione verso l'entroterra fu anche provocato dal flagello della malaria che gravava sui territori costieri, a causa dei dissesti idrogeologici (indotti dai diboscamenti operati dai romani) e il conseguente impaludamento dei territori costieri calabresi. La malaria rimarrà a segnare lo sviluppo economico e sociale di tutti i territori costieri della fascia ionica calabrese fino ai primi del '900, ma sarà definitivamente debellata solo dopo la seconda guerra mondiale.

Nei secoli successivi alla fondazione di Mocta Geolosia, la Calabria registrò il succedersi delle diverse dominazioni: Normanna, Sveva, Angioina e Aragonese. In quest'ultimo periodo, il territorio gioiosano fu feudo dei Carafa prima e dei Caracciolo dopo. Nel XVI secolo, durante il dominio aragonese, nella costa calabra si ebbe una riprese di incursione piratesche, questa volta dovute ai turchi. A difesa di tali incursioni, i dominanti spagnoli fecero costruire un sistema di torri di avvistamento e difesa. Splendida testimonianza di tale sistema rimane tuttora, a Marina di Gioiosa Ionica, Torre Galea, oltre che Torre Borraca, che fu in tale periodo riattivata e rinforzata. Conseguenza delle incursioni fu il totale spopolamento delle coste.

La ripresa degli insediamenti costieri si ebbe a partire dal XVIII secolo, con un piccolo nucleo di abitazioni costituite da casupole di pescatori e dalle residenze estive dei nobili di Gioiosa. Il ripopolamento di Marina di Gioiosa Ionica ebbe un forte sviluppo a partire dal 1875 con la costruzione della Ferrovia Jonica e della relativa stazione, divenendo Marina di Gioiosa Ionica il polo degli scambi commerciali di tutto il territorio a ridosso della Vallata del Torbido.

Col primo dopoguerra, ma soprattutto a partire dal secondo dopoguerra, la sua popolazione è stata fortemente coinvolta dai flussi migratori, soprattutto verso Stati Uniti e Canada. Tale fenomeno, comune a tutta la Calabria, ha condizionato con un trend negativo la crescita demografica del territorio. Tuttavia, a differenza di molti altri paesi dell'entroterra calabrese che stanno tuttora assistendo a tale fenomeno di spopolamento, a partire dagli anni '70 il territorio di Marina di Gioiosa Ionica è stato interessato da un flusso migratorio interno di verso opposto, di spostamento della popolazione dall'entroterra verso le località poste a ridosso della costa, portando ad una nuova fase di crescita della popolazione residente.

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Gonfalone civico

Lo stemma del comune, concesso con D.P.R., si blasona:

«partito semitroncato: nel primo alla torre d’argento finestrata di nero, rovinata in banda abbassata, fondata sulla campagna diminuita di verde; nel secondo d’oro alla pianta di gelsomino recisa di verde, fogliata di dodici dello stesso e fiorita di quattro d’argento; nel terzo d’argento allo sciabecco di verde guarnito di tre vele di rosso, navigante sul mare d’azzurro fluttuoso d’argento.»

(D.P.R. nº 01482 dell'11 marzo 1991[5])

Il gonfalone, concesso con lo stesso atto, è un drappo partito di bianco e di azzurro.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

  • Teatro greco-romano, resti risalente molto probabilmente al I secolo a.C. alla bassa età imperiale, scoperto casualmente nel 1882 e completamente portato alla luce con scavi che si sono completati nel 1925;
  • Torre Borraca (detta anche Torre Spina o Torre del Cavallaro), di avvistamento e difesa della costa, risalente all'età bizantina ma con rifacimenti ed adattamenti nel 1500 circa, durante la dominazione aragonese;
  • Torre Galea, fortificazione risalente al periodo di dominazione aragonese, e che risulta uno dei più originali fortilizi della Calabria.
  • Biblioteca Comunale, Piazza dei Mille.
  • Monumento ai caduti, Piazza dei Mille.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[6]

Lungomare lato nord.

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 196 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Romania 77 1,16%

Istituzioni, enti e associazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • L.A.Do.S volontari donatori sangue e di pubblica assistenza
  • Associazione Centro Diurno Don Milani ONLUS
  • Associazione MedAmbiente
  • ProLoco per Gioiosa Marina
  • Comitato Giovanile "Ostrakon"
  • Movimento A.M.I. (Amici Maria Immacolata)
  • Oratorio San Nicola

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

  • Maggio: Festa di Maria SS. della Strada
  • Luglio: Festa di San Nicola di Bari (ultima domenica di luglio)
  • Agosto: Festa della Madonna del Carmelo (prima domenica dopo il 15 agosto)
  • Settembre: Festa della Madonna della Consolazione (seconda domenica di settembre)
  • Dicembre: Benedizione del mare con statua di San Nicola di Bari (6 Dicembre)

Il Torrone più lungo del mondo (guinness dei primati)

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

Camocelli Inferiore, Camocelli Superiore, Cavalleria, Cerchietto, Drusù, Galea, Giardini, Junchi, Lenza, Ligonia Carella, Ligonia Drusù, Pantalogna, Pantano, Porticato, Romanò, San Pietro, Spilinga, Torre Galea Carri Fragastò

Lungomare lato sud.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Ha un'economia prevalentemente commerciale e risulta un'apprezzata località turistica estiva, per il suo mare cristallino e la sua spiaggia ampia e sabbiosa (Bandiera blu dal 1999 al 2004, e ancora dal 2008 al 2012).

L'agricoltura praticata è basata sulla coltivazione dell'ulivo e degli agrumi. Praticata è anche la piccola pesca.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Sulla Strada Statale 106 Jonica è presente un svincolo per la cittadina.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
6 giugno 1993 27 aprile 1997 Rocco Salvatore Romeo Democrazia Cristiana sindaco
27 aprile 1997 16 aprile 2000 Rocco Salvatore Romeo lista civica di centro-destra sindaco
16 aprile 2000 4 aprile 2005 Francesco Macrì lista civica di centro-sinistra sindaco
4 aprile 2005 14 aprile 2008 Giulio Commisso lista civica sindaco
14 aprile 2008 7 luglio 2011 Rocco Femia lista civica sindaco
7 luglio 2011 18 novembre 2013 commissario straordinario [7]
18 novembre 2013 24 novembre 2017 Domenico Vestito lista civica sindaco
24 novembre 2017 10 novembre 2019 commissario straordinario [8]
10 novembre 2019 in carica Giuseppe Femia lista civica "Per Marina di Gioiosa Ionica 2025" sindaco
  • Il comune è compreso nel Circondario di Locri[9].

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Basket[modifica | modifica wikitesto]

  • Polisportiva Basket Gioiosa Marina

Volley[modifica | modifica wikitesto]

  • A.S.D. Volley Marina di Gioiosa maschile
  • A.S.D. Volley Marina di Gioiosa femminile

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 ottobre 2019.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  3. ^ La Grande Gioiosa, tra storia e leggenda Archiviato il 17 ottobre 2007 in Internet Archive.
  4. ^ Gioiosa Ionica e Marina di Gioiosa Ionica, la storia
  5. ^ Comune di Marina di Gioiosa Ionica, Statuto Comunale (PDF).
  6. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28 dicembre 2012.
  7. ^ Commissione straordinaria ex art. 143 TUEL (ente sciolto per infiltrazioni mafiose)
  8. ^ Commissione straordinaria ex art. 143 TUEL (ente sciolto per infiltrazioni mafiose)
  9. ^ Circondario di Locri sul sito della provincia, su provincia.reggio-calabria.it. URL consultato il 2 maggio 2011 (archiviato dall'url originale il 21 luglio 2011).

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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