Grande ammiraglio

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Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando il grado della Marina tedesca, vedi Grandammiraglio.

1leftarrow blue.svgVoce principale: Ammiraglio della flotta.

Grande ammiraglio, grandammiraglio o grand'ammiraglio è un grado militare o un titolo onorifico in uso in molte marine militari del mondo. I nomi relativi a questo rango variano di molto a seconda delle nazioni che lo utilizzano giungendo ad usare anche ammiraglio della marina e Ammiraglio della flotta.[1]

Grande ammiraglio, detto anche generale del mare, era il capo delle forze navali del Regno di Napoli.

Italia[modifica | modifica wikitesto]

Flag of Italy (1861-1946) crowned.svg
Ammiraglio d'armata
Shoulder boards of grande ammiraglio of the Regia Marina (1936).svg Rank insignia of grande ammiraglio of the Regia Marina (1936).svg
Insegna di grado Regia Marina
Istituzione 1926
Regio Esercito Maresciallo d'Italia
Regia Aeronautica Maresciallo dell'Aria
Grado inferiore: Ammiraglio d'armata
Codice NATO OF-10

Grande ammiraglio era, durante il ventennio fascista in Italia, un titolo onorifico conferito agli ufficiali della Regia Marina. Equivalente al titolo di maresciallo d'Italia per gli ufficiali del Regio Esercito, fu istituito per volere di Benito Mussolini nel 1924, con regio decreto nº 1908 del 4 novembre 1924[2], per onorare Paolo Thaon di Revel, che nella prima guerra mondiale aveva comandato la Regia Marina e unico ammiraglio a ricevere tale titolo onorifico.

Il distintivo di grado venne istituito con foglio d'ordini del 26 marzo 1925.[2]

Il titolo era omologo a quello di maresciallo d'Italia del Regio Esercito e di maresciallo dell'aria della Regia Aeronautica, titoli tutti abrogati poi dopo la proclamazione della Repubblica nel 1948.

Il distintivo di grado per paramano di grande ammiraglio della Regia Marina era uguale all'attuale distintivo di grado di ammiraglio quando ricopre la carica di capo di stato maggiore della difesa.

Distintivi di grado e insegna[modifica | modifica wikitesto]

Grado Distintivo per controspallina Distintivo per paramano o braccio Insegna ed onori
Grande ammiraglio
(titolo onorifico)
Shoulder boards of grande ammiraglio of the Regia Marina (1936).svg Rank insignia of grande ammiraglio of the Regia Marina (1936).svg Flag of great admiral of the Regia Marina.svg
alla maestra
Salve: 19
Squilli: 3

Germania e Impero austro-ungarico[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Großadmiral.

Nella storia navale della Germania il titolo di Großadmiral, tradotto in italiano come "Grande ammiraglio", veniva attribuito al comandante in capo della Kaiserliche Marine all'epoca dell'Impero tedesco e successivamente nella Kriegsmarine in epoca nazista.

Analogo titolo era attribuito al comandante in capo della Regia e Imperiale Marina dell'Impero austro-ungarico.

Turchia[modifica | modifica wikitesto]

Nella Marina turca il titolo di Büyükamiral, che letteralmente significa "grande ammiraglio", viene conferito unicamente dall'Assemblea Nazionale e viene concesso solo ad un ammiraglio che ha guidato con successo la vittoria di una grande flotta alla fine di una guerra. Il titolo non è stato mai concesso durante l'epoca repubblicana. Durante il periodo dell'Impero Ottomano i comandanti generali della marina turca avevano il titolo tradizionale di Kapudan-i Derya la carica venne abolita il 13 marzo 1867[3], anno di fondazione del Ministero della Flotta Ottomana. Da quel momento, fino alla successiva ristrutturazione nel 1877, i comandanti in capo della flotta turca furono solo ministri, (al singolare bahriye nazırı), posto poi ricreato col titolo di donanma komutanı, cioè di "comandante della flotta".

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ In alcune marine, ad ogni modo, come nella Kriegsmarine tedesca durante la Seconda guerra mondiale, "ammiraglio della marina" era considerato un rango addirittura superiore a quello di "ammiraglio della flotta" o un suo equivalente.
  2. ^ a b Gino Galuppini, Le uniformi della marina militare, vol. 2º. Uff. Storico Marina Militare, Roma, 1999.
  3. ^ Langensiepen, B. & Güleryüz, Ahmet. The Ottoman Steam Navy, 1828-1923, p. 197. Naval Institute Press (Annapolis), 1995. ISBN 1-55750-659-0.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]