Aversa Asprinio spumante

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Aversa Asprinio Spumante
Dettagli
StatoItalia Italia
Resa (uva/ettaro)120 q
Resa massima dell'uva70,0%
Titolo alcolometrico
naturale dell'uva
9,5%
Titolo alcolometrico
minimo del vino
11,0%
Estratto secco
netto minimo
15,0‰
Riconoscimento
TipoDOC
Istituito con
decreto del
31/07/1993  
Gazzetta Ufficiale del12/08/1993,
n 188
Vitigni con cui è consentito produrlo
[senza fonte]

L'Aversa Asprinio spumante è una variante dell'Aversa Asprinio (o Asprinio) di tipo DOC la cui produzione è consentita nelle province di Caserta e Napoli.

Cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

Sulla sua provenienza si sono fatte molte ipotesi: una, però rapidamente scartata, che voleva l'Asprinio appartenere alla famiglia dei Pinot e importato dai francesi durante la dominazione del 1400 per la produzione di vini spumanti. Un'altra lo farebbe derivare dalla domesticazione da parte degli Etruschi di viti selvatiche presenti nella zona. Un'altra ipotesi è basata su recenti analisi molecolari, ridurrebbe l'Asprinio a semplice biotipo del Greco; infine, quella più attendibile, che in epoca angioina Louis Pierrefeu cantiniere di corte di Roberto d'Angiò, individuò nei declivi vicino Aversa il suolo ideale per impiantare le viti che assicurassero alla corte angioina una riserva ricca di spumanti. La scelta si rivelò giusta: i tralci di vite, infatti, appoggiandosi agli alberi di pioppo, che fungevano da sostegno, crescevano innalzandosi anche oltre i 15-20 metri di altezza e a festoni, consentendo così la produzione di quell'uva. In tale sistema, in cui le viti vengono chiamate "maritate" poiché si appoggiano ai pioppi, si chiama "Alberata Aversana". Ad ogni modo il nome è sicuramente dovuto alla sensazione gustativa data dal vino con esso prodotto.[1]

Caratteristiche organolettiche[modifica | modifica wikitesto]

  • colore: paglierino più o meno intenso-spuma fine e persistente.
  • odore: fine, fragrante, caratteristico.
  • sapore: secco, fresco, caratteristico.

Abbinamenti consigliati[modifica | modifica wikitesto]

Si può servire alla temperatura di 6-8°. Si abbina perfettamente con piatti fritti campani, con aperitivi, molluschi, crostacei, ostriche, zuppe di vongole, zuppe alla marinara, Caciocavallo Silano, provola, Mozzarella di Bufala, pizza, preparazioni a base di pesce.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

La zona di produzione comprende i comuni di: Aversa, Carinaro, Casal di Principe, Casapesenna, Cesa, Frignano, Gricignano di Aversa, Orta di Atella, Parete, San Cipriano d'Aversa, San Marcellino, Sant'Arpino, Succivo, Teverola, Trentola-Ducenta, Villa di Briano e Villa Literno, in provincia di Caserta, nonché Giugliano in Campania, Qualiano e Sant'Antimo, nella città metropolitana di Napoli.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Città di Aversa, su comune.aversa.ce.it. URL consultato il 10 dicembre 2018 (archiviato dall'url originale il 24 settembre 2014).

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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