Gomorra - La serie

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Gomorra
Gomorra La serie.png
Logo della serie
Titolo originaleGomorra
PaeseItalia
Anno2014 – in produzione
Formatoserie TV
Generenoir, gangster, azione
Stagioni3
Episodi36
Durata45-55 min (episodio)
Lingua originalenapoletano, italiano
Rapporto1,85:1
Crediti
IdeatoreGiovanni Bianconi, Stefano Bises, Leonardo Fasoli, Ludovica Rampoldi, Roberto Saviano
RegiaStefano Sollima, Francesca Comencini, Claudio Cupellini, Claudio Giovannesi, Marco D'Amore
Interpreti e personaggi
Casa di produzioneSky, Cattleya, Fandango, LA7, Beta Film
Prima visione
Dal6 maggio 2014
Alin corso
Rete televisivaSky Atlantic
Sky Cinema 1
Opere audiovisive correlate
AltreGomorra (film)

Gomorra è una serie televisiva italiana di genere criminale, apparsa per la prima volta nel 2014 su Sky Italia. Liberamente ispirata all'omonimo best seller di Roberto Saviano, la serie racconta le gesta di camorristi, spacciatori di droga, che agiscono nella periferia di Napoli. Nel contesto di organizzazioni criminali di stampo mafioso, con ramificazioni nel mondo degli affari e in quello della politica, i personaggi sono descritti con crudo realismo e presentano un complesso miscuglio di comportamenti a volte brutali e avidi, tal-altre pseudo sentimentali.

Sin dalla prima stagione, la serie è stata accolta positivamente dal pubblico e dalla critica.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Prima stagione[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: episodi di Gomorra - La serie (prima stagione).

Napoli, il clan camorrista dei Savastano è comandato dal temuto e rispettato don Pietro, il capocamorra di Secondigliano. Al fianco di don Pietro ci sono molti uomini fidati, tra cui Ciro Di Marzio, detto l'Immortale, suo braccio destro, che all'inizio della serie è mandato ad incendiare la casa della madre di Salvatore Conte, capocamorra rivale. Don Pietro affida a Ciro il compito di preparare suo figlio Gennaro Savastano, detto Genny, al futuro ruolo di capo della famiglia, e il braccio destro lo sottopone a una prova iniziatica.

In seguito a un controllo della polizia, don Pietro viene arrestato e portato in carcere, dove organizza una rivolta che inizialmente sembra dare buoni frutti. Una sua telefonata, con cui ordina la strage dei neri a Castel Volturno, viene intercettata, e don Pietro è sottoposto al carcere duro del 41 bis; il controllo del clan, nonostante disposizioni contrarie di don Pietro, passa nelle mani di sua moglie, donna Imma, diffidente nei confronti di Ciro e delle capacità di Genny per gestire il clan. Donna Imma, pur mettendo a repentaglio la vita di Ciro, gli ordina di recarsi in Spagna per trattare con il capo clan rivale Conte, e a Genny di recarsi in Honduras, per trattare con i narcotrafficanti e appalesare la sua imminente ascesa in qualità di erede di don Pietro. L'accordo con Conte va a buon fine ma Ciro è messo ai margini del clan, mentre donna Imma, pur consapevole di crearsi nuovi nemici, organizza l'apertura di nuove piazze.

Dopo un lungo periodo in Honduras, Genny torna a Napoli, mutato radicalmente sia nell'aspetto che nel carattere e pronto a prendersi ciò che gli spetta. Allontanatosi da Ciro e circondatosi di compagni più giovani, Genny mette in atto una serie di mosse politiche che causano la diffidenza dei 'Vecchi' scagnozzi di Pietro, che continuano a non reputarlo idoneo a gestire il clan. Una delle mosse è l'elezione a sindaco del comune di Giugliano, e ciò a scapito di Fabbretti, che in passato non ha mai negato l'appoggio ai Savastano. Con l'arrivo di Genny, ormai cambiato, ha inizio una vera e propria guerra interna tra le due fazioni rivali dei Savastano: i Vecchi, fedeli a don Pietro, e i Giovani, fedeli invece al figlio Genny.

Ciro, sentendosi ignorato e svalutato da Genny, raduna alcuni suoi compagni per muovere guerra ad entrambe le fazioni dei Savastano organizzando un colpo di mano destinato a mutare gli equilibri interni del clan e a rompere la tregua che Ciro stesso era riuscito ad ottenere con Conte durante il suo viaggio in Spagna. Fa eliminare Tonino Russo, braccio destro di Conte, in modo che i sospetti ricadano su Genny. Volendo eliminare anche il sicario di Russo, il giovane Danielino, rapisce la fidanzata e poi ne brucia il corpo. Danielino, nascosto e disperato, chiede aiuto al fratello Massimo, autista di don Salvatore Conte, che cerca di farlo perdonare dal boss. Conte, venuto a conoscenza del mandante dell'omicidio, elimina sia Massimo che Danielino, causando la rabbia di Genny, che decide di rompere i rapporti con lui. Donna Imma scopre, grazie alla registrazione di un messaggio della fidanzata di Danielino sul cellulare di un suo amico, Bruno, il tradimento di Ciro e lo ricatta affinché elimini Conte. Proseguendo con una strategia doppiogiochista, Ciro fa invece uccidere donna Imma, verso la quale ha maturato un odio profondo. Genny però scopre una copia della registrazione nella borsa che tempo prima aveva regalato alla madre e capisce il tradimento di Ciro. Non sapendo più di chi fidarsi, chiama a raccolta i 'Giovani' per smantellare la fazione dei 'Vecchi', che ritiene complici di Ciro. Muore la gran parte dei fedelissimi di don Pietro: solo Ciro e Malammore riescono a sfuggire all'imboscata. Dopo la mattanza Genny, temendo ritorsioni da parte dei 'Vecchi', si nasconde assieme ai suoi ragazzi in un rifugio ricavato in un appartamento delle Vele di Scampia mettendo una taglia di 150.000 euro sulla testa del traditore. Gli aderenti alla taglia si attivano e, dopo aver scoperto il luogo in cui scovare Ciro, Genny, sguinzaglia i suoi amici per ucciderlo, ma questi vengono intercettati e brutalmente massacrati dai fedelissimi di Conte, convinto in extremis da Ciro a rivalersi su Genny anziché su di lui.

Ciro colpisce in pieno Genny, e scappa; nella fuga viene abbandonato dalla moglie (con la bambina), delusa e irritata per essere stata usata come esca. Don Pietro evade, grazie a Malammore e altri uomini che assaltano il furgone della Polizia Penitenziaria su cui viaggiava per essere trasferito in un altro carcere. Nell'ultima inquadratura della stagione: Genny, ferito gravemente dai colpi di pistola, accenna un lieve movimento della mano, lasciando intendere di essere ancora vivo.

Seconda stagione[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: episodi di Gomorra - La serie (seconda stagione).

L'inizio della seconda stagione mostra immagini collegate al finale della prima: Genny è nelle mani dei paramedici che tentano di rianimarlo.

Don Pietro, liberato dal furgone della polizia penitenziaria durante il trasferimento, è latitante. Viene a conoscenza dell'agguato a Genny, e trama sul da farsi. Ciro forma l'Alleanza con Salvatore Conte, che può fornire la droga, e preme sul boss il tasto della riacquisizione delle vecchie piazze, cedute per il trasferimento in Spagna. Con loro: ’o Nano e gli altri ex affiliati ai Savastano, detti gli Scissionisti. Ciro conta anche su gli Indecisi, e prevede un esercito potente poiché numeroso. Scopo dell'Alleanza: gestire, ognuno dei membri in autonomia, le piazze di Secondigliano. Chi versa più denaro acquista una quota maggiore della droga di Conte. L'Immortale, sicuro della vendetta imminente da parte dei Savastano, mette al sicuro Deborah e la figlioletta, Mariarita, e porta a segno un colpo che gli frutta molto denaro. In seguito, sebbene ricondotta a casa e circondata da un cordone di sicurezza, Deborah nutre crescente angoscia per il destino della giovanissima figlia ed è tentata dall'idea di consegnare Ciro alla polizia. Al culmine dell'ennesimo litigio senza sbocchi, Ciro è fuori di sé, e uccide la madre di sua figlia. Intanto le condizioni di salute del giovane figlio di don Pietro, Genny, miracolosamente sopravvissuto all'attacco, migliorano gradualmente, fino alla completa guarigione.

Un anno dopo, il giovane rampollo dei Savastano è nuovamente in Honduras, dove organizza il traffico di stupefacenti per conto di suo padre. Alcuni mesi dopo, vola in Europa, dapprima a Roma, per prendere accordi di vendita della sua droga a don Giuseppe Avitabile, capocamorra e imprenditore edile, intrecciando una relazione con la figlia del camorrista, Azzurra. Poi si reca a Colonia, in Germania, dove si è rifugiato il padre latitante. Per i Savastano, a causa dei sequestri da parte della magistratura, sono tempi duri, e don Pietro si arrangia con il contrabbando di carburante e il traffico di armi, mentre cova il desiderio di vendetta verso Ciro e Conte. Vende un lotto di armi pesanti al capo della 'ndrangheta calabrese, Mico Rinda, in contrasto con la cosca di appartenenza e aspirante all'autonomia. La sera stessa, don Pietro, affiancato da Genny, rischia la vita in un agguato perpetrato nei confronti del calabrese. Don Pietro, grazie a Genny, avvisato da alcuni suoi contatti sulla notizia che di lì a poco sarebbero sopraggiunti i sicari per eliminare il dissidente, riesce a fuggire illeso. Durante la fuga dei due, avvistati e rincorsi dalle forze dell'ordine tedesche, l'anziano è colto da malore, ed è costretto a fermarsi. Genny, seppur pieno di rancore verso il padre per i rimproveri sulla gestione passata del clan, ritenuta fallimentare, lo soccorre e lo porta al sicuro. Al mattino, il capocamorra, riacquistate le forze, decide di tornare a Napoli per riprendere le redini delle attività criminali da solo, e abbandona il figlio a sé stesso.

Nell'Alleanza non c'è pace poiché i membri sono scontenti del fatto che don Salvatore Conte, pur dichiarando di « non essere Savastano », si comporta come tale, prendendo per sé i profitti maggiori, e facendo come gli pare ai danni della piazza di ’o Zingariello. Ciro tenta di placare le rimostranze degli scontenti, dicendo loro di pazientare in attesa di un eventuale passo falso di Conte. Il momento propizio arriva: durante la sua festa di compleanno, don Salvatore colpisce con un coltello la mano di uno dei suoi uomini, ’o Mulatto, reo di aver umiliato una transessuale di nome Nina, che il molestatore ignorava essere la sorella della 'fidanzata pubblica' di Conte, nonché autentica amante segreta del capocamorra. A seguito dell'affronto, toglie a ’o Mulatto anche la sua piazza di spaccio e la cede a ’o Principe. Ciro approfitta dell'accaduto, chiedendo a ’o Mulatto e a ’o Principe, altro uomo fedelissimo di Conte, nonché maestro assoluto nel taglio della droga, di tradire quest'ultimo. I due accettano ma in un gioco triplo informano don Salvatore, che restituisce a ’o Mulatto la sua piazza. È un tranello orchestrato da Ciro: al termine della manifestazione religiosa, a cui Conte partecipa ogni anno, i tre intrappolano Conte per ucciderlo. Il fendente alla gola è sferrato da ’o Mulatto.

Con la morte di Conte, don Pietro vede l'occasione giusta per attaccare l'Alleanza, e ordina di rapinare un corriere di Scianel, la più suscettibile della banda, sorella di Zecchinetta. I Savastano si incontrano al Villaggio Coppola, e il padre informa Gennaro sulla rivolta che farà, da solo, contro l'Alleanza, negando al ragazzo la presenza a Secondigliano. È solo l'ennesima occasione per umiliarlo e rinfacciargli le trascorse incapacità. Scianel fa visita in carcere al figlio Raffaele, detto Lelluccio, prossimo alla scarcerazione, accompagnato dalla giovane moglie, che la suocera tratta con costante crudeltà. Savastano padre reitera la provocazione ai danni di Scianel: ordina una rapina plateale in una bisca dove la donna gioca sovente a poker, e si procura un rifugio segreto avvalendosi dell'operato di Patrizia, nipote di Malammore, assunta per fargli da occhi, bocca e orecchi su quanto avviene nelle pieghe dell'Alleanza. Intanto Scianel, a seguito della soffiata di un ragazzino, scopre l'autore del furto oltraggioso avvenuto nella bisca: un certo Angelo Sepino, verosimilmente lo stesso uomo del primo assalto al corriere, e ordina di bruciarlo vivo. Al culmine dell'esecuzione, Angelo, ancora vivo, vede l'intervento tempestivo di Ciro e di ’o Principe, che lo risparmiano dalle ultime fiamme affinché possa confessare il nome del mandante della rapina. Il giovane pronuncia: « Pietro Savastano... è tornato ». L'organizzazione degli Alleati, concretamente guidata da Ciro, 'o Mulatto e 'o Principe, pensa di trattare un accordo con i Savastano, e Ciro vuole parlare con Malammore. Patrizia, l’ambasciatrice di don Pietro, informa che l’Alleanza tratterà l’accordo solo con Gennaro, lasciando fuori l'ormai ex boss.

Don Pietro, per vendicare donna Imma, a costo della vita dello stesso figlio, incarica Genny per l'uccisione dell' Immortale facendogli recapitare un'arma realizzata con una stampante tridimensionale, impossibile da rilevare nei controlli e in grado di sparare un solo colpo. Ciro si reca da don Aniello, che convince Giuseppe Avitabile a fare da garante di sicurezza per l'incontro tra Ciro e Gennaro al fine di ottenere la pace tra i Savastano e l'Alleanza. Aniello parlerà a Gennaro e Ciro in sedi separate. Informato dal potenziale suocero, il giovane Savastano accetta l'incontro ma mostra ritrosia sul ritorno a Napoli poiché vuole rimanere a Roma, dove convive con Azzurra, tenendosi lontano dal padre, Pietro. Nella capitale, durante la festa di compleanno, Gennaro, con Azzurra, è circondato dai suoi giovani fedelissimi: ’o Cardillo, Capa 'e bomba e ’o Trak. Si presenta Patrizia, ambasciatrice di don Pietro, che consegna l'arma al giovane, incaricato di assassinare Ciro. Nel frattempo, alla festa, ’o Trak assale uno sconosciuto per rubargli l'orologio. Azzurra informa Gennaro che, per l'affronto, abbandona ’o Trak e gli altri. Ciro e Gennaro giungono a Trieste la sera prima del vertice, e si sistemano in due alberghi diversi, lontani un chilometro, ma Gennaro sa qual è il posto esatto in cui alloggia Ciro. Genny sorprende Ciro nella stanza d'albergo, lo mette in ginocchio e lo umilia, spera che Ciro si impaurisca ma l'altro non prova nemmeno a difendersi. Il giorno dopo, in presenza di don Aniello, Gennaro accetta la pace e le due condizioni poste da Ciro: l'Alleanza acquisterà la merce dal giovane Savastano e gli uomini di suo padre dovranno rimanere relegati nel loro quartiere, senza poter sconfinare in alcuna altra piazza esterna. Il primo a subire la nuova regola è Malammore, che si vede bloccato da due scagnozzi a mano armata mentre tentava di sconfinare dal quartiere. Patrizia informa don Pietro sui risultati dell'accordo; il latitante è furente, vuole un incontro col figlio.

Lo ottiene, e Gennaro fa notare al padre la mentalità anacronistica, e che l'uccisione di Ciro avrebbe fatto scoppiare una guerra senza confini. Aggiunge che la merce migliore ce l'ha lui, e che il padre è solo e senza potere. I Ragazzi del Vicolo, ormai ex scagnozzi di Genny, Capa ’e Bomba e ’o Trak, che a Roma aveva aggredito un uomo durante la festa di compleanno e aveva tacciato Genny di vigliaccheria per il mancato ritorno a Napoli, si attivano. I due, in assenza di 'o Cardillo, abbandonati da Gennaro e senza un vero clan di appartenenza, compiono una rapina in una zona protetta, dunque vietata. Don Pietro, informato da Patrizia sull'accaduto, li giudica traditori dell'accordo, e manda Malammore per pestarli a sangue. Ciro ne approfitta e con le sue doti di manipolatore: interroga ’o Cardillo sulle proprie intenzioni, proponendogli di passare dalla sua parte. Stanchi e frustrati dalle nuove regole, i due scagnozzi residui, decidono di formare un gruppo a sé stante, composto da un manipolo di sbandati giovanissimi, nell'ambito nominate Paranze. Portano a segno il furto di un quantitativo ingente di armi nascoste negli appartamenti di un condominio del vicolo Berlingeri. Mentre Ciro gongola alla notizia, e tranquillizza gli alleati sulla questione di appartenenza dei ragazzi, don Pietro scatena la rappresaglia verso la paranza di ’o Trak. Malammore tende un'imboscata al neo boss, ma fallisce, e ’o Trak fredda uno dei suoi uomini. Gennaro parla con ’o Principe e capisce che lo spargimento di sangue deve finire, perché la faida tra le due fazioni danneggia gli affari. Si reca a Napoli e parla a ’o Trak attraverso la mediazione di ’o Cardillo, che riferisce le intenzioni di Gennaro: tornare dalla sua parte, e alle condizioni precedenti. Subentra ’o Trak, che ferisce Malammore, in scorta a Gennaro, e fulmina l'altro uomo. Gennaro è solo, con la pistola di ’o Trak puntata alla fronte. Con le sole parole, ’o Cardillo gli salva la vita, e Gennaro si fa garante della pace: dichiara accettabile la morte dell'uomo ucciso da ’o Trak.

Don Pietro ha rinnegato l'accordo preso da suo figlio Genny con l'Alleanza. Decide dunque di colpire ’o Principe, l'uomo più virtuoso e produttivo dell'Alleanza, abilissimo nel taglio della droga ma mancante di una protezione efficace, carenza dovuta alla sua filosofia di fatalista egocentrico. Patrizia azzarda e pone al boss una domanda logica, e don Pietro, non considerando le sorti di una guerra che danneggerebbe la sua stessa ripresa, appalesa la vera priorità personale: la vendetta trasversale contro suo figlio, che lo ha scavalcato. Gabriele è sospettato da ’o Nano di doppiogiochismo, che ne invidia le sfarzosità. ’o Mulatto tenta di mettere in guardia Gabriele, consigliandogli una protezione e, dopo aver esposto che nessuno ricaverebbe qualcosa di utile dalla sua eliminazione, tuttavia ’o Principe, con i ricavi della vendita di due auto di lusso, si protegge. L'azione tempestiva genera sospetti in don Pietro, che pensa alla presenza di una spia: Patrizia. Intanto ’o Nano persevera pubblicamente coi sospetti sull'operato disonesto di ’o Principe, e la notizia giunge a ’o Trak, che prende una percentuale bassissima. Due uomini, verosimilmente di Manolo, braccio destro di ’o Nano, attuano un attentato dimostrativo ai danni del negozio di Azmera, convivente di Gabriele. La colpa ricade su ’o Nano, che, dopo aver subìto un pestaggio pubblico, dichiara la sua innocenza e, con la mediazione di Ciro, ’o Principe lo riabilita. ’o Nano giustizia Manolo. L'agguato ordito da don Pietro si concretizza per mano di Angelo Sepino, che tradisce Gabriele sotto la minaccia dell'uccisione di Susy, la sua ragazza, incinta. È Pietro Savastano in persona ad uccidere ’o Principe.

La colpa dell'omicidio di Gabriele ’o Principe, ricade su Rosario ’o Nano, che aveva avuto uno screzio, poi chiarito, con ’o Principe, ma quando anche Rosario viene freddato in presenza della figlioletta e sua moglie, l'Alleanza scova e cattura Angelo Sepino che, con la sua soffiata a don Pietro Savastano, aveva facilitato l'esecuzione di Gabriele. Ciro terrorizza Angelo e lo fa confessare e, per mantenere unita l'Alleanza, gli risparmia la vita per la seconda volta. Poi indìce una riunione ed espone i fatti: ’o Principe faceva affari in segreto con Genny, e dunque i sospetti di Rosario, nei confronti di Gabriele, anche se per ragioni diverse, erano fondati, ma l'uccisione di ’o Principe è avvenuta per mano di don Pietro Savastano. Suo fratello, Rosario Ercolano, detto ’o Nano, anch'egli giustiziato per ordine del vecchio capocamorra, era innocente. Una nuova guerra è in procinto di iniziare: don Pietro Savastano, che vuole comandare tutto e tutti, dev'essere eliminato.

Con l'uscita di prigione di Lelluccio, figlio di Scianel, questa chiede ed ottiene per il figlio la piazza dei Sette Palazzi, ex di Gabriele ’o Principe, causando la reazione rabbiosa dei Ragazzi del Vicolo (’e guaglion ro vico) che, frustrati da una percentuale sui guadagni più bassa degli altri, pensavano di ottenere l'assegnazione di quella piazza. Rapiscono dunque Raffaele, che ha scoperto il tradimento della moglie, Marinella, con l'autista, e lo trascinano in un luogo appartato per giustiziarlo, ma vengono fermati ad un posto di blocco; evento che salva la vita a Lelluccio. Scianel fa dunque uccidere ’o Trak, vendicando l'affronto del rapimento e anche la morte del fratello, Zecchinetta, mai dimenticata. Patrizia, in accordo con don Pietro, offre a Marinella, che ora ha paura per la sua vita, la possibilità di uccidere Lelluccio, favorendo un agguato dei Ragazzi del Vicolo. Ma per un errore di persona Lelluccio si salva ancora, e Marinella fugge; denuncia Scianel per l'assassinio del suo amante. Ciro incontra Genny a Roma, lo informa sul disastro che ha provocato suo padre con le uccisioni e lo scompiglio nell'Alleanza al fine di prendersi tutto e tenere lui, suo figlio, sottoposto in secondo piano.

Scianel, adirata con Ciro per la mal gestione dei Ragazzi del Vicolo, ottiene un appuntamento con Savastano padre e torna dalla sua parte. Ciro viene a conoscenza del voltafaccia di Scianel, scopre l'esistenza di Patrizia e riesce ad intercettare le comunicazioni della ragazza con Pietro Savastano e Genny. È sentenza: don Pietro Savastano va eliminato. Patrizia, seguita con insistenza da un'auto mentre si reca ad un appuntamento con Genny, intuisce di essere intercettata e attua una deviazione stradale per depistare gli inseguitori dal vero luogo di incontro con Genny; distrugge i tre cellulari e lo informa per mezzo di un telefono fisso: Ciro sta cercando don Pietro. Genny salva dunque il padre dagli uomini di Ciro. Lo stesso Ciro, cattura Patrizia e la conduce dove ha intrappolato il fratellino della ragazza: l'immortale vuole sapere dov'è Savastano padre. Lei confessa e, nonostante don Pietro sia già fuggito dal nascondiglio, Ciro le risparmia la vita, facendole notare la differenza tra lui e don Pietro che, al contrario, non mostra mai onore né scrupoli di coscienza per i tanti assassinii perpetrati. Don Pietro, non fidandosi di Scianel, la vende ai Ragazzi del Vicolo, e dice che possono eliminarla per prendersi la piazza della donna. Faliscono, perché lei fugge in tempo, ma viene fermata e arrestata per l'omicidio dell'amante di sua nuora. Pietro Savastano, nell'incontro col figlio, gli rinfaccia l'accordo segreto con Gabriele ’o Principe, denigrando Genny per l'ennesima volta. Poi interroga la sua ambasciatrice sul perché sia scampata all'esecuzione da parte di Ciro, ma capisce che non è stato un vero tradimento, poiché l'avviso tempestivo fatto a Genny è stato determinante per la sua salvezza.

Tre uomini di 'o Mulatto, usciti dall'Alleanza e passati dalla parte de i Ragazzi del Vicolo', conducono lo scissionista in un tranello, e lo giustiziano. Don Giuseppe Avitabile, che ha mandato un uomo ad intimidire un funzionario pubblico, viene a conoscenza di un fatto: il ragazzo, durante l'intimidazione, involontariamente lo ha ucciso. L'imprenditore e Gennaro, rassicurati dal braccio destro di Avitabile, si rasserenano sull'accaduto poiché il corpo del funzionario è sparito e l'uccisore è in partenza per il sud America. Ciro viene a conoscenza dell'uccisione di 'o Mulatto, che ha fatto serpeggiarre la paura all 'interno dell'alleanza e Lelluccio' afferma che bisogna combattere'Immortale invece invita tutti alla calma e alla pazienza. Tuttavia 'o Zingariello è nel panico, raduna i suoi uomini e li avverte sul fatto che si presenterà a Pietro Savastano per chiedergli accoglienza nel clan, chiedere il perdono e il ritorno ai vecchi schieramenti. Il boss gli pone una condizione: la testa di Ciro Di Marzio. Dal canto suo, l’Immortale preme sugli uomini per la cattura di Pietro Savastano, aumentando le ricompense. 'o Zingariello fa sapere agli alleati che conosce l'ubicazione di Pietro Savastano, e Ciro accetta un incontro per apprendere i dettagli. Il luogo è la trappola approntata da 'o Zingariello per finire Ciro, che intuisce il tradimento e lo abbandona al suo destino, l'esecuzione da parte di Malammore, braccio destro di don Pietro. L'Immortale incontra Genny e tenta di dissuaderlo dal sostegno che il mancato capocammorra mantiene ancora verso il padre ingrato. A Roma stessa, durante il ricevimento di nozze tra Genny e Azzurra, viene arrestato don Giuseppe Avitabile in quanto l'uomo in partenza per il Venezuela, catturato dalla polizia, ha confessato di aver ucciso il funzionario che il boss aveva mandato ad intimidire. Il legale di famiglia tranquillizza i parenti e Gennaro poiché si tratta soltanto della parola dell'accusatore contro quella dell'accusato. Patrizia, dopo aver ricevuto da don Pietro una casa e la promessa di mantenimento vita natural durante di tutti fratelli, si dà all'uomo.

La vendetta di Pietro Savastano continua assieme ai modesti progressi nelle vendite di droga fornitagli dal figlio. Raffaele, detto Lelluccio, è il primo a cadere, ucciso in un agguato perpetrato per mezzo di finti elettricisti comunali che stanno riparando i lampioni stradali. Ciro non bada a spese e incentiva chiunque voglia unirsi al suo schieramento affinché la guerra contro don Pietro si faccia aperta, senza confini. Azzurra intuisce, e ottiene conferma: il vero traditore di don Giuseppe è Gennaro, che anche col padre della ragazza è soltanto un "secondo" nonché comodo. La donna, in avanzato stato di gravidanza, confessa al marito la comprensione della mossa insana, perché anche lei desidera una vita propria, con il giovane Savastano, senza i condizionamenti dei due padri che, ognuno dal suo canto, manipolano i due rampolli. È il tempo della figlia de l'Immortale, Mariarita, giustiziata da Malammore dopo la strage della scorta, composta da molti uomini. Gli scagnozzi comunicano l'avvenuto infanticidio tramite fuochi pirotecnici che don Pietro osserva gratificato. Genny mette in guardia il padre, che ha commesso un atto avventato, snaturato, e don Pietro lo sminuisce per l'ennesima volta. Distrutto dalla scomparsa della bambina, Ciro, dopo la cerimonia funebre, è sconfitto e decide di andarsene. Lascia a ’o Pittbull e agli altri fedelissimi tutto il denaro accumulato, e dichiara lo scioglimento della banda. Don Pietro invita Gennaro davanti la cappella di famiglia. Ciro, ormai incauto, è alle vele di Scampia. Gennaro lo trova e gli mostra la pistola; l'Immortale, distrutto, non si allarma, e l'altro gli propone un'ultima mossa di riscatto, consegnandogli l'arma. Don Pietro è alla cappella, in attesa di Gennaro; si presenta Ciro, mandato da Genny, che lo fredda con un colpo di pistola. Nello stesso momento, a Roma, Azzurra dà alla luce un maschietto, che Genny chiamerà Pietro Savastano.

Terza stagione[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Episodi di Gomorra - La serie (terza stagione).

Genny Savastano è ora potente e gestisce tutte le piú importanti piazze di spaccio di Secondigliano. È temuto e conosciuto come l’erede di don Pietro e si è ritagliato credibilità anche tra la malavita estera. Ha tradito inoltre il suocero don Giuseppe Avitabile mettendo il muso nei suoi affari sfruttando la sua detenzione ed il rapporto di parentela fra i due. Ciro invece non avendo più niente da perdere dopo la morte della figlia, uccide Malammore con l’aiuto di Genny e si ritira in Bulgaria come corriere al servizio di Valentin, malavitoso che opera a Sofia. Scoprendo di essere stato ingannato e di una taglia messa su di lui, Ciro uccide sia Valentin sia il figlio di lui, Mladen. Nel frattempo don Avitabile esce di prigione ed è sottoposto agli arresti domiciliari così si presenta a Genny ed Azzurra riallacciando i propri affari con il genero verso il quale nutre però forti sospetti arrivando a pensare che possa, con l’aiuto di Azzurra, aver testimoniato contro di lui facendolo arrestare, e scopre tramite Gegè che effettivamente Genny ha gestito molti suoi affari a suo nome vendendo in autonomia anche un carico di droga appartenente a lui. Con i suoi uomini più fidati, don Avitabile pesta e tortura Genny informandolo di aver inviato una lettera di denuncia anonima, di avergli sottratto parte dei suoi guadagni, di aver fatto uccidere un suo amico fornitore di droga in Honduras e soprattutto gli intima di non vedere mai più la moglie ed il figlio, che sotto il suo controllo potrebbe anche essere ucciso. Genny va da Ciro dove trova conforto ed un aiuto per rialzarsi dalla precedente lotta. Genny è sotto scacco e ha bisogno di alleati, che trova in Ciro e Scianel, desiderosa di ritornare al potere dopo essere uscita di prigione grazie alla ritrattazione della accuse di Marinella. Ciro quindi coinvolge nella lotta ai Confederati di don Avitabile anche l’ambizioso Enzo, detto Sangueblù, che aspira a Forcella e poi fino a Napoli Centrale grazie all’amico fraterno Valerio. Quest'ultimo è inoltre a capo di una storica cosca caduta in disgrazia e rifondata con membri più giovani. Grazie all'aiuto di Ciro, Sangueblù e Scianel (che finanzia le armi), Genny riesce a far ripartire gli affari con il traffico di droga e sfrutta la rielezione dell'amico Michele Casillo tramite l'assunzione di numerosi operai in aziende in crisi o fallite. ’o Sciarmante, membro dei Confederati, storica cosca del centro di Napoli in accordo con Avitabile, scopre peró il nuovo covo di Sangueblù e lo interroga per sapere chi c'è dietro i suoi affari proponendogli di passare dalla sua parte. Enzo non gli rivela nulla e rifiuta di accodarsi alla Confederazione. Una bomba carta lanciata al bar di Carmela, sorella di Sangueblù segna l'inizio della guerra fra i Confederati e Genny. Prima che la situazione degeneri Ciro propone alla Confederazione un armistizio che viene accettato. Enzo ottiene il controllo di Forcella e si dissocia da Genny. Savastano, però, ha bisogno del suo aiuto e di quello di Ciro per riavere la sua famiglia così uccide Carmela dando la colpa ad ’o Sciarmante, che dopo l'armistizio aveva ceduto Forcella ad Enzo, riportando il ragazzo dalla propria parte. Per riavere la sua famiglia Genny è costretto a cedere a tutte le richieste di Avitabile sulla gestione della droga ed Enzo a cedere nuovamente Forcella, covando odio e vendetta verso Avitabile ed i suoi uomini, ma il temibile Boss vuole anche la morte dello stesso Sangueblù e di Ciro. Scianel intanto passa dalla parte della Confederazione confidando anche nel doppio-gioco di Patrizia, che resta invece fedele a Genny e Ciro. Questi ultimi organizzano un agguato a don Giuseppe Avitabile ed ai suoi uomini che va a buon fine con Genny che può abbracciare la sua famiglia e lo stesso Avitabile che viene ucciso, così come ’o Sciarmante. A questo punto Ciro spinge Genny a chiedere la pace ad i Confederati, ora guidati da ’o Stregone, anziano malavitoso. La pace viene accettata ed Enzo Sangueblù ottiene nuovamente il dominio su Forcella. Patrizia uccide Scianel per i soprusi subiti da Marinella, amica di Patrizia, e come forma di biglietto da visita per la pace con Genny da parte degli altri Confederati. I fratelli Capaccio, ex componenti dei Confederati ma passati dalla parte di Sangueblù dopo la pace, uccidono ’o Stregone per non sottostare alle sue condizioni, ponendo fine ai Confederati. Invitati sullo yacht di Enzo per festeggiare la vittoria l'accordo, lui rivela le sue reali intenzioni, ovvero uccidere Genny. Ciro si sacrifica al suo posto dicendo di essere il mandante dell’omicidio di Carmela per proteggere l’amico. Genny è costretto ad uccidere Ciro e a gettare il corpo in mare.

Episodi[modifica | modifica wikitesto]

Stagione Episodi Prima TV
Prima stagione 12 2014
Seconda stagione 12 2016
Terza stagione 12 2017
Quarta stagione TBA 2019

Personaggi e interpreti[modifica | modifica wikitesto]

Personaggi principali[modifica | modifica wikitesto]

  • Ciro Di Marzio (stagioni 1-3) interpretato da Marco D'Amore, è il protagonista delle prime tre stagioni. Detto l'Immortale, in quanto unico sopravvissuto, nonostante avesse solo 3 settimane, al crollo della palazzina in cui abitava dovuto al terremoto dell'Irpinia che portò alla morte dei suoi genitori e di altre 28 persone. È il giovane emergente della cosca e pupillo di Pietro Savastano. È inizialmente il migliore amico di Genny, ma in seguito, quando Imma prenderà il potere relegandolo ad un ruolo secondario, deciderà di tradire definitivamente la cosca (in precedenza aveva anche rivelato alla polizia informazioni su un carico di droga importata), per divenire lui stesso un capocamorra, alleandosi con il boss rivale dei Savastano, Salvatore Conte. Riuscirà in seguito a ritagliarsi un posto di sempre maggior rilievo nella malavita napoletana, eliminando molti dei suoi nemici tra cui lo stesso Salvatore Conte e il suo vecchio capo don Pietro, ma arrivando a subire gravi perdite tra amici e parenti, come la morte dei suoi due migliori amici, Attilio Diotallevi e Rosario Ercolano, della moglie Deborah (uccisa da lui stesso nel timore che questa divenisse una collaboratrice di giustizia) e dell'amatissima figlia Maria Rita, uccisa da Malammore su ordine di don Pietro per ritorsione. Dapprima fuggito in Bulgaria, tornerà in Italia per aiutare Gennaro a riconquistare il proprio potere e per concretizzare l'ascesa del clan di Enzo Sangueblù per il dominio di Forcella. Morirà in "sacrificio", ucciso da Genny, costretto da Enzo Sangueblù, dopo che Ciro si assume la responsabilità dell'omicidio di Carmela, sorella di Sangueblù.
  • Gennaro Genny Savastano (stagioni 1-in corso) interpretato da Salvatore Esposito. È il figlio del boss Pietro Savastano, inizialmente manovrato da Ciro. Volenteroso ma debole di carattere, ritorna dall'Honduras con rabbia e determinazione, ma subisce passivamente gli inganni di Ciro. Si sposerà con Azzurra, figlia di Giuseppe Avitabile, un camorrista trapiantato a Roma, e diventerà padre lo stesso giorno in cui morirà il suo. Il bambino verrà battezzato con il nome del nonno. Dopo avere incastrato il suocero e averlo fatto arrestare, tenterà di acquisire il potere e i possedimenti di esso, ma quando don Giuseppe Avitabile scopre i suoi piani si riprende tutto quanto e allontana Genny dalla moglie con la minaccia di ucciderlo qualora le si riavvicinasse. Riotterrà la moglie e il proprio potere alleandosi con Ciro, Scianel e Enzo Sangueblù, ma di quest'ultimo farà uccidere la sorella facendo ricadere la colpa sui Confederati. Una volta scoperta la verità, Ciro se ne prenderà la colpa al suo posto, e Genny sarà costretto ad ucciderlo.
  • don Pietro Savastano (stagioni 1-2, guest 3) interpretato da Fortunato Cerlino. È il capo famiglia della cosca dei Savastano, deciso a mantenere vivi i commerci di stupefacenti nel suo quartiere ma anche oltre. Nella prima stagione viene recluso in regime di 41-bis, da cui riesce ad evadere. Viene ucciso alla fine della seconda stagione da Ciro Di Marzio, per vendicare la figlia Maria Rita, uccisa su suo ordine per ritorsione. Durante la seconda stagione diventa rivale di suo figlio Genny, ritenuto indegno di comandare il clan (al punto da ostacolarlo fisicamente), e instaura una relazione con Patrizia, inizialmente sua spia e referente.
  • Immacolata Savastano (stagione 1) interpretata da Maria Pia Calzone. Detta donna Imma, è la moglie di Pietro che intende succedergli, contrariando però i suoi stessi ordini e mantenendo le redini del potere. Viene uccisa in un attentato organizzato da Ciro Di Marzio, mentre tentava un'ultima mediazione per salvare il clan.
  • don Salvatore Conte (stagioni 1-2) interpretato da Marco Palvetti. È il capo del clan rivale dei Savastano, da cui inizialmente subisce pesanti rovesci, ma grazie al doppiogioco di Ciro Di Marzio riesce ad estromettere i suoi rivali ed a divenire padrone incontrastato della malavita di Secondigliano. Salvatore Conte si dimostra una persona molto religiosa e con un forte legame con sua madre. Nella seconda stagione instaura una relazione con Nina, una cantante transessuale, che viene poi interrotta. Viene tradito ed assassinato dai suoi stessi luogotenenti, dopo che Ciro li ha convinti a passare dalla sua parte affinché diventi lui il capo dell'Alleanza.
  • Malammore (stagioni 1-3) interpretato da Fabio de Caro. È uno dei 'Vecchi' affiliati ai Savastano, il più fedele degli uomini di don Pietro, suo braccio destro e zio di Patrizia (figlia di suo fratello, deceduto da alcuni anni). Dopo l'arresto di don Pietro è contrario al ruolo di Genny nel clan dopo la morte della madre, subisce un attentato da ’o Trak a cui sfugge. Libererà don Pietro dal regime carcerario del 41 bis, e metterà sua nipote Patrizia al servizio di don Pietro come informatrice. A seguito del passaggio di ’o Cardillo e Capa ’e Bomba con i Savastano e la morte di ’o Mulatto, esegue su ordini di don Pietro gli omicidi di ’o Zingariello, e della figlia di Ciro, Maria Rita. Rimane sconvolto dopo l'attentato a don Pietro, ma si limita solo a chiudergli gli occhi in segno di rispetto. Viene ucciso all'inizio della terza stagione da Ciro Di Marzio, con la complicità di Genny, per vendicare Maria Rita.
  • Annalisa Scianel Magliocca (stagioni 2-3) interpretata da Cristina Donadio. Diventa la reggente dell'importante piazza di spaccio delle Case Celesti dopo la morte del fratello Zecchinetta. Inizialmente membro dell'Alleanza, se ne dissocia ed uccide il boss ’o Trak (mandante dell'omicidio del fratello Zecchinetta e del fallito attentato al figlio Lelluccio). Successivamente viene denunciata da Marinella, moglie di Lelluccio, e passa dalla parte di don Pietro Savastano, che però la vende ai Ragazzi del Vicolo, che vogliono vendicare la morte di ’o Trak: pur riuscendo a fuggire, viene arrestata dalla polizia ad un posto di blocco. Scarcerata in seguito alla ritrattazione delle accuse da parte di Marinella, stringerà apparentemente alleanza con Ciro e Gennaro, ma in realtà li cercherà di tradire passando dalla parte dei Confederati, confidando nel doppiogioco di Patrizia. Verrà in seguito tradita dagli altri Confederati e uccisa da Patrizia stessa, per vendicare i soprusi subiti dall'amica Marinella.
  • Patrizia Santoro (stagione 2-in corso) interpretata da Cristiana Dell'Anna. Nipote di Malammore, è la capocommessa nel negozio di moda dove si servono tutte le donne più in vista di Secondigliano e dunque un "orecchio" che si rivelerà utilissimo per suo zio, luogotenente di don Pietro Savastano. Rimasta orfana di entrambi i genitori, vive assieme al fratello Alessio e alle due sorelle Silvana e Maria, ai quali fa da tutrice. Rompe i rapporti con i fratelli dopo essere diventata la nuova compagna di Pietro Savastano. In seguito alla morte del boss, diventerà il tramite di Genny, ma apparentemente sembrerà tradirlo facendo il doppiogioco con Scianel, che invece ucciderà per vendicare l'amica Marinella.
  • don Giuseppe Avitabile (stagioni 2-3) interpretato da Gianfranco Gallo. Camorrista trapiantato a Roma, a capo di una vasta rete di traffico di droga e con svariati interessi nel campo delle costruzioni, ospita Genny (che allaccia una relazione con sua figlia Azzurra), e gli propone di poter entrare in affari con il clan Savastano. Viene arrestato in seguito all'incarcerazione di un suo uomo che testimonia contro di lui. Esce di prigione dopo un anno; scoperto il tradimento di Genny, stringerà alleanza con gli altri capicamorra di Napoli e lo costringerà ad allontanarsi da Azzurra e dal figlio Pietro, suo nipote, confinandolo nuovamente a Secondigliano minacciando di ucciderlo se proverà a riavvicinarsi a loro. Insieme ai Confederati organizzerà un finto scambio con Gennaro per restituire la moglie e il figlio, con l'intento di uccidere tutti e tre, ma il suo piano verrà sovvertito e troverà la morte, per mezzo di una bomba piazzata da Ciro.
  • Azzurra Avitabile (stagione 2-in corso) interpretata da Ivana Lotito. Figlia del capocamorra Giuseppe Avitabile, intraprende una relazione con Gennaro Genny Savastano e ne resta incinta. Sul finale della seconda stagione diviene la moglie di Genny. Il figlio che partorirà avrà lo stesso nome del nonno paterno: Pietro Savastano. Azzurra verrà allontanata dal marito da suo padre, quando questo scoprirà dei raggiri orditi ai suoi danni, per poi riuscire a tornarvi assieme.
  • Enzo Villa detto Sangueblù (stagione 3-in corso), interpretato da Arturo Muselli. Rampollo di una delle più importanti e storiche famiglie camorristiche del centro di Napoli all'epoca guidata dal nonno, detto ’o Santo, poi caduto in disgrazia; assieme al suo gruppo di sodali si allea con Ciro, Genny, Scianèl e Patrizia per riconquistare il potere ed il prestigio perduti. Riuscirà nel suo intento, e otterrà il dominio assoluto su Forcella ma, durante la celebrazione della sua vittoria egli è intenzionato ad uccidere Genny, sebbene Ciro impedirà che ciò accada prendendosi la responsabilità dell'omicidio di Carmela e quindi Enzo ordinerà a Genny di uccidere Ciro, per vendicare sua sorella.
  • Valerio Misano detto ’o Vucabulà (stagione 3-in corso), interpretato da Loris De Luna. Ragazzo benestante, residente a Posillipo, nella Napoli Bene, entrerà in contatto con Enzo e verrà risucchiato dal mondo della malavita organizzata, dalla quale è fortemente attratto. Diventerà il braccio destro di Enzo e dopo aver parlato con uno dei fratelli Capaccio esorta Enzo a sbarazzarsi di Genny.

Personaggi secondari[modifica | modifica wikitesto]

  • Attilio Diotallevi detto ’o Trovatiello (stagione 1), interpretato da Antonio Milo. È uno dei 'Vecchi' affiliati alla famiglia dei Savastano, amico stretto di Ciro, che lo considera come un padre. Viene ucciso durante un agguato a Salvatore Conte.
  • Antonietta Diotallevi (stagione 1) interpretata da Simona Capozzi. È la moglie di Attilio Diotallevi.
  • Zecchinetta (stagione 1) interpretato da Massimiliano Rossi. È uno dei 'Vecchi' membri del clan Savastano, tra gli uomini più stretti di don Pietro. Fratello di Scianèl e zio di Lelluccio, gestisce l'importante piazza di spaccio delle Case Celesti. Su ordine di Genny Savastano viene ucciso da ’o Trak insieme a "Tonino Spiderman" con un colpo di revolver alla testa nella sua stessa casa. La sua morte sarà vendicata prima dai 'Vecchi' fedelissimi dei Savastano e poi da sua sorella Scianèl.
  • Renato Bolletta (stagione 1), interpretato da Mimmo Esposito. È uno dei 'Vecchi' affiliati ai Savastano gestore della piazza di spaccio delle Case dei Puffi. Viene ucciso dallo stesso capocamorra don Pietro, in quanto sospettato di aver rivelato informazioni segrete alle forze dell'ordine (in realtà lui non aveva nulla a che fare con tutto ciò, ma non aveva eseguito l'ordine di uccidere Parisi).
  • Carlucciello ’o Pisciavinolo (stagione 1), interpretato da Walter Lippa. Uno dei 'Vecchi' membri del clan Savastano, zio di Tonino Spiderman, un giovane amico di Genny. Uccide suo nipote Tonino a colpi di mitra per ritorsione. In seguito viene ucciso nel suo appartamento da ’o Pop con quattro colpi di revolver.
  • Michele Casillo (stagioni 1, 3), interpretato da Ivan Boragine. È uno dei migliori amici di Genny Savastano. Lo stesso Genny decide di farlo candidare a sindaco di Giugliano, portandolo alla vittoria grazie ad attività propagandistiche illecite. Successivamente, Genny gli proporrà di farlo diventare presidente della giunta regionale in cambio dei futuri appalti pubblici da destinare alle sue aziende.
  • ’o Baroncino (stagione 1), interpretato da Gaetano Di Vaio. È uno dei 'Vecchi' fedelissimi dei Savastano, molto esperto sull'economia legata alla compravendita e allo spaccio delle sostanze stupefacenti. Gestisce i rapporti con i narcotrafficanti honduregni di Copan per le forniture di cocaina alla cosca. Viene ucciso da Pino con un colpo di revolver alla testa.
  • Vitale ’o Fringuello (stagione 1), interpretato da Alfonso Postiglione. È uno dei 'Vecchi' affiliati alla cosca dei Savastano. Fratello di ’o Zingaro, viene ucciso da Carminiell ’o Cardillo con delle raffiche di mitra per ordine di Genny, mentre era in auto con quest'ultimo.
  • Vitale ’o Zingaro (stagione 1), interpretato da Giovanni Allocca. È uno dei 'Vecchi' sodali dei Savastano. Fratello di ’o Fringuello viene ucciso da Carminiell ’o Cardill con delle raffiche di mitra per ordine di Genny, mentre era in auto con quest'ultimo.
  • Aniello l'Africano (stagione 1), interpretato da Claudio Corinaldesi. È un membro del clan Savastano. Viene ucciso durante un agguato a Salvatore Conte.
  • Alfredo ’a Lisca (stagione 1), interpretato da Emilio Vacca. È un membro della cosca dei Savastano. Viene ucciso durante un agguato a Salvatore Conte.
  • Lino Centocapelli (stagione 1), interpretato da Carlo Guitto. È un sodale dei Savastano. Viene ucciso durante un agguato a Salvatore Conte.
  • Pino (stagione 1), interpretato da Carmine Battaglia. È uno dei 'Giovani' membri del clan Savastano. Resta ucciso in un agguato teso dagli uomini di Conte.
  • ’o Pop (stagione 1), interpretato da Emanuele Vicorito. È uno dei 'Giovani' affiliati della cosca dei Savastano. Resta ucciso in un agguato teso dagli uomini di Conte.
  • Tonino Spiderman (stagione 1), interpretato da Alessio Gallo. È uno dei 'Giovani' fedelissimi dei Savastano, nipote di Carlucciello ’o Pisciavinolo, viene ucciso per ritorsione e vendetta dal suo stesso zio.
  • Danielino (stagione 1), interpretato da Vincenzo Sacchettino. È un giovanissimo meccanico, affascinato dal mondo della camorra; ignaro dei meccanismi e delle trame di potere, è facilmente manovrato da Ciro Di Marzio per uccidere Tonino Russo, un uomo fidato di Conte, creando una frattura enorme nel mondo della malavita napoletana. Finisce ucciso da Conte, non prima di avergli rivelato il nome del suo mandante.
  • Massimo (stagione 1), interpretato da Domenico Balsamo. Fratello di Danielino e autista personale di Salvatore Conte. Dopo aver visto uccidere il fratello da quest'ultimo, muore durante la fuga, ferito gravemente dai colpi di arma da fuoco del capocamorra.
  • Franco Musi (stagione 1), interpretato da Antonio Zavatteri. È il commercialista fidato dei Savastano, a cui affida il compito di riciclare i proventi illeciti. Molto legato a sua moglie Gaia (anche se la tradisce con una ragazza più giovane) e alla figlia di questa, Perla (da lui considerata come fosse figlia sua). Sfrutta la sua posizione per tentare un affare con gli ultimi investimenti del clan, ma questa azione gli costerà la vita.
  • Gaia Musi (stagione 1), interpretata da Annamaria Malipiero. È la moglie del commercialista Franco Musi, ignara delle attività illecite in cui è coinvolto il marito.
  • Perla (stagione 1), interpretata da Matilde Gioli. È la figlia di Gaia, moglie del commercialista Franco Musi, alla quale è molto legato, amata come se fosse una sua figlia naturale.
  • Eremenko (stagione 1), interpretato da Rinat Khismatouline. È un capo della mafia russa che opera a Barcellona. Ciro Di Marzio verrà costretto da Salvatore Conte a trattare con lui per la divisione dei proventi di una speculazione edilizia.
  • Salvo Nunziata (stagione 1), interpretato da Michelangelo Dalisi. È un informatore di Pietro Savastano, incaricato da quest'ultimo di trovare informazioni sul membro del clan colpevole di aver effettuato la soffiata sul carico di cocaina proveniente dall'Honduras.
  • Augusto Parisi (stagione 1), interpretato da Rosario D'Angelo. È il capocamorra di Casavatore. Dopo che Genny scrive su tutti i muri di Casavatore insulti al boss e alla città stessa, pretende, per risolvere la questione, di umiliare il giovane Savastano facendogli cancellare tutte le scritte dai muri del paese. Don Pietro profondamente offeso dalla sua pretesa ne ordina l'uccisione che avverrà per mano di Malammore e Zecchinetta mentre era in compagnia della sua amante.
  • Alessio (stagione 1), interpretato da sé stesso. Viene ingaggiato da Genny Savastano per un'esibizione dal vivo per far colpo su Noemi, presso il cortile del palazzo dove vive l'amico Tonino Spiderman.
  • Pasqualino (stagione 1), interpretato da David Power. È un giovane ragazzo tossicodipendente finito detenuto presso il carcere di Poggioreale a causa di una rapina ad una gioielleria di Mergellina. Entrato in prigione sotto la protezione di Pietro Savastano, immediatamente dopo al suo arresto, si suiciderà impiccandosi la notte successiva alla sua condanna giudiziaria.
  • Antonio (stagione 1), interpretato da Francesco Murolo. È un vecchio amico di Pietro Savastano, detenuto presso il carcere di Poggioreale.
  • Rino (stagione 1), interpretato da Tommaso Palladino. È un poliziotto penitenziario in servizio presso il carcere di Poggioreale, fedele di Pietro Savastano, lo aiuta, durante la detenzione, a reperire clandestinamente un telefono cellulare.
  • Tokumbo (stagione 1), interpretato da Sidy Diop. Ex militare, è un membro della cosca di nigeriani che spacciano la droga acquistata dai Savastano. Si farà volutamente incarcerare a Poggioreale per parlare direttamente con Pietro Savastano per ritrattare il loro accordo ed i profitti.
  • Comandante Carcere (stagione 1), interpretato da Lello Serao. È l'onesto comandante delle guardie del penitenziario di Poggioreale. Durante la permanenza di Pietro Savastano in prigione cercherà di osteggiare le sue comunicazioni con l'esterno sottoponendolo allo stesso trattamento degli altri detenuti. Durante una rivolta carceraria scatenata dallo stesso boss fingerà di sottostare alle sue condizioni per poterlo incastrare così da farlo trasferire al regime di 41-bis.
  • Marta Giacobone (stagione 1), interpretata da Susy Di Benedetto. È una giovane ragazza lesbica che, successivamente al suicidio del padre indebitato con l'usuraio Leccalecca, chiede protezione a donna Imma. Verrà poi uccisa in un attentato da dei sicari di una paranza rivale dei Savastano.
  • Franco Leccalecca (stagione 1), interpretato da Nuccio Siano. È un usuraio che sarà ucciso da Malammore e Zecchinetta su ordine di donna Imma.
  • Marina (stagione 1), interpretata da Luisa Esposito. Assistente e autista di fiducia di donna Imma, sarà uccisa da Rosario ’o Nano successivamente all'agguato a quest'ultima.
  • Noemi (stagione 1), interpretata da Elena Margaret Starace. Prima fidanzata di Genny Savastano, incontrata presso una discoteca di Casavatore. Non è ben vista da donna Imma, che non la considera adatta al figlio, ed è insofferente della debolezza di Genny nei confronti della madre. Interromperanno la loro relazione prima della partenza di quest'ultimo per l'Honduras.
  • Jessica Chianese (stagione 1), interpretata da Antonella Carillo. Seconda fidanzata di Genny Savastano e figlia di Demetrio Chianese, un noto medico di Giugliano in Campania, che Genny vorrebbe come alleato per portare Michele Casillo alla vittoria delle elezioni comunali; il padre accetta tale alleanza (nonostante sia una persona onesta e dello schieramento politico opposto), a patto che Genny tronchi la relazione con Jessica e il ragazzo accetta (nonostante fosse realmente innamorato della ragazza).
  • Fabretti (stagione 1), interpretato da Oscar di Maio. Primo cittadino uscente di Giugliano in Campania, sarà sconfitto alle elezioni amministrative da Michele Casillo, il giovane candidato sindaco supportato da Genny Savastano.
  • Antonino Russo (stagione 1), interpretato da Pietro Juliano. Esponente di spicco del clan di Salvatore Conte, verrà ucciso da Danielino sotto ordine di Ciro Di Marzio.
  • Bruno (stagione 1), interpretato da Antonio Orefice. Giovane amico di Danielino, lo aiuterà a nascondersi dopo che quest'ultimo scopre l'inganno di Ciro Di Marzio. Dopo aver scoperto la pericolosa situazione in cui si trova Danielino, per paura di essere coinvolto, fugge a Marsiglia da alcuni parenti.
  • Manu (stagione 1), interpretata da Denise Perna. Persona totalmente estranea ad ambienti criminali, è la giovane fidanzata di Danielino e sarà torturata e uccisa da Ciro Di Marzio nel tentativo di costringerla a rivelargli il luogo del nascondiglio del fidanzato (di cui peraltro è ignara). Il personaggio di Manu è ispirato a Gelsomina Verde.
  • Pablo (stagioni 1-2), interpretato da Carlo Musella. È la guardia del corpo di Salvatore Conte a Barcellona.
  • ’o Trak (stagioni 1-2) interpretato da Carmine Monaco. Entrato nel mondo della camorra come uno dei nuovi pupilli di Genny Savastano, partecipa all'agguato contro le vecchie guardie e sopravvive all'attentato di Salvatore Conte. Nella seconda stagione si è dissociato da Genny creando un nuovo clan con i Ragazzi del Vicolo e passando poi dalla parte degli Scissionisti, ma verrà ucciso da Domenico, successivamente annegato per ordine di Scianèl, la quale assisterà alla sua esecuzione.
  • Rosario Ercolano detto ’o Nano (stagioni 1-2), interpretato da Lino Musella. È il migliore amico e braccio destro di Ciro Di Marzio. Sospetta apertamente del doppiogioco di ’o Principe, subendone poi la vendetta. Viene ucciso da alcuni sicari assoldati da don Pietro per creare tensioni tra gli Scissionisti davanti agli occhi di sua moglie e sua figlia. La sua morte farà si che Ciro entri in guerra con i Savastano.
  • Deborah Di Marzio (stagioni 1-2), interpretata da Pina Turco. Moglie di Ciro e madre di Maria Rita, viene uccisa dal marito perché sospetta che la donna possa divenire collaboratrice di giustizia.
  • Maria Rita Di Marzio (stagioni 1-2), interpretata da Claudia Veneziano. Figlia di Ciro e Deborah Di Marzio. Viene crudelmente uccisa alla fine della seconda stagione da Malammore su ordine di don Pietro Savastano, che tramite vendetta trasversale vuole così vendicare la moglie donna Imma.
  • Lorenzo ’o Pittbull (stagioni 1-2), interpretato da Vincenzo Fabricino. È un affiliato alla famiglia dei Savastano, amico di Ciro Di Marzio. In seguito alla disfatta degli Scissionisti abbandonerà Napoli per sempre come hanno fatto alcuni dei vecchi sgherri di Ciro.
  • Capa ’e Bomba (stagioni 1-3), interpretato da Giovanni Buselli. È uno dei 'Giovani' membri della cosca dei Savastano. Partecipa all'agguato contro le vecchie guardie, tentando di eliminare, insieme a ’o Flipper, Ciro Di Marzio, fallendo ma sopravvive all'attentato di Salvatore Conte. Crea insieme a ’o Trak il clan dei Ragazzi del Vicolo, con la morte di quest'ultimo ne diventa il capo insieme a ’o Cardillo, schierandosi con don Pietro Savastano nella guerra contro Ciro e si salva da un agguato degli Scissionisti con la sua famiglia. Viene ucciso dagli scagnozzi di Giuseppe Avitabile durante uno scambio che si rivela una trappola.
  • Carmeniello ’o Cardillo (stagioni 1-3), interpretato da Christian Giroso. È uno dei 'Giovani' membri dei Savastano. Partecipa all'agguato della vecchia guardia uccidendo i fratelli Vitale e si salva dall'attentato di Salvatore Conte. All'inizio è restio a fondare una nuova paranza ma poi gli si associa. Dopo la morte di ’o Trak diventa il capo dei Ragazzi del Vicolo con Capa ’e Bomba e si schierano con don Pietro Savastano contro Ciro, ed è probabile che lui sia l'artefice dell'omicidio di 'o Mulatto. Insieme a Capa 'e Bomba; muore per mano degli scagnozzi di Giuseppe Avitabile.
  • ’o Zingariello (stagione 2), interpretato da Gianluca Di Gennaro. Figlio di ’o Zingaro e nipote di ’o Fringuello, questi due 'Vecchi' membri del clan Savastano, uccisi dagli scagnozzi di Genny. È uno dei 'Giovani' affiliati alla nuova alleanza degli Scissionisti, molto abile nella gestione del proficuo traffico di droga della sua piazza di spaccio, il Rione Monterosa, poi fatta chiudere per ordine di Salvatore Conte. Dopo l'arresto di Scianèl e la morte di ’o Mulatto, passa dalla parte di don Pietro che però vuole che gli consegni Ciro Di Marzio. Dopo aver fallito il compito viene ucciso da Malammore.
  • Nina (stagione 2), interpretata da Alessandra Langella. È una ragazza transessuale, che lavora come cantante alle cerimonie. S'innamora, ricambiata, del boss Salvatore Conte (il quale, restaurando una chiesa, ordina che la madonna dell'affresco abbia il suo volto), il quale però, per via del suo ruolo e dell'ambiente sociale che lo circonda, non può rivelare la loro relazione, tanto che una sorella di Nina, Renata, si offre ai due come copertura (fingendo in pubblico di essere lei la fidanzata del camorrista); durante la festa di compleanno del boss, Nina si esibisce a sorpresa per lui, ma viene pesantemente insultata da ’o Mulatto e scappa via in lacrime; in seguito, capendo che, pur amandola, il capocamorra avrebbe continuato a vivere la loro relazione solo di nascosto, la ragazza decide di troncare la storia con Conte, che quella stessa sera verrà ucciso.
  • Gabriele detto ’o Principe, (stagione 2), interpretato da Antonio Folletto. Luogotenente di Salvatore Conte e molto abile nel tagliare la cocaina. In seguito alla vicenda del compleanno, Ciro fa passare lui e ’o Mulatto dalla sua parte e all'incontro in chiesa con Conte, ’o Mulatto e ’o Principe lo tradiscono e lo uccidono. Dopo la morte di Conte entra nell'Alleanza e gestisce la piazza dei Sette Palazzi incassando quasi tre milioni di euro in un solo mese. ’o Nano capisce che la sua ricchezza era dovuta ad un patto fatto in segreto con Genny, tagliando la cocaina a quattro chili ma dicendo di farla a tre, crescendo alle spalle dei suoi alleati. Dopo varie lotte interne all'Alleanza, don Pietro Savastano con Malammore e i suoi uomini va da ’o Principe a Casavatore dove tiene la sua pantera e, grazie alla soffiata di Angelo Sepino, lo uccide sparandogli in fronte, nonostante ’o Principe gli avesse rivelato che si era alleato con Genny proprio per distruggere l'Alleanza stessa una volta diventato abbastanza potente.
  • Azmera (stagione 2), interpretata da Liana Balogun. È una ragazza di colore, fidanzata di ’o Principe, vorrebbe vivere una vita più tranquilla, sognando un futuro diverso per sé ed il suo ragazzo. Dopo l'aggressione al centro estetico di sua proprietà da parte dei Ragazzi del Vicolo, decide di lasciarlo, anche se, in seguito alla sua morte, darà informazioni a Ciro Di Marzio per risalire ai suoi assassini.
  • Totò detto ’o Mulatto (stagione 2), interpretato da Luca Gallone. Luogotenente di Salvatore Conte, gestisce una piazza di spaccio ed è l'amico fraterno di ’o Principe. Durante il compleanno di Conte, insulta pesantemente la cantante transessuale Nina (non sapendo che la ragazza fosse la reale fidanzata di Salvatore Conte); il boss allora trafigge la mano di Totò con un coltello e gli toglie la gestione della piazza di spaccio consegnandola ad ’o Principe. Ciro ne approfitta e lo fa passare dalla sua parte. Per vendetta, uccide Salvatore Conte grazie all'unione con Ciro Di Marzio. In seguito all'arresto di Scianèl e il tradimento di ’o Cardillo e Capa ’e Bomba, non si sente al sicuro e decide di andare con i suoi sgherri anche dal barbiere, temendo per la propria incolumità. Tuttavia, dopo essere arrivati, ’o Mulatto viene ucciso da uno di essi con quattro colpi di pistola poiché anche loro sono passati dalla parte dei Savastano.
  • Mario Cantapane (stagione 2), interpretato da Michele Rosiello. È l'autista personale di Scianèl, che intreccia una relazione clandestina con Marinella, mentre Lelluccio è in carcere. Tuttavia, dopo averli scoperti, Scianel lo fa uccidere da Domenico, facendolo morire dissanguato con un colpo sparato ai genitali.
  • Angelo Sepino (stagione 2), interpretato da Vincenzo Nemolato. È un giovane criminale che si rende protagonista di una rapina ai danni dell'Alleanza e, verosimilmente due, ai danni di Scianèl. Proprio quest'ultima, una volta scoperta la sua identità tenta di farlo bruciare vivo, ma viene salvato all'ultimo momento da Ciro e da Gabriele ’o Principe che lo lasciano vivere in cambio del nome di colui che gli ha commissionato le rapine. Tempo dopo diverrà un uomo di fiducia di ’o Principe stesso, che tradirà sotto minaccia dei Savastano. Una volta scoperto da Ciro Di Marzio verrà risparmiato da quest'ultimo a patto che lasci con la sua compagna incinta Napoli per sempre.
  • Angioletto (stagione 2), interpretato da Arturo Sepe. È un soldato di Pietro Savastano, viene ucciso durante la faida per il controllo di una piazza di spaccio da ’o Trak.
  • Raffaele Magliocca detto Lelluccio (stagione 2), interpretato da Vincenzo Pirozzi. È il figlio di Scianel, marito di Marinella. Uscito dal carcere dopo aver scontato una condanna a 7 anni, viene reintegrato dalla madre negli affari dell'alleanza, mettendosi di fatto in contrasto con i Ragazzi del Vicolo, che gli tendono un agguato, fallito solo grazie ad un posto di blocco della polizia. Sfugge poi ad un secondo agguato, ordito dagli stessi avversari con la complicità di Marinella, desiderosa di vendicarsi della morte dell'amante. Dopo l'arresto della madre passa con Ciro Di Marzio. Dopo la morte di ’o Mulatto e di ’o Zingariello, i Ragazzi del Vicolo, sfruttando un ascensore per montare le luci, lo uccidono insieme a tutti i suoi soldati nel suo appartamento.
  • ’o Ghepardo (stagione 2-in crso) interpretato da Gaetano Amato. È uno dei Ragazzi del Vicolo, alleato a Genny.
  • don Aniello Pastore (stagioni 2-3), interpretato da Nello Mascia. È un vecchio boss di una cosca camorristica operante nella zona centrale di Napoli e alleato di Giuseppe Avitabile. Si rifornisce della cocaina di Genny attraverso Giuseppe. Inoltre fa da garante nell'incontro a Trieste tra Ciro e Genny e, dopo la pace, continua i suoi affari con Genny e don Giuseppe Avitabile. Dopo la loro alleanza partecipa al matrimonio tra Azzurra e Gennaro sfruttando l'occasione per parlare di affari. Membro dei Confederati, lascerà il suo potere ai suoi nipoti, i fratelli Elia e Ferdinando Capaccio.
  • Nicola (stagione 2-in corso) interpretato da Riccardo Ciccarelli. È un membro dei Ragazzi del Vicolo. Dopo la morte di ’o Cardillo e di Capa ’e Bomba diventa il loro capo e rimane con Genny occupandosi di riscuotere i soldi per i posti di lavoro.
  • Tommaso Natale (stagioni 2-3), interpretato da Luigi Pisani. È il braccio destro di Giuseppe Avitabile. Suo fratello, Alfredo, per sbaglio uccide un funzionario pubblico che doveva solo minacciare per ordine di don Giuseppe. Genny coglie l'occasione, fa una telefonata anonima alla polizia e fa arrestare Alfredo, il quale confesserà che don Giuseppe Avitabile sia il mandante, facendolo a sua volta arrestare. Tommaso avverte in seguito Genny che suo fratello si è impiccato in cella, facendo cadere le accuse contro il suo boss. Continuerà a lavorare per Avitabile morendo però mentre cerca di uccidere Azzurra e Pietro per mano di Patrizia.
  • Fernando (stagioni 2-3), interpretato da Gianni Spezzano. È un soldato di Ciro, spesso funge anche da sua guardia del corpo assieme a ’o Pitbull. Dopo la morte di don Pietro rivelerà, sotto minaccia, a Malammore del trasferimento di Ciro all'estero. Più tardi scapperà da Napoli.
  • Domenico (stagioni 2-3), interpretato da Francesco Verde (fratello di Gelsomina Verde). È la guardia del corpo di Scianel, sarà lui ad uccidere Marittiello e ’o Trak. Morirà in seguito al tradimento da parte dei Confederati verso Scianel con un colpo alla testa.
  • Sergio (stagioni 2-3), interpretata da Luca Varone. È un soldato al comando di don Pietro Savastano dopo la sua evasione. Esce di scena misteriosamente.
  • ’o Puledro (stagioni 2-3), interpretata da Giovanni Rienzo. È un soldato al comando di Pietro Savastano dopo la sua evasione, spesso accompagna Malammore. Esce di scena misteriosamente
  • ’a Zeppola (stagione 2-3), interpretato da Pasquale Russo, è uno dei soldati di Pietro Savastano dopo la sua evasione. Esce di scena misteriosamente
  • Marinella (stagioni 2-3), interpretata da Denise Capezza. È la moglie del figlio di Scianel, Lelluccio Magliocca, nonché sua assistente, da lei costantemente umiliata perché non l'ha mai gradita. Nel corso della serie, mentre il marito si trova in prigione, Marinella instaura una relazione clandestina con Mario Cantapane, l'autista di Scianel, che poi viene ucciso con un colpo di pistola ai genitali per ordine della boss. Per vendicarsi, la ragazza si allea con i Ragazzi del Vicolo, accettando di essere complice di un agguato per uccidere Lelluccio, che però fallisce. Marinella, per sfuggire alla vendetta del marito e della suocera, decide di diventare collaboratrice di giustizia, rivelando alla Polizia che Scianel è la responsabile dell'omicidio di Mario. In seguito ritirerà le accuse rivolte a Scianel ma a patto che questa la lasci in pace e decidendo di cambiare vita, andandosene da Napoli.
  • ’a Lince (stagioni 2-3), interpretato da Antonio Ciccone. È un soldato al comando di Pietro Savastano dopo la sua evasione. Muore misteriosamente, ma è probabile che sia stato ucciso da Ciro Di Marzio con un colpo di pistola.
  • Joaquin Rollero (stagioni 2-3), interpretato da Alfredo Herrera. Uno dei trafficanti honduregni che diventa un fidato amico di Genny. A causa di un problema con una banda rivale vola a Roma per farsi aiutare da Genny per liberarsi di due nemici che trattano con membri della 'Ndrangheta una partita di cocaina. Grazie ai contatti di Genny uccidono e fanno a pezzi i suoi nemici che poi getteranno in acqua dentro delle valigie, in seguito tornerà in Honduras. Viene poi decapitato dal clan rivale grazie al nuovo accordo con Giuseppe Avitabile e i Confederati.
  • don Ruggero ’o Stregone (stagione 3), interpretato da Carlo Cerciello. È il capocamorra di maggior peso all'interno dei Confederati, gestisce il traffico di droga nel centro di Napoli. È il fautore dell'alleanza con Avitabile a discapito di Genny, tuttavia è anche il più riluttante a scatenare una guerra contro Enzo, Ciro e Gennaro. Morirà ucciso da ’o Crezi.
  • Gegè (stagione 3), interpretato da Edoardo Sorgente. è un ragazzo che ha studiato in Inghilterra originario di Secondigliano e amico di Genny, in seguito divenuto suo contabile a Roma. Sarà costretto a collaborare con Genny e Joaquin nel ripulire il supermercato in cui verranno trucidati i due narcos honduregni. Successivamente con Genny, informerà Giuseppe Avitabile dell'incremento dei suoi capitali grazie ad alcune società intestate a quest'ultimo. Avitabile tuttavia diffidente verso queste affermazioni, minaccia Silvano Romito, suo compagno, con sua figlia Giulia. Così Gegè è costretto a rivelargli la truffa che Genny sta attuando nei suoi confronti. Genny dopo averlo scoperto, lo uccide a pugni, con l'orologio che don Pietro gli aveva regalato per la laurea.
  • Edoardo ’o Sciarmant Arenella (stagione 3), interpretato da Pasquale Esposito. Capocamorra di Forcella e dei Quartieri Spagnoli e membro dei Confederati. Come i Capaccio mal tollera l'ascesa di Enzo e il ritorno di Ciro e Genny. Prenderà accordi con Scianel, la quale sta segretamente tradendo Genny. Morirà ucciso dagli uomini di Enzo.
  • Carmela Villa (stagione 3), interpretata da Angela Ciaburri. Sorella di Enzo, gestisce una pizzeria a Forcella ed è desiderosa di vendetta per la sua famiglia. Dopo un'iniziale perplessità appoggerà il fratello per la riconquista del quartiere, a patto che il figlio Cosimo non venga coinvolto in alcun modo nella vita da criminale. Viene uccisa su ordine di Genny, facendo credere ad Enzo che il mandante fosse ’o Sciarmant, inducendolo a scatenare la guerra contro i Confederati.
  • Elia ’o Diplomatico Capaccio (stagione 3-in corso), interpretato da Andrea Di Maria. Capocamorra di Napoli Centro assieme a suo fratello ’o Crezi. Sono i nipoti di don Aniello Pastore da cui erediteranno il clan e quindi nuovi membri dei Confederati.
  • Ferdinando ’o Crezi Capaccio (stagioni 3-in corso) interpretato da Carlo Caracciolo. membro dei Confederati e fratello di ’o Diplomatico. Sostiene insieme al fratello e ’o Sciarmant di eliminare Enzo e ci proverà subendo però la perdita di uomini e armi. In seguito insieme al fratello si ribella a 'o Stregone uccidendolo nella sua casa.
  • Ronni (stagione 3-in corso) interpretato da Roberto Olivieri. Membro dei Talebani, è uno degli uomini più importanti della cosca. Dopo il rapimento del piccolo Pietro Savastano e agli accordi con i Capaccio, insieme a ’o Cantonese non rispetta i patti vendendo droga fuori dal giro e viene ucciso apparentemente da Genny ma in seguito si scoprirà che si è salvato grazie a un giubbotto antiproiettile dato da Enzo e Ciro.
  • ’o Bellebbuono (stagione 3-in corso) interpretato da Alessandro Palladino. Membro del clan di Enzo, di cui è uno dei componenti dei più importanti.
  • ’o Frisbi (stagione 3-in corso) interpretato da Marcello Gravina. E un soldato del clan di Enzo.
  • ’o Selfi (stagione 3-in corso) interpretato da Livio Cori. E un soldato dei Talebani.
  • ’o Cantonese (stagione 3-in corso) interpretato da Mariano Coletti. Soldato dei Talebani e amico di Ronni. Con quest'ultimo cerca di continuare lo spaccio a discapito dei patti con i Capaccio. Viene apparentemente ucciso da Genny invece sopravviverà grazie all'intervento di Ciro e Enzo.
  • ’a Golia (stagione 3-in corso) interpretato da Francesco Capriello. Uno dei soldati più importanti dei Talebani. Accompagna Sangueblù in Bulgaria per l'acquisto di cinque chili di eroina. Funge spesso da corriere e in seguito come sicario uccidendo due uomini dei Capaccio e un uomo di ’o Sciarmant.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Le riprese della prima serie sono cominciate nell'agosto 2013 e si sono svolte a Napoli, Milano, Ferrara, Mentone e Barcellona. Gli attori sono stati diretti da Stefano Sollima, (già regista di Romanzo criminale - La serie), Francesca Comencini e Claudio Cupellini. La maggior parte delle scene tenute all'esterno sono state girate nella periferia e nell'entroterra di Napoli, nella serie hanno fatto da sfondo i quartieri: Ponticelli, San Giovanni a Teduccio, San Pietro a Patierno, Scampia, Secondigliano, il rione 219 di San Vitaliano e il Parco Verde di Caivano.

Le riprese della seconda stagione, con un budget di 16 milioni e mezzo di euro, sono cominciate il 14 aprile 2015 a Colonia, in Germania, per poi spostarsi a giugno a Nola[1] e sono terminate a Napoli il 6 novembre seguente.[2][3] Altre scene sono riprese a Roma, Bergamo, Milano, Trieste, in Croazia e Honduras. I dodici nuovi episodi vanno in onda dal 10 maggio 2016 al 14 giugno 2016 sui canali Sky Atlantic e Sky Cinema 1,[4] chiudendo con un +66% di telespettatori in più rispetto alla media della prima stagione.[5] Ai registi della prima stagione si aggiunge anche Claudio Giovannesi.

Ad ottobre del 2016 iniziano le riprese della terza stagione (che vede l'abbandono alla regia di Stefano Sollima e Claudio Giovannesi, perché impegnati in altri progetti[6][7][8]); le riprese terminano il 7 giugno 2017. Tale stagione viene trasmessa su Sky Atlantic e Sky Cinema 1 dal 17 novembre al 22 dicembre dello stesso anno.[9] Il 14 e 15 novembre nei cinema sono stati proiettati il primo e il terzo episodio in anteprima, riscuotendo molto successo.

È già partita la produzione della quarta stagione, scritta all'inizio del 2018,[10] come confermato da Roberto Saviano in un post su Facebook pubblicato il 6 gennaio 2018.[11] Le riprese della stessa iniziano ad aprile dello stesso anno con alcune scene registrate a Londra e la messa in onda è prevista per la primavera del 2019.[12] Alla direzione della serie, assieme ai confermati Francesca Comencini e Claudio Cupellini, si aggiunge Marco D'Amore (già protagonista delle prime tre stagioni della stessa) al suo debutto come regista.

È inoltre già confermata la produzione della quinta stagione.[13]

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

La prima stagione di Gomorra è stata trasmessa a partire dal 6 maggio 2014 fino al 10 giugno 2014 su Sky Atlantic[14] e in contemporanea su Sky Cinema 1[15][16]. Complice un'ottima accoglienza critica e i ragguardevoli ascolti registrati, la serie è infine sbarcata in chiaro su Rai 3 il 10 gennaio 2015 fino al 21 febbraio 2015, il sabato in seconda serata (dopo la rinuncia di LA7, che aveva co-prodotto la serie, a trasmetterla), con però alcune scene censurate e presenza di sottotitoli.

A marzo del 2014 la serie era già stata venduta in più di cinquanta paesi tra cui Germania (Sky Deutschland), Francia (Canal+), Scandinavia (HBO Nordic), Regno Unito (Sky), America Latina (HBO Latin America), Stati Uniti d'America (The Weinstein Company)[17] ed Israele (HOT), Mongolia (Supervision)[18]

Il 22 settembre 2014 la serie arriva anche nelle sale cinematografiche italiane.[19]

Nel giugno 2015 la distribuzione raggiunge un totale di 113 paesi i quali, in virtù del successo della prima stagione, hanno acquistato anche la seconda.[20]

La seconda stagione della serie è stata trasmessa a partire dal 10 maggio 2016 fino al 14 giugno 2016 su Sky Atlantic e in contemporanea su Sky Cinema 1. La serie viene poi trasmessa in chiaro su Rai 3 dal 31 marzo 2017 al 5 maggio 2017, il venerdì in prima serata.

Nel 2016 la serie è stata venduta in 170 paesi, raggiungendo un successo che andava oltre le aspettative dei registi. È considerato il prodotto televisivo italiano di maggior successo nella storia, essendo l'unico ad aver raggiunto successo negli Stati Uniti e in tutto il mondo.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

  • Roma Fiction Fest 2014
    • Miglior prodotto italiano
    • Miglior attrice italiana a Maria Pia Calzone
    • Menzione speciale della giuria per Salvatore Esposito
    • Premio Scardamaglia alla migliore sceneggiatura a Stefano Bises, Leonardo Fasoli, Ludovica Rampoldi, Filippo Gravino e Maddalena Ravagli
    • Premio L.A.R.A. al miglior attore di una fiction edita a Salvatore Esposito
  • Festival della televisione di Monte Carlo 2015

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Gomorra - La serie (colonna sonora).

La colonna sonora originale dell'intera serie è dei Mokadelic.

Musiche all'interno degli episodi:

  • AlessioAncora noi
  • AnthonyE chiammalo
  • Co'SangFin quanno vai 'n cielo
  • Co'Sang – Int'o rione
  • Co'Sang – Povere mmano
  • Ivan Granatino feat. Franco Ricciardi’a storia e Maria
  • Livio Cori - Surdat
  • Asaf Avidan - One day / Reckoning Song (Wankelmut Remix)
  • Richard Charnock - Field of Vision
  • Wolfgang Amadeus Mozart - Requiem in D Minor, K. 626 Sequence no. 6: Lacrimosa dies illa. Berlin Radio Symphony Orchestra. Direttore: Uwe Gronostay
  • Rocco Hunt - L'ammore overo
  • Rocco Hunt - Ultimo viaggio
  • Rocco Hunt - Nu juorno buono
  • Raffaello - Turnamme a fa a pace
  • Tony Colombo - Sott' e cupert
  • Tony Colombo - Dentro dentro
  • Franco Ricciardi - Uommene
  • Giuliano Desideri - Mai
  • Nico Desideri - Senza ce pensà
  • Gino Apredda - Con i tuoi baci
  • Gino Apredda feat. Anna Fiorillo - Gelosia
  • Cinzia Oscar - Nun sò na bambola
  • Luchè - O' primmo ammore
  • Enzo Dong - Secondigliano regna
  • Franco Ricciardi - Malammore
  • Mokadelic - Doomed to Live (colonna sonora della conclusione di tutti gli episodi)
  • Ntò feat. LucarielloNuje vulimme 'na speranza (canzone dei titoli di coda)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Gomorra – La serie: torna l’epica del più grande noir italiano
  2. ^ Gomorra 2 tra la fine delle riprese la bufera giudiziaria
  3. ^ Sky rinnova Gomorra - La serie per una seconda stagione, su Coming Soon, 10 giugno 2014. URL consultato il 20 gennaio 2015.
  4. ^ Cominciate le riprese di Gomorra 2
  5. ^ Numeri da record per Gomorra 2
  6. ^ Ritorno a Gomorra, su repubblica.it.
  7. ^ https://www.youtube.com/watch?v=6mU3JX28kOc
  8. ^ Gomorra 3 si farà - prime riprese autunno 2016!, su salvatore-esposito.com, 14 giugno 2016. URL consultato il 31 agosto 2016.
  9. ^ Elenco serie TV 2017: calendario partenze, su tvblog.it, 25 maggio 2017. URL consultato il 26 maggio 2017.
  10. ^ Roberto Saviano: “La stagione 4 di Gomorra si farà, la terza è già pronta”, su tv.fanpage.it, 6 maggio 2017. URL consultato il 26 maggio 2017.
  11. ^ La quarta stagione di Gomorra? Il post di Saviano su Facebook scioglie ogni dubbio, in L’Huffington Post, 6 gennaio 2018. URL consultato il 6 gennaio 2018.
  12. ^ 19 marzo 2018, http://www.napolitoday.it/media/quando-inizia-gomorra-4.html. URL consultato il 19 marzo 2018.
  13. ^ tv.fanpage.it, 19 luglio 2018, https://tv.fanpage.it/la-quarta-stagione-di-gomorra-la-serie-arriva-in-primavera-la-quinta-e-gia-in-cantiere/. URL consultato il 19 luglio 2018.
  14. ^ Gomorra - La serie TV - Cast e personaggi, Sky Atlantic.
  15. ^ Gomorra, seconda stagione: dal 10 maggio è su Sky Cinema 1!, Sky Cinema 1.
  16. ^ Sky Cinema 1 HD: Programmazione, su guidatv.sky.it.
  17. ^ Gomorra venduta anche negli USA, TheHollywoodReporter.com 8 aprile 2014
  18. ^ IL QUOTIDIANO FRANCESE ‘LE MONDE’ HA TITOLATO: “GOMORRA, SERIE NOIRE ECCEZIONALE”, DA QUESTA SERA SU CANAL+, tvzoom
  19. ^ Gomorra - La serie al cinema. fattoquotidiano.it
  20. ^ [1]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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