Franco Ricciardi

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Franco Ricciardi
Franco Ricciardi 2014.jpg
NazionalitàItalia Italia
GenereCanzone napoletana
Pop
Periodo di attività musicale1982 – in attività
EtichettaZeus Record - Edel Italia - Universal Music Italia - Med Music Corporate
Album pubblicati21
Sito ufficiale

Franco Ricciardi, pseudonimo di Francesco Liccardo (Napoli, 6 ottobre 1966), è un cantautore italiano.

Nel 2014 vince il David di Donatello per la migliore canzone originale con il brano 'A verità, dal film Song'e Napule. Nel 2018 vince il suo secondo David di Donatello per la migliore canzone originale con il brano Bang Bang, dal film Ammore e malavita.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Anni 80, gli inizi[modifica | modifica wikitesto]

Franco Ricciardi è il nome d’arte di Francesco Liccardo. Nasce nel 1966 nel quartiere di Secondigliano, a Napoli. Settimo di otto figli, coltiva fin da giovane il sogno di esibirsi. “Se non avessi fatto il cantante avrei fatto… il cantante”, ama dire. Comincia a esibirsi a 11 anni alle nozze d’argento dei genitori.

Nel 1985 partecipa al programma Rai Clap Clap classificandosi secondo. L'anno successivo pubblica il suo primo album in studio dal titolo Nuova voce...Nuovo stile...Nuove avventure. Nel 1987 in occasione dei festeggiamenti dello scudetto del Napoli si esibisce in vari concerti e feste di piazza. Nel 1988 pubblica l'album Le mie nuove avventure e l'anno successivo, l'incontro con Gigi D'Alessio porta alla pubblicazione dell'album Un salto nell'amore.

Anni 90, il concerto al Palapartenope e la svolta «Cuore Nero»[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1990 esce l'album Comunque... che contiene la canzone Caro papà che Franco dedica al padre prematuramente scomparso. Due anni dopo, pubblica l'album La mia musica e nel 1993 pubblica l'album Un ragazzo di via Marche che contiene un duetto con la cantante partenopea Ida Rendano.

Nel 1994 esce l'album Primo lato A che contiene i successi Treno e Prumesse. Nel 1995 pubblica l'album Fuoco e in quello stesso anno si esibisce al Teatro Tenda PalaPartenope di Napoli in un concerto che fa registrare circa 6.000 spettatori. Nel 1996 pubblica l'album Gesù o Barabba, un album che rappresenta una svolta nella carriera del cantante che passa dal genere neo-melodico a quello italiano.

Nel 1997 arriva la svolta e la collaborazioni con il gruppo musicale 99 Posse. Esce infatti il singolo Cuore nero che anticipa l'uscita dell'omonimo album. Quello stesso anno, è ospite in varie trasmissioni televisive quali Maurizio Costanzo Show, Unomattina e Help condotta da Red Ronnie.

Due anni dopo, esce l'album Animoscopia che contiene il brano 167 che parla del quartiere di Scampia.

Anni 2000, il debutto a teatro e la «Cuore Nero Project»[modifica | modifica wikitesto]

All'inizio del nuovo millenio, continuano le collaborazioni tra Franco Ricciardi ed altri artisti quali Carlo Faiello, Marcello Colasurdo, Peppe Lanzetta, Speaker Cenzou, Maurizio Capone e Enzo Avitabile. Nello stesso anno, esce il primo album dal vivo dal titolo Franco Ricciardi Live. L'anno successivo viene pubblicato l'album Casa mia che contiene i brani L'ascensore, Amandoti, Ammore vita mia.

Nel 2003 pubblica l'album Il sole di domani, seguito da Play & Rec (2005) e da Tempo (2008). Nel 2009 torna per la seconda volta al PalaPartenope registrando circa 10.000 spettatori e da questo concerto produce un doppio CD+DVD dal titolo 86/09 Live. Sempre nel 2009 debutta a teatro con il musical Luna Nera[1] e al cinema con il film I Picciuli. In quello stesso anno, Franco Ricciardi fonda l'etichetta discografica indipendente Cuore Nero Project, su un nuovo stile di canto tra il napoletano e il rap.

Anni 2010, il trionfo ai David di Donatello[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2011 esce l'album Zoom prodotto da Rosario Castagnola che rinnoverà radicalmente il sound dandogli un taglio molto più urban. Nell’album è presente anche il brano A’ storia e Maria in collaborazione con Ivan Granatino. Il brano, insieme a tanti altri, farà parte della colonna sonora della fortunata serie televisiva Gomorra - La serie.

Sempre nel 2011, Franco è ospite in diverse trasmissioni televisive, quali Domenica In, Quelli che il calcio, London Live 2.0 e altri programmi nazionali. Il 27 maggio 2011 prende parte, insieme ad altri colleghi, al concerto tenutosi in piazza del Plebiscito di Napoli, a favore dell'elezione del candidato del PDL Gianni Lettieri a sindaco della città[2]. Alla fine del 2011 e inizio 2012, Franco Ricciardi insieme al suo produttore artistico Rosario Castagnola e ad Ivan Granatino, fa uscire un ep dal titolo Mixtape, con varie collaborazioni come Gué Pequeno (con cui canta la canzone Ora no), Jake La Furia (Made in Italy), Clementino (L'unico fuoco), Luchè ex Co'Sang (Soltanto pesi) e Thieuf (Nato lì).

Il 18 marzo 2012, Franco Ricciardi organizza un evento ancora una volta al Teatro Tenda PalaPartenope dove partecipano tutti gli artisti che hanno collaborato nell' EP: Gué Pequeno, Jake La Furia, Clementino, Luchè ex Co'Sang, Thieuf e Capone & BungtBangt. Nel 2012 esce il singolo Brigitte Bardot: il brano è un omaggio alla bellezza e alla forza della femminilità, che non ha bisogno di ricorrere ad artifici e non si affanna a rincorrere il tempo, poiché è senza tempo. Lo stesso anno, partecipa alla canzone Sogni e Polvere che fa parte del CD di Ivan Granatino Gas.

Ad inizio 2013 esce il singolo Le frasi dette ieri, brano a cui partecipa in duetto la cantante Da Blonde. Il singolo farà parte, come Brigitte Bardot, del nuovo album di Franco Ricciardi, intitolato Autobus: il 23 aprile 2013 esce il CD+DVD Autobus, prodotto dalla RC Music di Rosario Castagnola e distribuito da Self Distribuzioni, un album con varie collaborazioni. Autobus contiene il DVD del concerto tenutosi al Teatro Tenda PalaPartenope il 18 marzo 2012. Il cd è composto da 13 tracce tra cui 2 (A verità e Si m'o dicive primm) che faranno parte del film Song'e Napule prodotto e diretto dai Manetti Bros.

Il 15 aprile 2014, Franco Ricciardi pubblica l'album Figli e figliastri, prodotto dalla RC Music di Rosario Castagnola e distribuito da Self Distribuzioni, un album composto da 14 tracce e ricco di collaborazioni tra le quali con Gué Pequeno, Rocco Hunt, Clementino, Ivan Granatino, Lucariello e Enzo Dong alla sua prima canzone in un album ufficiale. Nello stesso anno vince il David di Donatello per la miglior canzone con il brano A verità.

Nel 2016 collabora con Alessandro Siani al film Troppo Napoletano con il brano Nun t'aggia perdere di Pino Mauro, sottofondo musicale in una scena del film. Nello stesso anno festeggia i 30 di carriera[3] con un party a cui partecipano diversi amici e colleghi tra i quali Ivan Granatino, Maria Nazionale, Cinzia Oscar, Ciro Rigione, Gianni Simioli.

Il 28 aprile 2017, Franco Ricciardi ha pubblicato l'album Blu, prodotto dalla RC Music di Rosario Castagnola e distribuito da Universal Music Italia, che rispecchia le sue origini della sua amata Napoli.

Nel 2018 partecipa alla mostra del cinema di Venezia con un nuovo film dei Manetti Bros, Ammore e malavita, dove interpreta il ruolo del boss Gennaro. Nel film sono presenti anche gli attori Claudia Gerini, Carlo Buccirosso, Serena Rossi e Giampaolo Morelli. Grazie a questo film, Franco Ricciardi si aggiudica il secondo David di Donatello e un Nastro d'argento con il brano Bang Bang in collaborazione con Serena Rossi[4]. Sempre nel 2018, canta Tu vuò fà l'americano nello spot del nuovo profumo Dolce & Gabbana[5].

Nel 2019 canta la sigla del programma Made in Sud in onda su Rai 2, con Rocco Hunt ed Edoardo Bennato. Sempre nel 2019 Franco Ricciardi effettua nuovi featuring con Sal Da Vinci e Andrea Sannino in Nanà un brano scritto da Renato Zero e dedicato alla città di Napoli; con Christian Revo in L'agg fatt; ritorna in 3 nuovi singoli con Zulù dei 99 Posse, Zero Padanià feat Ivan Granatino e Malatia con Gianni Fiorellino. Nello stesso anno, esce il suo nuovo singolo N'ommo spusato, versione restaurata del brano di Franco Moreno.

Sempre nel 2019 è il protagonista del musical ‘O Bbene E 'O Mmale[6], per la regia di Donato Eremita. Si tratta di una commedia teatrale che racconta la storia di un boss della camorra e della figlia malata di tumore a causa della terra dei fuochi. Nello stesso anno, è il protagonista di So sempe chille, docufilm sulla vita e il percorso artistico del cantante, presentato in anteprima all’Ischia Film Festival e prodotto da Figli del Bronx[7]. Nel mese di dicembre lancia il Black Frank, il Black Friday di Secondigliano. Si tratta di un'iniziativa anticrisi per aiutare i commercianti del suo quartiere d'origine[8].

Anni 2020[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2020 collabora insieme ad alcuni giovani rapper quali Armouann nella canzone T'arricuord, prodotta da Kreed; con Braco nel singolo Ammore Arsenico e con Vale Lambo in 'Nnamurat e te. Continua il tour teatrale con il musical ‘O Bbene E 'O Mmale, tour che verrà sospeso a causa dell’emergenza COVID-19. Durante la fase 2 della Pandemia di COVID-19, Franco Ricciardi passeggia nella sua Scampia, e con le Vele che hanno fatto da cornice il cantante ha intonato alcune strofe del suo celebre brano 167[9]. Un video che in poche ore ha raggiunto migliaia di like e commenti.

Il 4 settembre esce il nuovo album di Gigi D'Alessio dal titolo Buongiorno. All’interno ci sono ben due collaborazioni con Franco Ricciardi: nel brano Buongiorno (dove sono presenti anche tanti giovani artisti rapper) e nel brano A riva ‘e mare.

Cuore Nero Project[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2009 Ricciardi ha fondato l'etichetta discografica indipendente "Cuore Nero Project" su un nuovo stile di canto tra il napoletano e il rap, collaborando con artisti rap come Club Dogo, Co'Sang e Clementino. L'unico artista che ha firmato per l'etichetta è, oltre allo stesso Ricciardi, Ivan Granatino.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Album in studio[modifica | modifica wikitesto]

Album dal vivo[modifica | modifica wikitesto]

Extended play[modifica | modifica wikitesto]

Colonne sonore[modifica | modifica wikitesto]

Collaborazioni[modifica | modifica wikitesto]

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]