Hänsel e Gretel

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Hänsel e Gretel in una illustrazione di Theodor Hosemann

Hänsel e Gretel (in tedesco: Hänsel und Gretel; pronuncia: ˈhɛnzl̩ ʊnt ˈɡʁeːtl̩; pronuncia italiana: ˈɛnsel e ˈɡrɛtel; ˈhɛn-)[1][2] è una fiaba tedesca riportata dai fratelli Grimm. La fiaba presenta numerosi punti di contatto con Pollicino di Charles Perrault.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

La vecchia strega sorprende Hansel e Gretel che divorano la sua casa di marzapane, illustrazione di Ludwig Richter

La fiaba è ambientata in una foresta della Germania durante il XVII secolo, in un periodo di carestia. I nomi dei protagonisti sono i vezzeggiativi di Hans (diminutivo di Johannes, che corrisponde all'italiano Giovanni) e di Margarethe (che corrisponde all'italiana Margherita o Greta).

Hänsel e Gretel sono due bambini, figli di un povero taglialegna rimasto vedovo. Visto che l'uomo non riesce più a sfamare la famiglia, la sua nuova moglie lo persuade a disfarsi dei bambini, sicché egli, con la scusa di farsi aiutare nel lavoro, li conduce nel bosco e ivi li abbandona. I due però, avendo origliato la sera prima la conversazione dei genitori, si sono premuniti e hanno segnato il percorso con dei sassolini bianchi, e così, seguendo la scia, riescono a ritrovare la strada di casa. La matrigna però non demorde e ordina al taglialegna di portare Hänsel e Gretel ancora più in profondità nel bosco. Stavolta ai fratellini i sassolini non bastano e devono ripiegare si briciole di pane, che però vengono mangiate dagli uccelli; così, una volta che il padre li ha lasciati, i bambini si smarriscono. Vagando per la foresta, Hänsel e Gretel raggiungono una radura in cui sorge una piccola casa, che con meraviglia scoprono essere fatta interamente di dolci, in particolare di marzapane. Spinti dalla fame, i due ne staccano dei pezzi per mangiarne, finché non vengono sorpresi da una vecchietta, che fa capolino da una finestra. Molto affabile, questa li invita ad entrare e i bambini accettano con gratitudine, venendo sfamati con un'ottima cena e fatti coricare in morbidi letti. Al risveglio però la vecchia svela la sua vera natura: si tratta di una strega, che, sfruttando come esca la sua casa di marzapane, cattura bambini per poi divorarli. La strega costringe Gretel a farle da sguattera e rinchiude Hänsel in una gabbia e lo mette all'ingrasso, intenzionata a mangiarlo per primo. Giorno per giorno, essendo piuttosto miope, la vecchia saggia l'indice del ragazzino per controllare se sia ingrassato, ma Hänsel riesce ad ingannarla porgendole ogni volta un osso di pollo, convincendola di essere ancora troppo magro. Ad un certo punto però la strega ordina a Gretel di preparare il forno per arrostire comunque Hänsel; ma la ragazzina finge di non capire e la vecchia, spazientita, infila la testa nel forno per mostrarle come deve fare; allora Gretel le dà una spinta e la chiude nel forno, lasciandola morire nel fuoco. I bambini si impadroniscono dell'oro che la strega nascondeva in casa e con esso fuggono. Per caso riescono a ritrovare il sentiero sul quale giorni addietro avevano disseminato i sassolini e, seguendoli, ritrovano casa. La matrigna è frattanto morta e il padre riaccoglie Hänsel e Gretel, assieme ai quali può vivere serenamente senza più temere la povertà.

Analisi[modifica | modifica wikitesto]

La fiaba dei fratelli Grimm ha certamente origine nel Medioevo, epoca in cui la scarsità di cibo e la diffusione della fame facevano dell'infanticidio una pratica comune. Hänsel e Gretel non condannano il proprio genitore per il tentato abbandono; al contrario, semplicemente si "riscattano" portando loro in pegno grandi ricchezze con cui sfamarli. Questa pratica lasciò numerose impronte nell'immaginario collettivo: basti pensare alla lirica Babes in the wood, che narra la tragica avventura di un bambino e una bambina abbandonati nel bosco dai genitori.

La trama di Hänsel e Gretel è in gran parte identica a quella di Pollicino di Perrault; l'episodio dei sassolini e delle briciole di pane, per esempio, è identico in entrambe le fiabe, sebbene in tal senso venga ricordata di più la fiaba di Perrault. Di Hänsel e Gretel è soprattutto nota l'immagine della "casa di marzapane", che costituisce l'opposto della casa povera e affamata dei bambini, e la materializzazione quasi "eccessiva" dei loro desideri, ma si rivela al contempo una trappola per trasformarli in cibo; vi si potrebbe leggere qualche analogia con il Paese dei Balocchi di Carlo Collodi.

Fonte storica[modifica | modifica wikitesto]

Da un saggio di Hans Traxler ("La strega e il panpepato. La vera storia di Hänsel e Gretel", Emme Ed., Milano, 1981) si viene a sapere che la fiaba dei Grimm prende spunto da una realtà storica che gli autori, conoscendola, hanno volutamente rovesciato. In Germania, negli anni Sessanta del Novecento, accurate ricerche negli archivi di Wernigerode e degli scavi effettuati sull'Engelesberg, nella vicina regione dello Spessart, portano in evidenza un fatto a dir poco singolare: nel 1647, due fratelli, Hans e Greta Metzler, di mestiere pasticcieri, invidiosi della fama e dell'ottima clientela che una certa Katharina Schraderin, lei pure pasticciera, aveva ottenuto con la vendita di prelibati dolci di marzapane di sua invenzione, la denunciano al tribunale con l'accusa di stregoneria. La giovane, di fronte ai giudici di Gelnhausen, si discolpa e viene assolta. Poco tempo dopo, però, Hans e Greta, decisi ad impossessarsi della ricetta di Katharina, la raggiungono nottetempo nella sua casetta nel bosco e, dopo aver cercato invano di farle rivelare gli ingredienti dei suoi dolci di marzapane, arrivano a strangolarla gettandone poi il corpo nel forno di cottura. (Negli archivi di Wernigerode furono trovati gli atti del processo, mentre negli scavi venne alla luce lo scheletro della donna e anche il foglio con la ricetta). In una lettera al fratello Wilhelm, Jakob Grimm scriveva: "Questa storia dei due fratelli mi pare troppo violenta per trovar posto nella nostra raccolta. Se la giovane strega fosse una brutta vecchia con la gobba, sui cui magari stesse appollaiato un corvo o un gatto, il tutto potrebbe sortire un effetto altamente istruttivo e denso di significato". Così, nella fiaba, i due assassini diventano i poveri fratellini vittime della strega, mentre la vera, giovane vittima della storia si trasforma nella vecchia megera divoratrice di bambini. Il finale della fiaba riflette tuttavia la verità: è Gretel, infatti, a gettare nel forno la donna, e non il contrario.

Adattamenti[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

E-book[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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