Ponti Rossi

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Ponti Rossi
Ponti Rossi Napoli.jpg
CiviltàRomana
UtilizzoAcquedotto
EpocaRomana
Localizzazione
StatoItalia Italia
ComuneNapoli
Dimensioni
Altezza2,10 metri[1]
Larghezza0,82 metri[1]
Mappa di localizzazione

Coordinate: 40°52′19.92″N 14°15′56.29″E / 40.8722°N 14.265636°E40.8722; 14.265636

I Ponti Rossi sono una zona di Napoli che va dal Parco di Capodimonte, fino a Piazza Grande tramite Via Ponti Rossi. Inoltre comprende anche la zona più interna che va verso Miano e Capodichino collegata con via Udalrigo Masoni.

La zona dei Ponti Rossi è nota fin dai tempi antichi quale zona fertile e destinata all'agricoltura; il segno lasciato dai Romani è un tratto di acquedotto di epoca claudia in tufo e laterizi rossi (da cui il nome), oggi in grave stato di degrado e con problemi statici.

Cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

Nella zona si conservano ancora integri i resti dell'acquedotto romano: le date incise su alcuni tubi di piombo[1] consentono una precisa datazione dell'opera al tempo dell'imperatore Claudio (Lugdunum, 1º agosto 10 a.C. – Roma, 13 ottobre 54).

L'acquedotto fu completamente distrutto dopo la caduta dell'impero romano; solo nel Cinquecento si intraprese l'opera di ricostruzione, per volontà di don Pedro de Toledo. Lo studioso incaricato della stesura del progetto, Antonio Lettieri,[1] rinvenne le tracce dell'intero percorso dell'acquedotto, che si estendeva per molte miglia, dalle sorgenti dell'Acquara, presso Serino, fino alla costa del golfo di Napoli, con una struttura alta 2,10 metri e larga 0,82 metri, e con canalizzazioni sotterranee in alcuni tratti. Alcune diramazioni conducevano l'acqua nelle zone di Nola, Pompei, Pomigliano d'Arco e Atella.[1] Il tratto principale invece serviva l'area di Casoria e San Pietro a Patierno, giungendo nella località denominata "Cantarelli" proprio dai "cantari", che erano tubi nei quali l'acqua fluiva,[1] diramandosi infine in diverse zone della città di Napoli.[1]

Nel XVII secolo sulle colline venne eretto il Complesso di Santa Maria dei Monti, un monastero tutt'oggi esistente sebbene con qualche modifica strutturale avvenuta nel corso dei secoli.

Nell'Ottocento vengono costruite numerose ville rurali (essendo la zona considerata campagna) e nel Novecento la violenta espansione urbanistica della città e la speculazione edilizia sconvolsero la naturalezza dei Ponti Rossi.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Nella zona dei Ponti Rossi, oltre all'acquedotto, sorgono altre architetture di significativo interesse.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g Silvana Giusto, Resti dell'antico acquedotto Claudio ai Ponti Rossi, su silvanagiusto.it (archiviato dall'url originale il 29 ottobre 2013).

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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