Ospedale Antonio Cardarelli

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Ospedale Antonio Cardarelli
Ospedale Cardarelli (Naples).jpg
StatoItalia Italia
LocalitàNapoli Napoli
Sito web
Mappa di localizzazione

Coordinate: 40°51′54.5″N 14°13′26.91″E / 40.86514°N 14.224141°E40.86514; 14.224141

L'ospedale Antonio Cardarelli di Napoli è il maggior nosocomio della Campania e dell'intero Meridione, nonché il primo a livello nazionale per la cura dei grandi ustionati.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La costruzione dell'ospedale iniziò nel 1927, (progetto ed esecuzione dell'architetto Alessandro Rimini) e fu terminata nel 1934 nel solo edificio centrale, destinato agli uffici amministrativi, mentre negli anni 1939-1940 furono completati i padiglioni retrostanti il corpo di fabbrica principale. L'intera struttura fu ufficialmente aperta e messa in funzione nel 1942.

Il complesso venne edificato su una collina, con alle spalle i Camaldoli (458 s.l.m.) e di fronte un'ampia spianata panoramica sulla città, e quindi ottimamente esposta nella zona dell'attuale Rione Alto ritenuta ideale sia per l'altitudine (circa 250 m s.l.m.), sia per la possibilità di collegamento rapido da diverse direttrici cittadine. Al nome previsto inizialmente (Nuovo Ospedale Moderno di Napoli) fu inizialmente preferito quello di 23 Marzo; questo nome voleva ricordare, nel clima politico del tempo, la data di fondazione dei fasci di combattimento. Il 19 agosto del 1943 il complesso fu intitolato, definitivamente, ad Antonio Cardarelli clinico di chiara fama e famoso per le sue ricerche.

L'eliporto presente nella struttura venne realizzato nel 1974; nel 1988 venne poi inaugurata la nuova struttura dedita all'ortopedia ed alla riabilitazione; infine nel 1990 è stata aperta al pubblico la nuova struttura del pronto soccorso.

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