Stazione di Napoli Afragola

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Napoli Afragola
stazione ferroviaria
Stazione alta velocita, Zaha Hadid, Napoli Afragola.jpg
Localizzazione
StatoItalia Italia
LocalitàAfragola
Coordinate40°55′53″N 14°19′52″E / 40.931389°N 14.331111°E40.931389; 14.331111
LineeRoma-Napoli (AV/AC)
Napoli-Salerno (LMV)
Caratteristiche
Tipostazione in superficie, passante
Stato attualein uso
GestoreRete Ferroviaria Italiana
Attivazione2017
Binari4
Statistiche passeggeri
al giorno12000 (2017)
Interno della stazione

La stazione di Napoli Afragola è una stazione ferroviaria sulla linea ad alta velocità Roma-Napoli[1]. Essa è collocata nel centro geografico del territorio comunale di Afragola, nell'immediato margine nord-orientale del relativo abitato e a circa un chilometro dal centro storico, e copre un ampio bacino di utenza regionale, dalla parte settentrionale della città metropolitana di Napoli (da Giugliano in Campania a Nola, con quasi 2 milioni di abitanti; rientrano di fatto nel bacino di utenza anche i quartieri più esterni della VII e dell'VIII municipalità del comune di Napoli), alla provincia di Caserta, al Sannio e all'Irpinia.

L'impianto è stato giudicato dalla BBC e dalla CNN tra le migliori costruzioni nel mondo del 2017.[2] Italo la considera la più bella stazione d'Italia[3].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il progetto della stazione, dell'architetta Zaha Hadid[4], è stato presentato ufficialmente il 4 novembre 2003.

I lavori in un primo momento furono bloccati nel 2003, subito dopo gli scavi, a causa di un ritrovamento archeologico di notevole entità (un villaggio miceneo, primo e unico del suo genere in una località dell'entroterra). Quindi furono affidati a un'impresa che rinunciò all'appalto, e quindi ancora a un'altra impresa, oggi in concordato preventivo, che però vi rinunciò nel 2008 per esaurimento dei fondi propri ed è oggi ancora in contenzioso con RFI.

All'inizio del 2014 fu pubblicato un bando che prevedeva, dall'aggiudicazione dei lavori, il termine di questi ultimi entro 18 mesi[5]. L'assegnazione provvisoria dei lavori avvenne nel novembre dello stesso anno e a febbraio 2015 i lavori ripresero.[6]

La stazione è stata inaugurata il 6 giugno 2017, mentre il servizio regolare per i viaggiatori è iniziato col cambio d'orario estivo dall'11 giugno 2017. In occasione dell'inaugurazione il sindaco Tuccillo annunciò l'intitolazione del piazzale della stazione in memoria dell'architetto Zaha Hadid[4].

Progetti futuri[modifica | modifica wikitesto]

Entro il 2023 sarà completata la ricostruzione in variante della tratta Napoli-Cancello della ferrovia Roma-Cassino-Napoli affinché la stazione possa essere raggiunta dai treni del trasporto pubblico locale. Questa tratta sarà comune sia alla ferrovia per Roma via Cassino sia alla nuova linea AV Napoli-Bari. La tratta storica con i passaggi a livello sarà soppressa e con essa le stazioni di Casalnuovo e Acerra che verranno ricostruite in altro sito per favorire l’interscambio con la Circumvesuviana. È prevista infine una nuova fermata in località Marziasepe all’interno del centro commerciale esistente.[7][8]

I binari a regime saranno 8, dei quali 2 saranno usufruiti dalla rete Circumvesuviana.

L'amministrazione comunale di Afragola ha ottenuto un impegno da parte della Giunta regionale della Campania a prolungare la linea 1 della metropolitana di Napoli attraverso l'aeroporto di Capodichino. Altre ipotesi di metropolitana pesante o monorotaia sono la linea 10 e la Porta Nord. Tutte le ipotesi prevedono almeno 3 stazioni ad Afragola, oltre alla penetrazione diretta o prossima alla stazione AV.

È in corso la progettazione di una linea su ferro di collegamento tra Afragola AV e rete metropolitana di Napoli.[9]

Il 19 luglio 2019 viene aggiudicato il bando per lo studio di fattibilità della Linea 10, che unirebbe la stazione con Casoria, San Pietro a Patierno e infine la stazione Museo delle linee 1 e 2 della metropolitana.[10][11] Il 20 luglio 2020 è stato presentato il progetto della Linea 10. Il progetto prevede l'utilizzo di una metropolitana leggera automatica (fermate funzionali, banchine corte da 60 metri) con un tracciato lungo 13 km e 13 stazioni, di cui 6 all'interno del comune di Napoli e la restante parte nei comuni di Casavatore, Casoria e Afragola: Cavour (interscambio con linee 1 e 2), Foria, Carlo III, Ottocalli, Leonardo Bianchi, Di Vittorio (interscambio con la linea 1), Casavatore-San Pietro, Casoria-Casavatore, Casavatore centro, Casoria-Afragola, Afragola-Garibaldi, Afragola centro e Afragola-AV. È inoltre inclusa una bretella aggiuntiva per collegare la linea al comune di Arzano.[12]

Il 21 aprile 2021 è stato approvato il progetto definitivo di una nuova linea ferroviaria per collegare Afragola AV con Volla sulla Napoli-Nola-Baiano gestita dalla EAV[13].

Strutture e impianti[modifica | modifica wikitesto]

Architettura[modifica | modifica wikitesto]

La stazione di Napoli Afragola è come un ponte sopra i binari. L'idea del ponte nasce dalla considerazione di allargare la passerella, necessaria per collegare le varie banchine, fino a trasformarla nella principale galleria passeggeri della stazione, cuore pulsante della nuova area destinata a essere riqualificata e valorizzata. Il ponte assicura altresì la connessione del territorio evitando che la ferrovia diventi un elemento di discontinuità e lega le due fasce del parco che si estendono sui lati dei binari creando un effetto di continuità tra l'area delimitata dall'anello viario e il paesaggio circostante.

Gli accessi alla stazione, sistemati sulle estremità est e ovest del ponte, permettono di raccogliere e incanalare i flussi della clientela attraverso le aree commerciali verso il nodo centrale della sala passeggeri, dove sono sistemate la biglietteria e le sale d'aspetto. La sala principale è stata progettata per essere come un grande atrio luminoso che facilita la visuale verso le piattaforme dei binari in basso e il centro commerciale della stazione in alto. La stazione è stata progettata anche con un occhio rivolto all'ambiente; infatti sulla galleria è prevista una vetrata di oltre 5 000 m² con shader al fine di permettere una diffusione controllata della luce solare diretta. Nell'area in cui sorge la stazione, oltre alla galleria commerciale, si prevede la realizzazione anche di un parco naturalistico tecnologico, di attrezzature per lo sport e di un grande centro espositivo.[14]

Movimento[modifica | modifica wikitesto]

La stazione è servita da treni alta velocità Frecciarossa, Frecciargento e Italo.

Interscambi[modifica | modifica wikitesto]

In attesa che venga completata l'interconnessione con la variante Napoli-Cancello e con la ferrovia Eav a scartamento ridotto Napoli-Baiano (ex Circumvesuviana), la stazione è servita solo dal trasporto pubblico locale su gomma, con 7 linee di bus di cui 1 esercita dall'A.IR., 3 dalla CTP e 3 dall'EAV[15]. La frequenza è ogni 15-20 minuti con prime corse alle 4 del mattino e ultime all'una della notte.
Dal 14 giugno 2018 sono operativi anche i collegamenti Italobus[16] da e per Caserta e Benevento.
Dal 16 ottobre 2018 sono operative due nuove linee interurbane esercite da Autoservizi Castiello, che collegano la stazione con quella di Aversa e quella di Casoria-Afragola nonché con l'aerostazione di Capodichino e la stazione marittima di Napoli.

Dal 2019 sono operativi i collegamenti FrecciaLink di Trenitalia da e per Caserta.

I collegamenti del TPL su gomma sono con 5 stazioni ferroviarie minori (Aversa, Casoria-Afragola, Avellino, Benevento, Caserta), diverse stazioni della Circumvesuviana, un porto, un aeroporto e oltre 20 centri abitati.

Servizi[modifica | modifica wikitesto]

Nella stazione sono presenti una sala d'attesa "LeFrecce", dedicata ai viaggiatori Trenitalia, una biglietteria Trenitalia e numerose emettitrici self service sia della società medesima che di Nuovo Trasporto Viaggiatori. Quest'ultima ha anche una biglietteria mobile.

Sono presenti diversi bagni, tra cui uno per disabili dotato di doccia, un posto di polizia ferroviaria, una sala d'attesa libera, un bar, una sala convegni e uno spazio espositivo in cui vengono spesso organizzate mostre d'arte, fotografia e architettura.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ RFI, Fascicolo Linea 123, p. 1, 54, 57, 91/1-2, 93, 111/1-2.
  2. ^ La Bbc: la stazione di Napoli-Afragola tra le migliori costruzioni del mondo nel 2017, su www.ilmattino.it. URL consultato il 14 febbraio 2021.
  3. ^ Italotreno.it - Le stazioni più belle e le più grandi d'Italia, su blog.italotreno.it.
  4. ^ a b Ad alta velocità verso il futuro - Il treno vola a 400 all'ora, op. cit.
  5. ^ Bando ITALFERR, su gare.italferr.it. URL consultato il 10 gennaio 2015 (archiviato dall'url originale il 2 aprile 2015).
  6. ^ Afragola, riprendono a febbraio i lavori per la stazione dell'Alta velocità, su la Repubblica, 28 novembre 2014. URL consultato il 14 febbraio 2021.
  7. ^ Alta Capacità: in arrivo tre miliardi di euro sulla tratta Salerno - Reggio, su Cronache della Campania, 15 gennaio 2020. URL consultato il 14 febbraio 2021.
  8. ^ Variante Cancello-Napoli
  9. ^ Nuovo collegamento tra stazione AV Afragola e rete metropolitana di Napoli, su regione.campania.it.
  10. ^ Linea 10, aggiudicato il bando per lo studio di fattibilità, su NapoliToday. URL consultato il 20 luglio 2019.
  11. ^ Tav di Afragola collegata alla metro. L'appello di Ciaramella, su Ottopagine.it, 19 luglio 2019. URL consultato il 20 luglio 2019.
  12. ^ Napoli-Afragola, ecco lo studio per la nuova linea della metropolitana, su www.ilmattino.it, 20 luglio 2020. URL consultato il 28 luglio 2021.
  13. ^ NAPOLI – Approvato progetto definitivo collegamento linee vesuviane-Afragola AV, su mobilita.org, 21 aprile 2021. URL consultato il 22 aprile 2021.
  14. ^ Stazione Napoli Afragola, su artribune.com.
  15. ^ CTP - Compagnia Trasporti Pubblici di Napoli
  16. ^ Italobus dalla Tav di Afragola alla Reggia di Caserta e Benevento: in arrivo il nuovo servizio, su Napolike.it, 22 maggio 2018. URL consultato il 14 febbraio 2021.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Rete Ferroviaria Italiana, Fascicolo Linea 123, RFI, prima pubblicazione dicembre 2003, ISBN non esistente.
  • Capelli Eleonora, L'Europa va in carrozza / Europe by Train, Ottagono 167, febbraio 2004, pp. 74–75.
  • De Pieri Filippo, L'alta velocità avanti piano, Il giornale dell'architettura n. 14, gennaio 2004, "Inchieste" p. 3.
  • La nuova stagione delle stazioni ferroviarie, Il giornale dell'architettura 14, gennaio 2004, "Inchieste" pp. 3–5.
  • Paoletti Ingrid, Processi di trasferimento forte - La stazione TAV di Afragola, Napoli, su Costruire le forme complesse. Clup, Milano, 2006, pp. 183–190.
  • Fabio Mangone, Ad alta velocità verso il futuro - Il treno vola a 400 all'ora, edizioni l'Orbicolare, Ferrovie dello Stato - Direzione Centrale Comunicazione Esterna di Gruppo, 2014.
  • Jacopo Baldi, Napoli Afragola, in I Treni, n. 405, Salò, Editrice Trasporti su Rotaie, luglio-agosto 2017, pp. 11 ss., ISSN 0392-4602 (WC · ACNP).
  • Antonio Bertagnin, Aperta Napoli Afragola, in Tutto Treno, n. 322, Ponte San Nicolò, Duegi, ottobre 2017, pp. 34 ss., ISSN 1124-4232 (WC · ACNP).

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]