Stazione di Domodossola

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Domodossola
stazione ferroviaria
Domodossola staz ferr lato strada.JPG
Localizzazione
Stato Italia Italia
Località Domodossola
Coordinate 46°06′55″N 8°17′46″E / 46.115278°N 8.296111°E46.115278; 8.296111Coordinate: 46°06′55″N 8°17′46″E / 46.115278°N 8.296111°E46.115278; 8.296111
Linee Briga-Domodossola (FFS)
Domodossola-Milano
Domodossola-Novara
Caratteristiche
Tipo stazione in superficie, passante, di diramazione
Stato attuale In uso
Attivazione 1888
Interscambi Autobus urbani e interurbani
stazione SSIF
Dintorni Centro di Domodossola

La stazione di Domodossola è località di confine tra Italia e Svizzera.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il piazzale dei binari

La stazione di Domodossola venne costruita nell'ambito del progetto di costruzione della ferrovia di collegamento alla linea che, il 10 marzo del 1864[1], da Novara aveva raggiunto il Lago d'Orta a Gozzano. Il progetto, sin dagli anni settanta del XIX secolo, mirava a rompere l'isolamento in cui versava la valle oltre che ad assicurare il proseguimento del traffico viaggiatori soprattutto internazionale che, in diligenza, proveniva dal Passo del Sempione e dalle varie località della stessa Val d'Ossola e delle Val Divedro, Val Vigezzo e Val Bognanco[2]. Fu solo dopo l'emanazione della Legge Baccarini, nel 1879, che venne data autorizzazione a costruire una linea che raggiungesse il Sempione a Domodossola, ma solo come linea di 2a categoria. I lavori iniziarono alcuni anni dopo; il 9 settembre 1888 il treno inaugurale raggiunse Domodossola collegandola a Novara, realizzando così anche il collegamento verso Torino. La stazione era stata ivi costruita perché da Domodossola partivano le diligenze che valicavano il passo del Sempione. La stazione ebbe da quel momento uno sviluppo costante di traffico che si incrementò con la costruzione della stazione internazionale inaugurata nel 1906 in seguito all'apertura del traforo del Sempione. Contemporaneamente venne attivato il collegamento ferroviario diretto con Arona e Milano[3].

Il traffico della stazione ebbe un ulteriore incremento, dal 1913 in poi, in seguito all'apertura della Galleria del Lötschberg che convogliò sul Sempione merci e viaggiatori provenienti dal centro nord della Svizzera. Il 25 novembre 1923 la stazione ebbe un ulteriore apporto di traffico viaggiatori in seguito all'apertura della Ferrovia Vigezzina i cui treni si attestavano sul piazzale esterno della stazione.

Il 4 maggio 1947 venne inaugurata l'elettrificazione a 3000 volt, corrente continua, della linea Milano-Domodossola; mentre per il completamento del piazzale binari lato sud della stazione i lavori richiesero qualche anno ancora; la sezione di ricevimento e partenza treni, verso la Svizzera era già stata elettrificata, nel 1930 a corrente alternata monofase, a 15 kV.[4]

Di rilievo architettonico sono la facciata, che presenta una fascia marcapiano in granito di Baveno e le tre cimase che si elevano dall'edificio.

Strutture e impianti[modifica | modifica wikitesto]

Quella di Domodossola è la stazione ferroviaria capolinea della linea Domodossola-Milano (che ha come capolinea orientale la stazione di Milano Porta Garibaldi) e della linea Domodossola-Novara, ma i treni provenienti dalla stazione di Milano Centrale diretti in Svizzera continuano sulla linea Domodossola-Briga, previa dogana, e attraversano il traforo del Sempione.

Dal terminal in galleria posto al di sotto della stazione internazionale trae origine la linea Domodossola-Locarno, nota come Vigezzina, e gestita da SSIF.

Dal capolinea autolinee posto nei pressi della stazione partono autobus diretti ai principali comuni della Valdossola e tratte extraurbane dirette a Verbania, Omegna e l'Aeroporto di Milano-Malpensa.

Servizi[modifica | modifica wikitesto]

La stazione, curata da Centostazioni, dispone di:

  • Biglietteria a sportello Biglietteria a sportello
  • Biglietteria automatica Biglietteria automatica
  • Sala d'attesa Sala d'attesa
  • Servizi igienici Servizi igienici
  • Posto di Polizia ferroviaria Posto di Polizia ferroviaria
  • Bar Bar
  • Ufficio informazioni turistiche Ufficio informazioni turistiche
  • Negozi Negozi

Interscambi[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Domenico Molino, Città e binari: Domodossola, in "I Treni Oggi" n. 1 (settembre 1980), pp. ?
  • Marco Minari, Uno sguardo a Domodossola, in "I Treni" n. 204 (maggio 1999), pp. 12–16.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]