Stazione di Messina Centrale

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Messina Centrale
stazione ferroviaria
ATM 04T Repubblica 2016-04-15.jpg
Un tram in sosta in stazione
Localizzazione
StatoItalia Italia
LocalitàMessina
Coordinate38°11′06.48″N 15°33′39.35″E / 38.185133°N 15.560931°E38.185133; 15.560931Coordinate: 38°11′06.48″N 15°33′39.35″E / 38.185133°N 15.560931°E38.185133; 15.560931
LineePalermo-Messina
Messina-Siracusa
Messina Centrale-Messina Marittima
Caratteristiche
Tipostazione di testa, in superficie
Stato attualein uso
Attivazione1866
Binari10
InterscambiTram, bus urbani, e interurbani, taxi
 
Mappa di localizzazione: Messina
Messina Centrale
Messina Centrale

La stazione di Messina Centrale è la principale stazione ferroviaria della città peloritana, e una delle più importanti e trafficate della rete siciliana[senza fonte].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le origini[modifica | modifica wikitesto]

La stazione di Messina venne attivata il 12 dicembre 1866 in concomitanza con l'inaugurazione della ferrovia per Taormina-Giardini, primo tronco della linea Messina - Siracusa. In quegli anni la concessione della ferrovia era stata affidata alla Società Vittorio Emanuele subentrata alla precedente affidataria "Società Adami e Lemmi" in seguito alla costituzione del regno d'Italia. Nello stesso anno 1866 non riuscendo a portare avanti i lavori per motivi finanziari, la Società Vittorio Emanuele aveva posta in liquidazione, per scadenza di termini, la Società Vitali, Picard, Charles e C. stipulando, il 29 novembre dello stesso anno, una nuova convenzione con l'"Impresa Generale per la costruzione delle strade ferrate calabro-sicule" per continuare i lavori della Messina - Siracusa (questi vennero ultimati il 19 gennaio 1871).

La gestione, nel 1872, venne affidata alla Società italiana per le strade ferrate meridionali, fondata nel 1862 dal conte Pietro Bastogi, per poi passare alla Società per le strade ferrate della Sicilia (Rete Sicula) nel 1885.

A causa di difficoltà economiche della società ferroviaria, si dovette attendere il 20 giugno del 1889, data di apertura del primo tratto, Messina-San Filippo Archi della costruenda ferrovia per Palermo perché la stazione centrale di Messina fosse collegata con lo scalo al porto di Messina con un binario di raccordo lungo 574 metri[1]. Il 1º luglio 1905 entrò a far parte della rete delle Ferrovie dello Stato.

Dalla ricostruzione[modifica | modifica wikitesto]

Gli impianti ferroviari vennero duramente coinvolti nelle distruzioni del Terremoto di Messina del 1908 ed in seguito ricostruiti.

La nuova stazione ferroviaria di Messina Centrale venne costruita nel 1939, al posto di quella precedente, su progetto dell'architetto razionalista Mazzoni, nello stile caratteristico delle costruzioni pubbliche dell'epoca fascista, con grandi ambienti e architettura lineare.

La stazione di Messina prima del Terremoto del 1908

La stazione di Messina Centrale fa parte del programma della società per azioni CentoStazioni, partecipata dalle Ferrovie dello Stato.

Interni della stazione di Messina

Strutture e impianti[modifica | modifica wikitesto]

La gestione degli impianti è affidata a Rete Ferroviaria Italiana.

Il fabbricato della stazione centrale di Messina è probabilmente quello che presenta il maggiore sviluppo lineare tra le stazioni dell'isola.[senza fonte] Si mostra evidente la progettazione tipica dello stile del ventennio fascista con grandi ambienti a struttura semplice, lineare ed imponente. Il largo uso di rivestimenti in travertino caratterizza tutti i fabbricati della struttura, dominata dalla particolare colonna dell'acqua a struttura cilindrica con scala esterna avvolta ad elicoide intorno ad essa.

L'impianto si affaccia sulla grande "Piazza della Repubblica" costituendone il confine est, dal lato del mare, per tutta la sua lunghezza. Sul lato sud dell'edificio principale è presente il terminale di smistamento delle Poste e vari uffici e servizi. Ancora più a sud, e ad essa collegato è il deposito locomotive e le relative officine di manutenzione dei rotabili. La stazione è contigua dal lato Sud anche con la stazione di Messina Scalo, che svolge solo servizio merci e di movimento e con i grandi impianti di riparazione dei rotabili ferroviari (Officine veicoli e Squadre Rialzo).

Il lato nord è unito alla stazione di Messina Marittima che espleta e regola il servizio relativo alle manovre di imbarco e di sbarco dei treni dai traghetti con la corrispondente stazione di Villa San Giovanni Mare, sulla sponda calabrese.

Il fascio binari per servizio viaggiatori consta di 10 binari di cui i primi quattro terminali e tronchi e gli altri 6 aperti verso l'imbarco. Dal binario 11 in poi si estende l'ampio fascio merci che dal lato mare si prolunga fino a raggiungere l'adiacente stazione merci di "Messina Scalo".

Movimento[modifica | modifica wikitesto]

La stazione è servita da treni regionali svolti da Trenitalia e collegamenti a lunga percorrenza del medesimo operatore.

Servizi[modifica | modifica wikitesto]

La stazione, i cui spazi commerciali sono gestiti da CentoStazioni, dispone di:

  • Biglietteria a sportello Biglietteria a sportello
  • Biglietteria Biglietteria self-service
  • Deposito bagagli Deposito bagagli
  • Sala di Attesa Sala di attesa
  • Bar Bar
  • Edicola Edicola
  • WC Servizi igienici
  • Polizia Ferroviaria Posto di Polizia Ferroviaria

Interscambi[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]