Stazione di Chieti

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Chieti
stazione ferroviaria
Chieti 2009 13 (RaBoe).jpg
Localizzazione
StatoItalia Italia
LocalitàChieti
Coordinate42°21′25″N 14°08′18″E / 42.356944°N 14.138333°E42.356944; 14.138333Coordinate: 42°21′25″N 14°08′18″E / 42.356944°N 14.138333°E42.356944; 14.138333
LineeRoma-Pescara
Chieti città-Chieti stazione † 1943
Caratteristiche
Tipostazione in superficie, passante, di diramazione fino al 1943
Stato attualein uso
OperatoreRete Ferroviaria Italiana
Binari3
InterscambiFilobus urbani, autobus urbani, linee autobus suburbane ed extraurbane, taxi

La stazione di Chieti è una stazione ferroviaria della ferrovia Roma-Pescara a servizio dell'omonimo comune. Inaugurata il 1º marzo del 1873 sull'appena terminato tratto ferroviario Pescara-Popoli, è situata al centro della parte bassa della città, denominata appunto Chieti Scalo. Per la precisione si trova all'intersezione tra via Colonnetta (che porta alla parte alta della città, il centro storico, distante circa quattro chilometri) e la via Tiburtina Valeria, che, nel tratto urbano, prende il nome di viale Abruzzo in direzione Roma e di viale Benedetto Croce verso Pescara.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La stazione fu costruita nella località tra Villa Selva Iezzi, Santa Filomena e Madonna delle Piane,che proprio in virtù dello scalo ferroviario, verrà nominata, dal villaggio operaio che nacque, " Chieti Scalo".

La stazione si inserisce nel percorso della ferrovia Pescara-L'Aquila-Roma, con scalo ad Avezzano. Nel 1873 fu inaugurata, quando venne completato il tratto che da Chieti faceva scalo a Sambuceto e poi a Portanuova, per arrivare alla stazione Centrale di Castellammare.

Attorno alla stazione, il piazzale Guglielmo Marconi, si sviluppò un villaggio operaio, con una parrocchia, dedicata al santissimo Crocifisso, oggi ricostruita in stile moderno, i trasporti di merci e passeggeri presero sviluppo, ma restava un problema per il collegamento tra lo scalo pianeggiante e la città alta di Chieti.

In una relazione del 1895 il deputato Della Valle denunciò il ripiegamento della città su sé stessa al livello urbano, sociale ed economico, dopo il fatto che Chieti era stata tagliata fuori dalla principale ferrovia che aveva la stazione a Chieti Scalo, proseguendo verso Pescara.

Storica stazione della filovia di Chieti a piazza Vittorio Emanuele (oggi piazza San Giustino)

Nel 1872 Camillo Mezzanotte fece in modo di espropriare dei terreni agli Zambra per realizzare la stazione ferroviaria a Manoppello Scalo, dopo quella di Chieti Scalo, venendo da Pescara in direzione per Roma. I progetto per la costituzione di un cordone viario ferroviario risalivano al 1853 per mano di Panfilo De Riseis, che pensava di creare a Chieti una stazione ferroviaria in grado di collegare collina e mare, come nei casi di Lanciano-San Vito, Atri-Cerrano-Fosso Galvano (Pineto).

Fu così che fu realizzato il percorso della filovia di Chieti, che aveva la stazione in piazza Vittorio Emanuele (attuale piazza San Giustino) e Largo Carisio (piazza Matteotti), dapprima gestito dalla società omonima sino al 1943, e poi dal Comune.

Ancora oggi la filovia è il mezzo più efficace di trasporto pubblico dal piazzale Marconi sino alla città alta, seguendo i percorsi originali simbolici con stazioni a Largo Cavallerizza, vicino San Giustino, piazzale Sant'Anna, piazza Matteotti, ospedale civile. Il trasporto è gestito dal gruppo "La Panoramica". Nel 1922 presso la stazione ferroviaria si verificò un grave incidente che vide coinvolta la vettura che scortava la banda musicale di Silvi in direzione di Civitaquana, dopo il concerto alle feste patronali di Guardiagrele. Il mezzo di scontrò sui binari con un vagone merci, venendo travolto.

Durante la seconda guerra mondiale, la stazione non subì drastici bombardamenti, vi venivano caricati i prigionieri di guerra e politici da essere internati al campo "Caserma Rebeggiani". Nel 1944 i tedeschi in fuga distrussero i binari. Presto però furono ripristinati.

Nel 2017 la stazione si dotò di una seconda fermata del treno, presso lo scalo di Madonna delle Piane, per agevolare gli studenti universitari.

Strutture e impianti[modifica | modifica wikitesto]

Piazzale binari della stazione

L'impianto è gestito da Rete Ferroviaria Italiana (RFI). Il fabbricato viaggiatori si compone di tre corpi uniti, ognuno su due livelli: tutti e tre i corpi, al piano terra, dispongono di tre archi mentre al piano superiore dispongono di tre finestre centinate corredate da cornicione; il corpo centrale si trova in una posizione più avanzata rispetto ai due corpi laterali. Il piano superiore dell'intero fabbricato viaggiatori è in muratura intonacata ed è tinteggiato di bianco mentre il piano terra è in laterizio faccia a vista. Adiacente al fabbricato viaggiatori, lato est, c'è un edificio a un solo piano, in mattone, costruito in epoca successiva rispetto al fabbricato principale, che ospita un consultorio familiare.

Il piazzale ferroviario è composto da tre binari: il primo è di corretto tracciato mentre gli altri due vengono usati per gli incroci e le precedenze fra i treni o per i treni che hanno come capolinea Chieti; questi binari sono dotati di banchina e collegati fra loro da un sottopassaggio pedonale. Sono inoltre presenti altri binari utilizzati per il ricovero dei treni merci.

Le Ferrovie dello Stato hanno ceduto in locazione al comune di Chieti l'area dell'ex scalo merci al fine di dotare la zona di un'adeguata area a parcheggio. Il nuovo parcheggio è stato inaugurato nel gennaio 2012.

Movimento[modifica | modifica wikitesto]

La stazione è servita da treni regionali svolti da Trenitalia nell'ambito del contratto di servizio stipulato con la Regione Abruzzo.

Servizi[modifica | modifica wikitesto]

La stazione, che a fini commerciali RFI classifica nella categoria silver e i cui spazi commerciali sono gestiti da Centostazioni, offre i seguenti servizi:

  • Biglietteria Biglietteria a sportello
  • Biglietteria self-service Biglietteria self-service
  • Sala d'attesa Sala d'attesa
  • Servizi igienici Servizi igienici
  • Parcheggio per auto Parcheggio per auto

Interscambi[modifica | modifica wikitesto]

  • Fermata filobus Fermata filobus
  • Stazione taxi Stazione taxi

Note[modifica | modifica wikitesto]


Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

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