Stazione di Forlì

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Forlì
stazione ferroviaria
Stazione di forlì.jpg
Localizzazione
StatoItalia Italia
LocalitàForlì
Coordinate44°13′26″N 12°03′17″E / 44.223889°N 12.054722°E44.223889; 12.054722Coordinate: 44°13′26″N 12°03′17″E / 44.223889°N 12.054722°E44.223889; 12.054722
LineeBologna – Ancona
Caratteristiche
Tipoin superficie, passante
Stato attualein uso
Attivazione1927
Binari2
Interscambiautolinee urbane e suburbane, taxi

La stazione di Forlì è una stazione ferroviaria sulla Ferrovia Adriatica a servizio del comune di Forlì.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La vecchia stazione di Forlì risalente al periodo dell'inaugurazione della tratta Bologna-Ancona

La stazione odierna sostituisce la vecchia stazione del 1861 che si trovava a circa 800 m più a nord-ovest.

La costruzione della linea Bologna-Rimini fu iniziata verso il 1859 dalla Società Pio centrale. L'apertura del primo troncone, da Bologna a Forlì, avvenne il 1º settembre 1861 e quella del secondo troncone, da Forlì a Rimini, il 5 ottobre dello stesso anno. Il secondo binario fu attivato tra il 1908 e il 1911. Il fabbricato dedicato ai viaggiatori subì nel tempo alcuni rifacimenti, nel 1912, nel 1914, 1919 e nel 1921. L'insufficienza dei servizi ferroviari, così come il desiderio di dotare la città di una nuova e imponente stazione, determinarono la necessità di ricollocare la stazione in un diversa posizione[1].

La nuova stazione venne costruita nel 1926 dal progetto dell'ingegner Enzo Bianchi, ed entrò in servizio il 30 ottobre 1927, contemporaneamente alla chiusura del vecchio impianto[2].

Strutture e impianti[modifica | modifica wikitesto]

L'impianto è gestito da Rete Ferroviaria Italiana.

Il fabbricato viaggiatori di pianta rettangolare, si compone di tre livelli di cui solo il piano terra e parte del primo piano sono aperti al pubblico. L'edificio si compone di tre corpi: quello centrale è composto da tre archi a tutto sesto e ai suoi lati ci sono due torrette a tre livelli; i due corpi laterali sono simmetrici rispetto al fabbricato viaggiatori.

Il piazzale, situato in posizione sopraelevata rispetto al piano stradale all'altezza del primo piano della stazione, è composto da due binari[3] riparati da una pensilina e collegati fra loro da un sottopassaggio. Sono inoltre presenti numerosi altri binari (sprovvisti di banchina) che vengono usati per il servizio merci.

La stazione, nel 2015, è stata interessata da lavori che hanno comportato la dismissione del binario 1 e la conseguente riassegnazione dei binari 2 e 3 ai numeri 1 e 2; l'innalzamento del marciapiede dei binari 1 e 2, l'illuminazione led, la riqualificazione delle pensiline e la riduzione del raggio di curvatura dei binari di 1 e 2 (nuovi binari di corsa della linea Bologna-Ancona)[4].

Servizi[modifica | modifica wikitesto]

La stazione, i cui spazi commerciali sono gestiti da Centostazioni, offre i seguenti servizi:

  • Biglietteria a sportello Biglietteria a sportello:
  • Biglietteria automatica Biglietteria automatica
  • Servizi igienici Servizi igienici
  • Bar Bar
  • Sala di Attesa Sala di attesa

Movimento[modifica | modifica wikitesto]

Il servizio passeggeri è rappresentato da treni regionali svolti da Trenitalia nell'ambito del contratto di servizio stipulato con la Regione Emilia-Romagna, nonché da collegamenti a lunga percorrenza svolti anch'essi da Trenitalia. Sono circa 7600 i passeggeri giornalieri e 2 milioni e 800 000 i passeggeri annui.[5]

Interscambi[modifica | modifica wikitesto]

Vicino alla stazione è presente una fermata delle autolinee urbane e interurbane gestite da Start Romagna.

  • Fermata autobus Fermata autobus
  • Stazione taxi Stazione taxi

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Ettore Casadei, Forlì e dintorni, Forlì 1928, pag 165.
  2. ^ Ordine di Servizio FS n. 111, 1927
  3. ^ Stazione di Forlì: operativo il nuovo binario 1 - Comunicati - FSNews, su www.fsnews.it. URL consultato il 16 dicembre 2015.
  4. ^ Lavori in stazione fino a novembre per velocizzare la linea, Il Resto del Carlino, 25 agosto 2015. URL consultato il 17 gennaio 2018.
  5. ^ Flussi Centostazioni Archiviato il 9 febbraio 2010 in Internet Archive.

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