Stazione di Pesaro

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Pesaro
stazione ferroviaria
StazionePesaro.jpg
Piazzale esterno della stazione
Localizzazione
StatoItalia Italia
LocalitàPesaro
Coordinate43°54′22″N 12°54′22″E / 43.906111°N 12.906111°E43.906111; 12.906111Coordinate: 43°54′22″N 12°54′22″E / 43.906111°N 12.906111°E43.906111; 12.906111
LineeBologna-Ancona
Caratteristiche
TipoStazione in superficie, passante
Stato attualeIn uso
Attivazione1861
Binari5
InterscambiAutobus urbani e interurbani, taxi.
DintorniCentro cittadino, Parco Miralfiore
Statistiche passeggeri
all'anno2,2 milioni
FonteFonte: Pesaro mobilità

La stazione di Pesaro è la stazione ferroviaria della Bologna-Ancona posizionata nel territorio comunale dell'omonimo capoluogo di provincia marchigiano.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il fabbricato viaggiatori come si presentava prima della ricostruzione avvenuta nel 1935

La stazione venne edificata nell'ambito dei lavori di costruzione della importante Ferrovia Adriatica ed inaugurata in concomitanza con l'apertura ufficiale all'esercizio della tratta di 93 km, Rimini-Falconara-Ancona, avvenuta il 17 novembre 1861. Con tale inaugurazione si realizzava il collegamento delle località della Riviera con Bologna e il nord-Italia. La stazione venne gestita inizialmente dalla Società per le strade ferrate romane ma dopo il riordino delle ferrovie del 1865 venne affidata dallo Stato alla Società Italiana per le strade ferrate meridionali che la mantenne fino alla statalizzazione delle ferrovie del 1905.

Nel 1935 il fabbricato viaggiatori originario fu sostituito dall'attuale, progettato dall'architetto Roberto Narducci.

Nei primi anni 2000 la stazione degli autobus cittadina è stata collocata accanto alla stazione ferroviaria, con lo scopo di creare un unico polo dei trasporti a pochi metri dal centro storico della città. Alla stazione degli autobus di Pesaro sono attivi servizi di trasporto rapido su strada che in poco più di mezz'ora la collegano a Urbino e a tutto l'entroterra, per venire incontro alle esigenze dei numerosi pendolari che lavorano e studiano a Pesaro e degli universitari diretti nella città di Raffaello.

Alla fine del 2013 la stazione di Pesaro è stata parzialmente ristrutturata in seguito al rimodernamento delle banchine, richiesto dalla compagnia privata Ntv, per il transito dei treni .Italo. Tuttavia a partire dal 14 dicembre 2014 NTV ha abbandonato la linea Adriatica a causa dei costi elevati di pedaggio per i binari imposti da Rfi e dalla revisione di bilancio decisa dalla società ferroviaria, che ha preferito potenziare la tratta Roma-Milano, a discapito della meno redditizia linea Adriatica.

Nel corso del 2015 la stazione ha subito ulteriori interventi di ammodernamento per l'eliminazione di barriere architettoniche.

Strutture e impianti[modifica | modifica wikitesto]

La stazione è gestita da Rete Ferroviaria Italiana.

Il fascio binari della stazione è composto da tredici binari, di cui nove tronchi e cinque dedicati al traffico passeggeri. Questi ultimi sono serviti da tre banchine accessibili all'utenza grazie ad un sottopassaggio.

La stazione di Pesaro gode della particolarità di trovarsi di fianco al parco Miralfiore, il principale della città, e di avere un'entrata per accedere direttamente al parco dalla stazione.

Movimento[modifica | modifica wikitesto]

Primo binario prima dei lavori di ristrutturazione del 2013

La stazione è servita da treni regionali operati da Trenitalia nell'ambito del contratto di servizio stipulato con la Regione Marche nonché da collegamenti interregionali svolti da Tper, Trenord e dalla stessa Trenitalia, oltre che da convogli a lunga percorrenza.

La stazione nel 2007 risultava utilizzata da circa 2.200.000 passeggeri[1].

Servizi[modifica | modifica wikitesto]

La stazione, che RFI classifica nella categoria gold[2] e la cui area commerciale è affidata a Centostazioni, dispone di:

  • Biglietteria Biglietteria
  • Bar Bar
  • Edicola Edicola
  • WC Servizi igienici

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Fonte Centostazioni SpA Archiviato il 9 febbraio 2010 in Internet Archive. Dati di traffico 2007
  2. ^ Tratto da rfi.it[collegamento interrotto] URL consultato il 25-09-2009.

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