Chiesa di San Domenico (Chieti)

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Chiesa di San Domenico degli scolopi
Chieti kirche 02.jpg
veduta del campanile
Stato Italia Italia
Regione Abruzzo Abruzzo
Località Chieti
Religione cattolica
Diocesi Chieti-Vasto
Consacrazione XVII secolo
Architetto Ignoto
Stile architettonico Classico (facciata), barocco (interno)
Inizio costruzione XVII secolo
Completamento XVII secolo
Sito web Nessuno

Coordinate: 42°20′54.48″N 14°09′58.39″E / 42.348468°N 14.166219°E42.348468; 14.166219

La chiesa di San Domenico è sita a Chieti. Sorta come monastero domenicano, dalla fine del '700 ospitò una scuola di studi classici, divenuta nel settembre 1861 uno dei primi regi licei classici, chiamato real convitto Giambattista Vico. Ospita anche un convitto nazionale. Dal dicembre 2014 il sito è in gestione al Polo museale dell'Abruzzo.

Cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

La facciata

Fu costruita durante il XVII secolo. Tuttavia era originariamente dedicata alla Vergine Maria ed a sant'Anna. La riconsacrazione della chiesa al culto di san Domenico è avvenuta verso l'inizio del XIX secolo dopo la demolizione del precedente edificio dei domenicani.[1]

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Interno della chiesa di San Domenico

La facciata è in stile classico in pietra divisa in due ordini e presenta forti analogie con la facciata della Chiesa di San Giuseppe Calasanzio di Cagliari. Il campanile, in cotto, risale al XVIII secolo. L'interno è a navata unica fiancheggiata da alcune cappelle. Le decorazioni richiamanti temi biblici sono di G. B. Gianni, architetto lombardo. Nella prima cappella a destra vi sono rappresentate le storie del figliol prodigo e la cacciata dal paradiso terrestre di Adamo ed Eva, sulla volta vi è raffigurata il sacrificio di Isacco da parte di Giobbe. Nella seconda cappella vi è la nascita e l'annunciazione della Madonna. Delle cappelle a sinistra è stata affrescata soltanto la prima con le storie di san Martino. La pala di san Giuseppe Calasanzio è stata dipinta nel 1790 da Giacinto Diana. Il quadro del santissimo rosario è stato dipinto da Giacomo Farelli nel 1679. Il pulpito è realizzato con intarsi di radica, mentre l'altare è in marmo policromo. L'organo risale al settecento. La navata ha la volta a botte in cui vi è un'ellisse che simula una cupola. Dal presbiterio si accede al museo diocesano d'arte sacra.[1]

Il Museo diocesano di arte sacra[modifica | modifica wikitesto]

Museo diocesano di arte sacra o museo diocesano teatino
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Storico liceo ginnasio Giambattista Vico
Ubicazione
Stato Italia Italia
Località Chieti
Indirizzo Corso Marrucino 133 - Chiesa di San Domenico
Caratteristiche
Tipo Arte sacra
Fondatori Comune di Chieti e Chiesa di San Domenico
Apertura Ignota

Gran parte dei reperti proviene dal palazzo comunale e dalla cattedrale, tra cui spicca un busto ligneo di sant'Antonio[1], degli affreschi staccati dalle pareti risalenti al XIV-XVI secolo e vari dipinti. Il museo è aperto dalle 8.00 alle 12.00 e dalle 16.30 alle 19.00 ed è gratuito.[2]

Le seguenti opere conservate sono :

  • Statua di Sant'Anna Metterza (XIII secolo), legno policromo, dalla chiesa chietina di Sant'Anna
  • Statua di Santa ignota (XIII secolo), in pietra
  • Madonna con Gesù Bambino (XIV secolo), in legno, dalla chiesa di San Nicola di Orsogna
  • Madonna con Gesù (XV secolo), in legno policromo, dalla chiesa della Santissima Trinità
  • San Benedetto da Norcia (XIV secolo), legno scolpito
  • Affreschi della Storia di Santa Caterina d'Alessandria (XIV secolo), dalla Cattedrale di San Giustino
  • Affresco della Madonna col Bambino e Sant'Antonio (XV secolo)
  • Affresco dell'Annunciazione (XV secolo)
  • Affresco della Storia di San Giacomo Maggiore (XV secolo)
  • Cristo crocifisso (XV secolo), legno
  • Busto di Sant'Antonio Abate (XVI secolo), legno policromo
  • Madonna con i santi (XVI secolo), tempera su tavola
  • Trionfo del Terzo Ordine Francescano (1590), olio su tela di Luca Fornaci.

Storico Liceo Ginnasio "Giambattista Vico"[modifica | modifica wikitesto]

Il liceo era una scuola privata gestita dai monaci di san Domenico, costruita nel XVIII secolo. Nel 1854 la scuola divenne il regio convitto Giambattista Vico, specializzato negli studi classici per ragazzi agitati. Nel 1861 divenne convitto nazionale statale Giambattista Vico, con decreto di Vittorio Emanuele II.

Attualmente svolge la funzione di liceo classico di Chieti, ed ha il prestigio di essere stato il primo ufficiale liceo classico ad iscrizione pubblica dell'Abruzzo, seguito dal liceo classico Vittorio Emanuele II di Lanciano nel 1865. La struttura è collegata alla chiesa e al museo diocesano, prima parte del liceo. Ha pianta rettangolare con un chiostro e portico interno, realizzato in cotto, come tutta la chiesa. La porta di accesso è in stile classico di marmo. Sul chiostro sono appese lapidi commemorative che ricordano la fondazione del liceo.

Note[modifica | modifica wikitesto]

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