Bivio Brecciarola

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Bivio Brecciarola
frazione
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Abruzzo-Stemma.svg Abruzzo
Provincia Provincia di Chieti-Stemma.png Chieti
Comune Chieti-Stemma.png Chieti
Territorio
Coordinate 42°19′48″N 14°06′57″E / 42.33°N 14.115833°E42.33; 14.115833 (Bivio Brecciarola)Coordinate: 42°19′48″N 14°06′57″E / 42.33°N 14.115833°E42.33; 14.115833 (Bivio Brecciarola)
Altitudine 40 m s.l.m.
Abitanti 463
Altre informazioni
Cod. postale 66100
Prefisso 0871
Fuso orario UTC+1
Nome abitanti Biviaroli
Patrono San Michele Arcangelo
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Bivio Brecciarola
Bivio Brecciarola

Bivio Brecciarola o Bivio di Brecciarola o semplicemente "Il Bivio" ("Lu Bivie" in dialetto), è una contrada di Brecciarola, località in Italia, frazione di Chieti, in Abruzzo. Gli abitanti sono chiamati "Biviaroli". Secondo le stime del 2011 vi è una popolazione di 463 abitanti[1]. Il Bivio è situato ad un'altitudine di 40 m.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Bivio Brecciarola nasce attorno ad un incrocio stradale (da qui il nome "Bivio") recentemente divenuto rotonda, che mette in comunicazione la Via Tiburtina, che collega Bivio Brecciarola a Chieti scalo e Brecciarola centro, e la strada secondaria (Via Per Popoli) che collega il Bivio a Chieti. La zona è delimitata a nord dalla ferrovia, affiancata in questo tratto dal fiume Pescara, a sud dalle colline che portano a Casalincontrada, ad ovest da Brecciarola ed a est da Chieti scalo (zona Santa Filomena).

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Bivio Brecciarola fu teatro di un curioso siparietto con protagonisti Vittorio Emanuele III di Savoia ed il figlio Umberto II di Savoia. Il 9 settembre 1943, i Savoia fuggono da Roma. La destinazione è il porto di Pescara, in quanto la Tiburtina sembra l'unica strada percorribile per evitare di essere intercettati dai soldati tedeschi. L'auto del re è in testa ad un corteo di circa quaranta macchine. Con loro, oltre agli autisti, ci sono valletti, camerieri e bagagli. Dopo viene lo Stato Maggiore. All'alba,[2] giunti a Bivio Brecciarola, il convoglio si ferma a far benzina. Un autista chiede alla titolare della "Puteca" (una sorta di emporio) un caffè per i reali, ma la titolare "Za Stirina" (zia Esterina), spaventata glielo nega, non credendo che quei caffè sono davvero destinati al Re ed al Principe[3]. Nel mentre, il principe scende e si affianca alla macchina dove vi è il re per esprimergli l'intenzione di tornare indietro: il padre gli risponde in piemontese «Beppo, s'at piju, at massu» cioè «Beppo, se ti prendono ti ammazzano».[4]

Economia[modifica | modifica wikitesto]

L'economia della contrada è prettamente basata sull'agricoltura, ma negli ultimi anni stanno nascendo numerose attività commerciali, negozi, bar e capannoni industriali (nella parte est) che ne delineano una nuova economia di tipo commerciale.

Il santo patrono[modifica | modifica wikitesto]

San Michele Arcangelo è il patrono della frazione al quale è dedicata la "Chiesetta", una piccola chiesa in legno.

Manifestazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Ogni 26 dicembre il "Colle del Presepe" è palcoscenico di un "Presepe vivente"[5] che ha ormai abbondantemente superato la ventesima edizione. La rappresentazione è organizzata dalle suore della zona ed ha come figuranti oltre 300 persone, la maggior parte proveniente proprio dal Bivio.
  • Da alcuni anni nel periodo di Pasqua e per l'Epifania, sempre sullo stesso palcoscenico del "Colle del Presepe", vi è la rappresentazione rispettivamente della "Passione di Gesù" e della venuta dei Re Magi.
  • Nel periodo estivo, ogni anno da alcuni anni, dopo un lungo periodo di stop, è organizzata la festa patronale in onore di San Michele Arcangelo nella piazzetta antistante la "Chiesetta" in onore del santo.

Persone legate a Bivio Brecciarola[modifica | modifica wikitesto]

  • Giulia Di Quilio, attrice
  • Carmine Carlo Ciammaichella, scrittore[6]
  • Suor Vera D'agostino, madre superiora[7]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ GeoNames, su www.geonames.org. URL consultato il 05 settembre 2015.
  2. ^ Storia - l'Officina dell'incontro, su officinadellincontro.org. URL consultato il 05 settembre 2015.
  3. ^ Carmine Carlo Ciammaichella, Voglia di conoscere l'Abruzzo e gli abruzzesi, 2005, p. 25.
  4. ^ Paolo Puntoni, Parla Vittorio Emanuele III.
  5. ^ Presepe Vivente di Brecciarola, su www.presepeviventebrecciarola.it. URL consultato il 05 settembre 2015.
  6. ^ Le favole di Nonno Carlo, su www.bibliotu.it. URL consultato il 05 settembre 2015.
  7. ^ Fondazione Onlus Figlie dell’Amore di Gesù e Maria, su www.fagem.it. URL consultato il 05 settembre 2015.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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