Stazione di Ravenna

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Ravenna
stazione ferroviaria
Stazione di Ravenna - Fabbricato viaggiatori.jpg
Il fabbricato viaggiatori visto dall'esterno
Localizzazione
StatoItalia Italia
LocalitàRavenna
Coordinate44°25′08.84″N 12°12′28.56″E / 44.419121°N 12.207932°E44.419121; 12.207932
LineeFerrara-Rimini
Ravenna-Castelbolognese
Faenza-Ravenna
Caratteristiche
TipoStazione in superficie, passante, di diramazione
Stato attualeIn uso
GestoreRete Ferroviaria Italiana
Attivazione1863
Binari8 + 3 tronchi
InterscambiAutolinee
DintorniCentro di Ravenna
Statistiche passeggeri
al giorno7 116 (2019)
FonteRegione Emilia-Romagna

La stazione di Ravenna è una stazione ferroviaria a servizio del comune di Ravenna, posta sulla linea Ferrara-Rimini. Da questo scalo si diramano inoltre le linee per Faenza e per Castelbolognese.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il vecchio ponte Teodorico, che divideva la stazione dallo scalo merci, in una cartolina d'epoca

La stazione venne inaugurata ufficialmente il 23 agosto 1863, in concomitanza con l'apertura della linea ferroviaria proveniente da Castel Bolognese.[1] La posizione dell'impianto fu stabilita in maniera unanime dal consiglio comunale ravennate, in prossimità della Darsena in modo da favorire l'interscambio con il porto.[2]

La gestione inizialmente venne affidata alla società Gonzales & Tatti di Milano. A partire dal giugno 1864, essa passò alla Società Italiana per le Strade Ferrate Meridionali.[2]

La stazione, all'epoca costruita in una zona periferica della città, tra il centro storico e la parte terminale del porto, è stata nel corso degli anni inglobata dal tessuto urbano. Proprio per questo motivo, anche nell'ottica dei progetti di riqualificazione del quartiere Darsena, sono stati avviati studi per la creazione di un nuovo scalo per il servizio viaggiatori, a nord-ovest della città, che porterebbero alla dismissione degli impianti attuali.[3]

Strutture e impianti[modifica | modifica wikitesto]

Il piazzale di stazione nell'estate del 2013
Binari a nord della stazione e il vecchio ponte Teodorico, demolito nel 2020

Distrutto dai bombardamenti del 1944,[4] il fabbricato viaggiatori è stato riedificato nel 1952. La facciata, con paramento in mattoni, è caratterizzata dalla presenza di cinque ampi finestroni a tutto sesto che ricordano quelli della vicina chiesa di San Giovanni Evangelista, interrotti, a circa metà della loro altezza, da una pensilina in cemento armato. Le aree commerciali della stazione sono state gestite da Centostazioni fino al 16 luglio 2018,[5] data in cui questa si fuse con Rete Ferroviaria Italiana.

A fine di collegare il vicino quartiere Farini alla Darsena, venne realizzato un sottopassaggio nelle vicinanze dell'impianto, poi riqualificato e adornato con graffiti di "pop art".

Piazzali[modifica | modifica wikitesto]

Stazione viaggiatori[modifica | modifica wikitesto]

Il piazzale è composto di 8 binari centrali, di cui sette serviti da banchina, e di tre binari tronchi posti in posizione laterale (piazzale nord).

Stazione merci[modifica | modifica wikitesto]

Movimento[modifica | modifica wikitesto]

Locomotiva D.143.3028 in sosta nel 1987, utilizzata per il servizio manovra

Traffico viaggiatori[modifica | modifica wikitesto]

La stazione è servita da treni regionali svolti da Trenitalia Tper nell'ambito del contratto di servizio stipulato con la Regione Emilia-Romagna, nonché da collegamenti a lunga percorrenza di Trenitalia, oltre al collegamento stagionale denominato Freccia Orobica, di Trenitalia Tper.

Al 2007 l'impianto risultava frequentato da 3 182 persone[6] mentre dieci anni dopo questo numero si abbassò a 2 885.[7]

Limitatamente al trasporto regionale, a novembre 2019, la stazione risultava frequentata da un traffico giornaliero medio di circa 7 116 persone (3 593 saliti e 3 523 discesi).[8]

Traffico merci[modifica | modifica wikitesto]

Data la sua vicinanza al porto, la stazione funge da scalo per il trasporto di merci con origine/destinazione dallo stesso. Le manovre nello scalo merci e all'interno dello scalo candiano, servito a sua volta da diverse imprese ferroviarie, sono svolte da un'ATI composta da Mercitalia Shunting & Terminal (ex Serfer, operante sulla sponda sinistra) e Dinazzano Po (operante sulla sponda destra).

Servizi[modifica | modifica wikitesto]

La stazione, classificata da RFI nella categoria gold[9][6], dispone dei seguenti servizi:[10]

  • Aiga ticketpurchase inv.svg Biglietteria a sportello
  • Feature ticket office inv 2.svg Biglietteria automatica
  • Aiga waitingroom inv.svg Sala d'attesa
  • Aiga toilets inv.svg Servizi igienici
  • Aiga immigration inv.svg Posto di Polizia ferroviaria
  • Aiga coffeeshop inv.svg Bar
  • Aiga restaurant inv.svg Ristorante
  • Aiga shops inv.svg Negozi

Interscambi[modifica | modifica wikitesto]

La stazione permette i seguenti interscambi:[10]

  • Aiga bus inv.svg Fermata autobus

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Ufficio Centrale di Statistica delle Ferrovie dello Stato, Prospetto cronologico dei tratti di ferrovia aperti all'esercizio dal 1839 al 31 dicembre 1926, su www.trenidicarta.it, Alessandro Tuzza, 1927. URL consultato il 22 ottobre 2021 (archiviato il 22 maggio 2021).
  2. ^ a b Giustini, p. 474.
  3. ^ Redazione Ravennanotizie.it, Nuova area stazione ferroviaria Ravenna: vince progetto dell'architetto Davide Lorenzato. A lui premio di 137mila euro, per fare i lavori servono da 35 a 50 mln, su ravennanotizie.it, 12 maggio 2021. URL consultato il 22 ottobre 2021.
  4. ^ Bombardamenti su stazione e Darsena e Lapide deportazione ebrei. Stazione Ferroviaria, su resistenzamappe.it. URL consultato il 22 ottobre 2021.
  5. ^ Ravenna - Centostazioni, su centostazioni.it (archiviato dall'url originale il 23 aprile 2015).
  6. ^ a b Rete Ferroviaria Italiana, Statistiche (PDF), su rfi.it, Compartimento di Bologna, 19 dicembre 2008, p. 1. URL consultato il 27 dicembre 2015 (archiviato dall'url originale il 27 dicembre 2015).
  7. ^ Regione Emilia-Romagna, Indagini sulla mobilità e conteggio passeggeri del TP ferroviario regionale (PDF), su mobilita.regione.emilia-romagna.it, Bologna, 27 aprile 2018. URL consultato il 22 ottobre 2021.
  8. ^ Passeggeri trasportati: le frequentazioni. Il conteggio dei saliti/discesi sui treni del trasporto locale, su mobilita.regione.emilia-romagna.it. URL consultato il 4 gennaio 2022.
  9. ^ La rete oggi in Emilia-Romagna, su www.rfi.it. URL consultato il 2 giugno 2018.
  10. ^ a b Pagina di RFI sulla stazione.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]