Stazione di Ravenna

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Ravenna
stazione ferroviaria
Facciata stazione Ravenna.JPG
Localizzazione
Stato Italia Italia
Località Ravenna
Coordinate 44°25′08.84″N 12°12′28.56″E / 44.419121°N 12.207932°E44.419121; 12.207932Coordinate: 44°25′08.84″N 12°12′28.56″E / 44.419121°N 12.207932°E44.419121; 12.207932
Linee Ferrara-Rimini
Ravenna-Castelbolognese
Faenza-Ravenna
Caratteristiche
Tipo stazione in superficie, passante
Stato attuale in uso
Attivazione 1863
Binari 10
Statistiche
Passeggeri
al giorno
all'anno
Fonte: RFI
3182 (2007)
Mappa di localizzazione

La stazione di Ravenna è una stazione ferroviaria a servizio del comune di Ravenna, posta sulla linea Ferrara-Rimini.

Da questo scalo si diramano inoltre la linea per Faenza e quella per Castelbolognese.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La stazione venne inaugurata ufficialmente il 23 agosto 1863, in concomitanza con l'apertura della linea ferroviaria proveniente da Castel Bolognese. La posizione dell'impianto fu stabilita in maniera unanime dal Consiglio comunale ravennate, in prossimità della Darsena in modo da favorire l'interscambio con il porto[1].

La gestione inizialmente fu affidata alla società Gonzales & Tatti di Milano. A partire dal giugno 1864, essa passò alla Società italiana per le strade ferrate meridionali[1].

La stazione, all'epoca costruita in una zona periferica della città, tra il centro storico e la parte terminale del porto, è stata nel corso degli anni inglobata dal tessuto urbano. Proprio per questo motivo, anche nell'ottica dei progetti di riqualificazione del quartiere Darsena, sono stati avviati studi per la creazione di un nuovo scalo passeggeri, a nord-ovest della città, che porterebbero alla dismissione degli attuali impianti[2].

Strutture e impianti[modifica | modifica wikitesto]

Piazzale binari della stazione di Ravenna
Binari a nord della stazione che passano sotto al cavalcavia

Distrutto dai bombardamenti del 1944, il fabbricato viaggiatori è stato riedificato nelle forme attuali nel 1952. La facciata, con paramento in mattoni, è caratterizzata dalla presenza di cinque ampi finestroni a tutto sesto che ricordano quelli della vicina chiesa di San Giovanni Evangelista, interrotti, a circa metà della loro altezza, da una pensilina in cemento armato.

La stazione dispone di otto binari centrali, di cui sette serviti da banchina e di tre binari tronchi posti in posizione laterale (piazzale nord).

Movimento[modifica | modifica wikitesto]

La stazione, gestita da Rete Ferroviaria Italiana, servita da treni regionali svolti da Trenitalia e TPER nell'ambito del contratto di servizio stipulato con la Regione Emilia-Romagna, nonché da collegamenti a lunga percorrenza, fra cui quello stagionale denominato Freccia Orobica, svolti dalle medesime imprese.

Data la sua vicinanza al porto, la stazione funge da scalo per il trasporto di merci con origine/destinazione dallo stesso. Le manovre nello scalo merci e all'interno dello scalo candiano, servito a sua volta da diverse imprese ferroviarie, sono svolte da un'ATI composta da Serfer e Dinazzano Po.

Servizi[modifica | modifica wikitesto]

La stazione, le cui aree commerciali sono gestite da Centostazioni[3] e che RFI classifica nella categoria "Gold"[4].

  • Biglietteria a sportello Biglietteria a sportello
  • Feature ticket office inv 2.svg Biglietteria automatica
  • Aiga toilets inv.svg Servizi igienici
  • Aiga coffeeshop inv.svg Bar
  • Aiga waitingroom inv.svg Sala d'attesa
  • Aiga shops inv.svg Negozi

Interscambi[modifica | modifica wikitesto]

  • Aiga bus inv.svg Fermata autobus
  • Aiga elevator inv.svg Ascensore

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Andrea Giuntini, Le comunicazioni stradali e ferroviarie, in Gian Carlo Susini, Luigi Lotti (a cura di), Storia di Ravenna. Volume V: l'età risorgimentale e contemporanea, Venezia, Marsilio Editori, 1996, ISBN 88-317-6400-4.

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