Ferrovia Castelbolognese-Ravenna

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Castelbolognese-Ravenna
Mappa ferrovia Castelbolognese-Ravenna.png
Inizio Ravenna
Fine Castel Bolognese
Stati attraversati Italia Italia
Apertura 1863
Gestore RFI
Scartamento 1.435 mm
Elettrificazione 3.000 V cc
Ferrovie

La ferrovia Castelbolognese-Ravenna è una linea ferroviaria statale che collega Castel Bolognese a Ravenna.

La gestione dell'infrastruttura e degli impianti ferroviari è affidata a RFI SpA, società del gruppo Ferrovie dello Stato, che qualifica la linea come complementare[1].

Il servizio passeggeri regionale è espletato da Trenitalia lungo la direttrice Bologna Centrale-Castelbolognese-Ravenna.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La ferrovia nacque dall'esigenza di collegare Bologna a Ravenna utilizzando la linea aperta nel 1861 che univa la città felsinea con Rimini: l'attuale Bologna-Ancona. Oggetto di controversia fu l'individuazione del punto in cui la nuova ferrovia si congiungeva con la linea Bologna-Ancona. Furono avanzate diverse proposte: Imola, Castel Bolognese, Faenza. La città manfreda avrebbe escluso Lugo, con il suo importante mercato cittadino. Imola avrebbe incluso Lugo ma avrebbe comportato la realizzazione di due ponti sul fiume Santerno. La soluzione ottimale parve quindi Castel Bolognese.[2]

Ippolito Gamba, Ministro dei Lavori Pubblici del governo delle Romagne, affidò la costruzione e l'esercizio della strada ferrata da Castel Bolognese a Ravenna alla ditta "Gonzales & Tatti" di Milano[senza fonte]. Nell'atto, si accennava una possibile prosecuzione verso Porto Corsini, tuttavia il consiglio comunale ravennate impose che lo scalo terminale della linea fosse posto nei pressi della Darsena[3]. Il restante progetto fu abrogato per via della situazione idrogeologica della Valle del Senio, per cui si dovettero studiare nuovi percorsi allo scopo di valicare gli Appennini[4].

La linea ferroviaria fu inaugurata il 23 agosto 1863[3][4] e fu aperta all'esercizio il giorno successivo[5]. Nel corso del 1864, in virtù di quanto stabilito dalla Convenzione del 22 giugno, l'esercizio della linea passò alla Società italiana per le strade ferrate meridionali[3].

Solo al completamento della ferrovia Faentina, nel 1893, si concretizzò il collegamento tramite strada ferrata fra il ravennate e la Toscana: i treni che da Ravenna erano diretti a Firenze, o dal capoluogo toscano alla città adriatica, erano instradati sulla Castelbolognese-Ravenna e, dopo una doppia operazione di regresso ferroviario presso Castelbolognese e a Faenza, sulla Faentina. Il doppio regresso ferroviario fu il motivo principale che spinse a costruire la Faenza-Russi, i cui lavori cominciarono nel 1912 e che fu aperta all'esercizio il 28 agosto 1921[5].

La linea subì pesanti distruzioni durante la Seconda guerra mondiale, soprattutto presso le stazioni di Castelbolognese e di Ravenna. Nel dopoguerra, la linea fu ristrutturata, rinnovando i binari e ricostruendo o restaurando i fabbricati viaggiatori danneggiati dai combattimenti[4].

Nel 1948 fu aperta la fermata di Barbiano[6], mentre nel 1960 si procedette all'elettrificazione della linea[4].

Il 30 dicembre 2001 fu aperto il secondo binario tra Russi e Ravenna che ha permesso di liberare la linea dal traffico della Faenza-Ravenna gravitante sul tronco in comune[7].

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Stazioni e fermate
Continuation backward
linea per Bologna
Unknown route-map component "exCONTgq" Unknown route-map component "exSTR+r" Straight track
linea FVS per Riolo Bagni † 1933
Unknown route-map component "exKBHFe" Station on track
0+000 Castelbolognese-Riolo Terme
Unknown route-map component "CONTgq" Unknown route-map component "ABZgr"
linea per Ancona
Unknown route-map component "SKRZ-Au"
Autostrada A14 - Strada europea E45
Station on track
5+517 Solarolo
Unknown route-map component "SKRZ-Au"
A14 dir
Stop on track
9+637 Barbiano * 1948
Unknown route-map component "ABZg+l" Unknown route-map component "CONTfq"
linea per Lavezzola
Station on track
13+968 Lugo
Unknown route-map component "CONTgq" Unknown route-map component "ABZgr"
linea per Granarolo Faentino
Station on track
18+379 Bagnacavallo
Unknown route-map component "SKRZ-Au"
A14 dir
Unknown route-map component "dCONTgq" Unknown route-map component "v-STR+r" Unknown route-map component "dSTR" Unknown route-map component "d"
linea per Faenza
Unknown route-map component "d" Unknown route-map component "vBHF"
24+736 Russi
Unknown route-map component "d"
Unknown route-map component "exvBHF" + Unknown route-map component "vHST"
28+152 Godo
Unknown route-map component "d" Unknown route-map component "v-SHI2g+r"
Unknown route-map component "ABZg+l" Unknown route-map component "CONTfq"
linea per Ferrara
Station on track
41+093 Ravenna
Continuation forward
linea per Rimini

La linea è interamente a binario singolo, anche nel tratto Russi-Ravenna, sebbene in questo caso esso risulti affiancato da quello della ferrovia Faenza-Ravenna. Lo scartamento ferroviario è ordinario a 1435 mm. L'elettrificazione è a corrente continua a 3000 Volt.

La circolazione del materiale rotabile è regolata dal Dirigente Centrale Operativo con sede a Ravenna[8].

Percorso[modifica | modifica wikitesto]

La ferrovia si distacca dalla Bologna-Ancona dopo la stazione di Castelbolognese-Riolo Terme e prosegue quasi rettamente in direzione di Lugo: nei pressi di questa stazione si dirama la linea per Lavezzola.

Dopo la stazione di Lugo, la ferrovia si dirige verso Russi effettuando una piega per avvicinarsi al centro abitato di Bagnacavallo.

A Russi avviene l'incrocio con la Faenza-Ravenna, dopodiché la ferrovia prosegue rettamente verso l'abitato settentrionale del capoluogo di provincia romagnolo per congiungersi alla Ferrara-Rimini.

Il tratto di linea Russi-Ravenna si svolge in affiancamento con il corrispondente tratto della linea Faenza-Ravenna, non si tratta quindi di doppio binario. Pur essendoci i due binari affiancati, la circolazione dei treni non avviene con la specializzazione dei sensi di marcia (a sinistra per i treni con numerazione dispari, nella fattispecie, provenienti da Castelbolognese e diretti a Ravenna, e a destra per quelli pari diretti a Castelbolognese); essi infatti essendo appartenenti a due linee diverse, entrambe funzionanti a singolo binario, hanno specifiche e distinte prescrizioni normative e distinte fiancate-orario[9].

Traffico[modifica | modifica wikitesto]

La linea è percorsa da treni regionali a cadenza oraria in servizio tra Bologna Centrale e Ravenna, di cui tre coppie che proseguono fino a Rimini. Negli orari di punta si effettuano alcune corse limitate alla tratta Castelbolognese - Ravenna. Si aggiungono inoltre treni Regionali Veloci Bologna Centrale - Ravenna, che fermano solo a Lugo e Imola, riducendo il tempo di percorrenza da circa un'ora e venti a un'ora. Il materiale impiegato è molto vario. Si utilizzano prevalentemente locomotive E 464 con carrozze Medie Distante, Piano Ribassato o, più raramente, Vivalto, ma si impiegano anche automotrici elettriche: ALe 582 o 642, TAF e minuetti elettrici.

A causa del notevole traffico passeggeri, gran parte dei treni merci sono instradati via Faenza.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ RFI - Rete in esercizio (PDF), rfi.it. URL consultato il 18 agosto 2008.
  2. ^ Paolo Grandi, A Castel Bolognese il treno fischia da 150 anni (PDF), in Il nuovo Diario-Messaggero, 31 agosto 2013, p. 69. URL consultato il 24 settembre 2013.
  3. ^ a b c Giustini (1996), p. 474
  4. ^ a b c d I treni a Castel Bolognese, castelbolognese.org. URL consultato il 18 agosto 2008.. A sua volta tratto da: Paolo Grandi. I treni a Castel Bolognese. Vita Castellana, 1977, 2.
  5. ^ a b Sviluppo delle ferrovie italiane dal 1839 al 31 dicembre 1926, Roma, Ufficio Centrale di Statistica delle Ferrovie dello Stato, 1927. Vedi Alessandro Tuzza, Trenidicarta.it. URL consultato il 18 agosto 2008.
  6. ^ Ordine di Servizio n. 121 del 1948
  7. ^ Direzione Generale Reti Infrastrutturali, Logistica e Sistemi di Mobilità della Regione Emilia-Romagna, Gli interventi su impianti dell’infrastruttura ferroviaria regionale gestita da RFI, p. 4.
  8. ^ RFI 2003, p. 83 e 93.
  9. ^ RFI, Fascicolo Orario 85.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Andrea Giuntini, Le comunicazioni stradali e ferroviarie, in Gian Carlo Susini, Luigi Lotti (a cura di), Storia di Ravenna. Volume V: l'età risorgimentale e contemporanea, Venezia, Marsilio Editori, 1996, ISBN 88-317-6400-4.
  • Rete Ferroviaria Italiana, Fascicolo Linea 85, RFI, prima pubblicazione dicembre 2003, ISBN non esistente.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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