Nuovo Trasporto Viaggiatori

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NTV – Nuovo Trasporto Viaggiatori
Logo
Stato Italia Italia
Tipo Società per azioni
Fondazione 11 dicembre 2006 a Roma
Sede principale Roma, Viale del Policlinico 149/B
Persone chiave
Settore Trasporto
Prodotti trasporti ferroviari passeggeri
Fatturato Green Arrow Up.svg 249 610 966[1] (2013)
Risultato operativo Red Arrow Down.svg −77 534 271[1] (2013)
Utile netto Red Arrow Down.svg −77 619 500[1] (2013)
Dipendenti Green Arrow Up.svg 1 074[1] (2013)
Sito web www.ntvspa.it
Relazioni operate da NTV

Nuovo Trasporto Viaggiatori (NTV) è un'impresa ferroviaria italiana che opera nel campo dei trasporti ferroviari ad alta velocità.

Per l'espletamento dei suoi servizi utilizza un treno ad alta velocità classificato ETR 575, commissionato dalla NTV alla Alstom nel 2008; commercialmente il servizio è promosso come ".italo".

Settori di attività[modifica | modifica wikitesto]

La società opera nel mercato dei treni ad alta velocità sulle linee AV di RFI già esistenti, facendo concorrenza a Trenitalia e ai suoi servizi Frecciarossa.

Il servizio consta di alcune relazioni, per un totale di 52 viaggi giornalieri che servono 13 città e 17 stazioni[2]:

  • Torino Porta Susa-Salerno, inizialmente limitata al collegamento tra Milano e Napoli, in seguito estesa fino ai due attuali capolinea;
  • Venezia Santa Lucia-Salerno: dapprima limitata a Napoli, nel corso del 2013 estesa fino a Salerno;
  • Torino Porta Susa-Ancona, attivata il 15 dicembre 2013 fino ad Ancona. Nel settembre 2014 è stata tuttavia annunciata la soppressione della tratta adriatica a partire dal successivo 15 dicembre per insufficiente traffico passeggeri. Nell'estate 2015 riattivata fino a Rimini e solo nei week end fino a Pesaro e Ancona.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Treno AGV Italo

La società venne fondata nel 2006 da Luca Cordero di Montezemolo, Diego Della Valle, Gianni Punzo e Giuseppe Sciarrone con l'intenzione di competere sulle linee ad alta velocità italiane, in vista della liberalizzazione del settore ferroviario nell'Unione europea. Nel gennaio 2008 NTV modificò il proprio assetto societario con l'ingresso di Intesa Sanpaolo, seguito nell'ottobre dello stesso anno dalla Société Nationale des Chemins de fer Français (SNCF); nel medesimo anno l'impresa ferroviaria ordinò ad Alstom la costruzione di venticinque treni del tipo Automotrice à grande vitesse (AGV), che furono costruiti negli stabilimenti di La Rochelle e Savigliano[3].

Il difficile avvio del mercato liberalizzato portò nel marzo 2011 alla denuncia da parte del Consiglio di amministrazione di NTV di un tentativo di ostruzione dell'ingresso dei suoi treni nel mercato italiano, da parte di Rete Ferroviaria Italiana (RFI)[4] mediante la modifica straordinaria[5] del prospetto informativo della rete[6]. In seguito, il Gruppo FS rispose in un comunicato che le modifiche non avrebbero danneggiato NTV[7].

Il 19 ottobre dello stesso anno, la società ottenne dall'Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie (ANSF) il certificato di sicurezza che le permette di accedere alle linee ad alta velocità della rete italiana e ad alcune linee afferenti, come la Firenze–Roma, la Roma–Cassino–Napoli e la Roma–Formia–Napoli[8].

Il 28 aprile 2012 iniziò dunque l'attività commerciale vera e propria, sulla relazione Milano Porta GaribaldiNapoli Centrale[9].

Il 24 ottobre dello stesso anno si verificò un cambio di vertice: Montezemolo decise di lasciare l'incarico di presidente, pur rimanendo azionista della società, mentre Vincenzo Cannatelli si dimise da vicepresidente, rimanendo all'interno del consiglio d'amministrazione. Alla presidenza subentrò Antonello Perricone[10], che dal 2 ottobre 2013 è anche amministratore delegato, in seguito alle dimissioni di Giuseppe Sciarrone.[3]

Il 26 febbraio 2015 è stato nominato nuovo amministratore delegato di NTV Flavio Cattaneo[11].

Dati societari[modifica | modifica wikitesto]

Sala d'attesa NTV a Firenze Santa Maria Novella

I soci fondatori sono Luca Cordero di Montezemolo, Diego della Valle, Giuseppe Sciarrone e Giovanni Punzo. Al 31 dicembre 2012 il capitale sociale ammontava a 148 953 918 euro[12] e risulta così ripartito:[13]

NTV dispone di un ufficio studi che, fondato nel 2009, ha per fine quello di monitorare il processo di liberalizzazione dei servizi ferroviari ad alta velocità in Europa e nel mondo.[14]

Oneri di utilizzo della rete ferroviaria[modifica | modifica wikitesto]

All'avvio del servizio degli AGV, fu concordata una annualità circa 140 milioni di euro che NTV corrispondeva a favore di RFI[15]. Tale prezzo era calcolato su una media di 13,4 /km moltiplicati per il passaggio di 25 treni al giorno, tutti i giorni, su un tracciato di circa 1 152 km (Linea AV Torino-Salerno, Linea AV Padova-Venezia, Ferrovia Padova-Bologna)[16][17][18].

Nel novembre 2014, l'autorità per i trasporti ha concordato la riduzione del pedaggio ferroviario, fissandolo a € 8,20/km[19], con proporzionale diminuzione della annualità.

Materiale rotabile[modifica | modifica wikitesto]

L' ETR.575 154 all'ingresso di Venezia Santa Lucia

Il 17 gennaio 2008 NTV ha ordinato ad Alstom venticinque treni ad alta velocità ETR 575, composti da undici carrozze ciascuno. NTV ha poi adottato .italo come nome commerciale a seguito di un sondaggio online. Dopo il lancio delle prime relazioni ferroviarie, il marchio .italo è impiegato da NTV anche sui gadget aziendali. Il 30 marzo 2013 è entrata in servizio a pieno regime l'intera flotta, composta da 25 treni AGV ETR 575[20].

I convogli hanno una livrea di color amaranto con una fascia gialla che viene ripetuta per tutta la lunghezza del treno.

Il treno è strutturato in ambienti[21] denominati "Club Executive", "Prima", "eXtra Large" e "Smart".

Oltre ai convogli AGV la società possiede due locomotive Vossloh G2000 in regime di noleggio, stazionate presso Bologna e Milano.

Deposito-officina[modifica | modifica wikitesto]

Le officine sociali sorgono a Nola, vicino a Napoli, presso l'Interporto Campano e sono situate in un'area che misura 140 000 .

La manutenzione è svolta direttamente in loco da Alstom con la quale NTV ha stipulato un contratto trentennale.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d Bilancio 2013
  2. ^ NTV SpA, Italotreno – Orario treni dal 15 dicembre 2013 al 14 giugno 2014 (PDF). URL consultato il 15 dicembre 2013.
  3. ^ a b AGI, Trasporti: NTV, a causa crisi rinvia presentazione progetto in Trasporti Oggi, 5 febbraio 2008. URL consultato il 18 dicembre 2011.
  4. ^ Ntv: Fs cambia le regole di accesso rete.
  5. ^ Prospetto Informativo della Rete, Bozza PIR – Aggiornamento straordinario marzo 2011.
  6. ^ Documento della bozza delle modifiche apportate al prospetto informativo della rete (PDF).
  7. ^ Nota su Fs News.
  8. ^ ANSF, Certificato di sicurezza IT1220110008. URL consultato il 18 dicembre 2011.
  9. ^ David Campione, In viaggio con Italo in Ferrovie.it, 5 maggio 2012. URL consultato il 7 maggio 2012.
  10. ^ Montezemolo "scende" da Italo e dice: 'Non mi candido a niente'. Perricone nella presidenza, Virgilio, 24 ottobre 2012. URL consultato il 24 ottobre 2012.
  11. ^ Ntv, Flavio Cattaneo nuovo amministratore delegato.
  12. ^ Bilancio d'esercizio al 31/12/2012
  13. ^ fonte: www.ntvspa.it.
  14. ^ Ufficio studi su NtvSpa.it.
  15. ^ NTV, l'accordo con SNCF (PDF), L'agenzia di Viaggi, 18/10/2008.
  16. ^ milanofinanza.it.
  17. ^ rassegna.governo.it.
  18. ^ terranews.it.
  19. ^ L'Autorità taglia i pedaggi per i treni dell'alta velocità: -37% in Repubblica, 5 novembre 2014.
  20. ^ Italo completa la flotta: tutti i treni in pista, 23 febbraio 2013. URL consultato il 10 maggio 2014.
  21. ^ I tuoi Ambienti – Scopri Italo su Italotreno.it.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Marco Bruzzo, Nola e i treni NTV in Tutto treno, nº 277, settembre 2013, pp. 24-27.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]