Autorità di regolazione dei trasporti

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Autorità di regolazione dei trasporti
Lingotto-2.jpg
Il complesso torinese del Lingotto in cui ha sede l'autorità
StatoItalia Italia
TipoAutorità amministrativa indipendente
SiglaART
Istituito6 dicembre 2011
daGoverno Monti
Operativo dal17 settembre 2013
PresidenteAndrea Camanzi
Segretario generaleGuido Improta
Ultima elezione2013
Numero di membri3
Durata mandato7 anni
Bilancio22,41 milioni di euro[1]
Impiegati58
SedeTorino
IndirizzoVia Nizza, 230 - 10126 Torino
Sito webwww.autorita-trasporti.it

L'Autorità di regolazione dei trasporti (ART) è un'autorità amministrativa indipendente italiana di regolazione e garanzia, con sede presso il Lingotto di Torino. Istituita dal decreto-legge 6 dicembre 2011 n. 201, convertito con modificazioni dalla legge 22 dicembre 2011 n. 214, tra i suoi compiti figurano la regolazione del settore dei trasporti e di accesso alle relative infrastrutture, la definizione dei livelli di qualità minima dei servizi e la definizione dei diritti minimi degli utenti nei confronti dei gestori (in analogia con l'Autorità di regolazione per energia reti e ambiente e l'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni).

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Dopo la legge n. 481 del 14 novembre 1995 (Norme per la concorrenza e la regolazione dei servizi di pubblica utilità. Istituzione delle Autorità di regolazione dei servizi di pubblica utilità)[2] che ha istituito l'AEEG e l'AGCOM, si è aperto nel paese un dibattito per la creazione di una serie di "autorità settoriali, con compiti "tecnici" di monitoraggio sulla osservanza delle regole da parte delle imprese e di tutela nei confronti dei consumatori/utenti"[3] tra cui anche un'autorità per la regolazione dei trasporti.

All'interno del c.d. "Salva Italia" del Governo Monti, il decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201[4] e in particolare all'articolo 37, la disposizione diventa legge con la delega al governo ad istituire un'autorità di regolazione dei trasporti volta a realizzare "una compiuta liberalizzazione nel settore ferroviario, aereo e marittimo".

Funzioni[modifica | modifica wikitesto]

Secondo la legge istitutiva le funzioni sono:

  1. garantire condizioni di accesso eque e non discriminatorie alle infrastrutture e alle reti ferroviarie, aeroportuali e portuali;
  2. definire, se ritenuto necessario in relazione alle condizioni di concorrenza effettivamente esistenti nei singoli mercati, i criteri per la fissazione da parte dei soggetti competenti delle tariffe, dei canoni e dei pedaggi, tenendo conto dell'esigenza di assicurare l'orientamento ai costi e l'equilibrio economico delle imprese regolate, alla luce degli oneri di servizio pubblico imposti e delle eventuali sovvenzioni pubbliche concesse;
  3. stabilire le condizioni minime di qualità dei servizi di trasporto connotati da oneri di servizio pubblico o sovvenzionati;
  4. definire gli schemi dei bandi delle gare per l'assegnazione dei servizi di trasporto in esclusiva e delle convenzioni da inserire nei capitolati delle medesime gare.

Si tratta di un'autorità amministrativa indipendente che opera in piena autonomia, in conformità con la disciplina europea e nel rispetto del principio di sussidiarietà e delle competenze delle regioni e degli enti locali. È organo collegiale, composto dal Presidente e da due Componenti nominati con decreto del Presidente della Repubblica, previa deliberazione del Consiglio dei Ministri su proposta del Ministro competente e con il parere favorevole di almeno due terzi dei componenti delle competenti commissioni parlamentari. Presidente e Componenti durano in carica sette anni e non sono rinnovabili.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]