Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni

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Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni
Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni Roma (5540486130).jpg
Palazzo Galloppi-Volpi, sede IVASS.
Stato Italia Italia
Tipo Ente pubblico
Sigla IVASS
Istituito 2012
da Governo Monti
Predecessore ISVAP
Presidente Salvatore Rossi
Segretario Generale Corrado Baldinelli[1]
Impiegati 361[2]
Sede Roma
Indirizzo via del Quirinale, n. 21
Sito web

L'Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni (noto con l'acronimo IVASS) è un'autorità amministrativa indipendente che esercita la vigilanza sul mercato assicurativo italiano, per garantirne la stabilità e tutelare il consumatore.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

È stato istituito con il decreto legge 6 luglio 2012 n. 95, convertito in legge 7 agosto 2012 n. 135 (noto come spending review) andando a sostituire il precedente ISVAP. La norma ha introdotto una nuova formula di governance, integrata parzialmente con quella della Banca d'Italia,[3] allo scopo di assicurare la piena integrazione dell'attività di vigilanza assicurativa con uno stretto collegamento con la vigilanza bancaria.

Il 2 gennaio 2013 il direttorio integrato ha approvato l'attribuzione delle deleghe al presidente e al consiglio.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

L'IVASS è presieduto dal direttore generale della Banca d'Italia, incarico attualmente ricoperto da Salvatore Rossi.

L'Istituto opera sulla base di principi di autonomia organizzativa, finanziaria e contabile, oltre che di trasparenza ed economicità, per garantire la stabilità e il buon funzionamento del sistema assicurativo e la tutela dei consumatori.

Struttura[modifica | modifica wikitesto]

In base allo statuto, organi dell'IVASS sono:

  • il presidente
  • il consiglio, che si compone del presidente e di due consiglieri
  • il direttorio integrato, che è costituito dal governatore della Banca d'Italia, che lo presiede, dagli altri membri del direttorio della Banca d'Italia e dai due consiglieri dell'IVASS

Funzioni[modifica | modifica wikitesto]

L'IVASS ha diverse funzioni, indicate dal Codice delle assicurazioni private, il d. lgs. 7 settembre 2005, n. 209. Negli anni novanta il predecessore ISVAP si è visto riconoscere poteri sempre crescenti, fino all'art. 2 del decreto legislativo 13 ottobre 1998, n. 373, con cui sono state attribuite all'autorità tutte le funzioni in materia assicurativa che prima erano di competenza del Ministero dello Sviluppo Economico e del CIPE, rendendola così un'autorità veramente indipendente dal Governo.

Funzioni principali dell'IVASS:

  • controlla la gestione tecnica, finanziaria, patrimoniale e contabile delle imprese di assicurazione
  • vigila sull'osservanza delle leggi e dei regolamenti in materia assicurativa da parte delle imprese e degli agenti
  • rileva i dati di mercato necessari per la formazione delle tariffe e delle condizioni di polizza
  • fornisce al Ministro dello Sviluppo Economico una relazione annuale sulla politica assicurativa, un parere settoriale, proposte di risanamento presentate dalle società assicurative
  • collabora con le altre autorità indipendenti, per assicurare il corretto esercizio delle rispettive funzioni
  • partecipa alla determinazione dell'indirizzo amministrativo del settore (legge 9 gennaio 1991, n. 20)
  • autorizza l'esercizio dell'attività assicurativa (art. 4, d.P.R. 18 aprile 1994, n. 385)
  • assicura la trasparenza dell'offerta agli utenti (legge 5 marzo 2001, n. 57)
  • raccoglie i reclami presentati nei confronti delle imprese assicurative, li censisce in un registro dei reclami (circ. Isvap 518/D, 21/11/2003), agevola la corretta esecuzione dei contratti assicurativi e facilita la soluzione delle questioni che gli vengono sottoposte intervenendo nei confronti dei soggetti vigilati con provvedimenti e sanzioni
  • monitora le richieste di risarcimento inoltrate a tutti gli istituti assicurativi in attività sul territorio italiano al fine di prevenire truffe e abusi. A tal fine dal 10 giugno 2016 ha attivato l’archivio integrato antifrode, un database a partire dal quale è possibile rilevare la ricorrenza di nominativi di privati e professionisti che con frequenza insolita sono coinvolti nelle diverse tipologie di sinistro.[4]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]