Galeazzo Bignami

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Galeazzo Bignami
Galeazzo Bignami daticamera 2018.jpg

Deputato della Repubblica Italiana
In carica
Inizio mandato 23 marzo 2018
Legislature XVIII
Gruppo
parlamentare
Forza Italia
Circoscrizione Emilia-Romagna
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico MSI (Fino al 1995)
AN (1995-2009)
PdL (2009-2013)
FI (Dal 2013)
Titolo di studio Laurea in Giurisprudenza
Università Università degli Studi di Bologna
Professione Avvocato

Galeazzo Bignami (Bologna, 25 ottobre 1975) è un politico e avvocato italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato e cresciuto a Bologna, si è laureato in Giurisprudenza presso la locale università. Ha un fratello, Alessio, anch'egli avvocato, ed una sorella, Maria Runa.

Il padre era Marcello Bignami, storico volto della destra bolognese, componente della direzione nazionale dell'MSI e successivamente AN, eletto consigliere comunale di Bologna nelle elezioni amministrative del 1985 e del 1990, nonché consigliere regionale dell'Emilia Romagna nelle elezioni regionali del 1995, del 2000 e del 2005, ruolo ricoperto fino alla sua prematura scomparsa, avvenuta 2006 a soli 63 anni[1].

Attività politica[modifica | modifica wikitesto]

Militante nelle file della Destra bolognese fin dalla giovanissima età, entrò a far parte del Fronte della Gioventù (FdG) a quattordici anni, divenendo successivamente, a soli diciassette anni, Segretario Regionale del Fronte Universitario di Azione Nazionale (FUAN). Nel 1996 assunse il ruolo di dirigente nazionale di Azione Universitaria (AU), per poi svolgere, dal 2001, quello di Segretario Regionale di Azione Giovani (AG) dell’Emilia Romagna, divenendone inoltre, dal 2005, membro dell’esecutivo nazionale[2].

Eletto consigliere di quartiere al Saragozza a 18 anni, è divenuto consigliere comunale nel 1999 a seguito della vittoria di Giorgio Guazzaloca. Nel 2001 è chiamato a guidare il Gruppo di Alleanza Nazionale del Comune di Bologna, incarico che ha ricoperto sino al termine del mandato nel 2004. Nel 2004 Bignami viene riconfermato consigliere comunale a Bologna e viene eletto Presidente della Commissione Bilancio, organo di garanzia delle minoranze consiliari. Nel 2005 guida la campagna elettorale del padre, Marcello, riconfermato consigliere regionale con 8000 preferenze.

Consigliere regionale in Emilia-Romagna[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2009 aderisce al Popolo della Libertà e nel 2010, a seguito dello scioglimento del Consiglio comunale di Bologna a causa delle dimissioni del sindaco Del Bono, Bignami si candida alla carica di consigliere regionale dell’Emilia Romagna. Viene eletto con 13.333 preferenze personali su un totale di 113.000 voti di lista.

Dopo lo scioglimento del PDL aderisce al Movimento politico di Forza Italia.

Nel giugno 2014 promuove a Bologna il convegno dei “ricostruttori” chiamando a raccolta tutte le anime del centrodestra nel nome dell’autocritica e del rinnovamento.

In quello stesso anno viene rieletto Consigliere regionale con circa 10.000 preferenze su 22.000 voti di lista e superando, nei quartieri più "rossi" di Bologna, come la Bolognina, storico luogo della svolta da PCI a PDS, anche i candidati del Partito Democratico.

Elezione a deputato[modifica | modifica wikitesto]

Alle elezioni politiche del 2018[3] viene eletto Deputato nel collegio plurinominale Emilia Romagna-01. Per tale motivo il 27 aprile si dimette dalla carica di consigliere regionale dell'Emilia-Romagna,che è incompatibile con la carica di parlamentare.

Alla Camera è componente della Commissione speciale per l'esame di Atti del Governo e a giugno passa alla Commissione Finanze.

Vicino alla senatrice Anna Maria Bernini, il 27 settembre dello stesso anno diviene Coordinatore regionale di Forza Italia in Emilia-Romagna e da novembre è componente della Commissione permanente per la semplificazione.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]