Stato d'assedio

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando l'opera di Camus, vedi Lo stato d'assedio.

Per stato d'assedio s'intende un provvedimento giuridico eccezionale, deciso dalle autorità allo scopo di fronteggiare gravi avvenimenti di carattere interno.

La proclamazione dello Stato d'assedio, generalmente causata da disordini sociali particolarmente gravi o diffusi, comporta la temporanea sospensione delle leggi di garanzia o della Costituzione di uno Stato, fino a giungere all'assunzione dei poteri civili da parte dell'autorità militare.

In Italia, durante l'insurrezione milanese del maggio 1898, meglio conosciuta come la "Protesta dello stomaco", venne proclamato lo stato d'assedio limitatamente alla città di Milano, con l'affidamento dei poteri al generale Fiorenzo Bava Beccaris.

Tuttavia, lo stato d'assedio italiano più famoso è certamente quello deliberato dal primo ministro Luigi Facta per arginare la "Marcia su Roma" dell'ottobre 1922 e che Vittorio Emanuele III si rifiutò di firmare, impedendone la proclamazione.

Casi di stato d'assedio[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità GND: (DE4144410-3