Imposta sul reddito

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L'Imposta sul reddito (IRE) era un'imposta dello Stato italiano introdotta dalla legge 30 dicembre 2004, n. 311 (legge finanziaria per l'anno 2005) per sostituire l'Imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF).

Tale trasformazione non fu mai resa operativa, non essendo mai stati emanati i decreti attuativi. È stata abrogata dalla legge 27 dicembre 2006 n. 296 (legge finanziaria per l'anno 2007), che ha contestualmente reintrodotto l'IRPEF.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

L'articolo 3 della legge di riforma n. 80 del 2003 disponeva la sostituzione dell'IRPEF con l'IRE. L'IRE si basava sugli stessi principi ed elementi generali sui quali operava l'IRPEF. Tale imposta prevedeva:

  1. L'inclusione tra i soggetti passivi degli enti non commerciali[1];
  2. La sostituzione delle detrazioni d'imposta con deduzioni del reddito complessivo[2];
  3. La riduzione delle aliquote a due (23% per i redditi fino a 100.000 euro e 33% per i redditi superiori a tale importo)[2].

La forte attenuazione degli elementi di progressività comportata dalla riduzione del numero delle aliquote era stata criticata alla stregua di una violazione del principio costituzionale della capacità contributiva (art. 53 Cost.).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Tale punto non ha mai trovato attuazione, pertanto gli enti non commerciali continuano tuttora ad essere assoggettati all'IRES (Imposta sul reddito delle società)
  2. ^ a b La legge 289/2002, il decreto legislativo 344/2003 e la legge 311/2004 hanno invece parzialmente attuato il secondo ed il terzo punto

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]