Claudio Barbaro

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Claudio Barbaro
Claudio Barbaro datisenato 2018.jpg

Senatore della Repubblica Italiana
Legislature XVIII
Gruppo
parlamentare
- Lega - Salvini Premier (da inizio legislatura al 12/10/2020)

- Gruppo misto (dal 13/10/2020 al 10/12/2020)

- Fratelli d'Italia (dal 10/12/2020)

Circoscrizione Campania
Sito istituzionale

Deputato della Repubblica Italiana
Legislature XVI
Gruppo
parlamentare
- Il Popolo della Libertà (da inizio legislatura al 30/07/2010)

- Futuro e Libertà per l'Italia (dal 30/07/2010 a fine legislatura)

Circoscrizione Marche
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico Fratelli d'Italia (dal 2020)
In precedenza:
MSI (Fino al 1995)
AN (1995-2009)
PdL (2009-2010)
FLI (2010-2013)
Azione Nazionale (2015-2017)
MNS (2017-2019)
Lega (2019-2020)
Titolo di studio Laurea in Giurisprudenza
Università Università degli Studi di Roma La Sapienza
Professione Dirigente Sportivo

Claudio Barbaro (Roma, 17 luglio 1955) è un politico e dirigente sportivo italiano. Deputato dal 2008 al 2013, dal 2018 è senatore della Repubblica Italiana.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Vive a Formello (Roma). Si è laureato in giurisprudenza all'Università La Sapienza di Roma con una tesi in diritto amministrativo.

Incarichi sportivi[modifica | modifica wikitesto]

Dal 1980 al 1982 è stato il responsabile dell'Ufficio Legale e Studi del Centro Nazionale Sportivo Fiamma. In seguito (fino al 1990) si è occupato anche dell'Ufficio Organizzazione. Dal 1990 al 1992 è stato Direttore Sportivo del Flammini Group (Società internazionale operante nel settore dello sport e della comunicazione).

Nel 1992 diviene responsabile degli affari generali dei Campionati mondiali di nuoto, carica che mantiene fino al 1994.

Nel 1999 è stato amministratore unico della Società di marketing e comunicazione sportiva “Sistemi”.

Dal 1995 è inoltre consulente per la Federazione Italiana Nuoto e dal 2000 per lo sport di Adnkronos.

Attività organizzative[modifica | modifica wikitesto]

  • Schio (VI) 1989: Responsabile Organizzativo della Coppa Europa per Clubs di marcia femminile
  • Roma 1990: Direttore del Villaggio Ospitalità dell'International Swimming Cup (manifestazione internazionale di nuoto, pallanuoto e nuoto sincronizzato)
  • Roma 1991: Direttore Sportivo dei Campionati europei di pallacanestro
  • Italia 1991/1992: Direttore Sportivo dei "Columbus Games"
  • Sicilia 1997: Universiade: Componente del Nucleo per l'informazione e la Comunicazione
  • Roma 2001: Consulente marketing del Sei Nazioni di rugby

Cariche istituzionali[modifica | modifica wikitesto]

Attività politica[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1993 viene eletto Consigliere comunale a Roma con il Movimento Sociale Italiano, ricoprendo l'incarico di Vice Presidente della V Commissione Consiliare permanente, cultura, sport e turismo.

Nel 1997 viene rieletto consigliere capitolino nelle liste di Alleanza Nazionale. Ricandidato con AN anche nel 2001, non viene rieletto.

Elezione a deputato[modifica | modifica wikitesto]

Alle elezioni politiche del 2008 viene eletto alla Camera dei Deputati, nella circoscrizione Marche, nelle liste del Popolo della Libertà.

Alla Camera è stato membro della VII Commissione permanente (Cultura, Scienza e Istruzione).

Il 30 luglio 2010 segue Gianfranco Fini nella scissione del Popolo della Libertà, aderendo dunque a Futuro e libertà per l'Italia.

Alle elezioni politiche del 2013 è ricandidato alla Camera dei Deputati, nelle circoscrizione Marche, nelle liste di Futuro e Libertà, ma non viene rieletto in Parlamento, in quanto il partito non elegge alcun parlamentare.

Alle elezioni comunali a Roma del 2016 si candida al Consiglio comunale nella Lista Storace per Marchini Sindaco: ottiene 500 preferenze, ma non viene eletto.[1]

Nel 2015 aderisce al neonato movimento di Gianni Alemanno Azione Nazionale, che nel 2017 confluirà nel Movimento Nazionale per la Sovranità.

Il ritorno in Parlamento[modifica | modifica wikitesto]

Grazie all'accordo elettorale tra il suo partito e la Lega, alle elezioni politiche del 2018 viene eletto al Senato della Repubblica nella circoscrizione Campania, come capolista della Lega nel collegio plurinominale Caserta-Avellino-Benevento.[2]

Nel gennaio 2020 firma, insieme ad altri cinque leghisti, per il referendum sul taglio dei parlamentari, messo in forse dal ritiro di un gruppo di esponenti di Forza Italia. Le firme depositate in Cassazione raggiungono quota 71, sette in più del necessario.[3]

Nell'ottobre del 2020 abbandona la Lega in disaccordo con il partito per le sue posizioni sull'associazionismo sportivo e aderisce al Gruppo misto.[4][5].

Nel dicembre del 2020 lascia il Gruppo misto per confluire in Fratelli d'Italia[6][7][8]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]