Laura Castelli

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Laura Castelli
Laura Castelli daticamera.jpg

Deputato della Repubblica Italiana
Legislature XVII, XVIII
Gruppo
parlamentare
Movimento 5 Stelle
Circoscrizione Piemonte 1
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico Movimento 5 Stelle
Titolo di studio Laurea in Economia aziendale

Laura Castelli (Torino, 14 settembre 1986) è una politica italiana.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Laureata in economia aziendale[1], ha lavorato per qualche anno nel settore fiscale[1] e poi per il gruppo consiliare regionale del Piemonte del Movimento 5 Stelle, per cui ha tenuto la contabilità[1]. Dal 2010 fa parte del Meetup del M5S di Collegno[1].

Negli anni è stata referente della commissione bilancio, della commissione economia, commercio, industria, e della commissione cultura,[senza fonte]. Inoltre ha tenuto la contabilità del Gruppo Consiliare.

Elezione a deputato[modifica | modifica wikitesto]

Alle elezioni politiche del 2013 viene eletta deputata della XVII legislatura della Repubblica Italiana nella circoscrizione Piemonte 1 per il Movimento 5 Stelle.[2] Il 21 marzo 2013 è candidata Questore della Camera dei Deputati per il M5S appoggiata anche da SEL ma con 135 voti non viene eletta[3].

Dal 7 maggio 2013 fa parte della V commissione parlamentare (Bilancio, Tesoro e Programmazione)[4]. Dal 26 marzo 2013 al 7 maggio 2013 è stata membro della commissione parlamentare speciale per l'esame di atti di governo[4], mentre dal 3 novembre 2016 è nella commissione parlamentare per l'accesso ai documenti amministrativi[4]. Fa parte anche, dal 15 novembre 2016 della commissione parlamentare di inchiesta sulle condizioni di sicurezza e sullo stato di degrado delle città e delle loro periferie[4]. Ha fatto anche parte, dal 19 luglio 2013 al 4 marzo 2016 della commissione parlamentare per l'attuazione del federalismo fiscale[4].

Ha presentato come prima firmataria la proposta di legge per il bilancio partecipativo: “Modifica all'allegato 1 al decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118, in materia di introduzione del principio di partecipazione per la formazione dei bilanci delle regioni e degli enti locali. Istituzione del Fondo per la democrazia partecipativa”[5] e la proposta di legge "Introduzione dell'articolo 17-bis della legge 31 dicembre 2009, n. 196, concernente la valutazione degli effetti economico-sociali di disposizioni legislative aventi conseguenze finanziarie"[6] Alle elezioni politiche del 2018 viene rieletta alla Camera dei Deputati.

Denuncia per diffamazione[modifica | modifica wikitesto]

Dal 6 aprile 2017 la Castelli risulta formalmente indagata per diffamazione dalla procura di Torino, a seguito della denuncia di una donna, di origine romena, che lavorava come cassiera nel bar interno al Palazzo di Giustizia di Torino, candidata dal Partito Democratico in una circoscrizione di Torino[7]. La parlamentare aveva pubblicato su Facebook una fotografia che ritraeva Piero Fassino in compagnia della donna[7]. Secondo la deputata, l'appalto di gestione del bar sarebbe stato assegnato dal comune di Torino, "con ribasso sospetto ad un'azienda fallita tre volte"; nel commento su Facebook, la Castelli avanzava dei dubbi sul tipo di legame tra la donna e Fassino[7]. Fra i commenti lasciati dagli internauti comparvero insulti e volgarità a sfondo sessista e razziale.[7]

La Castelli ha replicato sostenendo di aver riportato esclusivamente dei fatti, ribadendo di non aver insultato nessuno e di non aver commesso reati e di aver provveduto a cancellare i commenti contenenti insulti.[7]

Note[modifica | modifica wikitesto]

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