Claudio Gatti

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Claudio Gatti (Roma, 24 ottobre 1955) è un giornalista italiano.

Attività professionale[modifica | modifica wikitesto]

Claudio Gatti (1955) risiede negli Stati Uniti dal 1978. Oggi è inviato speciale de Il Sole 24 Ore e collabora con il New York Times, l'International Herald Tribune e il Philadelphia Inquirer. Ha scritto per testate italiane e straniere, dal Corriere della Sera al Financial Times, ed è stato corrispondente de L'Europeo, vicedirettore de Il Mondo e direttore del supplemento Italy Daily.

Nel 2005 vince il premio giornalistico Premiolino. Nel 2005, dalle colonne de Il Sole 24 Ore e del Financial Times, è stato il primo giornalista al mondo a denunciare lo scandalo Oil for Food. Nel 2007, prima dello scoppio della crisi finanziaria, ha lanciato l'allarme sui rischi dei derivati e nel 2009 ha denunciato che la banca americana JP Morgan Chase era coinvolta nella truffa da 50 miliardi di dollari perpetrata da Bernard Madoff. Nell'aprile del 2011 ha rivelato che l'allora presidente di Finmeccanica Pier Francesco Guarguaglini si era accordato con due faccendieri per fare affari a spese di società del gruppo da lui stesso amministrato. Con Roger Cohen del New York Times ha scritto In the Eye of the Storm (Farrar, Straus and Giroux, 1991), scelto dal celebre quotidiano tra i “libri dell'anno” del 1991. In Italia ha pubblicato Rimanga tra noi (Leonardo, 1991), in cui ricostruisce i rapporti politici e diplomatici tra Stati Uniti e Italia dal dopoguerra alla fine della guerra fredda. Ha pubblicato il romanzo Il Presagio (Rizzoli, 1996) e i libri d'inchiesta Il quinto scenario (Rizzoli, 1994), sulla strage di Ustica, e Fuori orario, sulle ferrovie italiane (Chiarelettere, 2009), seguito da Il sottobosco, scritto con Ferruccio Sansa (Chiarelettere, 2012).

Il 2 ottobre 2016 il supplemento culturale del Sole 24 Ore ha pubblicato, assieme al quotidiano tedesco Frankfurter Allgemeine Zeitung, al sito francese Mediapart[1] ed alla rivista americana The New York Review of Books, un articolo nel quale Gatti rivelava la vera identità della scrittrice Elena Ferrante. Nelle polemiche che sono seguite, The Guardian ha scritto che Gatti è uno "spaventoso, borioso investigatore privato"[2] "con nessuna comprensione della letteratura, dell'immaginazione o rispetto della vita privata"[3]

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Il Quinto scenario, I missili di Ustica, 1994, Rizzoli.
  • Fuori orario. Da testimonianze e documenti riservati le prove del disastro FS, 2009, Chiarelettere.
  • Il Sottobosco. Berlusconiani, Dalemiani, Centristi uniti nel nome degli affari, 2012, Chiarelettere.

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ http://www.mediapart.fr
  2. ^ Who cares who Elena Ferrante really is? She owes us nothing, theguardian.com. URL consultato il 3 ottobre 2016.
  3. ^ Who cares who Elena Ferrante really is? She owes us nothing, theguardian.com. URL consultato il 3 ottobre 2016.

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