Elena Ferrante

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Elena Ferrante (Napoli, ...) è una scrittrice italiana.

Benché sia solo uno pseudonimo, il settimanale Time nel 2016 l'ha inserita tra le 100 persone più influenti al mondo.[1]

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nata e cresciuta a Napoli, ha effettuato studi classici e fra i suoi autori preferiti cita Elsa Morante[2]. È opinione diffusa che il suo nome sia uno pseudonimo, per quanto tale ipotesi non sia accreditata dalla scrittrice. Tra le ipotesi fatte sulla sua vera identità ci sono quelle di Anita Raja[3], traduttrice e saggista partenopea, moglie di Domenico Starnone (tuttavia, l'età di Anita Raja, nata nel 1953, non coincide con quella della scrittrice, essendo la dichiarazione anagrafica dell'autrice de L'amore molesto del 1943), di Starnone stesso (ma anche qui l'adolescenza dello scrittore non è coincidente con quanto asserito da sempre dalla Ferrante), di Goffredo Fofi (nato a Gubbio) e degli editori Sandro Ferri e Sandra Ozzola (delle Edizioni e/o)[4][5].

Un'altra ipotesi riconduce alla formulazione del critico e romanziere Marco Santagata che ha tentato di svelare l'identità della Ferrante, dietro la quale, a suo parere, si celerebbe la storica normalista Marcella Marmo, docente all'Università Federico II di Napoli[6]. Altre piste, invece, indicano Marcello Frixione come ipotesi possibile (anche se la provenienza geografica, Genova, oltre che la conoscenza ambientale e descrittiva di alcuni rioni partenopei, non giustifica minimamente siffatta ipotesi)[7][8][9]. Nell'ottobre 2016 l'ipotesi che la Ferrante sia Anita Raja si è rafforzata in seguito alla pubblicazione di un articolo (uscito sul Sole24ore[10] e ripreso dalle principali testate internazionali[11]) che desume l'attribuzione dalle transazioni finanziarie della casa editrice, ma in seguito smentita con fermezza da Sandra Ossola, della casa editrice E/O.[12]

Dal suo primo romanzo, L'amore molesto, edito nel 1992, vincitore del Premio Procida-Isola di Arturo-Elsa Morante[13] e del premio Oplonti d'argento, nonché selezionato al Premio Strega e al premio Artemisia, è stato tratto l'omonimo film di Mario Martone, in concorso al 48º Festival di Cannes. Dal romanzo successivo, I giorni dell'abbandono, edito nel 2002 e finalista al Premio Viareggio, è stata realizzata la pellicola omonima di Roberto Faenza, in concorso alla 62ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia. Nel volume La frantumaglia, edito nel 2003, racconta la sua esperienza di scrittrice.

Nel 2006 viene pubblicato il romanzo La figlia oscura, da cui nel 2007 la scrittrice ha tratto spunto per il racconto per bambini La spiaggia di notte. Nel 2011 è stato pubblicato il primo volume della serie L'amica geniale, seguito nel 2012 dal secondo volume, Storia del nuovo cognome, nel 2013 dal terzo, Storia di chi fugge e di chi resta e nel 2014 dal quarto e conclusivo Storia della bambina perduta. Nel 2012 le Edizioni e/o hanno riunito i primi tre romanzi della scrittrice (L'amore molesto, I giorni dell'abbandono, La figlia oscura), accomunati dal tema di un amore negativo, traumatico e destabilizzante, in un unico volume, Cronache del mal d'amore. Nel novembre 2014 è stata inserita in una lista dei cento pensatori più influenti dalla rivista Foreign Policy per la categoria chronicler[14].

Nell'aprile 2016 compare nella lista per la categoria “Artists” tra le 100 persone più influenti del 2016 secondo Time. La tetralogia è stata pubblicata in audiolibro, con la lettura di Anna Bonaiuto, da Emons Audiolibri. Nel 2017 la televisione statunitense HBO annuncia la produzione di una serie televisiva basata sul romanzo L'amica geniale. La serie, diretta dal regista italiano Saverio Costanzo è andata in onda in prima visione assoluta sul canale HBO dal 18 novembre al 10 dicembre 2018. In Italia è stata trasmessa su Rai 1 e pubblicata su TIMvision dal 27 novembre al 18 dicembre 2018. L'attesissimo nuovo romanzo della Ferrante, "La vita bugiarda degli adulti " è stato pubblicato in Italia da E/O il 7 novembre 2019.

La scelta dell'anonimato[modifica | modifica wikitesto]

Senza aver mai svelato la propria identità[15], Elena Ferrante è una scrittrice apprezzata in Italia e all'estero (in particolare negli Stati Uniti,[16] dove quattro suoi romanzi hanno trovato il favore del pubblico sotto la traduzione di Ann Goldstein, grazie alla casa editrice Europa Editions e ha raccolto critiche positive.[17][18]).

La frantumaglia è un volume nato per soddisfare la curiosità del pubblico nei confronti dell'anonima scrittrice; in esso sono raccolte le lettere dell'autrice al suo editore, le poche interviste da lei concesse e le sue corrispondenze con lettori d'eccezione. La sua funzione principale è far comprendere al lettore i motivi che spingono l'autrice a rimanere nell'oscurità. La scrittrice stessa parla di un desiderio di autoconservazione del proprio privato, un desiderio di mantenere una certa distanza e non prestarsi alla spinta che alcuni scrittori hanno di mentire per apparire come ritengono che il pubblico si aspetti. Ferrante è convinta che i suoi libri non necessitino di una sua foto in copertina né di presentazioni promozionali: devono essere percepiti come “organismi autosufficienti”, a cui la presenza dell'autrice non potrebbe aggiungere nulla di decisivo.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Romanzi[modifica | modifica wikitesto]

Racconti per bambini[modifica | modifica wikitesto]

  • La spiaggia di notte, Roma, E/O, 2007.

Saggi[modifica | modifica wikitesto]

  • La frantumaglia, Roma, E/O, 2003; 2007; nuova edizione ampliata 2016.
  • L'invenzione occasionale, E/O, 2019.

Audiolibri[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Corriere, Elena Ferrante tra le 100 persone più influenti al mondo per «Time»
  2. ^ Writing Has Always Been a Great Struggle for Me, su The New York Times. URL consultato il 2 aprile 2016.
  3. ^ Biografia di Anita Raja, su archivio.festivaletteratura.it. URL consultato il 2 ottobre 2016 (archiviato dall'url originale il 20 dicembre 2016).
  4. ^ Elena Ferrante, la scrittrice fantasma nota a chiunque, in Il Giornale, 17 febbraio 2015. URL consultato il 26 marzo 2015.
  5. ^ Chi è Elena Ferrante, su Rai Cultura - Letteratura. URL consultato il 26 marzo 2015.
  6. ^ Alessia Rastelli, «Chi è Elena Ferrante», in La Lettura, 13 marzo 2016. URL consultato il 10 settembre 2016.
  7. ^ Il giallo di Elena Ferrante, l'ultima pista, in Il Mattino, 21 febbraio 2015.
  8. ^ Perché è una buona notizia che Elena Ferrante corra allo Strega, in Wired, 25 febbraio 2015.
  9. ^ Il Premio Strega cambia regole Elena Ferrante potrebbe entrare, in Corriere del Mezzogiorno, 23 febbraio 2015.
  10. ^ Claudio Gatti, Ecco la vera identità di Elena Ferrante, in Il Sole-24 Ore, 2 ottobre 2016.
  11. ^ Why is the exposure of Elena Ferrante causing such outrage?, in BBC, 5 ottobre 2016. URL consultato il 5 ottobre 2016.
  12. ^ Il caso Elena Ferrante è una spy-story. Anita Raja: 'Sono io ma lasciatemi in pace'. Poi la smentita, su Tiscali Spettacoli. URL consultato il 9 dicembre 2018.
  13. ^ Albo vincitori "Isola di Arturo", su premioprocidamorante.it. URL consultato il 9 maggio 2019.
  14. ^ La scrittrice Elena Ferrante tra i pensatori più influenti al mondo secondo Foreign Policy, in Internazionale, 18 novembre 2014.
  15. ^ "Elena Ferrante sono io": Nicola Lagioia intervista la scrittrice misteriosa Repubblica, 4 aprile 2016.
  16. ^ (EN) Adelle Waldman, The Ideal Marriage, According to Novels, in The New Yorker, 15 gennaio 2016. URL consultato il 15 gennaio 2019.
  17. ^ (EN) James Wood, Women on the Verge, The New Yorker, 21 gennaio 2013.
  18. ^ Paolo di Paolo, Il caso Ferrante, il romanzo italiano secondo il New Yorker, in La Stampa, 13 ottobre 2014.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN32103009 · ISNI (EN0000 0000 6648 9858 · SBN IT\ICCU\RAVV\076631 · LCCN (ENnr96044668 · GND (DE113749678 · BNF (FRcb12502460r (data) · NLA (EN42240961 · NDL (ENJA001266523 · WorldCat Identities (ENnr96-044668