Elena Ferrante

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Elena Ferrante (Napoli, 5 aprile 1943) è una scrittrice italiana. Nel 2016 il settimanale statunitense Time l'ha inserita tra le 100 persone più influenti al mondo.[1]

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nata e cresciuta a Napoli, fra i suoi autori preferiti cita Elsa Morante.[2]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Dal suo primo romanzo, L'amore molesto, edito nel 1992, vincitore del Premio Procida-Isola di Arturo-Elsa Morante[3] e del Premio Oplonti d'argento, nonché selezionato al Premio Strega[4] e al Premio Artemisia[5], è stato tratto l'omonimo film di Mario Martone[6], in concorso al 48º Festival di Cannes.[7][8] Dal romanzo successivo, I giorni dell'abbandono, edito nel 2002 e finalista al Premio Viareggio[9], è stata realizzata la pellicola omonima di Roberto Faenza, in concorso alla 62ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia.[10]

Nel saggio La frantumaglia, edito nel 2003, racconta la sua esperienza di scrittrice.[11]

Nel 2006 viene pubblicato il romanzo La figlia oscura[12] (divenuto anche film, diretto da Maggie Gyllenhaal, nel 2021[13]), da cui nel 2007 la scrittrice ha tratto spunto per il racconto per bambini La spiaggia di notte.[14] Nel 2011 è stato pubblicato il primo volume della serie L'amica geniale, seguito nel 2012 dal secondo volume, Storia del nuovo cognome, nel 2013 dal terzo, Storia di chi fugge e di chi resta e nel 2014 dal quarto e conclusivo Storia della bambina perduta.[15] Nel 2012 le Edizioni e/o hanno riunito i primi tre romanzi della scrittrice (L'amore molesto, I giorni dell'abbandono, La figlia oscura), accomunati dal tema di un amore negativo, traumatico e destabilizzante, in un unico volume, Cronache del mal d'amore. Nel novembre 2014 è stata inserita in una lista dei cento pensatori più influenti dalla rivista Foreign Policy per la categoria "chronicler" (traducibile in italiano come "cronista").[16][17]

Nell'aprile 2016 compare nella lista per la categoria “Artists” tra le 100 persone più influenti del 2016 secondo Time. La tetralogia è stata pubblicata in audiolibro, con la lettura di Anna Bonaiuto, da Emons Audiolibri.[18] Nel 2017 la televisione statunitense HBO, in collaborazione con la Rai, annuncia la produzione di una serie televisiva basata sul romanzo L'amica geniale.[19] La serie, diretta dal regista italiano Saverio Costanzo e presentata in anteprima, fuori concorso, al Festival di Venezia 2018, è andata in onda in prima visione mondiale sul canale HBO dal 18 novembre al 10 dicembre 2018.[20] In Italia è stata trasmessa su Rai 1 e pubblicata su TIMvision dal 27 novembre al 18 dicembre 2018.

L'ultimo romanzo di Ferrante, La vita bugiarda degli adulti, anch'esso pubblicato in Italia da E/O, il 7 novembre 2019, diventerà, come annunciato da Netflix il 12 maggio 2020, anche una serie televisiva.[21]

È apprezzata anche fuori dall'Italia, in particolare negli Stati Uniti[22], dove quattro suoi romanzi hanno trovato il favore del pubblico sotto la traduzione di Ann Goldstein, grazie alla casa editrice Europa Editions[23][24].

La questione dell'identità[modifica | modifica wikitesto]

È opinione diffusa che il suo nome sia uno pseudonimo, per quanto tale ipotesi non sia accreditata dalla scrittrice. Tra le ipotesi fatte sulla sua possibile identità reale ci sono quelle di Anita Raja[1][25], saggista partenopea moglie di Domenico Starnone e traduttrice di Starnone stesso, nonché di Goffredo Fofi (nato però a Gubbio, in Umbria) e degli editori Sandro Ferri e Sandra Ozzola (delle Edizioni e/o)[26][27]. Ricerche stilistiche e stilo-metriche orientano l’identificazione verso il nome di Domenico Starnone. A queste si aggiungono anche corrispondenze che riguardano i personaggi familiari presenti nei romanzi di Starnone e di Ferrante. In questo senso sono molto significativi i saggi di Simone Gatto, che confermano un'analisi di Luigi Galella.

Un'altra ipotesi riconduce alla formulazione del critico e romanziere Marco Santagata, che ha tentato di svelare l'identità di Ferrante, dietro la quale, a suo parere, si celerebbe la storica normalista Marcella Marmo, docente all'Università "Federico II" di Napoli[28]. Altre piste, invece, indirizzano al filosofo Marcello Frixione, anche se l'approfondita conoscenza ambientale e descrittiva di alcuni rioni partenopei presente nei libri non si concilia con l'ipotesi relativa a Frixione, che è originario di Genova[29][30][31].

Nell'ottobre 2016 l'ipotesi che Ferrante sia Anita Raja si è rafforzata in seguito alla pubblicazione di un articolo (uscito sul Sole24ore[32] e ripreso dalle principali testate internazionali[33]) che desume l'attribuzione dalle transazioni finanziarie della casa editrice, un metodo deplorato con fermezza da Sandra Ozzola, della casa editrice E/O, senza però una vera smentita.[34]

Nel febbraio 2022, il giornalista Claudio Gatti è tornato sull'argomento indicando, come scopo principale della sua ricerca, l'individuazione di "una chiave di lettura biografico-culturale ai suoi romanzi", attraverso le ascendenze ebraiche di Anita Raja[35].

Senza aver mai svelato la propria identità[36], la scrittrice ha pubblicato il volume La frantumaglia proprio per soddisfare la curiosità del pubblico nei suoi confronti; in esso sono raccolte le lettere dell'autrice al suo editore, le poche interviste da lei concesse e le sue corrispondenze con lettori d'eccezione. La funzione principale dell'opera è far comprendere al lettore i motivi che spingono l'autrice a rimanere nell'oscurità. La scrittrice stessa parla di un desiderio di autoconservazione del proprio privato, un desiderio di mantenere una certa distanza e non prestarsi alla spinta che alcuni scrittori hanno di mentire per apparire come ritengono che il pubblico si aspetti. Ferrante è convinta che i suoi libri non necessitino di una sua foto in copertina né di presentazioni promozionali: devono essere percepiti come “organismi autosufficienti”, a cui la presenza dell'autrice non potrebbe aggiungere nulla di decisivo, dando vita, in questo modo, a un'inedita performance autoriale dell'assenza[37].

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Romanzi[modifica | modifica wikitesto]

Racconti per bambini[modifica | modifica wikitesto]

  • La spiaggia di notte, illustrazioni di Mara Cerri, Roma, e/o, 2007.

Saggi[modifica | modifica wikitesto]

  • La frantumaglia, Roma, e/o, 2003; 2007; nuova edizione ampliata 2016.
  • L'invenzione occasionale, e/o, 2019.
  • I margini e il dettato, e/o, 2021.

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Film tratti dalle sue opere[modifica | modifica wikitesto]

Serie TV tratte dalle sue opere[modifica | modifica wikitesto]

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Elena Ferrante, il cui vero nome è Anita Raja, tra le 100 persone più influenti al mondo per «Time», in Il Corriere delle Sera, 22 aprile 2016. URL consultato il 3 ottobre 2016 (archiviato il 5 ottobre 2016).
  2. ^ Writing Has Always Been a Great Struggle for Me, su The New York Times. URL consultato il 2 aprile 2016 (archiviato il 17 febbraio 2015).
  3. ^ Albo vincitori "Isola di Arturo", su premioprocidamorante.it. URL consultato il 9 maggio 2019 (archiviato dall'url originale il 9 maggio 2019).
  4. ^ Ottieni link, Facebook, Twitter, Pinterest, Email, Altre app, L’amore molesto, su maxsomagazine.it. URL consultato il 27 settembre 2022.
  5. ^ Martina Monti, L'amore molesto: la storia di un incredibile giallo sul rapporto madre-figlia, su Viaggi senza biglietto, 20 ottobre 2020. URL consultato il 27 settembre 2022.
  6. ^ MYmovies.it, L'amore molesto, su MYmovies.it. URL consultato il 27 settembre 2022.
  7. ^ (EN) L'AMORE MOLESTO - Festival de Cannes 2022, su www.festival-cannes.com. URL consultato il 27 settembre 2022.
  8. ^ A Cannes - Corriere.it, su corrieredelmezzogiorno.corriere.it, 7 settembre 2015. URL consultato il 27 settembre 2022.
  9. ^ (EN) Donne spezzate, donne rimesse assieme: "I giorni dell'abbandono" di Elena Ferrante, su criticaletteraria.org. URL consultato il 27 settembre 2022.
  10. ^ Giuseppe Gariazzo, VENEZIA 62 - "I giorni dell'abbandono", di Roberto Faenza (Concorso), su SentieriSelvaggi, 6 settembre 2005. URL consultato il 27 settembre 2022.
  11. ^ La frantumaglia - E/o, su edizionieo.it.
  12. ^ La figlia oscura - Elena Ferrante, su ibs.it.
  13. ^ Condé Nast, La figlia oscura, tratto dal romanzo di Elena Ferrante, racconta finalmente un altro tipo di madri, su Wired Italia, 6 aprile 2022. URL consultato il 27 settembre 2022.
  14. ^ "La spiaggia di notte" di Ferrante Elena - Il Libraio, su ilLibraio.it. URL consultato il 27 settembre 2022.
  15. ^ Mondadori Store Team, L'Amica Geniale di Elena Ferrante: la serie di 4 libri | Mondadori Store, su https://www.mondadoristore.it/. URL consultato il 27 settembre 2022.
  16. ^ La scrittrice Elena Ferrante tra i pensatori più influenti al mondo secondo Foreign Policy, in Internazionale, 18 novembre 2014. URL consultato il 19 novembre 2014 (archiviato il 29 novembre 2014).
  17. ^ (EN) 2014 Global Thinkers, in Foreign Policy. URL consultato il 12 marzo 2015 (archiviato dall'url originale il 9 febbraio 2018).
  18. ^ L' amica geniale letto da Anna Bonaiuto. Vol. 1. Audiolibro - Elena Ferrante - Libro - Emons Edizioni - Bestsellers | laFeltrinelli, su www.lafeltrinelli.it. URL consultato il 27 settembre 2022.
  19. ^ "L'amica geniale" diventa serie TV HBO-RAI, su Fandango, 12 ottobre 2017. URL consultato il 27 settembre 2022.
  20. ^ Sara Palmas, L'amica geniale: trama, cast, dove guardare la serie tv tratta dai libri della Ferrante, su Best Movie, 6 luglio 2020. URL consultato il 27 settembre 2022.
  21. ^ Veronica Redazione, La vita bugiarda degli adulti su Netflix: trama, trailer, cast e data di uscita, su Team World, 28 febbraio 2022. URL consultato il 27 settembre 2022.
  22. ^ (EN) Adelle Waldman, The Ideal Marriage, According to Novels, in The New Yorker, 15 gennaio 2016. URL consultato il 15 gennaio 2019 (archiviato il 17 gennaio 2019).
  23. ^ (EN) James Wood, Women on the Verge, The New Yorker, 21 gennaio 2013. URL consultato il 1º maggio 2019 (archiviato il 31 maggio 2019).
  24. ^ Paolo di Paolo, Il caso Ferrante, il romanzo italiano secondo il New Yorker, in La Stampa, 13 ottobre 2014. URL consultato il 13 ottobre 2014 (archiviato il 14 ottobre 2014).
  25. ^ Biografia di Anita Raja, su archivio.festivaletteratura.it. URL consultato il 2 ottobre 2016 (archiviato dall'url originale il 20 dicembre 2016).
  26. ^ Elena Ferrante, la scrittrice fantasma nota a chiunque, in Il Giornale, 17 febbraio 2015. URL consultato il 26 marzo 2015 (archiviato il 2 aprile 2015).
  27. ^ Chi è Elena Ferrante, su Rai Cultura - Letteratura. URL consultato il 26 marzo 2015 (archiviato il 2 aprile 2015).
  28. ^ Alessia Rastelli, «Chi è Elena Ferrante», in La Lettura, 13 marzo 2016. URL consultato il 10 settembre 2016 (archiviato il 25 ottobre 2016).
  29. ^ Il giallo di Elena Ferrante, l'ultima pista, in Il Mattino, 21 febbraio 2015. URL consultato il 21 giugno 2016 (archiviato il 1º luglio 2016).
  30. ^ Perché è una buona notizia che Elena Ferrante corra allo Strega, in Wired, 25 febbraio 2015. URL consultato il 21 giugno 2016 (archiviato il 12 ottobre 2016).
  31. ^ Il Premio Strega cambia regole Elena Ferrante potrebbe entrare, in Corriere del Mezzogiorno, 23 febbraio 2015. URL consultato il 21 giugno 2016 (archiviato il 20 agosto 2016).
  32. ^ Claudio Gatti, Ecco la vera identità di Elena Ferrante, in Il Sole-24 Ore, 2 ottobre 2016. URL consultato il 5 ottobre 2016 (archiviato il 6 ottobre 2016).
  33. ^ Why is the exposure of Elena Ferrante causing such outrage?, in BBC, 5 ottobre 2016. URL consultato il 5 ottobre 2016 (archiviato il 5 ottobre 2016).
  34. ^ Il caso Elena Ferrante è una spy-story. Anita Raja: 'Sono io ma lasciatemi in pace'. Poi la smentita, su Tiscali Spettacoli. URL consultato il 9 dicembre 2018 (archiviato il 10 dicembre 2018).
  35. ^ Claudio Gatti, Elena Ferrante è Anita Raja. Ma i media fanno finta di niente e assecondano il gioco della casa editrice, "The Post Internazionale", 18 febbraio 2022
  36. ^ Elena Ferrante sono io": Nicola Lagioia intervista la scrittrice misteriosa, in La Repubblica, 4 aprile 2016. URL consultato il 5 agosto 2016 (archiviato il 3 agosto 2016).
  37. ^ Isabella Pinto, Elena Ferrante. Poetiche e politiche della soggettività. URL consultato il 25 aprile 2020.
  38. ^ Elena Ferrante al Premio Strega, su Corriere della Sera, 12 marzo 2016. URL consultato il 27 settembre 2022.
  39. ^ Elena Ferrante, su www.dovenondove.it. URL consultato il 27 settembre 2022.
  40. ^ Lauren Groff, Elena Ferrante: The World’s 100 Most Influential People, su TIME.com. URL consultato il 27 settembre 2022.
  41. ^ timesofindia.indiatimes.com, https://timesofindia.indiatimes.com/life-style/books/features/Elena-Ferrante-could-be-the-first-ever-anonymous-Booker-winner/articleshow/51837635.cms.
  42. ^ 20th Annual Awards, 2016 Independent Publisher Book Awards Results, su Independent Publisher - feature. URL consultato il 27 settembre 2022.
  43. ^ (EN) Three Percent, su rochester.edu. URL consultato il 27 settembre 2022.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[1][modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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  1. ^ Marianne Payot, Elena Ferrante: l'adolescence au scalpel., in L'Express, 18 juin 2020.