Irene Pivetti

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Irene Pivetti
Irene Pivetti 2.jpg

Presidente della Camera dei deputati
Durata mandato 16 aprile 1994 –
8 maggio 1996
Predecessore Giorgio Napolitano
Successore Luciano Violante

Deputato della Repubblica Italiana
Legislature XI, XII, XIII Legislatura
Gruppo
parlamentare
Lega Nord
Circoscrizione Milano-Pavia (XI), Milano 10 (XII), Varese (XIII)
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico Lega Nord (1989-1996)
Italia Federale (1996-1998)
Rinnovamento Italiano (1998-1999)
UDEUR (1999-2002)
FdCP (2013)
Lega Nord (dal 2016)
Irene Pivetti

Irene Pivetti (Milano, 4 aprile 1963) è una conduttrice televisiva, giornalista e politica italiana.[1]

Ha militato nella Lega Nord ed è stata eletta deputata, quindi Presidente della Camera nel 1994. Successivamente è passata all'UDEUR restando parlamentare fino al 2001. È sorella maggiore dell'attrice e doppiatrice Veronica.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

È figlia del regista Paolo Pivetti e dell'attrice e doppiatrice Grazia Gabrielli. Sorella dell'attrice e doppiatrice Veronica Pivetti, è nipote del linguista Aldo Gabrielli (nonno materno). Laureata con lode in lettere (indirizzo filosofico) all'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, subito dopo la laurea lavora come consulente editoriale. Tra il 1987 e il 1990 ha curato volumi sulla lingua italiana per Motta Editore, Selezione, Mondadori, Club degli Editori, De Agostini. Attualmente gestisce il proprio blog su internet.

Attività politica[modifica | modifica wikitesto]

Dal 1990 al 1994 è stata responsabile della Consulta Cattolica della Lega Lombarda, poi divenuta Lega Nord. Nel 1992 viene eletta deputato alla Camera nella lista del Carroccio, e riconfermata nel 1994.

Presidente della Camera dei deputati[modifica | modifica wikitesto]

Il 15 aprile 1994, al quarto scrutinio, è eletta Presidente della Camera dei Deputati : a 31 anni è la più giovane presidente della Camera della storia italiana. Ottenne 347 voti (38 più del quorum) da parte dei deputati di Forza Italia, Movimento Sociale Italiano, Lega Nord, Centro Cristiano Democratico e Lista Marco Pannella.

L'uscita dalla Lega[modifica | modifica wikitesto]

Alle elezioni del 1996 è rieletta deputato della Lega Nord, ma il 12 settembre 1996 è espulsa dalla Lega per la sua opposizione alla linea della secessione padana;[2][3] l'Agepadania motivò che la decisione fu presa «per palese contrasto con le linee politiche del Movimento e del suo segretario».[2] Così il 22 ottobre fonda il movimento Italia Federale che nel 1998 confluirà prima in Rinnovamento Italiano e poi nell'UDEUR (4 marzo 1999), partito del quale la Pivetti sarà presidente dal 23 maggio 1999 fino al 2002. Tra il 2000 e il 2004 è membro del Comitato per la valorizzazione del patrimonio agroalimentare italiano, presso il Ministero delle Politiche Agricole. Vicepresidente della Fondazione Italia in Giappone 2001, in rappresentanza Ministero Affari Esteri, tra il 2000 e il 2005, viene nominata Vicepresidente della Fondazione Magna Grecia nel 2008.

Nel 2009 è nominata assessore al lavoro e formazione professionale nel comune di Berceto (PR)[4]. Nell'agosto 2010 è nominata assessore all'immagine nel comune di Reggio Calabria[5][6], ma pochi giorni dopo è costretta a rinunciare.

Alle elezioni regionali del Lazio del 2013 si candida nelle file dei Cristiano Popolari, federati con il Popolo della Libertà. Alle amministrative del 2016 si candida per il consiglio comunale di Roma nella lista Noi con Salvini, giungendo seconda, con 1364 preferenze, senza essere eletta [7].

Attività professionale e scientifica[modifica | modifica wikitesto]

Dal 2002 è consulente in strategie di sviluppo, valorizzazione risorse e relazioni istituzionali per imprese di diversi settori (infrastrutture, telecomunicazioni, ricerca scientifica e tecnologica, sanità, agricoltura biologica, internazionalizzazione, made in Italy). Nel 2008 fonda l'associazione Learn To Be Free Onlus, per la promozione dello sviluppo sociale ed economico in aree svantaggiate. È inoltre Presidente del Festival delle Identità e del Premio Luigi Malerba di Narrativa e Sceneggiatura. Nel 2011 fonda la rete di imprese Only Italia per la promozione del Made in Italy in Cina.

Irene Pivetti è inoltre Presidente della commissione economia dell'Istituto Svizzero Rorshach, è docente del Master in Public & Parliamentary Affairs presso la LUMSa (Libera Università Maria SS. Assunta) di Roma dal 2009. È stata inoltre responsabile dei corsi di alta formazione per Reti spa (2003-2005), docente di strategie parlamentari, marketing politico, lobbying e comunicazione presso Running, LUISS Management, Eidos Communication (2002-2005) e di Organizzazione delle Istituzioni Europee, Link Campus University of Rome (2001-2005).Dal 2010 è presidente dell'Associazione italiana degli operatori IPTV.

Attività giornalistica[modifica | modifica wikitesto]

Direttore di periodici politici tra il 1983 e il 1986, tra cui Dialogo e Rinnovamento, periodico universitario, nel 1993 di Identità, mensile, a diffusione regionale. tra il 1990 e il 1994 è opinionista de L'Indipendente e de L'Italia settimanale.

Negli anni seguenti è stata collaboratrice delle testate Il Messaggero (1996-1997), Libero (2000), Scandali 2000 e Il Campanile nuovo (2000-2002). Il 28 marzo 1997 la barca albanese Katër i Radës, piena di profughi, fu speronata ed affondata dalla corvetta militare italiana Sibilla e 108 persone persero la vita: secondo un giornale[8], parlando dei superstiti Irene Pivetti dichiarò "Buttateli a mare, ché si raffreschino le idee".

Tra il 1996 e il 1999 è direttore di Italia Federale, agenzia stampa settimanale, a diffusione nazionale. Nel 2002 collabora a Donna Moderna, con una rubrica settimanale. Dal 2002 è giornalista professionista. Nello stesso anno riceve ad Alghero, per la sezione giornalismo, il Premio Nazionale Alghero Donna di Letteratura e Giornalismo (XII edizione).

La carriera televisiva[modifica | modifica wikitesto]

Dopo l'abbandono dell'attività politica è stata autrice e conduttrice, su La7, dei programmi Fa' la cosa giusta e La giuria (2002-2003). Oscar della televisione anno 2004, ha condotto alcune trasmissioni sulle reti Mediaset (Bisturi! Nessuno è perfetto e Giallo 1), di cui è anche autrice, per poi collaborare nel 2005 al programma di Maurizio Costanzo Buona Domenica e di nuovo assumere il ruolo di conduttrice del talk show politico settimanale su Rete4 Liberi tutti. È conduttrice e autrice, su Retequattro, del programma d'inchiesta Tempi moderni nella stagione televisiva 2006-2007. Nel 2007 partecipa alla quinta edizione del programma di Rai Uno Ballando con le stelle, classificandosi al quinto posto. Nel 2007-2008 è conduttrice e autrice di Iride - il colore dei fatti su Odeon tv. Dal 2008 è opinionista in programmi di attualità ed intrattenimento e dal 2009 editore di Web To Be Free, rete televisiva su protocollo internet, dedicata specialmente all'informazione, in particolare economica. Dal 2011 al 2013 è stata opinionista fissa a Domenica In... Così è la vita, condotto da Lorella Cuccarini su Rai 1.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Irene Pivetti, su Camera.it - XIII legislatura, Parlamento italiano.
  2. ^ a b Pivetti e Lega in tribunale per qualche euro in più, in la Repubblica, 3 novembre 2003. URL consultato l'11 gennaio 2013.
  3. ^ Enrico Deaglio, Patria 1978-2010, in Patria 1978-2008, p. 912. URL consultato il 4 gennaio 2014.
  4. ^ La Repubblica: "Irene Pivetti nominata assessore a Berceto", 25 agosto 2009
  5. ^ Raffa ritira le dimissioni e azzera la Giunta. Irene Pivetti tra gli assessori, critiche al modello Reggio, Strill.it, 17 agosto 2010.
  6. ^ Il ritorno di Irene Pivetti: assessore a Reggio Calabria, Corsera.it, 18 agosto 2010.
  7. ^ Comune di Roma
  8. ^ Il naufragio degli albanesi e la giornalista Pivetti, Repubblica.it, 1º aprile 2007.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Presidente della Camera dei deputati Successore
Giorgio Napolitano 16 aprile 1994 - 8 maggio 1996 Luciano Violante
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