Michele Coppino

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Michele Coppino
Michele COPPINO.jpg

Presidente della Camera dei deputati
Durata mandato 13 aprile 1880 –
2 maggio 1880
Predecessore Domenico Farini
Successore Domenico Farini

Durata mandato 19 marzo 1884 –
3 aprile 1884
Predecessore Domenico Farini
Successore Giuseppe Biancheri

Ministro della Pubblica Istruzione del Regno d'Italia
Durata mandato 10 aprile 1867 –
27 ottobre 1867
Monarca Vittorio Emanuele II di Savoia
Capo del governo Urbano Rattazzi
Predecessore Cesare Correnti
Successore Girolamo Cantelli
Legislature X

Durata mandato 20 novembre 1876 –
24 marzo 1878
Capo del governo Agostino Depretis
Predecessore Ruggiero Bonghi
Successore Francesco De Sanctis
Legislature XIII

Durata mandato 19 dicembre 1878 –
14 luglio 1879
Monarca Umberto I di Savoia
Capo del governo Agostino Depretis
Predecessore Francesco De Sanctis
Successore Francesco Paolo Perez
Legislature XIII

Durata mandato 30 marzo 1884 –
17 febbraio 1888
Capo del governo Agostino Depretis, Francesco Crispi
Predecessore Guido Baccelli
Successore Paolo Boselli
Legislature XV, XVI

Deputato del Regno d'Italia
Legislature VIII, IX, X, XI, XII, XIII, XIV, XV, XVI, XVII, XVIII, XIX, XX, XXI
Gruppo
parlamentare
Sinistra storica
Sito istituzionale
Coppino giovane.jpg

Michele Coppino (Alba, 1º aprile 1822Alba, 25 aprile 1901) è stato un politico e accademico italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Di origini modeste intraprese gli studi nel seminario della sua città natale. Ottenne per merito scolastico l'accesso al Palazzo del Collegio delle Province di Torino, per poi laurearsi all'età di ventidue anni in lettere. Divenne insegnante in diverse scuole del Piemonte, per poi essere nominato alla cattedra universitaria di Torino.[1] Fu professore di letteratura italiana all'Università di Torino e fu rettore della stessa università dal 1868 al 1870, quando si trasferì a Roma per impegni politici.

Fu candidato alla Camera per la prima volta nel 1857 nel collegio di Alba, ma venne sconfitto al ballottaggio dal marchese Carlo Alfieri di Sostegno. Il 16 febbraio del 1860 venne eletto nello stesso collegio, nell'ultima legislatura del Regno di Sardegna, e rieletto nel 1861 (con ben 759 voti su 785 votanti), nella prima legislatura del Regno d'Italia. Da allora fece parte del Parlamento quasi ininterrottamente per quarant'anni, e fu più volte Presidente della Camera dei deputati.

Ministro della pubblica istruzione nel primo e nel secondo governo Depretis (1876-1878), nel 1877 varò la riforma (Legge Coppino) che rese obbligatoria e gratuita la frequenza della scuola elementare. La riforma prevedeva una scuola obbligatoria, gratuita e aconfessionale, e fissava tra le materie di insegnamento le "nozioni dei doveri dell'uomo e del cittadino", al posto dell'insegnamento religioso, che poteva essere effettuato solo a richiesta e fuori dall'orario scolastico.

Fu nuovamente ministro dell'istruzione nei governi Depretis e Crispi tra il 1884 e il 1888 e varò alcuni provvedimenti significativi, tra i quali il sostegno economico agli insegnanti, l'ordinamento degli asili d'infanzia e dell'istruzione classica.

Massone, fu iniziato il 17 febbraio 1860 nella loggia "Ausonia" di Torino[2].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Michele Coppino Treccani.it, su treccani.it. URL consultato il 16 ottobre 2016.
  2. ^ V. Gnocchini, L'Italia dei Liberi Muratori, Mimesis-Erasmo, Milano-Roma, 2005, p.80.
Predecessore Presidente della Camera dei deputati Successore
Domenico Farini
Domenico Farini
13 aprile 1880 - 2 maggio 1880
19 marzo 1884 - 3 aprile 1884
Domenico Farini
Giuseppe Biancheri

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Bandini, Gianfranco, La politica scolastica del ministro p. i. Michele Coppino e l'editoria fiorentina, in BETTI, Carmen, Percorsi del libro per la scuola fra Otto e Novecento: la tradizione Toscana e le nuove realtà del primo Novecento in Italia. Atti del Convegno Firenze 21-22 febbraio 2003, Firenze, Pagnini Editore, 2004, pp. 77–96;

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