Elezioni politiche italiane del 1861

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Elezioni politiche italiane 1861
Stato Regno di Sardegna Regno di Sardegna
Data 27 gennaio-3 febbraio 1861
Legislatura VIII
Cavour divenne per la prima volta presidente del Consiglio il 4 novembre 1852. Rattazzi by Disderi.jpg Mazzini.jpg
Leader Camillo Benso
conte di Cavour
Urbano
Rattazzi
Giuseppe
Mazzini
Partito Destra storica Sinistra storica Estrema sinistra
Voti circa 110 400
46,1 %
circa 48 900
20,4 %
circa 5 500
2,3 %
Seggi
342 / 443
62 / 443
14 / 443
1865 Right arrow.svg

Le elezioni politiche del 1861 si svolsero il 27 gennaio (1º turno) e il 3 febbraio (ballottaggi) 1861. Si svolsero prima della proclamazione del Regno d'Italia, avvenuta il 17 marzo 1861.

Le elezioni del 1861 si svolsero sulla base della legge elettorale del Regno di Sardegna del 1848,[1] che concedeva il diritto di voto agli uomini di età superiore a 25 anni, alfabeti e che pagassero un certo ammontare di tasse. Risultavano eletti al primo turno i candidati che riportavano più del 50% dei voti o voti pari ad almeno un terzo degli aventi diritto al voto. Nel caso in cui ciò non si verificasse si teneva un ballottaggio. Gli aventi diritto al voto erano dunque 418.696 persone su circa 22 milioni di abitanti.[2]

Le prime elezioni del Regno d'Italia furono vinte dalla destra storica.

Partecipazione al voto[modifica | modifica wikitesto]

totale percentuale (%)
Iscritti alle liste 418.695  
Votanti 239.583 57,2 (su n. elettori)
Voti validi circa 229.760 95,9 (su n. votanti)
Voti non validi (su n. votanti)
di cui schede bianche (su n. votanti)

Collegi elettorali[modifica | modifica wikitesto]

Ogni collegio elegge un solo deputato. Il numero dei deputati per tutto il Regno è di 443, distribuiti nelle seguenti provincie:

  • Abruzzo citeriore (7)
  • Abruzzo ulteriore I (5)
  • Abruzzo ulteriore II (7)
  • Alessandria (13)
  • Ancona (5)
  • Ascoli (4)
  • Arezzo (5)
  • Basilicata 10)
  • Benevento (1)
  • Bergamo (7)
  • Bologna (8)
  • Brescia (10)
  • Cagliari (7)
  • Calabria citeriore (10)
  • Calabria ulteriore 1a (7)
  • Calabria ulteriore 2a (8)
  • Capitanata (7)
  • Catania (9)
  • Caltanissetta (4)
  • Como (9)
  • Cremona (7)
  • Cuneo (12)
  • Ferrara (4)
  • Firenze (14)
  • Forlì (4)
  • Genova (13)
  • Girgenti (5)
  • Grosseto ed Isola d'Elba (2)
  • Livorno 2)
  • Lucca (5)
  • Macerata (5)
  • Massa e Carrara (2)
  • Messina (8)
  • Milano (18)
  • Modena (5)
  • Molise (8)
  • Napoli (18)
  • Novara (12)
  • Noto (7)
  • Palermo (11)
  • Parma 5)
  • Pavia (8)
  • Pesaro e Urbino (4)
  • Piacenza (4)
  • Pisa (5)
  • Porto Maurizio (3)
  • Principato citeriore (12)
  • Principato ulteriore (9)
  • Ravenna (4)
  • Reggio (5)
  • Sassari (4)
  • Siena (4)
  • Sondrio (2)
  • Terra di Bari (11)
  • Terra di Lavoro (incluso Pontecorvo) (16)
  • Terra di Otranto (9)
  • Torino (19)
  • Trapani (4)
  • Umbria (10)

Risultati[modifica | modifica wikitesto]

I dati dell'epoca[modifica | modifica wikitesto]

Le uniche indicazioni sull'appartenenza politica dei deputati riportate dalla stampa dell'epoca sono parziali.[3][4]

Nord e centro Sud Totale
Ministeriali 213 120 333
Sinistra 15 26 41
Terzo partito 21 21
Estrema destra 5 5
Autonomisti 6 6
Incerti 11 11
Totale seggi assegnati 254 163 417
Totale seggi non indicati 1[5] 25[6] 26
Collegi diponibili 255 188 443
Camera dei Deputati nel 1861 con indicazione del colore politico (Il fischietto, 1861)

Il 13 luglio 1861 la rivista Il fischietto pubblicò un prospetto della Camera dei Deputati, indicando l'appartenenza politica di 364 parlamentari.

Appartenenza Colore Seggi
Opposizione ultra rosso 18
Opposizione moderata e progressisti verde chiaro 93
Ministeriali verde scuro 239
Conservatori grigio 14

Analisi attuali[modifica | modifica wikitesto]

Analisi delle votazioni indicano risultati contrastanti in relazione ai voti riportati dalle fazioni politiche.

Piretti 1995[7] Nohlen e Stöver 2010[2]
Nord Centro Sud Regno Voti Seggi
Destra 52,48% 68,00% 34,16% 47,63% 46,1% 342
Sinistra 31,21% 15,00% 27,72% 25,96% 20,4% 62
Estrema 1,42% 1,00% 3,96% 2,48% 2,3% 14
Area non nota 14,89% 16,00% 34,16% 23,93%
Indipendenti 3,9% 23
Altri 27,3% 0
Totale 100,00% 100,00% 100,00% 100,00% 100,0% 441

Professione dei deputati[modifica | modifica wikitesto]

Professione[8] Numero
Avvocati, procuratori, dottori in legge 194
Benestanti e nobili 106
Militari in serivizio e in congedo 53
Professori e insegnanti 34
Medici 29
Magistrati 23
Ingegneri e architetti 21
Consiglieri di Stato 18
Sacerdoti 13
Funzionari e impiegati 8
Altri diplomati e laureati 7
Pubblicisti e giornalisti 7
Industriali in genere 5
Banchieri 4
Notai 1
Commercianti e negozianti in genere 1
Artisti 1
Professione non indicata 53

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Legge elettorale 17 dicembre 1860, n.4513.
  2. ^ a b Dieter Nohlen e P. Stöver, Elections in Europe: A data handbook, 2010, ISBN 978-3-8329-5609-7.
  3. ^ Stati Sardi, in La civiltà cattolica, 1861, p. 624.
  4. ^ Cronache della guerra d'Italia 1861-1862, 1862, pp. 179-180.
  5. ^ Mancava il seggio di Poggio Mirteto.
  6. ^ Non erano noti i 25 seggi della Sicilia.
  7. ^ Maria Serena Piretti, Le elezioni politiche in Italia dal 1848 a oggi, 1995.
  8. ^ Dati tratti da Compendio delle statistiche elettorali italiane dal 1848 al 1834, vol. 2, Roma, 1946, p. 89.