Signorine buonasera

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Nicoletta Orsomando, Marisa Borroni e Maria Teresa Ruta: tre tra le prime annunciatrici televisive italiane negli anni cinquanta

La locuzione signorine buonasera definisce le storiche annunciatrici della RAI[1] e per estensione le annunciatrici delle TV private[2].

Annunciatrici RAI[modifica | modifica wikitesto]

Il ruolo principale delle annunciatrici era quello di raccordare tra loro i programmi trasmessi dal canale televisivo, annunciando il palinsesto della giornata, segnalare eventuali cambi di programmazione, dare annunci istituzionali per conto della RAI (come l'annuncio dei voti dall'Italia all'Eurovision Song Contest), ed essere pronte ad intervenire entrando in onda in diretta in caso di interruzioni di trasmissione per motivi tecnici. Per questo motivo, per decenni gli annunci andavano in onda rigorosamente in diretta.[3] Per molti anni tra i compiti delle annunciatrici RAI vi era anche la lettura delle previsioni meteo (in particolare l'edizione del mattino in onda su Rai 1), Oggi al Parlamento, Almanacco del giorno dopo, le rubriche sul traffico stradale ed autostradale, Spaziolibero ed il segnale orario. Spesso avevano inoltre il ruolo di speaker e commentatrici di eventi musicali, manifestazioni sportive, gala di premiazioni, ecc.

Inizialmente gli annunci venivano realizzati a Roma, Milano e Torino ed, a partire dal 1963, anche a Napoli, città che ospitano i principali centri di produzione della TV pubblica italiana. Nel 1965 si decise di concentrare il servizio solo a Roma e Milano, annullando gli annunci dalle sedi di Torino e Napoli: Rosanna Vaudetti, che prestava servizio a Torino, fu trasferita a Milano (ed in seguito, nel 1969, si spostò a Roma) ed Anna Maria Xerry De Caro passò da Napoli alla capitale. Dal 2000 (anno in cui andò in pensione Maria Brivio, ultima annunciatrice rimasta ancora attiva dal Centro di produzione RAI di Milano), e fino al pensionamento della figura avvenuto nel 2016, gli annunci furono realizzati unicamente dal Centro di produzione RAI di Roma.

Sono ricordate per il saluto con cui aprivano l'annuncio:

« Signore e signori, buonasera ... »

Per moltissimi anni in Italia questo ruolo televisivo è stato esclusivamente ad appannaggio delle donne (mentre invece alla radio vi furono anche molti annunciatori di sesso maschile, tra cui un'esordiente Corrado negli anni quaranta), sia nella TV pubblica che nelle emittenti commerciali (nazionali e locali), a differenza delle altre televisioni europee (come ad esempio la britannica BBC, la spagnola TVE, la transalpina France 2 e la tedesca Pro 7) dove l'annuncio dei programmi era affidato, anche se in misura minoritaria, anche agli uomini, tant'è che alla fine degli anni ottanta fu dichiarato dai dirigenti RAI che tale ruolo sarebbe stato affidato, da lì in avanti, anche a degli uomini, ma ciò non ebbe poi seguito[4]; uniche eccezioni si sono verificate su Rai 3, dove, nella stagione 1987-88, i programmi della prima e della seconda serata venivano annunciati da due coppie, una composta da due ragazze: un'esordiente Federica Panicucci ed Olivia Gozzano, e l'altra composta da due ragazzi: Mattia Intra e Victor Macoggi,[5] e su Rai 2 dove, dal 5 luglio 2009 al 1º luglio 2010, Livio Beshir ha svolto il ruolo di signorino buonasera. Oltre a questi vi sono stati anche Aldo Parmeggiani ed Uwe Ladinser, annunciatori di Rai Sender Bozen, il canale televisivo in lingua tedesca della RAI irradiato esclusivamente nella Provincia di Bolzano (Ladinser tra l'altro è il marito dell'annunciatrice Peppi Franzelin).

Inizialmente la terza rete (ora Rai 3) non prevedeva la partecipazione delle annunciatrici Rai ufficiali. Nel 1979 ad inaugurare le trasmissioni fu una studentessa quindicenne italo-argentina, Fabiana Udenio, che salutò con un «ciao» i telespettatori della nuova rete, poi alternata ad Anna Pettinelli, Danila Caccia, Franca Cielo e Laura Mercatali, ma poco dopo queste nuove ragazze furono sostituite dalle annunciatrici classiche, che così furono coinvolte anche negli annunci della terza rete; dal 1987 al 2000, negli annunci di Rai 3 le signorine buonasera apparivano in bianco e nero, sedute ed a figura intera, fra grandi virgolette di colore rosso poste in sovraimpressione ai due angoli dello schermo; dai primi anni 2000 gli annunci di Rai 3 furono di nuovo uniformati per stile e sfondo a quelli di Rai 1 e Rai 2, così come erano negli anni dal 1980 al 1987.

Il ruolo delle signorine buonasera viene pesantemente ridimensionato nel 2003, quando la RAI effettuò un ricambio generazionale delle annunciatrici riducendone lo spazio concesso, togliendo loro la possibilità di andare in onda in diretta, e dando inoltre più risalto alla bella presenza che alla dizione.[3]. In quell'anno la tv di Stato decise di rimuovere dall'incarico Maria Rita Viaggi, Katia Svizzero ed Alessandra Canale (quest'ultima però, a seguito di un ricorso, sarà poi reintegrata come signorina buonasera nel 2010), ultime tre annunciatrici della vecchia guardia rimaste ancora in attività, assumendo al loro posto sei giovanissime ragazze, in buona parte provenienti dalle fila del concorso di bellezza Miss Italia. A differenza del passato inoltre, sulla falsariga di Mediaset, ciascuna annunciatrice legava il proprio volto esclusivamente ad una singola rete.

La figura delle annunciatrici è stata definitivamente accantonata dalla RAI nel 2016; gli ultimi annunci ufficiali sono stati trasmessi su Rai 1, Rai 2 e Rai 3 il 28 maggio,[6] rispettivamente letti da Claudia Andreatti, Alessandra Canale e Sarita Agnes Rossi. Gli ultimi due annunci di Rai 1, in realtà, non sono stati trasmessi a causa della morte dell'attore Giorgio Albertazzi che, avvenuta nella giornata del 28 maggio, ha portato a dei cambiamenti del palinsesto della rete. Tali annunci sono stati però mandati in onda rispettivamente all'interno di un servizio del TG1 delle 20 dello stesso giorno, realizzato appositamente per omaggiare il "pensionamento" della figura.[7], e all'interno di una puntata del talk show Porta a porta, in onda il 2 giugno 2016. Il 31 maggio 2016, nonostante l'ufficiale pensionamento delle annunciatrici, Rai 3 ha trasmesso alle 13,10 un annuncio precedentemente registrato da Sarita Agnes Rossi.

Attraverso le annunciatrici, si può ripercorrere - per molti versi - la storia della televisione in Italia.

Annunciatrici RAI[modifica | modifica wikitesto]

Anni cinquanta[modifica | modifica wikitesto]

Nicoletta Orsomando
Adriana Serra

Anni sessanta[modifica | modifica wikitesto]

Mariolina Cannuli
Brunella Tocci
Rai Sender Bozen[modifica | modifica wikitesto]

Anni settanta[modifica | modifica wikitesto]

Rete 3[modifica | modifica wikitesto]
Rai Sender Bozen[modifica | modifica wikitesto]

Anni ottanta e novanta[modifica | modifica wikitesto]

Rai 3[modifica | modifica wikitesto]

Anni 2000 e 2010[modifica | modifica wikitesto]

Rai 1[modifica | modifica wikitesto]
Rai 2[modifica | modifica wikitesto]
Rai 3[modifica | modifica wikitesto]

Annunciatrici Mediaset[modifica | modifica wikitesto]

Con la nascita negli anni settanta e ottanta delle prime TV private, anche le nuove realtà televisive si avvalsero della figura dell'annunciatrice. Grande popolarità ottennero in particolare le "signorine buonasera" del gruppo Fininvest, poi divenuto Mediaset, principale gruppo televisivo privato italiano. A differenza delle annunciatrici RAI, le signorine buonasera delle reti Mediaset avevano un'eta media più giovane, adottavano un look più moderno ed informale, ed interagivano con il pubblico da casa in maniera maggiormente colloquiale e molto meno istituzionale e distaccata (l'espressione Signore e signori, buonasera venne sostituita da Cari amici buonasera). Gli annunci inoltre venivano registrati e accompagnati da un jingle musicale che rendeva facilmente riconoscibile l'appuntamento e faceva da sottofondo all'intero spazio. Ogni annunciatrice era legata ad una singola rete (salvo rare eccezioni in cui apparivano anche nelle altre reti per delle sostituzioni dovute a malattie, maternità o ferie delle annunciatrici di ruolo), ed effettuava gli annunci davanti ad un pannello nel quale figurava in primo piano il logo del canale. Nel corso degli anni scenografie, grafiche e basi musicali si sono adeguate al cambiamento delle mode e dei tempi. Ad oggi, a Mediaset, la figura dell'annunciatrice è rimasta solo su Rete 4, mentre è stata abolita da Italia 1 nel 2002 e da Canale 5 nel 2005.

Annunciatrici Mediaset[modifica | modifica wikitesto]

Canale 5[modifica | modifica wikitesto]

Italia 1[modifica | modifica wikitesto]

Rete 4[modifica | modifica wikitesto]

Mediaset Premium[modifica | modifica wikitesto]

Altre Annunciatrici[modifica | modifica wikitesto]

Seppur con minore visibilità il ruolo dell'annunciatrice è stato presente anche in numerose altre tv private, syndication, ed emittenti locali.

Annunciatrici di syndication[modifica | modifica wikitesto]

Rete A[modifica | modifica wikitesto]

Rete Mia[modifica | modifica wikitesto]

Odeon TV[modifica | modifica wikitesto]

Supersix[modifica | modifica wikitesto]

Cinquestelle[modifica | modifica wikitesto]

Annunciatrici di tv locali[modifica | modifica wikitesto]

Annunciatrici di televisioni estere in lingua italiana ricevibili in Italia[modifica | modifica wikitesto]

TV Koper-Capodistria[modifica | modifica wikitesto]

TMC - Telemontecarlo[modifica | modifica wikitesto]

TSI - Televisione Svizzera Italiana[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Achille Campanile - citato nel lemma "Annunciatrice" dell'Enciclopedia della televisione (vedi bibliografia) - parlando delle signorine buonasera le definì "ragazze che hanno l'abilità di farsi la fama di serie, col sorridere a tutti", sottolineando in Nives Zegna - un'antesignana del ruolo - il sor-risotto alla milanese.
  2. ^ Adriano Palazzolo, La nuova Rai cancella le signorine buonasera, Il Giornale.it, 23 aprile 2016.
  3. ^ a b Grasso, pp. 36-37
  4. ^ RAI, LA DIVISA ALLE SIGNORE?, in la Repubblica, 8 luglio 1990, p. 21. URL consultato il 27 novembre 2010.
  5. ^ Daniela Brancati, Questa estate con la tv, in la Repubblica, 24 giugno 1987. URL consultato il 28 aprile 2016.
  6. ^ Signorine buonasera addio, finisce un'epoca, in ANSA, 27 maggio 2016. URL consultato il 29 maggio 2016.
  7. ^ Servizio del TG1 sul "pensionamento" delle signorine buonasera, rai.tv. URL consultato il 29 maggio 2016.
  8. ^ il 3 gennaio 1954 effettua il primo annuncio delle trasmissioni ufficiali

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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