Quintilio Tombolini

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Quintilio Tombolini, noto come Lillo Tombolini (Palermo, 5 febbraio 1941[1]), è un giornalista e dirigente d'azienda italiano. Ha ricoperto importanti ruoli in particolare nel campo delle tv private italiane.

Gli inizi ad Antenna Nord[modifica | modifica wikitesto]

Il primo maggio 1963 diviene giornalista professionista[1]. Nel 1977, da direttore di Settimanale, diviene responsabile del palinsesto della neonata emittente televisiva milanese Antenna Nord[2].

La direzione di Italia 1[modifica | modifica wikitesto]

Dal 1982 fino al 1987, Tombolini è il primo direttore di Italia 1 durante la gestione di Edilio Rusconi. Questo network nasce come syndication. Tra i programmi storici nati durante la sua direzione si ricordano: Bim Bum Bam con Paolo Bonolis e Licia Colò all'esordio e Grand Prix con Andrea De Adamich e Drive In di Antonio Ricci. Tombolini porterà in Italia serie televisive e cartoni di successo come Lady Oscar, Hello Spank, Lalabel, Falcon Crest, Kojak, La grande vallata, Mazinga e molti altri[3].

La direzione di Rete 4[modifica | modifica wikitesto]

Tombolini resterà nello stesso periodo anche alla direzione di Rete 4, di proprietà della Arnoldo Mondadori Editore dove stringe un accordo con la statunitense ABC, per condividere programmi, e con la brasiliana Rede Globo, per trasmettere in esclusiva diverse telenovelas[3].

La direzione di Odeon TV[modifica | modifica wikitesto]

Dopo una parentesi nel cinema come direttore generale della Titanus Tombolini, nel 1987, passa alla direzione di Odeon TV, nuova emittente che trasmette una programmazione di almeno otto ore attraverso emittenti locali. L'obiettivo di questa syndication è quello di spezzare il duopolio Rai-Fininvest che si è formato con un palinsesto di stampo generalista. Tra i personaggi che si insediano su Odeon TV ci sono Paolo Villaggio, Fabio Fazio, Walter Zenga, Cristina Parodi e Guido Bagatta. Nonostante gli sforzi profusi l'emittente fatica ad affermarsi nel panorama televisivo italiano.

La direzione di Telemontecarlo e TMC 2[modifica | modifica wikitesto]

Negli anni novanta è direttore di Telemontecarlo e TMC 2 di proprietà di Vittorio Cecchi Gori[3] (che poi le cederà alla Telecom Italia).

Durante la sua direzione il palinsesto di Telemontecarlo è caratterizzato da programmi quali Goleada, Il processo di Biscardi, Tappeto volante e telefilm cult come Sex and the City[3].

La direzione di LA7[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2001 diviene coordinatore dei processi editoriali del nuovo canale LA7e[3] e nel dicembre 2007 ne diventa il direttore, succedendo a Antonio Campo Dall'Orto[4].

Dal 22 marzo 2010 ricopre anche l'incarico di direttore di LA7d[5]. Con Tombolini la rete crescerà negli ascolti e riuscirà ad affermarsi nel panorama televisivo italiano grazie anche all'arrivo di Enrico Mentana alla guida del telegiornale, nel 2010.

Tombolini manterrà l'incarico fino a settembre 2011 per poi lasciare il posto a Paolo Ruffini, ex direttore di Rai 3. Il direttore uscente diviene responsabile "Business Unit" del gruppo[6].

Note[modifica | modifica wikitesto]