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Antenna Nord

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Antenna Nord
PaeseItalia
Linguaitaliano
Tipogeneralista
Data di lancio2 maggio 1977
Data chiusura4 gennaio 1983
EditoreEdilio Rusconi
Diffusione
Terrestre
AnalogicoPAL G, in Italia

Antenna Nord è stata un'emittente televisiva privata fondata nel 1977 dall'editore Edilio Rusconi. Aveva due ripetitori: in Valcava (BG) e a Milano (grattacielo Pirelli) e trasmetteva rispettivamente sui canali televisivi UHF 49 e 57. Nel 1982 iniziò a far parte della syndication di livello nazionale Italia 1 assieme ad altre emittenti.

Le trasmissioni di Antenna Nord iniziarono il 2 maggio 1977 con una programmazione incentrata su telefilm e programmi per la famiglia. La sede era a Milano, in via Oldofredi. Il segnale copriva gran parte del nord Italia grazie alla potenza del trasmettitore sul canale UHF 49 da Valcava (Antenna Nord fu una delle prime stazioni a installare un impianto in tale sito, poi valutato come il più idoneo per la trasmissione del segnale televisivo su Lombardia e Piemonte orientale). Come direttore della rete fu scelto Lilio Tombolini, proveniente dal Settimanale, il periodico d'informazione del gruppo Rusconi. Sotto la sua direzione vennero lanciati i primi programmi dell'emittente[1][2]. I personaggi più noti erano l'ex pilota automobilistico Andrea de Adamich, che conduceva Grand Prix assieme a Patrizio Cantù, Giulio Schmidt e a Giulio Palumbo, l'annunciatrice Gabriella Golia, la conduttrice Marina Perzy, Elisabetta Viviani (con la rubrica Scelti da voi). Tra i programmi di maggior successo va ricordata San Siro ieri, una delle prime trasmissioni calcistiche delle TV private, andata in onda durante il campionato di calcio 1978/79 e condotta da Achille Mezzadri e Eugenio Gallavotti. Antenna Nord era gemellata con la romana Quinta Rete, anch'essa di proprietà di Rusconi e fondata l'8 agosto 1976.

Nel 1980 si decise di espandere il raggio di copertura di Antenna Nord anche nelle regioni vicine: prima nacque Antenna Nord Emilia-Romagna, che ripeteva i programmi della stazione lombarda. Sempre nel 1980 Rusconi acquistò l'emittente torinese Tele Europa 3, che nel corso dell'anno cambiò nome in Antenna Nord Piemonte, diventando quindi unità locale[non chiaro] piemontese della stazione lombarda. In quel periodo le emittenti del gruppo facevano parte anche del circuito televisivo GPE 80, in collaborazione con la Mondadori Editore. Nel 1981 apparve nella fascia pomeridiana un programma che ebbe un enorme successo: Bim Bum Bam, in un primo momento solo contenitore di cartoni animati. Nel settembre dello stesso anno Rusconi stipulò un accordo con la concessionaria di pubblicità Publikompass, di proprietà del Gruppo Fiat, per la gestione degli spazi pubblicitari delle emittenti del gruppo.

Il 3 gennaio 1982 la rete iniziò a far parte della syndication televisiva nazionale del gruppo Rusconi, Italia 1. Le emittenti associate erano: Antenna Nord Piemonte (TO), Antenna Nord Valsabbia (BS), Antenna Nord Emilia (BO), TVS (GE), Televenezia (VE), TeleBolzano (BZ), Antenna 3 Veneto (TV), Canale 48 (FI), TeleAmiata (GR), TVA Telecentro (AP), Telemare Abruzzo (PE), Quinta Rete (RM), Telecapri (NA), Antenna Sud (BA), Video Calabria (RC), TeleColor International (CT), TeleSicilia (PA), Tele Costa Smeralda (SS).

Alla fine del 1982 Italia 1 fu rilevata dalla Fininvest di Silvio Berlusconi, tramite la società "Rete 10" e venne formalmente denominata "Italia 1 - Rete 10" (ma il marchio in onda era sempre e solo "Italia 1"). Sparì così dai teleschermi anche il marchio di Antenna Nord (fino a prima rimasto affiancato a quello di Italia 1).

L'emittente cessò formalmente di esistere il 4 gennaio 1983.

  1. ^ Quintilio «Lillo» Tombolini, su comunicazioneitaliana.net. URL consultato il 27 novembre 2025.
  2. ^ Se ne va Lillo Tombolini, una vita nelle tv private, su monitor-radiotv.it, 9 ottobre 2020.
  • Storia della radio e della Tv, su storiaradiotv.it. URL consultato il 17 gennaio 2008 (archiviato dall'url originale il 7 giugno 2008).
  • La storia delle Tv locali, su enrifer.altervista.org. URL consultato il 17 gennaio 2008 (archiviato dall'url originale il 14 settembre 2007).

Voci correlate

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Collegamenti esterni

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