M'ama non m'ama (programma televisivo)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
M'ama non m'ama
Paese Italia
Anno 1983 - 1985
Genere game show
Durata 110 min, 50 min
Lingua originale italiano
Crediti
Conduttore
Regia Lella Artesi
Rete televisiva Retequattro
Odeon TV

M'ama non m'ama è stato un quiz televisivo italiano andato in onda su Retequattro dal 13 febbraio 1983 al 2 giugno 1985 dal lunedì al venerdì dalle 19.30 alle 20.30 per tre edizioni; ha esordito sotto la gestione Arnoldo Mondadori Editore, per proseguire la sua programmazione anche dopo l'ingresso di Retequattro all'interno del nascente gruppo Fininvest.

La trasmissione[modifica | modifica wikitesto]

Il programma, in onda nella fascia preserale della rete dalle 19.30 per un'ora, è stato condotto da Sabina Ciuffini e Marco Predolin nelle sua prime due edizioni e da Predolin insieme a Ramona Dell'Abate nella terza e ultima. Dal 25 marzo 1984, il successo del quiz ha permesso di crearne un'edizione per la prima serata intitolata M'ama non m'ama Show andata in onda alla domenica sera,[1] con la partecipazione dell'attrice Gianna Martorella e arricchita dalla presenza di ospiti vip.

Ideato da Paolo Limiti e dallo statunitense Steve Carlin con il sottotitolo "il gioco dell'amore", è stato a tutti gli effetti il primo dating game trasmesso dalla tv italiana: in ogni puntata, due "cacciatori" si contendevano quattro "prede" rispondendo ad una serie di domande le cui risposte erano a scelta tra il "vero" e il "falso"; nel gioco finale i vincitori potevano aggiudicarsi un premio rispondendo a domande di cultura generale sui petali dell'enorme margherita ricostruita in studio.

La sigla, l'omonima M'ama non m'ama, interpretata dalla cantante Alessandra, scritta da Paolo Limiti con Piero Cassano dei Matia Bazar ebbe un notevole successo. Alessandra ha rivelato, durante una puntata dello show I migliori anni, che in veste di "corista d'eccezione" partecipò addirittura Mina che all'epoca lavorava spesso con Cassano. In realtà, in sala d'incisione i cori vennero cantanti dai componenti di un gruppo emergente di allora, i Blue Aquarius, nella formazione con Cristina Mascolo, Flavio Ceriotti, Lisa Cais, Sergio Repici e Marina Ilacqua.

In seguito all'acquisto di Retequattro da parte della Fininvest, venne prodotta una terza edizione della trasmissione andata in onda dal 29 ottobre 1984 con la presenza di Ramona Dell'Abate in luogo di Sabina Ciuffini, per concludere la stagione il 2 giugno 1985.

Nel 1987 Odeon TV ripropose il programma in una nuova versione di mezz'ora condotta dall'allora debuttante Sebastiano Somma affiancato dalla valletta Simona Tagli in onda dal lunedì al venerdì alle 19.30. Infine dal 14 marzo 1994 Italia 7 ricompose la coppia Predolin-Dell'Abate per una versione aggiornata del quiz intitolato Ma quanto mi ami?, che però non ottenne i fasti dell'edizione originale e venne presto chiusa. Inoltre, al posto della solita margherita gigante con le dodici scalinate, vi era un telefono gigante, simile al classico telefono di casa.

Nelle varie edizioni hanno partecipato come concorrenti molti personaggi diventati poi celebri come Francesca Dellera, Corrado Tedeschi, Giorgio Mastrota, Nicoletta Elmi, Maria Grazia Cucinotta e un insospettabile Rocco Siffredi; per la conduzione su Rete4 inizialmente si era pensato al comico Lino Toffolo.

Visto il grande successo ottenuto in Italia, nel luglio del 1984 vennero registrati dal canale statunitense ABC due pilot dello show[2] per il mercato americano condotti da Alex Trebek[3] mantenendo addirittura il titolo italiano. Il quiz non superò però la prova e non venne prodotto regolarmente negli USA ma in seguito venne realizzato per l'intera stagione 1986/87 una versione per la tv canadese dal titolo Love me, love me not,[4]. Nel 1988 venne infine realizzata anche una analoga versione britannica del programma.

Nel 1983 la Arnoldo Mondadori Editore ha realizzato il gioco in scatola omonimo basato sulla prima edizione del programma.

Studi di produzione[modifica | modifica wikitesto]

L'edizione su Retequattro venne realizzata presso lo Studio One (oggi Profit-Bravo Productions) in Via Mambretti 9 a Milano e in seguito negli Studi C.T.C. e Videotime, mentre su Odeon TV le puntate furono registrate negli Studi C.T.C. di Viale Legioni Romane, 43 sempre a Milano.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Grasso, p. 454.
  2. ^ [1]
  3. ^ YouTube
  4. ^ Baroni, p. 266.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Televisione Portale Televisione: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di televisione