Mi manda Raitre

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Mi manda Raitre
MiMandaRaiTre.jpg
Logo dell'edizione 2017
PaeseItalia
Anno1990-2010, 2011, 2012-in corso
Genererotocalco, talk show
Durata120 min (1990-2010/2011)
60 min (2012-2017 - daytime)
45 min (dal 2017 - daytime)
75 min (2016 - 22:45-00:00)
165 min (dal 2017 - 21:15-00:00)
Lingua originaleitaliano
Crediti
ConduttoreAntonio Lubrano (1990-1996)
Luigi Necco (1996-1997)
Piero Marrazzo (1997-2004)
Andrea Vianello (2004-2010)
Edoardo Camurri (2011)
Elsa Di Gati (2012-2016)
Salvo Sottile (2016-in corso)
RegiaClaudia Caldera (1990-1997),
Fulvio Loru (1997-2008),
Andrea Soldani (2008-2010),
Egidio Romio (2011),
Cristiano D'Alisera (2011),
Max Di Nicola (2012-2016),
Roberto Burchielli (2016-in corso) Andrea Dorigo (2017 – puntate in prima serata)
Rete televisivaRai 3

Mi manda Raitre (inizialmente Mi manda Lubrano) è una trasmissione televisiva di inchiesta e di denuncia. Trasmessa su Rai 3, dal 1990 al 2010 e poi tra marzo e novembre del 2011 come appuntamento settimanale in prima serata, dal 2012 ha assunto la forma di programma quotidiano nella fascia mattutina, mentre dal 2016 va in onda dal lunedì al venerdì alle 10:00 e il giovedì anche alle 21:15.

Il programma[modifica | modifica wikitesto]

Il programma si occupa della difesa dei diritti dei consumatori ed è fonte di denuncia degli sprechi della pubblica amministrazione, ritardi nell'attuazione delle liberalizzazioni, percorsi non trasparenti che regolano l'accesso al mondo del lavoro e truffe ai cittadini.

Tra gli ospiti fissi in studio troviamo la Dott.ssa Anna Bartolini ed il Prof. Ugo Ruffolo.

I conduttori della trasmissione sono stati, nell'ordine: Antonio Lubrano, Luigi Necco, Piero Marrazzo, Andrea Vianello, Edoardo Camurri, Elsa Di Gati e Salvo Sottile.

Mi manda Lubrano[modifica | modifica wikitesto]

La trasmissione nasce da un'idea di Anna Tortora[1] e si occupa di diritti dei cittadini e dei consumatori. Il programma viene inizialmente trasmesso dalla sede Rai di Milano e solo in un secondo momento si sposterà a Roma. La conduce il napoletano Antonio Lubrano che la firma come autore insieme alla stessa Tortora, a Lucia Pinelli e Bruno Voglino. Sin dalle prime puntate Lubrano rese celebre la frase-tormentone: «... a questo punto, una domanda sorge spontanea...».

Lo studio inizialmente non prevedeva la presenza dei cittadini, ma soltanto quella di esperti e consulenti che ricevono da casa le telefonate dei cittadini confrontandosi con il conduttore. Già dalle prime puntate vengono introdotti gli elementi che caratterizzeranno la serie: la porta truffa, l'arco da cui passano i cittadini denunciatari, il truffax, cui arrivano le comunicazioni dei cittadini da casa, l'Italia Volpina, una cartina della penisola che si illumina con l'arrivo delle segnalazioni, cui si aggiungeranno nuovi elementi con l'evolversi del programma.

Il programma riscuote ben presto numerosi consensi per l'efficacia con cui interviene in difesa dei diritti dei cittadini e nel 1992, 1994 e 1997 riceve il Telegatto nella sezione TV di qualità.

Mi manda Raitre[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1996 Lubrano lascia il fortunato programma e la conduzione viene affidata per una stagione a Luigi Necco, per poi passare l'anno successivo al giornalista Piero Marrazzo, che condurrà la trasmissione fino al 2004.

L'arrivo di Marrazzo, già conduttore del TG2, modifica radicalmente la struttura del programma che perde le caratteristiche dell'intrattenimento per diventare una trasmissione più vincolata alle logiche del giornalismo. Anche lo studio si ammoderna, mentre la lotta contro le prevaricazioni diventa un vero e proprio confronto/scontro che vede cittadini e controparti confrontarsi a viso aperto in studio.

Dal 2004 al 2010 la conduzione passa al giornalista Andrea Vianello, conduttore radiofonico e di programmi di successo come il format Enigma, dedicato ai misteri della storia.

Articolotre[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2010 la trasmissione, per decisione dell'allora direttore di rete Antonio Di Bella, viene chiusa e sostituita con la trasmissione Articolotre, condotta da Maria Luisa Busi e ricalcante il format di Mi manda Raitre. Tale programma tuttavia chiude dopo poche puntate per i bassi ascolti.

Il ritorno di Mi manda Raitre[modifica | modifica wikitesto]

Dal 29 aprile 2011 il programma viene riproposto su Rai 3; alla conduzione arriva Edoardo Camurri, che discosta il programma dal suo classico format, affrontando anche problemi maggiormente legati all'attualità, quali crisi economica, allagamenti o il Movimento NO-TAV. Dal 13 ottobre al 10 novembre 2011 il programma fu trasmesso di giovedì, per poi tornare (dal 18 novembre) nella tradizionale collocazione del venerdì. I risultati in termini di ascolto furono scarsi, sicché il 30 novembre il direttore di rete Antonio Di Bella ne annuncia la chiusura.[2]

Il nuovo ritorno nel day-time[modifica | modifica wikitesto]

Nella stagione 2012-2013, con la conduzione di Elsa Di Gati, la trasmissione diventa quotidiana ed assume il titolo Codice a barre, per poi riprendere dalla stagione successiva lo storico titolo.

L'approdo nella seconda serata e l'arrivo di Salvo Sottile[modifica | modifica wikitesto]

Oltre alla confermata versione del mattino, dal 6 settembre 2016 il programma approda in seconda serata al martedì con l'arrivo di Salvo Sottile alla conduzione al posto di Elsa di Gati, rimasta dietro le quinte del programma come capo-progetto. Solo in occasione della puntata del 20 dicembre 2016 la trasmissione approda in prima serata (in seguito alla chiusura di Politics per bassi ascolti) e ne viene estesa la durata a 165 minuti (precedentemente era di 75 minuti).

Ritorno delle puntate in prima serata[modifica | modifica wikitesto]

A partire dal 16 febbraio 2017 sono tornate le puntate in prima serata in onda dalle 21:15 alle 00:00 sempre su Rai 3, con la conduzione di Salvo Sottile. La regia è affidata ad Andrea Dorigo.

Puntata Prima TV Italia Telespettatori share
1 16 febbraio 2017 1.047.000 4,49%[3]
2 23 febbraio 2017 945.000 4,07%[4]
3 2 marzo 2017 958.000 4,21%[5]
4 9 marzo 2017 751.000 3,34%[6]
5 16 marzo 2017 757.000 3,44%[7]
6 23 marzo 2017 675.000 3,10%[8]
7 30 marzo 2017 817.000 3,74%[9]
8 6 aprile 2017 719.000 3,27%[10]
9 13 aprile 2017 796.000 3,70%[11]
10 20 aprile 2017 1.082.000 5,05%[12]
Media auditel 855.000 3,84%

Ascolti 2011[modifica | modifica wikitesto]

Puntata Prima TV Italia Telespettatori share
1 29 aprile 2011 1.638.000 6,33%
2 6 maggio 2011 1.539.000 6,53%
3 13 maggio 2011 1.599.000 6,46%
4 20 maggio 2011 1.166.000 4,51%
5 27 maggio 2011 1.099.000 4,24%
6 3 giugno 2011 1.605.000 6,29%
7 10 giugno 2011 1.455.000 6,00%
8 17 giugno 2011 1.362.000 5,93%
9 24 giugno 2011 1.413.000 6,95%
10 1º luglio 2011 1.243.000 6,11%
Puntata Prima TV Italia Telespettatori share
1 13 ottobre 2011 1.297.000 5,01%
2 20 ottobre 2011 1.258.000 4,74%
3 27 ottobre 2011 1.407.000 5,14%
4 3 novembre 2011 1.167.000 4,05%
5 10 novembre 2011 988.000 3,65%
6 18 novembre 2011 987.000 3,86%
7 25 novembre 2011 738.000 2,84%

Conduzioni[modifica | modifica wikitesto]

Attualmente i conduttori più longevi di questa trasmissione sono: Piero Marrazzo, a seguire Antonio Lubrano, ideatore del programma, e a seguire Andrea Vianello.

Edizioni Partecipazioni
7 Piero Marrazzo
6 Antonio Lubrano
6 Andrea Vianello
3 Elsa Di Gati
2 Salvo Sottile
2 Edoardo Camurri
1 Luigi Necco

Loghi storici[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Angelo Guglielmi e Stefano Balassone, Senza rete: Il mito di Rai Tre 1987-1994, Giunti.
  2. ^ Rai3: Di Bella, lavoriamo al dopo "Mi manda Raitre"
  3. ^ RAI: ASCOLTI TV GIOVEDÌ 16 FEBBRAIO, su ufficiostampa.rai.it. URL consultato il 24 febbraio 2017.
  4. ^ RAI: ASCOLTI TV GIOVEDÌ 23 FEBBRAIO, su ufficiostampa.rai.it. URL consultato il 24 febbraio 2017.
  5. ^ RAI: ASCOLTI TV GIOVEDÌ 2 MARZO, su ufficiostampa.rai.it. URL consultato il 3 marzo 2017.
  6. ^ RAI: ASCOLTI TV GIOVEDÌ 9 MARZO, su ufficiostampa.rai.it. URL consultato il 10 marzo 2017.
  7. ^ RAI: ASCOLTI TV GIOVEDÌ 16 MARZO, su ufficiostampa.rai.it. URL consultato il 17 marzo 2017.
  8. ^ RAI: ASCOLTI TV GIOVEDÌ 23 MARZO, su ufficiostampa.rai.it. URL consultato il 24 marzo 2017.
  9. ^ RAI: ASCOLTI TV GIOVEDÌ 30 MARZO, su ufficiostampa.rai.it. URL consultato il 31 marzo 2017.
  10. ^ RAI: ASCOLTI TV GIOVEDÌ 6 APRILE, su ufficiostampa.rai.it. URL consultato il 16 aprile 2017.
  11. ^ RAI: ASCOLTI TV GIOVEDÌ 13 APRILE, su ufficiostampa.rai.it. URL consultato il 16 aprile 2017.
  12. ^ RAI: ASCOLTI TV GIOVEDÌ 20 APRILE, su ufficiostampa.rai.it. URL consultato il 22 aprile 2017.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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