Isabella Biagini

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Isabella Biagini nel 1983

Isabella Biagini, all'anagrafe Concetta Biagini (Roma, 8 dicembre 1940), è un'attrice cinematografica, showgirl e imitatrice italiana.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Isabella Biagini e Antonio Virgilio Savona sul set di Non cantare, spara

È stata notata da adolescente, dal regista Michelangelo Antonioni, che le affida una piccola parte nel film Le amiche.

Il passaggio alla tv è avvenuto in occasione di un concorso per annunciatrici in cui, sfoggiando un look da fatalona svampita, ha provocato tanta confusione e ilarità che, il giorno dopo, è stata scritturata per un ruolo comico.[1]

Negli anni sessanta e settanta Isabella Biagini ha recitato in numerosi film, soprattutto commedie all'italiana, in cui ha incarnato spesso lo stereotipo dell'oca giuliva, ossia della bellona bionda e procace, ma superficiale e svampita.

Per la RAI ha preso parte a diversi varietà televisivi, tra i più noti la commedia musicale Non cantare, spara, con il Quartetto Cetra (1968), Bambole, non c'è una lira (1978), C'era una volta Roma (1979), rivelando una notevole versatilità e un'attitudine ironica e dissacrante; si è anche segnalata per la bravura nelle imitazioni[2] (famosa quella di Mina)[3].

Divenuti sempre più rari gli impegni di lavoro, anche a causa della non sempre costante affidabilità professionale e della forte umoralità, la sua popolarità ha subito una flessione, confinandola nell'ambito dello spettacolo di cabaret e delle Tv locali.[4].

A partire dal 1984 avviene il suo rientro in grande stile col programma Cari amici vicini e lontani con Renzo Arbore e TV Story con Walter Chiari.

Nel 1992 ha fatto scalpore la sua decisione di prendere parte al programma Agenzia matrimoniale in veste di cuore solitario. L'attrice fu accusata di volersi fare a tutti costi pubblicità in un momento di declino professionale.[5]

Si è dedicata ad attività di assistenza ai poveri e agli emarginati, a cominciare da sé stessa[2].

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Isabella Biagini ha avuto una vita sentimentale difficile e dolorosa, segnata da lutti strazianti, da due matrimoni fallimentari (dal primo dei quali nacque la figlia Monica, scomparsa nel 1999) e da alcune tormentate relazioni.[4]

Pareri[modifica | modifica wikitesto]

« Lei era la supermaggiorata. Lei era lei. Prodotto made in Italy di una sensualità dirompente, anni Sessanta: schiettamente carnale ma priva di ambiguità; simbolo di un erotismo domestico che si poteva immaginare con i capelli odorosi di ragù, le unghie con lo smalto rossofuoco smangiucchiato dal bucato, lo sguardo rassicurante di una femminilità un po' ottusa che celebra sé stessa. »
(Maria Stella Conte, giornalista di Repubblica[6])

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Prosa televisiva[modifica | modifica wikitesto]

Varietà televisivi[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Le attrici, Gremese editore, Roma 2003
  • Pino Farinotti I registi, SugarCo Milano 1993

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ [1]
  2. ^ a b amarcord. Isabella Biagini: ” Sono diventata povera e trascorro le mie giornate a letto” biografia e intervista
  3. ^ Isabella Biagini imita Mina
  4. ^ a b Biagini: "Per aver rifiutato due boss dello spettacolo sono andata in rovina" - Adnkronos Spettacolo
  5. ^ Sono solo Concetta e cerco marito
  6. ^ Isabella Biagini: "SONO COSI' SOLA..." - Archivio Repubblica.it

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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