Isabella Biagini

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Isabella Biagini nel 1983

Isabella Biagini, all'anagrafe Concetta Biagini (Roma, 19 dicembre 1943), è un'attrice cinematografica, showgirl e imitatrice italiana.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Isabella Biagini e Antonio Virgilio Savona sul set di Non cantare, spara

Da ragazzina viene notata dal regista Michelangelo Antonioni, che le affida una piccola parte nel film Le amiche (1955).

Il passaggio alla televisione è avvenuto in occasione di un concorso per annunciatrici in cui, sfoggiando un look da fatalona svampita, ha provocato tanta confusione e ilarità che, il giorno dopo, è stata scritturata per un ruolo comico.[1]

Negli anni Sessanta e Settanta Isabella Biagini ha recitato in numerosi film - soprattutto commedie all'italiana - in cui ha incarnato spesso lo stereotipo dell'oca giuliva, ossia della bellona bionda e procace, ma superficiale e svampita.

Contemporaneamente per la RAI ha preso parte a diversi varietà televisivi, tra cui la commedia musicale Non cantare, spara (1968), con il Quartetto Cetra, Bambole, non c'è una lira (1978) e C'era una volta Roma (1979), rivelando una notevole versatilità e un'attitudine ironica e dissacrante e segnalandosi per la bravura nelle imitazioni, tra le quali spicca quella di Mina.[2]

Divenuti sempre più rari gli impegni di lavoro, anche a causa della non sempre costante affidabilità professionale e della forte umoralità, la sua popolarità ha subito una flessione, confinandola nell'ambito dello spettacolo di cabaret e delle TV locali.[3]

Nel 1984 avviene il suo rientro televisivo coi programmi Cari amici vicini e lontani con Renzo Arbore e TV Story con Walter Chiari.

Nel 1992 ha fatto scalpore la sua decisione di prendere parte al programma Agenzia matrimoniale in veste di cuore solitario: in quell'occasione l'attrice fu infatti accusata di volersi fare a tutti costi pubblicità in un momento di declino professionale.[4]

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Isabella Biagini ha avuto una vita sentimentale difficile e dolorosa, segnata da lutti strazianti, da due matrimoni falliti (dal primo dei quali nacque la figlia Monica, scomparsa nel 1998) e da alcune tormentate relazioni.[3]

Nel 2016 viveva con una pensione di 700 euro al mese[5]e nel gennaio 2017 è stata sfrattata di casa ed è stata investita da una macchina mentre andava dal suo cagnolino, come ha riferito in un videomessaggio per la prima puntata di Pomeriggio Cinque, programma condotto da Barbara d'Urso[6].

Pareri[modifica | modifica wikitesto]

« Lei era la supermaggiorata. Lei era lei. Prodotto made in Italy di una sensualità dirompente, anni Sessanta: schiettamente carnale ma priva di ambiguità; simbolo di un erotismo domestico che si poteva immaginare con i capelli odorosi di ragù, le unghie con lo smalto rossofuoco smangiucchiato dal bucato, lo sguardo rassicurante di una femminilità un po' ottusa che celebra sé stessa. »
(Maria Stella Conte, giornalista di Repubblica[7])

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Programmi radiofonici Rai[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Sceneggiati[modifica | modifica wikitesto]

Varietà[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ [1]
  2. ^ Isabella Biagini imita Mina
  3. ^ a b Biagini: "Per aver rifiutato due boss dello spettacolo sono andata in rovina" - Adnkronos Spettacolo
  4. ^ Maria Volpe, Sono solo Concetta e cerco marito, in Il Corriere, 17 novembre 1992, p. 32.
  5. ^ Isabella Biagini: Ospite a Domenica Live sta per perdere la casa
  6. ^ Isabella Biagini: sfrattata viene investita da una macchina
  7. ^ Isabella Biagini: "SONO COSI' SOLA..." - Archivio Repubblica.it

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Le attrici, Gremese editore, Roma 2003
  • Pino Farinotti I registi, SugarCo Milano 1993

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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