Zerolandia

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Zerolandia
ArtistaRenato Zero
Tipo albumStudio
Pubblicazione1978
Durata43:08
Dischi1
Tracce11
GenerePop
EtichettaZerolandia, PL 31400
Produttore-
Registrazione-
Renato Zero - cronologia
Album precedente
(1977)
Album successivo
(1979)
Singoli
  1. Triangolo/Sesso o esse
    Pubblicato: 10 ottobre 1978

«Vieni ti porto nella favola mia!»

(dal brano "La favola mia")

Zerolandia è il quinto album del cantautore italiano Renato Zero, pubblicato nel 1978 al quale fece seguito un tour denominato appunto Zerolandia Tour.

Il disco[modifica | modifica wikitesto]

All'uscita del disco, Renato Zero è noto a livello nazionale, anche grazie alla sua ambiguità riguardo alla sfera sessuale, qui al suo culmine con i brani Triangolo, Chi sei, Sesso o esse e Sbattiamoci. L'album contiene inoltre La favola mia, uno dei brani più apprezzati dell'artista romano; l'ironica Io uguale io; Fermati e Sogni di latta; Una guerra senza eroi, eseguita a mo' di marcia militare; Amaro Madely, canzone stile anni '30 che riprende i temi di "Ti bevo liscia" (qui il protagonista si invaghisce di una testimonial di un amaro), la quale comincia con una sorta di "effetto radio". Chiude l'album la canzone Uomo no, la cui introduzione non è altro che una rivisitazione al sintetizzatore della sigla di apertura dei programmi della Rai.

Orchestra[modifica | modifica wikitesto]

Orchestra composta dai turnisti della RCA Italiana, diretta da Ruggero Cini.

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

  1. La favola mia (Franca Evangelisti-Roberto Conrado-Albert Verrecchia-Piero Montanari (2° versione) - Evangelisti-Renatozero-Piero Pintucci (1° versione)) - 4:22
  2. Io uguale io (Evangelisti/Renatozero) - 4:01
  3. Chi sei (Renatozero-Evangelisti/Conrado-Renatozero) - 3:54
  4. Triangolo (Renatozero/Caviri-Renatozero) - 4:40
  5. Sogni di latta (Evangelisti/Renatozero-Pintucci) - 4:32
  6. Sesso o esse (Renatozero-Evangelisti/Zarrillo-Renatozero) - 4:24
  7. Fermati (Renatozero/Conrado-Renatozero) - 2:59
  8. Amaro Madely (Renatozero/Cini-Renatozero) - 2:49
  9. Sbattiamoci (Renatozero/Conrado-Renatozero) - 3:44
  10. Una guerra senza eroi (Renatozero/Cini-Renatozero) - 2:58
  11. Uomo, no (Evangelisti/Cini-Renatozero) - 4:40

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Canzoni[modifica | modifica wikitesto]

Io uguale io[modifica | modifica wikitesto]

«Io,voglio un identikit! Carta e matita presto : io sono qui !»

(Renato Zero,Io Uguale Io)

Io uguale io è la seconda traccia dell'album. La canzone è nota anche come Identikit[1]. Il brano è stato eseguito come canzone d'apertura di quattro tour: Identikit Zero, Caravan Zero, MpZero e Sei Zero, in quasi tutte le date. È una specie di auto - psicanalisi ed anche un modo per non perdere di mente il proprio passato,sia bello che brutto,e riuscire a smascherare la realtà e continuare a vivere felicemente. Il significato della canzone, se approfondito, altro non è che un identikit che ci aiuta a riflettere.[1].

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Il brano Triangolo venne tradotto in lingua spagnola con il titolo Triangùlo, e tale versione fu pubblicata in Spagna e (solo come disco promozionale) in America Latina nel 1979. Era il lato B del 45 giri La carroza (versione in spagnolo de Il carrozzone). Della canzone esiste anche una versione in lingua inglese, dal titolo Sexy Party, che non fu mai pubblicata e di cui rimane un provino.

Gli autori de La favola mia risultano essere Evangelisti-Renatozero-Pintucci sulla prima stampa del vinile e Evangelisti-Conrado-Verecchia-Montanari sulle stampe successive. Non è possibile stabilire la causa di ciò, perché nell'archivio della SIAE la canzone non risulta depositata per nessuno di questi autori[2]. Tuttavia Piero Montanari ricorda nel suo blog: "(Io e Renato) avevamo anche iniziato a scrivere canzoni insieme, tipo La favola mia".

Nella prima stampa del disco, alla fine del secondo lato, qualche attimo dopo le ultime note di Uomo, no, si udiva la voce di Renato sussurrare: "Ciao Nì".

Note[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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