Icaro (Renato Zero)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Icaro
ArtistaRenato Zero
Tipo albumLive
Pubblicazione18 marzo 1981
Dischi2
Tracce19
GenerePop
EtichettaZerolandia/RCA, PL 31580
ProduttoreRenato Zero
ArrangiamentiPiero Pintucci
RegistrazioneDal 22 dicembre 1980 al 18 gennaio 1981 a Roma e a Torino presso il Tendone Zerolandia
Renato Zero - cronologia
Album precedente
(1980)
Album successivo
(1981)
Singoli

«Grazie di questo incontro... eh grazie... c'eravamo proprio tutti, ed eravamo davvero più veri di ieri. Ehi dico a voi! A voi, indifferenti, a voi che non ci conoscete bene. Prestateci un sogno, lasciateci ancora sperare, perché questa notte sia eterna, perché sia una notte d'amore!»

(parlato in coda al brano "Più su")

Icaro è il primo album dal vivo di Renato Zero, pubblicato nel 1981.

Il disco[modifica | modifica wikitesto]

Il doppio long playing rappresenta il primo album live nella carriera dell'artista romano, registrato durante gli spettacoli Natale a Zerolandia che si sono svolti a Roma (nel periodo di Natale e Capodanno) e a Torino (nel periodo dell'Epifania). Realizzato nello stesso anno del secondo doppio album di studio di Renato Zero, il leggendario Artide Antartide, il live ottenne un successo strepitoso per un album dal vivo, raggiungendo la prima posizione nella hit parade. L'album è arricchito da due inediti, anch'essi eseguiti dal vivo: "Chi più chi meno" e "Più su", quest'ultimo, pubblicato anche in formato 45 giri, divenuto sùbito uno dei brani più rappresentativi di sempre nel repertorio di Zero, amati e apprezzati anche dal pubblico più ampio.

"Più su" esce in una specie di singolo doppio lato A, con l'altro brano, registrato in studio e non contenuto nel doppio album dal vivo, costituito dall'esilarante "Galeotto fu il canotto". Ripresa in séguito anche da Mina, nel tributo dedicato a Renato, intitolato N° 0, "Galeotto fu il canotto" compare di fatto sul lato B del 45 giri, pur ricevendo, al livello promozionale, lo stesso trattamento del brano posto sul lato A del singolo.

I due inediti, comparsi per la prima volta nel doppio live del 1981, rimarranno a lungo disponibili esclusivamente nella versione dal vivo, dopodiché Renato ne realizzerà finalmente, in periodi molto diversi della sua carriera, le rispettive versioni di studio. La nuova versione di "Chi più chi meno" verrà inserita sul lato B di "Più insieme", l'unico singolo, disponibile soltanto in edizione limitata, estratto dalla raccolta di inediti del 1991, La coscienza di Zero (di cui avrebbe dovuto costituire il ventesimo brano, poi omesso per lasciare spazio alla versione integrale di "Più insieme", comprendente il parlato iniziale, tagliato nella versione del singolo, e per permettere la pubblicazione di un'unica edizione in CD della raccolta, evitando così l'uscita di un ennesimo doppio, in un periodo di lenta ripresa, ma ancora critico dal punto di vista commerciale - anche se il vinile uscì di fatto doppio, ma a prezzo speciale). La nuova versione di "Più su" sarà invece inclusa nella tripla compilation Renatissimo!, realizzata soltanto nel Nuovo Millennio, che, pubblicata dopo un periodo di folgoranti e ripetuti successi, godrà al contrario di ampia diffusione sul territorio nazionale e all'estero.

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

Disco uno[modifica | modifica wikitesto]

  1. Niente trucco stasera (testo di Franca Evangelisti; musica di Roberto Conrado e Renato Zero) - 6:08 (*)
  2. Vivo (testo di Franca Evangelisti; musica di Ernest John ["Gianni"] Wright e Renato Zero) - 3:12 (+)
  3. Sesso o esse (testo di Franca Evangelisti e Renato Zero; musica di Michele Zarrillo e Renato Zero) - 4:36 (***)
  4. Qualcuno mi renda l'anima (testo di Renato Zero; musica di Roberto Conrado e Renato Zero) - 3:04 (+++)
  5. Chi più chi meno (testo di Franca Evangelisti e Renato Zero; musica di Piero Pintucci e Renato Zero) - 5:28 [inedito]
  6. Morire qui (testo e musica di Renato Zero) - 2:54 (+)
  7. Profumi, balocchi e maritozzi (testo di Renato Zero; musica di Piero Pintucci e Renato Zero) - 4:06 (*)
  8. Un uomo da bruciare (testo di Mogol; musica di Piero Pintucci e Renato Zero) - 4:16 (++)
  9. Inventi (testo di Angelo Filistrucchi e Renato Zero; musica di Roberto Conrado e Renato Zero) - 2:42 (+++)
  10. Triangolo (testo di Renato Zero; musica di Mario Vicari ["Caviri"] e Renato Zero) - 8:29 (***)

Disco due[modifica | modifica wikitesto]

  1. Manichini (testo di Renato Zero; musica di Piero Pintucci e Renato Zero) - 3:15 (+)
  2. Potrebbe essere Dio (testo di Renato Zero; musica di Roberto Conrado e Renato Zero) - 5:20 (*)
  3. Non sparare (testo di Renato Zero; musica di Piero Pintucci e Renato Zero) - 4:46 (*)
  4. Madame (testo di Franca Evangelisti e Renato Zero; musica di Piero Pintucci e Renato Zero) - 4:06 (++)
  5. Il cielo (testo e musica di Renato Zero) - 3:58 (+)
  6. Amico (testo di Franca Evangelisti e Renato Zero; musica di Dario Baldan Bembo) - 5:02 (*)
  7. Fortuna (testo di Renato Zero; musica di Piero Pintucci e Renato Zero) - 5:06 (*)
  8. Il carrozzone (testo di Franca Evangelisti; musica di Piero Pintucci) - 5:06 (**)
  9. Più Su (testo di Renato Zero; musica di Dario Baldan Bembo) - 6:17 [inedito]

Album di provenienza delle versioni originali in studio: * Tregua; ** EroZero; *** Zerolandia; + Zerofobia; ++ Trapezio; +++ Invenzioni

Versioni in studio posteriori degli inediti dal vivo: la versione in studio di "Chi più chi meno" compare sul lato B del CD singolo "Più insieme" del 1991; quella di "Più su" compare nella tripla raccolta Renatissimo! del 2006.

Classifiche[modifica | modifica wikitesto]

Classifiche settimanali[modifica | modifica wikitesto]

Classifica (1981) Posizione
massima
Italia[1] 1

Classifiche di fine anno[modifica | modifica wikitesto]

Classifica (1981) Posizione
Italia[1] 4

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Il brano "Il carrozzone", singolo tratto dall'album EroZero del 1979, il primo long playing di Zero che raggiunse il numero 1 in classifica, è interamente cantato dal pubblico. Il pezzo, se non il più amato, soprattutto dopo la rinascita degli anni novanta, in cui è nato un nuovo e più ampio repertorio, è forse il più conosciuto in assoluto tra i brani di Renato Zero, anche da chi non è né un cosiddetto «sorcino» (cioè, un fan sfegatato di Renato), in particolare, né un appassionato di musica, in generale. Il fatto è probabilmente dovuto a un testo universale e a una melodia accattivante, orecchiabile e tipicamente italiana, con un arrangiamento curatissimo fin nei minimi dettagli. Curiosamente, il brano è uno dei pochissimi pezzi di Renato Zero a cui il cantautore stesso non ha preso direttamente parte in prima persona, né nella stesura del testo (che è della fedele Franca Evangelisti) né nella composizione della musica (che è invece di Piero Pintucci).
  • Mentre nell'edizione in vinile, i quattro lati erano indicati come «RenatoUno», «RenatoDue», «RenatoTre» e «RenatoQuattro», la ristampa in CD riduce coerentemente i lati ai due dischi in cui viene compattato l'album, che si trasformano così rispettivamente in «RenatoUno» e «RenatoDue».
  • La band viene presentata nel corso dell'esecuzione dal vivo di "Triangolo", modificata in una lunghissima versione inedita, dilatata fino a oltrepassare gli 8 minuti e posta in chiusura del primo disco.
  • La musica di "Sesso o esse" (già sull'album Zerolandia del 1978 e lato B dell'unico singolo estratto da quel long playing, "Triangolo") è di RenatoZero e di un giovanissimo e sconosciuto Michele Zarrillo.
  • Nella performance dal vivo, la voce simil-tenorile, utilizzata per la parodia intitolata "Profumi, balocchi e maritozzi" (originariamente inserita su Tregua del 1980), appartiene a Giampiero Fiacchini, il fratello di Renato Zero.
  • Dei 7 long playing fino ad allora pubblicati da Renato Zero, l'unico di cui non vengono eseguiti brani dal vivo nel doppio del 1981 è l'album di debutto, No! Mamma, no! del 1973, benché nella scaletta dello show "Natale a Zerolandia", da cui è tratto Icaro, fosse compreso il brano "Paleobarattolo".
  • Icaro è il primo disco italiano live che raggiunge il primo posto in hit parade, nessun live fino allora pubblicato in Italia da altri artisti aveva raggiunto la prima posizione[senza fonte].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Hit Parade Italia - ALBUM 1981, su www.hitparadeitalia.it. URL consultato il 13 febbraio 2021.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Musica Portale Musica: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di musica