Via Tagliamento 1965/1970

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Via Tagliamento 1965/1970
ArtistaRenato Zero
Tipo albumStudio
Pubblicazioneottobre 1982
Durata39:47 («1965») +
35:07 («1970») =
74:54 (durata totale)
Dischi2
Tracce18
GenerePop rock
EtichettaZerolandia/RCA, PL 31660

Tattica (ristampa 2010)

ProduttoreSimon Boswell
RegistrazioneRCA di Roma, 1982
Renato Zero - cronologia
Album precedente
(1981)
Album successivo
(1983)

Via Tagliamento 1965/1970 è il nono album in studio di Renato Zero, pubblicato nel 1982 e ripubblicato nel 2010.

Il disco[modifica | modifica wikitesto]

Via Tagliamento 1965/1970 è il nono album di Renato Zero: questo doppio album è dedicato allo storico locale romano Piper situato nella via romana da cui il disco prende il suo titolo, di cui vuole essere un ideale omaggio alle origini, nonché ai gloriosi anni sessanta (citati nel titolo).[senza fonte]

Nell'album sono incluse anche "Soldi" e "Viva la RAI", entrambe già presentate all'interno di Fantastico 3, di cui furono sigle (rispettivamente, quella finale del programma e quella iniziale del sipario settimanale dedicato a Renato, dal titolo "Fantastico Zero"). "Soldi" uscì anche in formato 45 giri, con "Resisti" sul lato B. In Fantastico 3, Renato Zero fu una presenza stabile e nel suo spazio propose settimanalmente un brano del suo repertorio storico e uno tratto dal nuovo album. Alla fine delle 13 puntate, furono proposti tutti i brani di "Via Tagliamento 1965-1970" (uno, "Meglio per te", ben due volte, ma con costumi, coreografie e scenografie differenti), ad eccezione soltanto di "Piper Club" e "Ragazzo senza fortuna. Durante la puntata finale del 6 gennaio 1983, Zero stava tenendo i concerti di "Natale a Zerolandia" e il programma si collegò in diretta con il concerto di Milano, mentre il cantante eseguiva "Morire qui". In conclusione va ricordato che la presenza fissa di Zero al programma del sabato sera di Rai 1 non fu accolta positivamente da tutti. Infatti molti lo accusarono di essersi venduto al cosiddetto establishment, mentre per l'artista si trattava soltanto di una preziosa occasione per far arrivare la sua musica e il suo messaggio a un pubblico il più vasto possibile.[senza fonte]

Sono presenti, inoltre, anche la cover di una celebre hit di Wilson Pickett (tra gli autori del brano figura pure Fats Domino), "Land of 1000 Dances", nonché la suggestiva ballad "Ancora fuoco" (poi riproposta dal vivo sul doppio Prometeo del 1991), l'autobiografica "Ragazzo senza fortuna" e il programmatico pezzo di apertura, appunto intitolato "Piper Club" - la cui più breve reprise conclude l'intero album ("Ragazzo senza fortuna" e la versione integrale di "Piper Club" verranno poi inserite nella ristampa su CD singolo dei due primissimi brani ufficialmente incisi da Zero, alla fine degli anni sessanta, "Non basta sai" e "In mezzo ai guai", scritte appositamente per lui da Gianni Boncompagni e pubblicate originariamente nel 1967 - nella ristampa, questi 4 brani formeranno un EP, allegato al video-concerto de La notte di Icaro).

Da segnalare anche la copertina del vinile, della musicassetta e del compact disc, che è interamente rossa, con scritte dorate, mentre la busta interna e il libretto dei testi sono su sfondo oro, con scritte rosse che ne rendono alquanto difficile la lettura e altrettanto facile l'usura dovuta al tempo: a forza di sfogliare il libretto del CD o di tenere tra le mani la busta interna del vinile per consultarne i testi - quasi tutti composti dallo stesso Renato Zero - questi ultimi tendono infatti a cancellarsi; la versione in MC, consuetudine per l'epoca, non conteneva invece la riproduzione di alcun testo, così come LP e CD non riproducono le parole della sola cover in inglese, per ovvi problemi di diritti d'autore, il che, unito alla tentennante pronuncia di Zero nel brano, ne rende abbastanza incomprensibile il testo.

L'album viene prodotto e arrangiato da Simon Boswell, che ne cura anche le parti ritmiche, mentre il tecnico del suono è Simon Skolfield. Le edizioni musicali delle canzoni sono di Zeromania (di proprietà dello stesso Renato Zero). L'orchestra è composta da turnisti della RCA Italiana, diretti dal maestro Renato Serio, mentre i complessi coordinati da Vili Lakatos.

A differenza del primo doppio album di Zero, Tregua (disponibile sia in un'unica edizione doppia congiunta che in due edizioni singole separate, appropriatamente denominate Tregua I e Tregua II), e analogamente al successivo Artide Antartide e al precedente doppio live Icaro, il doppio album di studio del 1982 non fu mai venduto separatamente, bensì soltanto nell'edizione doppia, sia all'epoca, per quanto riguarda LP in vinile e musicassetta, pubblicati originariamente dalla RCA, sia per ciò che concerne la più recente ristampa in CD, uscita negli anni novanta, per conto della BMG, divenuta nel frattempo proprietaria della RCA.

E così come Tregua era suddiviso in Tregua I e Tregua II, come Artide Antartide si divideva in Artide e Antartide, e così come Icaro era articolato in Renato 1 e Renato 2 (sul compact disc, mentre il vinile aveva Renato 1, Renato 2, Renato 3 e Renato 4, a identificarne le diverse facciate), allo stesso modo Via Tagliamento è strutturato in un primo disco, connotato dall'annata iniziale del periodo storico del Piper, il 1965 con l'etichetta col titolo in caratteri oro e sfondo rosso e in un secondo disco, contrassegnato invece dall'annata finale dello stesso, il 1970, anno in cui il «periodo d'oro» del locale romano giunse alla sua ideale conclusione, con l'etichetta col titolo in caratteri oro e sfondo nero. Con l'avvento del CD, l'unitarietà delle due parti ne ha sicuramente tratto giovamento, i due lati separati di ciascun disco venendosi a trovare l'uno dopo l'altro, senza soluzione di continuità, da cui risulta una storia ancora più omogenea rispetto all'amato, più «caldo» e spesso rimpianto, ma senza dubbio più dispersivo vinile. Da sottolineare inoltre che la prima uscita del vinile, conteneva all'interno una maxi foto di Zero quindicenne. L'artista romano però non del tutto convinto, ritirò dal mercato questa versione immettendone un'altra con un suo primo piano truccato di tutto punto. Per tanto la versione ritirata è oggi molto ricercata dai collezionisti e dal grande valore commerciale.[senza fonte]

Il 28 giugno 2019, l'album è stato ristampato, per la terza volta, in CD per la collana Mille e uno Zero, edita con TV Sorrisi e Canzoni.

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

Disco 1 (1965)

  1. Piper Club (testo di Franca Evangelisti e Renato Zero; musica di Luciano Ciccaglioni e Renato Zero) - 3:28
  2. Niente (testo di Renato Zero; musica di Roberto Conrado e Renato Zero) - 5:32
  3. La facciata (testo di Franca Evangelisti; musica di Roberto Conrado e Renato Zero) - 4:32
  4. Che bella libertà (testo di Renato Zero; musica di Dario Baldan Bembo) - 5:13
  5. Resisti (testo di Renato Zero; musica di Roberto Conrado e Renato Zero) - 4:50
  6. Ragazzo senza fortuna (testo di Renato Zero; musica di Roberto Conrado e Renato Zero) - 4:00
  7. Contagio (testo di Franca Evangelisti e Renato Zero; musica di Roberto Conrado e Renato Zero) - 3:55
  8. Angeli (testo di Renato Zero; musica di Caviri e Renato Zero) - 4:51
  9. Land of 1000 Dances (testo di Antoine Domino; musica di Chris Kenner) - 3:09

Disco 2 (1970)

  1. Meglio per te (testo di Renato Zero; musica di Roberto Conrado e Renato Zero) - 4:35
  2. Amori (testo di Renato Zero; musica di Roberto Conrado e Renato Zero) - 4:20
  3. La fregata (testo di Renato Zero; musica di Caviri e Renato Zero) - 4:30
  4. Ci tira la vita (testo di Franca Evangelisti e Renato Zero; musica di Roberto Conrado e Renato Zero) - 4:20
  5. M'ama non m'ama (testo di Renato Zero; musica di Roberto Conrado e Renato Zero) - 4:16
  6. Soldi (testo di Renato Zero; musica di Caviri e Renato Zero) - 4:02
  7. Viva la RAI (testo di Renato Zero; musica di Roberto Conrado e Renato Zero) - 2:40
  8. Ancora fuoco (testo di Renato Zero; musica di Caviri e Renato Zero) - 4:10
  9. Piper Club (ripresa) (testo di Franca Evangelisti e Renato Zero; musica di Luciano Ciccaglioni e Renato Zero) - 1:50

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Classifiche[modifica | modifica wikitesto]

Classifiche settimanali[modifica | modifica wikitesto]

Classifica (1982) Posizione
massima
Italia[1] 1
Classifica (2010) Posizione
massima
Italia[2] 28

Classifiche di fine anno[modifica | modifica wikitesto]

Classifica (1982) Posizione
Italia[1] 12

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Hit Parade Italia - ALBUM 1982, su www.hitparadeitalia.it. URL consultato il 14 febbraio 2021.
  2. ^ Renato Zero - Via Tagliamento 1965-1970, su italiancharts.com. URL consultato il 14 febbraio 2021.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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