Sandokan

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando altri significati, vedi Sandokan (disambigua).
Sandokan
Kabir Bedi interpreta Sandokan nello sceneggiato omonimo.
Kabir Bedi interpreta Sandokan nello sceneggiato omonimo.
Lingua orig. Italiano
Soprannome Tigre della Malesia
Tigre di Mompracem
Autore Emilio Salgari
1ª app. in Le tigri di Mompracem
Ultima app. in La rivincita di Yanez
Interpretato da * Luigi Pavese (1941)
Voce orig. *Pino Locchi (1976-1977)
Sesso Maschio
Etnia Bornese
Parenti

Sandokan, soprannominato la Tigre della Malesia e la Tigre di Mompracem, è un personaggio immaginario e protagonista di numerosi romanzi d'avventura del ciclo dei pirati della Malesia creato dal celebre scrittore veronese di romanzi d'avventura Emilio Salgari, adattati successivamente in film, miniserie televisive, serie animate, film per la tv e fumetti.

Origine del nome[modifica | modifica wikitesto]

Il nome Sandokan è stato ispirato a Salgari dal nome di un centro costiero sito nel Borneo nord-orientale, Sandakan, che significa "pegno scaduto": la città fu infatti lasciata in pegno dal Sultano di Sulu al governatore locale come garanzia di un prestito che poi non restituì mai.[1]

Alcune delle avventure scritte dall'autore veronese (Il Re del Mare, Alla conquista di un impero, La caduta di un impero, La rivincita di Yanez) hanno una base storica, come dimostrato da alcuni studi.[1]

Il ruolo[modifica | modifica wikitesto]

Il ruolo di Sandokan, che Salgari distribuisce lungo l'arco di una produzione trentennale, è piuttosto mutevole. A questo proposito, si parla di un primo e un secondo ciclo di Sandokan. Nel primo ciclo, composto da sette episodi, il personaggio di Sandokan è il protagonista assoluto, con due importanti eccezioni.

La prima è costituita dal secondo romanzo del ciclo, I misteri della jungla nera (1887, titolo originale Gli amori di un selvaggio), che narra le avventure di Tremal-Naik e Kammamuri contro i Thugs delle Sunderbunds, comandati dal feroce Suyodhana. In questo romanzo, ambientato fuori dalla Malesia e apparentemente incongruente con le storie di Sandokan, non c'è traccia del pirata e dei suoi tigrotti. Le due vicende si intrecceranno neil maniera rocambolesca nel terzo episodio della saga, intitolato I pirati della Malesia (1896). Il successivo Le due tigri, datato 1904, riprenderà l'ambientazione indiana del secondo romanzo, mantenendo però Sandokan al centro della scena.

Una seconda eccezione è presente nel quinto episodio, intitolato Il Re del Mare (1906). In questo caso, Sandokan è completamente assente dalla prima parte del romanzo e il ruolo di personaggio fulcro è assunto dal suo fedele amico Yanez De Gomera. Nella seconda parte, il pirata malese ricompare sulla scena assumendo il suo consueto ruolo.

Per certi versi, anche il successivo Alla conquista di un impero (1907) non segue lo schema canonico dei romanzi del ciclo indo-malese: oltre al nuovo cambio di ambientazione (è il primo romanzo ambientato nello stato indiano dell'Assam), Sandokan resta pressoché fuori scena per diverse decine di pagine. Ancora una volta, il fraterno Yanez recita per diversi capitoli da assoluto primo attore, mettendo in risalto le sue doti da trasformista. L'entrata in scena di Sandokan sarà poi determinante.

Il "secondo ciclo di Sandokan", composto da altri quattro romanzi, è frutto dell'ultima produzione salgariana, nella quale l'autore sembra avvicinarsi maggiormente alla scoperta del personaggio di Yanez. Sandokan recita un ruolo marginale e, in realtà, la saga si trasforma quasi in un "ciclo di Yanez".

Nel primo volume, La riconquista di Mompracem (1908), si porta a pieno compimento un disegno già presente nel precedente Alla conquista di un impero: con uno svolgimento non dissimile, Yanez si ritrova al centro della scena, operando da mattatore e trasformista. Sandokan ricomparirà in azione soltanto dopo diverse decine di pagine. Questo romanzo, peraltro, chiude anche le avventure di ambientazione malese: nei successivi tre episodi, l'azione si sposta nuovamente in Assam, dove Yanez è diventato maharajah. Ne Il bramino dell'Assam (1911), Sandokan non è presente fisicamente, anche se viene spesso nominato. Nel successivo La caduta di un impero, soltanto negli ultimi righi, Yanez sente degli spari che preludono all'arrivo in suo salvataggio da parte di Sandokan. Il pirata tornerà a ruoli rilevanti solo nell'ultimo libro della saga, La rivincita di Yanez (pubblicato postumo nel 1913). A dispetto del titolo, infatti, è il pirata malese a giocare un ruolo cruciale nello svolgimento, mentre Yanez torna ad affiancarlo in veste di co-protagonista.

Personaggio[modifica | modifica wikitesto]

Aspetto[modifica | modifica wikitesto]

« In quella stanza così stranamente arredata, un uomo sta seduto su una poltrona zoppicante: è di statura alta, slanciata, dalla muscolatura potente, dai lineamenti energici, maschi, fieri e d’una bellezza strana. Lunghi capelli gli cadono sugli omeri: una barba nerissima gli incornicia il volto leggermente abbronzato. Ha la fronte ampia, ombreggiata da due stupende sopracciglia dall’ardita arcata, una bocca piccola che mostra dei denti acuminati come quelli delle fiere e scintillanti come perle; due occhi nerissimi, d’un fulgore che affascina, che brucia, che fa chinare qualsiasi altro sguardo. »
(Prima descrizione del personaggio, Emilio Salgari, Le tigri di Mompracem[2])

Sandokan è dipinto come una sorta di pirata gentiluomo. È alto, affascinante, molto muscoloso, slanciato ed attraente[2]. Le caratteristiche che maggiormente risaltano in Sandokan sono il suo sguardo freddo, la bellezza affascinante, la sua aria truce e severa, i grossi turbanti sulla sua testa, ma soprattutto i suoi occhi nerissimi, in grado di affascinare e di incutere terrore a qualsiasi nemico[2]. Salgari, nelle sue descrizioni, precisa molto spesso l'eleganza del pirata. Sandokan è solito indossare vestiti sfarzosi all'orientale: vestiti di seta rossa trapunta in oro, lunghi stivali di pelle rossa a punta rialzata ecc.[3]. L'abbigliamento del pirata è quindi in contrasto con i suoi sudditi, i quali sono trascurati e si presentano per la maggior parte "mezzi nudi".

Nel primo romanzo, Le tigri di Mompracem, Salgari afferma che Sandokan è più giovane di Yanez, specificando l'età del portoghese intorno ai trentatré o ai trentaquattro anni[2]. Questa affermazione porta a delle incongruenze nel successivo romanzo del ciclo in cui il pirata ricompare, I pirati della Malesia: benché siano passati ben 7 anni, Sandokan viene descritto come un uomo d'età compresa tra i trentaquattro e i trentacinque anni. Inoltre, viene indicato come più vecchio di Yanez, rappresentato con un'età compresa tra i trentadue e i trentaquattro anni[3]. Le incongruenze cronologiche, tuttavia, sono molto frequenti nei romanzi di Salgari e non riguardano solo Sandokan, ma anche altri personaggi o, addirittura, eventi[4].

Personalità[modifica | modifica wikitesto]

« Sandokan è un uomo in grado di trascinare, è nato capo. Con lui, dieci uomini sono un esercito. Dove si arriva dopo giorni di ragionamento, lui arriva in un attimo. Lo uccidete... e lo rivedete vivo. Riuscite a prenderlo, ma è già scappato. Non combattete solo un uomo, ma una leggenda. »
(James Brooke nel film La tigre è ancora viva: Sandokan alla riscossa!.)

Sandokan è un pirata, che combatte eroicamente contro il colonialismo britannico, un eroe puro, un personaggio monolitico e privo di dubbi. Mosso da un odio inguaribile nei confronti degli inglesi e del Raja bianco James Brooke – responsabile dalla strage della sua famiglia – lotta con ogni mezzo per la libertà del suo minuscolo regno, l'isola di Mompracem, minacciata, invasa, e infine riconquistata da lui stesso. Spesso si parla di Sandokan come corsaro, ma i corsari erano muniti di regolari "patenti di corsa" che venivano accordate da alcuni stati o iniziavano gli eventi bellici solo dopo regolari azioni di guerra, tutte cose che Sandokan non fa; inoltre il corsaro si accanisce di solito contro le navi di una sola nazione mentre Sandokan attacca e depreda tutte le navi che incontra, almeno all'inizio del ciclo.

Nonostante ciò, Sandokan è in realtà il figlio di Kaigadan, un sovrano del Borneo ucciso insieme alla sua famiglia dal Rajah Bianco, un ex prigioniero degli inglesi. Sandokan è, quindi, di stirpe reale ed ha l'obbiettivo principale di vendicarsi degli inglesi e quello di riprendersi il suo regno, cosa che riuscirà nel romanzo Sandokan alla riscossa.

Personaggio da romanzo d'appendice, il principe Sandokan è un combattente formidabile, coraggioso, spietato con i nemici che odia, generoso con coloro che è costretto a uccidere nelle sue vendette, oltre che fedele fino alla morte con gli amici. Pur essendo dotato di nervi molto saldi non è in grado di sopprimere le proprie emozioni ed agire freddamente senza lasciarsi condizionare dalla situazione; infatti, viene reputato dall'amico fraterno Yanez de Gomera come un uomo avventato, che si scaglia contro il pericolo senza neanche rifletterci troppo. Yanez diventa così una sorta di "regolatore" del pirata malese ed è lo stesso portoghese a consigliare a Sandokan di fare attenzione e di essere prudente, come accade prima del viaggio per Labuan, nel primo romanzo della saga[5].

Sandokan non dimostra intenzioni negative e appare come un pirata retto e ligio al dovere, dotato di una grande forza interiore e capace di provare genuini sentimenti d'affetto nei confronti dei suoi "tigrotti" (i suoi seguaci); questi, a loro volta, lo amano e lo temono. Sandokan non ama uccidere i suoi nemici, ma è disposto a farlo se necessario. In caso, poi, che i nemici si arrendano e si dimostrino valorosi, Sandokan è disposto a salvargli la vita e a ricoprirli di doni; ad esempio, nel terzo libro della saga, la "Tigre della Malesia" si dimostra generoso con il capitano dell'Helgoland, regalando a quest'ultimo una bussola d'oro, due pistole e un anello ornato di un "diamante grosso come una nocciola"[6]. Il capitano, a seguito di questi doni, definirà il pirata come "l'uomo più strano che abbia incontrato nella vita"[6].

Il fedele Yanez de Gomera, invece, è un ironico e divertente gentiluomo portoghese, con l'eterna sigaretta in bocca e la battuta pronta.[2] Sarà proprio quest'ultimo a rivelare a Sandokan l'esistenza di Marianna Guillonk, soprannominata la Perla di Labuan, donna dalla bellezza unica di cui Sandokan s'innamorerà, ricambiato, nel romanzo iniziale, Le tigri di Mompracem. Il loro sarà un amore "impossibile", poiché Lady Marianna è nipote di un lord inglese (James Guillonk), stretto collaboratore dell'antagonista del pirata, il governatore James Brooke. Sandokan riuscirà, dopo molte lotte, a conquistare la donna, annunciando contemporaneamente il suo addio alla pirateria[7]. La bella storia sarà però destinata a durare poco: Marianna morirà di colera poco tempo dopo e verrà sepolta nella città di Batavia. Le avventure del romanzo successivo (I pirati della Malesia) si svolgono quando lei è morta già da due anni. Ed è proprio in questo romanzo e nei seguiti che Sandokan verrà visto sotto una luce malinconica. Infatti, sarà tormentato molto dal ricordo della sua amata sposa, anche perché entra in scena un'altra eroina, Ada Corishant, compagna di Tremal-Naik e cugina di Marianna per parte di madre[8]. I lineamenti di Ada appaiono assai simili a quelli della defunta Marianna e, in più occasioni, Sandokan, al vederla, rimane turbato dal ricordo dell'amata[9]. In virtù dei meriti acquisiti salvando Ada, James Guillonk finirà per riappacificarsi con Sandokan e collaborerà al fine di farlo evadere quando questi sarà catturato da James Brook, nel terzo libro della saga.

Armi[modifica | modifica wikitesto]

In genere le armi utilizzate da Sandokan sono la scimitarra (Dao) e il kriss, un tipico pugnale malese con lama avvelenata spesso con succo di upas a biscia (ma talvolta diritta o appena ricurva). La sua arma di elezione è comunque una scimitarra o più precisamente un Dao cinese: si tratta di una grossa lama ricurva con impugnatura a due mani che Sandokan impugna, spesso, con due mani, ma è comunque in grado di utilizzare con una sola mano.

Interpreti[modifica | modifica wikitesto]

Kabir Bedi[modifica | modifica wikitesto]

Kabir Bedi è, nell'immaginario collettivo, l'attore che più di tutti e per più lungo tempo è stato legato al personaggio di Sandokan. All'epoca del suo ingaggio nel ruolo di Sandokan nello sceneggiato omonimo del 1976, si presentò ai provini per il ruolo di Tremal-Naik[10]. Nonostante il fisico "grassoccio", la produzione assunse l'attore per la parte del protagonista Sandokan. L'attore fu, quindi, costretto ad allenarsi pesantemente ed imparò ad andare a cavallo e a nuotare[10]. Lo sceneggiato si rivelò un grandissimo successo e spinse gli autori a ideare un seguito dal titolo La tigre è ancora viva: Sandokan alla riscossa!, sempre interpretato da Bedi. In entrambi i film, l'attore è doppiato in italiano da Pino Locchi[11][12].

Nella miniserie televisiva Il ritorno di Sandokan, Sandokan è interpretato sempre da Kabir Bedi, con la voce italiana di Massimo Corvo[13]. Successivamente Bedi interpretò Sandokan anche in un'altra miniserie diretta da Sergio Sollima, intitolata Il figlio di Sandokan[14].

Nel 2007 Kabir Bedi interpreta nonno Kabir Dahvi nella quinta stagione di Un medico in famiglia, di cui il personaggio di Cettina si innamora anche se sposata. Dopo averlo visto molte volte da lontano una volta avvicinatasi guardando il suo sguardo ammaliante lo scambia per Sandokan, anche se Kabir rimane incredulo a tale affermazione, come se non sapesse chi sia. Inoltre altra coincidenza, nella stessa stagione della serie, Carole André interpreta Caterina Morelli, attrice e cantante lirica italo-francese che da giovane era innamorata di Kabir ricambiata (rimando alla coppia Sandokan-Marianna) ma lui era già promesso ad un'altra donna. Una volta rivista, nell'ultima puntata della stagione, Caterina e Kabir finalmente coronano il loro sogno d'amore.

Serie animata[modifica | modifica wikitesto]

Nelle serie a cartoni animati della Mondo TV, Sandokan è doppiato nella prima stagione da Francesco Pezzulli e dalla seconda in poi da Fabrizio Vidale[15]

Adattamenti[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Sandokan (serie di film).


Anno Film Attore Note
1941 I pirati della Malesia Luigi Pavese
Le due tigri
1963 Sandokan, la tigre di Mompracem Steve Reeves
1964 Sandokan alla riscossa Ray Danton
I pirati della Malesia Steve Reeves
Sandokan contro il leopardo di Sarawak Ray Danton
1970 Le tigri di Mompracem Ivan Rassimov
1974 Le tigri di Mompracem Gigi Proietti Sceneggiato TV
1976 Sandokan Kabir Bedi Sceneggiato TV
Sandokan (parte prima) Riduzione cinematografica dello sceneggiato televisivo
Sandokan (parte seconda) Riduzione cinematografica dello sceneggiato televisivo
1977 La tigre è ancora viva: Sandokan alla riscossa! Film TV
1991 All'arrembaggio Sandokan (Sandokan) N.D. Serie TV animata
1995 La principessa e il pirata
(The Princess and the Pirate: Sandokan the TV Movie)
N.D. Film TV d'animazione realizzato unendo alcuni episodi
della serie televisiva del 1991
1996 Il ritorno di Sandokan Kabir Bedi Miniserie TV
1997 Sandokan - La tigre della Malesia Francesco Pezzulli
(voce)
Serie TV animata
1998 Il figlio di Sandokan Kabir Bedi Miniserie TV mai trasmessa
2000-2001 Sandokan - La tigre ruggisce ancora Fabrizio Vidale
(voce)
Serie TV animata
2008 Sandokan - Le due tigri Serie TV animata

Fumetti[modifica | modifica wikitesto]

Influenze culturali[modifica | modifica wikitesto]


Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]