I corsari delle Antille

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Copertina de Il Corsaro Nero di Emilio Salgari (1898), 3ª edizione, 1904, illustrazione di Alberto Della Valle (1851-1928).

I corsari delle Antille è un ciclo letterario avventuroso ideato da Emilio Salgari nel 1898 e terminato nel 1908. Il primo e più noto romanzo della serie è Il Corsaro Nero (1898).

Il Corsaro Nero e gli altri protagonisti sono discendenti della famiglia nobile dei Ventimiglia, signori di Roccabruna.

I cinque romanzi sono stati trasposti più volte in opere cinematografiche. Dopo la morte di Salgari, vennero pubblicati almeno quattro romanzi apocrifi ispirati al ciclo.[1]

Romanzi[modifica | modifica wikitesto]

I romanzi che compongono il ciclo sono:

Romanzi apocrifi[modifica | modifica wikitesto]

Tra i numerosi romanzi apocrifi pubblicati dopo la morte di Salgari (spesso in accordo con gli eredi),[1] quelli elencati di seguito riprendono ambientazioni e personaggi del ciclo Corsari delle Antille:

  • Il Corsaro Rosso, Casa editrice Impero, 1941. Scritto in realtà da Americo Greco.
  • Il Corsaro Verde, Casa editrice Impero, 1942. Scritto in realtà da Sandro Cassone.
  • Le ultime imprese del Corsaro Nero, Sonzogno, 1941. Autore originale sconosciuto.
  • La figlia del Corsaro Verde, Sonzogno, 1941. Scritto in realtà da Renzo Chiarelli, nello stesso periodo in cui uscì un film omonimo per la regia di Enrico Guazzoni.

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Film tratti dal ciclo salgariano (elenco parziale):

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Emilio Salgari: i romanzi "falsi", su www.emiliosalgari.it. URL consultato il 19 maggio 2018.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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