Premio Italo Calvino

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Il premio Italo Calvino, destinato agli scrittori esordienti inediti, è stato fondato a Torino nel 1985, poco dopo la morte di Italo Calvino, per iniziativa di un gruppo di estimatori e di amici dello scrittore tra cui Natalia Ginzburg, Norberto Bobbio, Lalla Romano, Cesare Segre, Massimo Mila e molti altri. Calvino, com'è noto, svolgeva lavoro editoriale per l'Einaudi; l'intenzione è stata quella di riprenderne e raccoglierne il ruolo di talent-scout di nuovi autori (ne è testimonianza il volume I libri degli altri, Einaudi, 1991). Di qui l'idea di rivolgersi agli scrittori esordienti e inediti, per i quali non è facile trovare il contatto con le case editrici, prima ancora che con il pubblico. Il premio si propone, in breve, come una sonda gettata nel sommerso della scrittura e come interfaccia tra questo universo e il mondo dell'editoria, del pubblico e della critica.

Il prestigio del premio Italo Calvino si è affermato anche grazie alle giurie, da sempre costituite da personalità tra le più rappresentative della scena culturale italiana. Ne hanno fatto parte, tra gli altri: Cesare Segre, Cesare Cases, Edoardo Sanguineti, Gian Luigi Beccaria, Luciano Berio, Antonio Moresco, Filippo La Porta, Tiziano Scarpa, Silvia Ballestra, Carlo Lucarelli, Antonio Scurati, Vincenzo Consolo, Maria Corti, Franco Fortini, Cesare Garboli, Giulio Ferroni.

Opere pubblicate[modifica | modifica wikitesto]

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