Ultimo viene il corvo

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Ultimo viene il corvo
Autore Italo Calvino
1ª ed. originale 1949
Genere racconti
Lingua originale italiano
« È un mazzo di racconti che in parte parvero spontanei e selvatici, dei fiori di campo, e in parte un po' sforzati o comunque coltivati, dei fiori di serra »
(Elio Vittorini, risvolto di copertina di Italo Calvino, Entrata in guerra, Einaudi, I gettoni, 1954)

Ultimo viene il corvo è una raccolta di trenta racconti di Italo Calvino pubblicata nella collana I coralli (n. 42) di Einaudi nel 1949. La raccolta prende il titolo da un racconto uscito per la prima volta sul quotidiano l'Unità il 5 gennaio 1947.

La raccolta non è suddivisa né secondo temi né secondo altro qualsivoglia criterio, ma al suo interno sono riconoscibili tre filoni: il primo si riferisce all'ambiente e clima proprio della Resistenza, il secondo è costituito da storie picaresche che vedono al centro personaggi semplici dai desideri elementari, ed infine il terzo di ispirazione più autobiografica che si richiama all'infanzia dell'autore vissuta in Liguria. Queste tre linee spesso si intrecciano e si congiungono.

Racconti[modifica | modifica wikitesto]

L'opera prende il nome da uno dei racconti, e si compone di un numero differente di testi a seconda dell'edizione[1], fino a stabilirsi nell'edizione finale nei seguenti e nel seguente ordine:

  • Un pomeriggio, Adamo (1949)
  • Un bastimento carico di granchi (1947)
  • Il giardino incantato (1948)
  • Alba sui rami nudi (1947)
  • Di padre in figlio (1946, già intitolato Sogni nella vallata, quindi Il toro rosso)
  • Uomo nei gerbidi (1946, già intitolato L'uomo nei gerbidi, quindi La casa di Baccicin)
  • L'occhio del padrone (1947, già intitolato Pomeriggio coi mietitori)
  • I figli poltroni (1948, già intitolato I fratelli poltroni)
  • Pranzo con un pastore (1948)
  • I fratelli Bagnasco (1946, già intitolato I due fratelli Bagnasco, quindi Dopo un po' si riparte)
  • La casa degli alveari (1949)
  • La stessa cosa del sangue (1949)
  • Attesa della morte in un albergo (1949)
  • Angoscia in caserma (1945, già intitolato Angoscia)
  • Paura sul sentiero (1946)
  • La fame a Bévera (1949, già intitolato Ultimo viaggio di Bisma, quindi Storia di Bisma e del mulo)
  • Andato al comando (1946)
  • Ultimo viene il corvo (1947)
  • Uno dei tre è ancora vivo (1949)
  • Il bosco degli animali (1948)
  • Campo di mine[2] (1946)
  • Visti alla mensa (1947, già intitolato Alla mensa)
  • Furto in una pasticceria (1947, già intitolato Furto alla pasticceria)
  • Dollari e vecchie mondane (1948)
  • L'avventura di un soldato (1949, già intitolato L'avventura del soldato)
  • Si dorme come cani (1948)
  • Desiderio in novembre (1949)
  • Impiccagione di un giudice (1948, già intitolato Il sogno di un giudice)
  • Il gatto e il poliziotto (1948, già intitolato Armi nascoste)
  • Chi ha messo la mina nel mare? (1948, già intitolato Il padrone delle mine)

Edizione del 1949[modifica | modifica wikitesto]

La prima edizione (pubblicata il 30 luglio) comprende trenta racconti scritti tra l'estate del 1945 e la primavera del 1949, di cui ventitre già pubblicati in rivista o quotidiano e sette inediti. L' "Unità", "Agorà", "Aretusa", "Darsena Nuova, Rassegna mensile - storia arte uomo", "Politecnico", "Antologia Einaudi 1948", "Rinascita", sono i giornali e riviste che danno spazio ai racconti del giovane Calvino.[3]

Altre edizioni[modifica | modifica wikitesto]

Le edizioni fondamentali sono tre, tutte Einaudi, pubblicate nel 1949, nel 1969 e nel 1976. Le successive (sempre Einaudi, ma anche di editori diversi) riprendono quella del 1976.

Nel 1958, diciannove dei trenta racconti della prima edizione (1949) confluiscono nel volume dal generico titolo "I Racconti" (Einaudi, collana "Supercoralli"). Ma è solo nel 1969 che viene pubblicata una nuova edizione dal titolo Ultimo viene il corvo che però differisce non poco dalla prima del 1949: i racconti sono sempre trenta, ma alcuni vengono eliminati e sostituiti da altri già presenti in "I Racconti". Nel 1976 viene ripreso integralmente il testo della prima edizione e pubblicato in una edizione definitiva nei "Nuovi Coralli".

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

La prima edizione del 1949 viene stampata in 1500 esemplari e contiene una Scheda bibliografica di Cesare Pavese in cui si annuncia la prossima pubblicazione di un nuovo romanzo di Calvino dal titolo Il Bianco Veliero, romanzo quest'ultimo che non uscirà mai.

Dal racconto "L'avventura di un soldato" Nino Manfredi (regista e interprete) ha tratto nel 1962 un episodio del film L'amore difficile.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Se ne veda l'elenco alle note di Bruno Falcetto in Romanzi e racconti, vol. I, "I Meridiani" Mondadori, Milano, 1991, pp. 1261-1305.
  2. ^ Il racconto (pubblicato per la prima volta ne l'Unità di Genova del 18 agosto 1946) vince ex aequo con un testo di Marcello Venturi il "Premio de L'Unità"
  3. ^ Per informazioni più precise sulla collocazione dei racconti nei diversi quotidiani e/o riviste vedi Italo Calvino, Romanzi e Racconti, vol. 1, Mondadori, I Meridiani, Milano, 1991, pp. 1276-1305.
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